SIAMO TUTTE SORELLE DI HINA SALEEM

31 08 2006

 Siamo tutte Hina Saleem

Il terribile delitto che ha visto vittima Hina Saleem, la splendida ragazza pachistana che si era perfettamente integrata nella cultura italiana, ha dato un colpo terribile alla sensibilità e alle illusioni di molti di noi e probabilmente ha costituito un freno all’idea, che altri si erano fatta, sulle possibilità di anticipare la cittadinanza a emigrati di origine islamica. Eppure Hina era l’esempio vivente di come fosse possibile l’essere nata islamica e provenire da un Paese in cui la cultura tribale possiede valenze fortissime sul la vita sociale e coniugare splendidamente queste due pregiudiziali, con la cultura occidentale come l’italiana.

In Pakistan, l’Islam è la religione di stato, ma la condizione socio economica, la suddivisione in clan e le varie etnie è ferma ad un passato remoto mai superato. La famiglia è patriarcale e la società tutta, nelle quali le donne sono considerate di minor valore persino di alcuni animali, domina come un’ossessione su tutto. A loro viene negata ogni possibilità di indipendenza dal maschio e vivono perennemente come fossero minorenni che necessitano di un tutore per crescere, ma la loro crescita è impedita dal fatto che vengono loro negati persino i più elementari diritti umani. Se non hanno il permesso del maschio non possono studiare, lavorare, uscire di casa. Fare sport è osteggiato dalla comunità che lo proibisce e la loro inferiorità è sancita persino dal fatto che la testimonianza in giudizio di una donna vale la metà di quella di un uomo.  E’ sancita costituzionalmente la loro ineguaglianza nei diritti poiché, tutto dipende dal loro tutore-guardiano, che di solito è il capo famiglia, in assenza del quale lo scettro passa al figlio maggiore o ai parenti collaterali, fratelli, zii, anche minorenni, ma mai alle donne che quando si sposano, il loro matrimonio è solo un brutale baratto che il maschio realizza, in cambio di una rendita economica. 

Alle donne in Pakistan, che esprime una delle forme più fondamentaliste dell’islam, è negato persino il diritto all’integrità fisica. A dispetto delle poche leggi scritte inutilmente sui codici, ogni violenza, anche la più terribile, come l’acidificazione o l’assassinio, non vengono punite poiché esiste una forma di immunità maschile, che trova il suo connivente nell’islam e nella forma tribale che l’islam si è guardato bene dal correggere, al contrario ha costituito un’aggravante.

E’ sufficiente far balenare il tradimento per giustificare un omicidio e non servono prove, poiché l’uomo non è chiamato a esibirle, al contrario è sufficiente l’alleanza-consiglio con gli altri maschi del clan, che viene deciso dove, come e quando “punire” la ribelle, certi della non punibilità.  I peccati così atrocemente puniti di Hina, sono stati quelli che in Pakistan avrebbe pagato allo stesso prezzo, poiché aveva osato scegliere da sola e ribellarsi ad un’ assurda e inumana imposizione paterna.

E’ terribile, constatare che persone che appaiono oneste si rifacciano a codici comportamentali, che mettono sopra le leggi del paese nel quale hanno scelto di vivere. Essi continuano a considerare che  la vita di una giovane donna vale meno del desiderio di suo padre di venderla al marito scelto da lui a suo esclusivo giudizio.  Così scopriamo brutalmente, ogni giorno che passa, che i sentimenti più cari e preziosi, come l’amore verso i figli e il rispetto dei diritti umani basilari come la vita, non contino nulla al punto che un padre, mai integrato, che non ha accettato leggi e usi di quest’Italia che lo ha accolto e gli ha permesso di crearsi una vita discretamente agiata, come i fatti hanno dimostrato, sceglie di organizzare un crudele omicidio della propria figlia, non frutto di un raptus di rabbia, ma lo pianifica nel tempo, tant’è che manda in un’opportuna vacanza le altre femmine della famiglia e lo realizza in modo che la “vittima predestinata” non possa uscirne viva e per di più lo mette in atto con estrema crudeltà, infliggendo alla figlia, vittima di tanta efferatezza, torture immonde che arrivano a sfregiarla, per dimostrare a lei e alla società da cui proviene, il suo totale disprezzo, prima di darle il colpo di grazia e seppellirla , ma questo nel perfetto rispetto delle sacre tradizioni islamiche.

Ha ragione Magdi Allam quando sostiene: non esiste l’homo islamicus, eppure davanti a tragici episodi come questo non possiamo fare a meno di pensare che forse l’homo islamicus non è tale in quanto “predisposto ad esserlo per eredità genetica ma lo diventa in quanto assimila concetti, idee, fanatismi e comportamenti che si radicano nel DNA della sua anima, che diventa impossibile riuscire ad estirparli nel volgere di pochi anni. Ce lo dimostrano anche i recenti fatti legati al terrorismo jiaidista, la cui base è strutturata su idee fondamentaliste e integraliste, che vengono trasmesse anche con il semplice insegnamento che rappresenta un “vero e proprio lavaggio del cervello” valido anche e soprattutto per coloro che non hanno vissuto nei paesi islamici, da cui provengono i loro genitori, perché è facile indottrinarli con ideali paradisi inesistenti, proprio come accadeva con il paradiso sovietico, scoperchiato il quale si è visto finalmente l’orrore.

Quando i benpensanti vedranno l’orrore che il vaso di Pandora islamico contiene e sprigiona?





NON TUTTI SONO MEL GIBSON…. per fortuna !!!

30 08 2006

Come sempre le eccezioni e i pochi sembra sempre che facciano testo, le loro urla e l’arroganza con la quale impongono le loro convinzioni, riescono a far pensare che la stragrande maggioranza delle persone sia schierata dalla parte delle loro farneticanti ideologie e attirando in questo modo su di sé l’attenzione dei media, spesso riescono a spuntarla, ma tutto di loro si può dire fuorché siano dotati di onestà intellettuale, moderazione e capacità di giudizio, altrimenti ricorrerebbero ad altri mezzi per far parlare di sé; sapendo che la qualità non ha bisogno di “sparate” per affermarsi. 

Negli USA, ben 85 attori e personaggi illustri, il cui livello intellettuale è riconosciuto, fra i quali: Nicole Kidman, Michael Douglas, Bruce Willis, Rupert Murdoch, Silvester Stallone, Danny De Vito, Don Johnson, William Hart e molti altri, hanno sottoscritto e diffuso un manifesto di ferma condanna al terrorismo di hamas e hizbollah, al quale hanno aderito moltissime altre personalità, dichiarando al proprio Paese e al mondo intero, senza mezzi termini o ipocrisie, di stare dalla parte di Israele.

Nel fare questo hanno anche sfatato un mito, che forse era stato “pompato” per motivi di propaganda, dimostrando che non è vero che tutti i divi americani sono di sinistra. 

Manifesto di 85 divi americani anti terrorismo

Il manifesto riporta questo testo:

Noi sottoscritti, partecipiamo con sofferenza ai devastanti incidenti civili nel Libano e in Israele, a causa di azioni terroristiche iniziate dalle organizzazioni terroristiche quali hezbollah ed hamas.  Se non riusciremo ad arrestare il terrorismo nel mondo, il caos regnerà e la gente innocente continuerà a morire. Dobbiamo sostenere le società democratiche ed arrestare il terrorismo ad ogni costo. 

Nell’articolo pubblicato su Herald sun australiano, con il titolo “Kidman condanna hamas e hizbollah”, l’attrice spiega bene le motivazioni di questa scelta.

I personaggi che hanno sottoscritto questo importante manifesto, fortunatamente non sono fra coloro che mugugnano indistintamente sproloqui, che non permettono di comprendere quali siano realmente le loro idee e le loro posizioni politiche. Loro non temono di dimostrare pubblicamente il loro dissenso all’arroganza del terrorismo islamista, loro non sono fra coloro che sono disposti a fare carte false pur di conquistare i favori di qualche regista o di qualche spettatore in più, possibilmente fra i petrolieri arabi che oggi, gestiscono larghe fette del mercato mondiale, essendo fra le persone più ricche del pianeta. 





LIBANO: Nashrallah pentito, non prevedevamo la reazione d’Israele

28 08 2006

Nashrallah durante l'intervista TV

Il leader di Hezbollah, lo sceicco Hassan Nasrallah, ha espresso rammarico per aver innescato il conflitto con Israele e le devastazioni in Libano con il sequestro di tre militari dello Stato ebraico da parte dei suoi miliziani. “Avessimo saputo che la cattura dei soldati avrebbe portato a questo, l’avremmo sicuramente evitata”, ha dichiarato in un’intervista trasmessa dalla tv libanese. Nasrallah ha affermato che sono in corso contatti per la liberazione dei soldati e ha sostenuto che l’Italia starebbe cercando di ritagliarsi un ruolo nei negoziati per arrivare a uno scambio di prigionieri tra Israele e il Partito di Dio. “Di recente sono iniziati contatti per trattative”, ha dichiarato alla tv privata Ntv, “sembra che l’Italia stia cercando di entrare nella questione. Le Nazioni Unite sono interessate e le trattative avverrebbero attraverso (il presidente del parlamento Nabih) Berri”, ha affermato. Ma la Farnesina ha smentito che l’Italia stia tentando una mediazione. Dal numero uno dei miliziani sciiti e’ venuta anche l’assicurazione che i suoi uomini non attaccheranno la missione Unifil nel sud del Libano, purche’ non tenti di disarmarli. “Non abbiamo problemi con Unifil purche’ non tenti di disarmare Hezbollah”, ha spiegato alla vigilia della visita a Beirut del segretario generale dell’Onu, Kofi Annan. Diverso il discorso per i militari libanesi: “Se l’esercito libanese trova qualcuno armato, ha il diritto di confiscargli le armi”, ha affermato Nasrallah. da La Repubblica 

ORBENE, Alcune puntualizzazioni sono assolutamente necessarie:

1 - ma cosa significa dichiarare che se sapeva che gli israeliani avrebbero reagito non avrebbe rapito i militari?  E tutti i missili sparati su Israele, ma cosa stava facendo, cos’era per lui sparare contro Israele, entrare nel suo territorio uccidere e rapire dei soldati israeliani? Forse un gioco? 

2 – se non si immaginava tale reazione, quando l’ha vista da vicino, come mai non ha restituito i soldati con tanto di scuse? 

3 – e perché non li rimanda a casa adesso? 

4 – Ora qualcuno dica pure che sono maligna, ma quello che dichiara sui soldati dell’UNIFIL, ha tutto l’aspetto della minaccia. Sono costretta a pensare che i soldati dell’ONU in questi anni, pur se erano di stanza in Libano, per evitare ritorsioni hanno voltato la faccia dall’altra parte e gli hizbollah non solo sonorimasti armati, si sono fatti un arsenale da far invidia all’Iraq ai tempi di Saddam. 

5 – I pacivendoli nostrani, smettano di sognare e comprendano bene che i nostri ragazzi  in Libano vanno per partecipare a una guerra, senza se e senza ma.

E tanto per gradire le menzogne di Nasrallah si sprecano, se ne volete leggerne un po’ date un’occhiata a quest’articolo del Corriere della Sera, ove il capo delle milizie terroristiche ne spara di molto grosse.





In India aperto ristorante con la Croce di Hitler intolleranza o stupidità?

26 08 2006

 La notizia sconcertante la trovate su Androkronos
la facciata del ristorante di Mumbay con la croce nazista

Si direbbe che stiamo attraversando un periodo storico veramente caotico, non si rispettano più i limiti, le leggi, la vita umana per molti vale meno di un sorpasso, per altri basta una sura del corano, anche falsa o falsificata dagli uomini e si uccidono i propri figli, gli assassini vengono messi in libertà con licenza di uccidere, gli ex terroristi vanno al governo, le loro vittime non possono nemmeno urlare il loro sdegno perché rischiano denunce per diffamazione, i perseguitati si trasformano in persecutori ed i terroristi diventano “resistenti”.

Forse la Terra è arrivata a un punto in cui l’umanità sta scoppiando, forse siamo tornati al caos primordiale, al principio della nuova esistenza che ci attende, fatto sta che in India qualcuno ha avuto la bella pensata di aprire un ristorante dedicato al furher e di tappezzare gli interni con le sue gigantografie, mentre la svastica troneggia in bella mostra sulla mega insegna. 

Sarà frutto di stupidità o della vergognosa campagna d’odio orchestrata da tutti quei milioni di individui sinistri che militano nell’islam nazista radicale e si incontrano per il loro estremismo con l’altro estremismo politico, quello che sta a sinistra e che insieme hanno deciso che Israele non ha il diritto di esistere ed arrivano persino a paragonare gli ebrei ai loro persecutori in un’associazione di idee e di crimini, che il ristorante aperto a Mumbai (ex Bombay) dimostra che l’odio e la cattiveria hanno messo radici profonde e sono fiorite.

Arrivano le proteste, sia da Israele che dalla Germania, i proprietari si rassegnano a coprire l’insegna e intanto chiedono scusa, ma il danno e l’offesa ormai sono stati fatti.





Il gigante di cristallo – un’arma impropria nel cuore dell’occidente

22 08 2006

Grazie al lavoro incessante realizzato in rete da moltissimi blogger è stata messa in evidenza quanto l’informazione filo-islamica, antisraeliana, antiamericana e ovviamente antioccidentale è stata “viziata” da sporchi trucchi, che hanno fatto il giro del mondo attraverso i media, e che li hanno spacciati per verità rivelate, piegando l’opinione pubblica ai propri fini propagandistici, poiché le informazioni che dalle agenzie di stampa raggiungono i media di tutto il mondo, alla fine confluiscono sulle popolazioni che le ricevono distorte o peggio false.

Difficile sarà ora far giungere attraverso la stampa e la televisione la verità, visto che sono proprio coloro che la gestiscono, quelli che preferiscono mandare in onda i “servizi confezionati ad hoc” dai loro beniamini e poco importa se questo ha giovato al terrorismo islamico ed è costato ancora più dolore e sangue innocente, proprio come la grande bufala del finto e costruito “massacro di Falluja” che non è avvenuto come ci è stato abilmente confezionato dal servizio RAI fatto con un “teorico ed attivo membro della guerriglia terrorista” che opera in Iraq e che solo nel mese di giugno di quest’anno ha fatto più di 1500 morti civili e nel mese di luglio le vittime civili (donne, bambini, anziani, persone qualunque e non combattenti) sono salite a 1815, come hanno riferito i responsabili degli obitori iracheni. Il palazzo della Reuters a New York

Questo palazzo di cristallo è della Reuter (agenzia di informazione inglese) ma si trova a New York, nel cuore dell’occidente liberale per eccellenza ed al suo interno ha una direzione che si serve di reporter, come Adnan Hajj (notare che è arabo)  che producono fotografie truccate nel senso che con mezzi informatici come photoshop “truccano” le immagini peggiorandole a proprio uso e consumo e c’è di peggio: mettono in posa quelli che vogliono far passare per vittime e non dedicano mai nemmeno una immagine agli altri, quelli che vogliono fare passare per aggressori, a meno di fotografare gli eserciti e le loro tremende armi Questo l’articolo

Proprio in questo caso, quello che ha fatto scoppiare lo scandalo dei trucchi, si è notato inoltre che ai militanti hezbollah non vengono fatte fotografie che li riprendano in assetto di guerra o guerriglia, non si vede un solo combattente, appaiono tutti civili inermi e sottoposti a un bombardamento incessante da parte di quei cattivoni di israeliani, in alcune foto si vede persino che esiste un operatore che manda in scena il solito ciak che viene utilizzato nella realizzazione dei film di tutto il mondo.

Le foto di Adnan Hajj, fino d ora pubblicate dalla Reuters sono 921, tutte sono state ritirate, ma i danni ormai sono stati fatti, poiché è molto difficile che i “consumatori di notizie” possano capire cosa si nasconde dietro un’immagine o dietro una formula di comunicazione che antepone sempre il diritto dell’aggressore a quello dell’aggredito, facendo in modo che l’aggredito si trasformi in aggressore quando si permette di reagire. Inoltre l’articolo della Reuters che ammette di aver avuto un dipendente che truccava le immagini, è un articolo solo e non compenserà la quantità spaventosa di articoli confezionati falsi che hanno dilagato nel mondo.

In conseguenza allo scandalo Adnan Hajj è stato licenziato, ma stranamente appare un altro fotoreporter che si firma con il nome Issam Kobeisi che è presente sempre in Libano e che  produce foto molto simili a quelle del “presunto licenziato” Adnan, che a suo tempo aveva fotografato donne che piangevano davanti alle loro case (così sostenevano) in date successive a quella del reale bombardamento sulla roccaforte degli hizbollah e una di quelle donne viene fotografa in più giorni, in posti diversi, dallo stesso fotografo ed ogni giorno viene riferito che c’è appena stato un nuovo bombardamento.

Qui trovate una sintesi delle foto truccate dalla propaganda pro-hizbollah o costruite, sempre dalla propaganda pro-hizbollah per motivi scenici. Vedi questa pagina o quest’altra.

Per questo suggerirei ai lettori e soprattutto a coloro che possono dare eco alle notizie, di soffermarsi a valutare meglio le notizie che vengono trasmesse, anche quando non sono corredate da fotografie, poiché soprattutto in questi casi vengono abilmente usate tecniche che deformano o cancellano parte della notizia, facendola apparire diversa da quello che è.

La formula usate è molto semplice ma decisiva per formarsi un’opinione, come questa: giovani palestinesi sono stati uccisi dai soldati israeliani, durante un conflitto a fuoco, mentre tentavano di passare un valico portando con sé delle armi ed esplosivi e vistisi braccati hanno aperto il fuoco…..

La tecnica è diabolica, ma semplice: i terroristi diventano giovani palestinesi assassinati, i soldati israeliani diventano brutali assassini.  Infatti il messaggio che ne deriva è che i giovanotti stavano semplicemente facendo una cosa innocua, mentre i soldati israeliani hanno crudelmente infierito su di loro.

La verità dell’incidente di frontiera, avrebbe dovuto essere raccontata nel modo preciso con il quale si era realizzata la sequenza dei fatti (capovolgerli sposta già l’attenzione di chi legge ed il giudizio che ne deriva è addomesticato, i termini stabiliscono anche l’innocenza o la colpevolezza dei protagonisti) Ecco perché è fondamentale che un reporter e un’agenzia di stampa onesti, descrivano l’episodio nella sequenza e con i termini precisi, che avrebbe dovuto essere più o meno questo: Terroristi palestinesi, carichi di armi ed esplosivi, vengono sorpresi a un valico di frontiera mentre stanno tentando di entrare in Israele, scoperti sparano sui soldati israeliani che rispondo al fuoco e riescono ad ucciderli……

E’ troppo pretendere che le notizie vengano date nell’esatta successione dei fatti, perché un conto è chi aggredisce e spara un conto è chi difende un diritto?

Diverso sarà il giudizio del lettore se conoscerà chi stava tentando di fare un’azione illegale, chi ha sparato per primo, chi ha risposto al fuoco, poiché la formazione delle idee non dipende tanto dall’effetto dell’insieme dell’azione, quando dalla causa che ha messo in moto e portato a compimento l’azione.

Far passare dei soldati israeliani che fanno il loro lavoro per persecutori di poveri ragazzi palestinesi a cui viene impedita la libera circolazione è ben diverso dal far sapere che dei terroristi palestinesi stavano tentando di passare un valico per andare a fare una strage in Israele.

Lisistrata





GHEDDAFI padre e figlio, insieme contro l’occidente

21 08 2006

Ebrei e Cristiani venite a La Mecca dice il santone

Gheddafi era, è e sarà sempre un dittatore con la mentalità terroristica, anche se oggi si traveste da novello profeta, infatti invita con noncuranza gli Ebrei ed i Cristiani al pellegrinaggio a La Mecca, fingendo di non sapere, che in Arabia, persino l’autostrada che porta a La mecca ha corsie divise fra musulmani e tutti gli altri, che non possono nemmeno sognarsi di andare a La Mecca. 

In Europa, in Italia, in Vaticano, chiunque, a qualsiasi religione appartenga, può entrare in una chiesa cristiana, anche se questa è un santuario e i fedeli ci vanno in pellegrinaggio, e persino in San Pietro e nessuno gli chiede giustificazioni o si sente offeso, ma questo a La Mecca è impossibile, se un non musulmano tentasse di farlo sarebbe con molta probabilità condannato a morte. 

Gheddafi perciò parla con lingua biforcuta, sa benissimo che i musulmani possono andare in tutti templi di tutte le religioni, ma che non è possibile il contrario. Basti ricordare la visita di Sharon alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, avvenuta con il permesso delle autorità palestinesi con le quali si era in precedenza accordato, subì attacchi e i palestinesi approfittarono di questo evento per avviare la seconda intifada, nonostante Sharon fosse il leader di Israele e perciò Gerusalemme era sotto il suo governo. 

E poi se il signor Gheddafi crede che noi  ci siamo già dimenticati che la Libia è stata fra gli stati che hanno messo a disposizione le sue basi per organizzare i terroristi che si sono sparsi per tutta l ‘Europa ed ha dato sempre asilo politico ai terroristi, oltre che basi operative e logistiche, che hanno prodotto moltissime stragi nel mondo occidentale, il signor Gheddafi si sbaglia di grosso e sottovaluta l’intelligenza degli occidentali, che forse saranno comprensivi al punto tale da farsi male da soli, ma gli occidentali, il signor Gheddafi dovrebbe saperlo, non hanno ancora scardinato il principio dell’istinto di conservazione e di quello della sopravvivenza, faccia perciò molto attenzione a non esagerare, perché potrebbe trovarsi nuovamente in braghe di tela.  Forse è lui che ha la memoria corta e se lo è dimenticato.  

Oggi, lo dimostrano anche le dichiarazioni che sia lui che suo figlio (il quale gioca solo di sponda, ma prefigura uno scenario ancora più integralista di quello del padre) hanno rilasciato alla folla che ha accolto le loro dichiarazioni, soprattutto quelle false sugli hizbollah che avrebbero vinto la guerra, questo dittatore islamico, ha solo cambiato pelle, da vecchio volpone ha assunto un comportamento apparentemente più dialogante, ma in realtà c’è lui dietro l’immigrazione folle che sta assalendo le nostre coste e prendendo tutta l’Europa d’assalto, non pensi di farci tutti imbecilli con i suoi sibili da serpe strisciante: Gheddafi: Europa sarà musulmana e Possibili altre Bengasi

Un consiglio ai navigatori: mentre leggete questi articoli pubblicati sul TGcom, siate molto attenti a capire bene cosa in realtà Gheddafi padre e figlio stanno dicendo, non fermatevi all’apparenza, al superficiale, ma analizzate bene, parola, per parola e vedrete che vi verrà la pelle d’oca.    

Non si può dialogare con gente che possiede una mentalità integralista e terrorista, anche se finge di spiegare ragioni inesistenti ed intanto aggredisce l’occidente e soprattutto l’Italia facendole subire un’invasione africana a suo esclusivo vantaggio e per questo motivo da ora in poi noi diciamo no anche alle immigrazioni clandestine. BASTA!!! BASTA!!!! BASTA!!!!

Se la compagnia del malfunzionante governo Prodi ha deciso di suicidarsi in massa, sull’altare dell’islam, lo faccia da sola e non trascini gli italiani in questo folle gesto nichilista. 

Lisistrata





L’EUROPA E L’AMERICA PRESTO MUSULMANE

19 08 2006

Gheddafi leader libico 
L’EUROPA E L’AMERICA SONO DESTINATE A DIVENTARE MUSULMANE, Lo ha sostenuto il leader libico Moammar Gheddafi.  Lunedì scorso a Timbuktu in Mali, Gheddafi ha fatto questa dichiarazione, mentre stava conducendo una preghiera con  i presidenti del Mali, Sierra Leone, Niger,  Mauritania e Senegal, con i quali si è attardato a pranzo ed ha inoltre asserito che il punto d’incontro di tutta la gente del mondo (tranne gli eretici e i vili) sarà “La Mecca” ed ha precisato che le genti dei libri: musulmani, cristiani ed ebrei non sono ne eretici, ne vili perché credono in un unico dio. 

Ma non si è limitato soltanto a questa semplice dichiarazione, ha fatto anche una previsione catastrofica e cioè che col passare del tempo o gli occidentali accettano di diventare musulmani o devono rassegnarsi ad una guerra contro i musulmani, ed da aggiunto che se l’occidente desidera la pace, dovrà anche nominare delle commissioni per cambiare i testi biblici in quanto, sarebbero falsi. 

Ha anche assicurato che l’Europa potrebbe diventare musulmana già entro una dozzina d’anni e che i musulmani non hanno bisogno “della spada o delle bombe per diffondere l’Islam”. Lo dimostrerebbe il fatto che in Europa già c’è la presenza di  50 milioni di musulmani, 14.000 mila moschee e centri islamici e 1.500 organizzazioni ed associazione islamiche in Europa, oltre che le nazioni islamiche come Turchia, Bosnia e Albania aderenti all’Unione Europea.  La notizia originale la trovate in Watching America e sul blog Right Truth  

E’ una notizia da leccarsi i baffi, direbbe qualcuno, tanto per sdrammatizzare, ed io aggiungo: wwooohhh ragazzi, andiamo proprio bene, non bastavano i predicatori folli, i suicidi kamikaze, i terroristi killer seriali, ora abbiamo scoperto un novello profeta!!!

Mi auguro solo che sia soltanto una delle sue furbate pseudo-diplomatiche, tanto per non perdere il potere, che fa fatica a mantenere, perché io sarei destinata a morte certa, verrei senza dubbio considerata eretica e come conseguenza potrei anche finire nell’inferno, ma certamente questa parte mi consola, visto che vi troverò i peccatori come me e quelli che amano la vita, e la gioia e non la tristezza nera e coperta della vergogna islamica, che arriva a nascondere la bellezza e le virtù femminili sotto sudari immondi soltanto perché non sono all’altezza di apprezzarle ed allora le distruggono.

 Lisistrata





GRAZIE ISRAELE

18 08 2006

Qualcuno si è accorto che grazie a Israele ora l’esercito libanese ha finalmente preso possesso del territorio che avrebbe dovuto già da anni essere posto sotto la sovranità e il controllo del Governo libanese?
Qualcuno ha ufficialmente fatto notare questo semplice ma evidente fatto? 
Qualcuno si è accorto che gli hizbollah in realtà altro non erano che occupanti abusivi di uno spazio non loro? 

Ora dopo tutto questo mi auguro di tutto cuore, che l’Onu non prosegua nella politica vigliacca che ha condotto fino ad ora, quando ha di fatto mantenuto le sue forze sul territorio libanese, per controllare le risoluzioni da lui stesso emanate, mentre nella realtà, non solo non le ha fatte rispettare, ma si è appiattito sulle posizioni estremiste e terroriste degli hizbollah?

Questa foto è l’emblema dell’inutilità dell’ONU. 

Bandiera ONU e hizbollah a fianco

Speriamo che la comunità internazionale si svegli e smetta di spendere miliardi per mantenere quel pachiderma estinto che è il mammut e che i suoi avanzi sono ormai in totale stato di putrefazione.