SCENDO IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO PRODI A DIFESA DELLA LIBERTA’
24 11 2006Commenti : Non ci sono Commenti »
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NO ALLA NAZIONALITA’ IRRESPONSABILE
Difendi il principio della libertà e del diritto vai sul sito, leggi le motivazioni della petizione e se la condividi, sottoscrivila e trasmettila a tutti i tuoi amici perché partecipino anch’essi la difesa dei nostri diritti di italiani e occidentali organizzata dalla CDL
Dal filmato che trovate collegato qui potete vedere da dove vengono lanciati i razzi kassam contro Israele e comprendere perché le ritorsioni finiscono per colpire le case “civili”. Se i “guerriglieri” che io continuo a definire terroristi lanciassero i loro razzi da zone non abitate, probabilmente si riprenderebbero indietro le “pillole” che l’esercito israeliano gli rimanda indietro e avrebbero meno vittime, si giocherebbe tutto fra esercito di guerriglieri ed esercito regolare, ma i palestinesi preferiscono tenere alta la tensione dentro i territori e con la popolazione che colpita aumenta il proprio odio verso coloro che li colpiscono, indipendentemente dal fatto che gli Israeliani si limitano a reagire e non ad attaccare per primi. Vedrete anche il differente comportamento dei ragazzi palestinesi e dei ragazzi israeliani, ai secondi viene dato un aiuto psicologico per superare l’odio e vivere nei limiti di quella che è una vita serena, organizzando rifugi nei quali, si canta, si balla, si cerca di vivere una normalissima giovinezza e non si va per strada a tirare sassi contro i bambini palestinesi, che invece vengono istruiti proprio a questo e a diventare futuri “martiri” cioè kamikaze. E’ incomprensibile che l’Europa e soprattutto l’ONU non si vogliano rendere conto da dove partono le provocazioni e del diritto di una nazione di difendersi e di proteggere i propri cittadini.
E’ la mente colei che crea le proprie ossessioni e quando le ha create accade un fenomeno pericolosissimo e difficilmente superabile. L’ossessione assume una forma onnipresente nella vita di chi l’ha creata, che la sua presenza assume il ruolo di un fantasma che si è impadronito di chi lo ha evocato e cacciarlo diventa un’impresa quasi impossibile.
La fobia che gli uomini islamici hanno nei confronti delle donne è ormai patologica, permea ogni manifestazione della società, arriva a superare il limite del ridicolo se non fosse che porta in sé una tragicità spaventosa, che costa ogni giorno la serenità di milioni e milioni di donne nel mondo. La maggior parte di loro vive segregata, umiliata, privata dei diritti basilari, condannata a un ergastolo dal quale non potrà mai ricevere un indulto. A milioni subiscono mutilazioni fisiche, sofferenze quotidiane inflitte loro entro le mura domestiche senza che qualcuno muova un dito per liberarle dalla schiavitù e dalle torture. Ma le pene corporali e le umiliazioni non sono un semplice fatto dovuto all’ignoranza dei singoli, ma alle istituzioni statali che ne hanno sancito la regola attraverso la shar’ia, il codice islamico che fa il gioco dei maschi del pianeta islam i quali nella loro inadeguatezza ed incapacità di mettere sotto controllo le proprie pulsioni, hanno scelto deliberatamente e vigliaccamente di castrare le proprie donne, che sono state per loro prima di tutto madri, poi compagne di vita ed infine figlie, eppure le hanno rese schiave senza che la coscienza avesse un sussulto di ribellione.
Ciò che vince in questo massacro di una parte dell’umanità contro l’altra è il consociativismo misogino di uomini arroganti, ignoranti e mascalzoni al punto tale da voler credere di rappresentare una razza superiore e che le loro compagne femmine, al contrario, appartengano ad una razza inferiore, come non sapessero che la razza è una sola: noi apparteniamo tutti alla razza umana e null’altro al di là del sesso ci differenzia e i due sessi, in qualsiasi razza si manifestino sono semplicemente l’uno il complemento dell’altra.
E’ aberrante vedere come questi ringhianti animali umani si prodighino per giustificare i loro misfatti contro le loro compagne, e non bastassero i misfatti anche le menzogne: si permettono di dire che lo fanno per proteggerle e utilizzano ogni mezzo di persuasione che arriva fino alla distruzione fisica, affinché non si frappongano ostacoli sul cammino della loro immensa, incommensurabile e ignobile presunzione di superiorità che manifesta solo la loro impotenza mentale.
Gli uomini islamici che credono in questo al punto di averlo fatto assurgere a dogma, sono dei bestemmiatori, degli infedeli e dei reietti dell’umanità che finiranno tutti nell’inferno nel quale meritano di restare per l’eternità e affrontare tutto ciò che hanno fatto passare alle loro compagne sulla Terra.
ecco cosa arrivano a fare ai manifesti pubblicitari in Pachistan gli islamici integralisti, pur di negare alle donne la loro femminilità e la presenza in pubblico.
Ma non si deve pensare che queste cose accadano solo in Pakistan, perché è stato la sede dell’integralismo, nelle cui madrasse si è formata la mentalità dei talebani (gli studenti di dio che hanno ospitato il terrorismo di Osama Bin Laden in Afghanistan) pensate al più vicino e moderno Egitto ove gli islamici vorrebbero nelle piscine degli hotels dividere le donne islamiche da quelle non islamiche, con un pezzo di vetro smerigliato in mezzo alla piscina. E che dire dell’Iran, nel quale il governo ha addirittura fatto una legge per obbligare sia le donne che i negozianti a vendere ed indossare solo abiti islamici che coprano tutta la figura femminile.
Chissà come mai temono così tanto la contaminazione con i costumi occidentali? Sarà perché è notorio a tutti gli islamici benpensanti, che le donne occidentali sono portatrici del pericolosissimo virus della libertà? E come farebbero questi impotenti a dimostrare superiorità se le loro donne risplendessero in pubblico?

E che dire di queste donne? Sono delle islamiche sedute in un ristorante europeo, probabilmente proprio in Italia e stanno mangiando gli spaghetti, infilandoseli letteralmente da sopra quel vergognoso straccio che non solo nega la loro femminilità, ma impedisce loro di respirare a pieni polmoni e addirittura di mangiare in maniera da poter gustare e digerire bene il cibo.
Certo che quanto a igiene… ci sarebbe ben altro da dire e non solo per gli spaghetti, pensate a queste che vanno ad immergersi in piscina vestite così… noi prima di entrarci dobbiamo giustamente fare la doccia con un leggerissimo disinfettante che scende dai tubi.
E’ giusto visto che condividiamo l’acqua con altri, ma loro al contrario pensano che sia la libertà che contamina.
Se questa non è un’evidente schizofrenia collettiva patologica, qualcuno che sostiene il contrario, mi spieghi per favore che cos’è. Io sono disponibilissima a mettermi nella condizione di comprendere gli altri, lo faccio ogni giorno è un’abitudine che ho imparato quando studiavo il catechismo a mettermi nei panni altrui. Non è un sacrificio, ma un metodo di vita, ma qualcuno mi dovrebbe dare una spiegazione che possegga almeno un minimo di senso logico, perché ormai il mio rifiuto ha raggiunto livelli tali che vorrei evitare di cadere nella stessa patologia al contrario.
Adriana Bolchini Gaigher

L’mmagine è stata presa dal sito Palestinian Media Watch
Credo che nella religione musulmana due siano gli animali che il profeta non amava e che per questo molti musulmani disprezzano: il maiale e il cane.
Sarà anche vero, ma non esiste giustificazione alcuna per la crudeltà che questi “militanti palestinesi” e “propagandisti dell’odio verso Israele” stanno mettendo in atto contro questo povera bestia davanti a bambini che osservano e imparano la crudeltà, eliminando dai loro occhi e dai loro cuori la pietà.
Guardate l’espressione e la magrezza di questo povero animale e vi rendete conto del tipo di crudeltà a cui è sottoposto.
Non oso nemmeno immaginare la fine che gli faranno fare.
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