NUOVO CONVEGNO DI BOLOGNA SULLA MOSCHEA

28 11 2007

MOSCHEA? NO GRAZIE ! – Siete tutti invitati:

A Bologna il 30.11.07 si terrà un convegno, articolato in due fasi ben distinte, per ribadire il no dei cittadini alla nuova moschea che sindaco e giunta pretendono di imporre alla cittadinanza,  nonostante le chiare e legittime motivazioni del dissenso.

La manifestazione è stata promossa dalla Lega Nord e dalla Lega Antidiffamazione Cristiana, presso il Savoia Hotel Regency - Via Del Pilastro, 2 - 40127 Bologna – ITALIA, con il
seguente programma.
Qui le indicazioni per vedere il luogo preciso del convegno

PROGRAMMA
17.00 Inizio presentazione della giornata e degli ospiti presenti, a cura di Adriana Bolchini Gaigher
 nonché dei messaggi inviati dagli ospiti non presenti gemellati con il progetto di difesa dei valori occidentali,  dall’Inghilterra, dalla Germania e dall’italia.
17.10 - il primo intervento Adriana Bolchini –  presidente nazionale O.D.D.I.I. – dir. resp.le Lisistrata, che trasmetterà.
alcuni spezzoni del film documentario “Il mercante di Pietre” che il regista e produttore Renzo Martinelli ha dato facoltà di presentare al posto suo che si associa virtualmente alla manifestazione.
una serie di filmati brevi e fotografie che mostrano l’islam integralista nel mondo e le problematiche che crea in ogni paese in cui si insedia la legge corania della shariah
17.40 – I Responsabili C.V.F. Centre Vigilant Freedom in Europa – Gran Bretagna –  che interverranno con un filmato e spiegheranno come è nato il gruppo e cosa si propone, nonché le legittime preoccupazioni sull’avanzata islamista in Europa e la regressione delle tradizioni occidentali a favore di quelle islamiche, cosa che complica la vita dei cittadini autoctoni.
18.10 - Avv. Antonia Parisotto  - responsabile ufficio legale O.D.D.I.I. che interverrà sulle prospettive e possibilità legali di fermare la costruzione di nuove moschee anche in relazione al fatto che i progetti hanno come “padrini” i rappresentanti di associazioni integraliste come l’Ucoii.
18.30 - Mohammed Ahmed –  giornalista italo-egiziano, conduttore di La9 La8 di Padova che rilascerà una breve relazione sulle sue esperienze da testimone e giornalista islamico liberale e moderato.
18.40 - Vito Punzi –  giornalista redattore di Tempi esprimerà la sua posizione e le sue testimoniante.
19.00/19.40 - Enzo Ballaman - Ospite speciale  che trasmetterà il film “submission”    e parlerà dell’integralismo islamico come dell’assassinio del regista Vincent van Gogh, che lo ha realizzato.

Ore 20  Breve pausa

ore 20,30 inizia l’incontro  fra i due leader della Lega Nord  Umberto Bossi e Roberto Maroni,  che spiegheranno le motivazioni politiche e quale strategia desiderano adottare.

Presenti anche gli ospiti-relatori che sono intervenuti nel pomeriggio dei lavori, per testimoniare, se fosse necessario quanto sia doveroso pretendere il rispetto delle nostre leggi e della nostra costituzione, nonché una reciprocità con la “casa madre” dell’islam wahabita che ha sede a La Mecca in Arabia Saudita, ove ogni libertà di culto è proibita e perseguitata.

Ore 22 – Cena conviviale per la quale è obbligatoria la prenotazione,  (costo € 35,00) al numero +39 347/.05.04.244
manifestino della lega nord NO MOSCHEA





SIRIANI CAMPIONI DI DEMOCRAZIA

28 11 2007

La Siria sì che è in grado di dare lezioni di democrazia al mondo occidentale.  
Noi sporchi dittatori, e loro liberali come pochi, infatti per liberare i giovani del loro paese dalla nefasta influenza del pensiero che faceva parte di uno scambio senza censure di pensieri fra navigatori dentro il sito Facebook (un social network,) hanno pensato bene di chiuderlo.
Vedete amici per i siriani la pericolosità del pensiero filo-sionista è peggio della droga e dato che loro amano molto i propri giovani, hanno pensato bene di preservarli da cotanta relazione peccaminosa.

Dovremmo imparare da loro e bannare tutti i loro siti, soprattutto quelli filo-governativi.

Adriana Bolchini Gaigher

Se desiderate approfondire l’argomento, sul quale a mio parere c’è poco da dire, se non che le dittature sono uno dei cancri peggiori dell’umanità, potete leggere ciò che scrive questa blogger:





FUORI DI TESTA PER L’ISLAM

22 11 2007

In Inghilterra, sembra proprio che il senso comune sia andato perduto.
Diogene  Ci vorrebbe la pazienza di un novello Diogene, che si mettesse con un lanternino a cercare l’uomo, per aiutarlo a ritrovare il cervello e il senso comune che si sono perduti nei meandri della stupidità, insieme a lui.  La dhimmitudine degli inglesi ha raggiunto livelli che a definirli ridicoli si è gentili.

I chierici islamici si sono lamentati perché i cessi delle prigioni non sono stati costruiti con le spalle rivolti alla Mecca e in men che non si dica i dhimmi inglesi hanno obbedito e shanno avviato un “rinnovamento che prevede l’installazione di cessi islamicallycorrect”. 

Il guaio per loro è che tutti insieme, questi inglesi così tanto pii verso l’islam, sono partiti per un malsano pellegrinaggio che li porterà forse più vicini alla Mecca, ma certamente molto, ma molto, ma molto più lontani dal buon senso. Hanno praticamente divorziato dall’intelligenza, dalla logica, dalla storia e dalla scienza.  E siì, hanno proprio divorziato dalla scienza. 

Tolomeo aveva messo nei suoi studi la Terra al centro dell’Universo e questo lasciava pensare che fosse sostanzialmente piatta, infatti quando Maometto dettava le sue regole al mondo, tutti credevano di stare su una terra piatta, e allora era semplice stabilire una rosa dei venti da seguire., poi uno studioso, un certo Copernico e poi anche Galileo ci spiegarono e ci dimostrarono che il sistema era eliocentrico, cioè il Sole era posto al centro dell’universo e i pianeti, fra i quali la Terra gli ruotavano intorno e di conseguentemente non si poteva più pensare che la Terra fosse piatta.

Nemmeno le persecuzioni religiose sono riuscite a nascondere per sempre una verità così evidente, almeno questo in occidente, ma oggi con la storia dei cessi inglesi scopriamo che in Arabia non sembra che conoscano questo principio scientifico incontestabile, a meno che non si voglia di proposito non tenere conto della scienza, perché in molti casi, contraddice le convinzioni e le superstizioni religiose.   

E’ il nostro caso, ma che lo sostengano degli islamici, per i quali tutto è fermo a Maometto, può anche passare. Con un sorrisetto e due spallucce, si potrebbe soprassedere a questa incredibile superstizione. Il guaio è che gente che ha nella sua storia antica (come l’avevano gli arabi) e moderna (come sembra gli arabi non abbiano) la scienza, che al contrario delle religioni è dinamica ed in continua evoluzione, capace persino di correggere i propri errori, stupisce e non trova giustificazione, tranne l’imbecillità di chi pensa di fare un favore agli islamici accettando queste fantasiose tesi antistoriche, antiumane, e persino antislamiche, perché obbligano le persone a crearsi e affrontare problemi inutili. 

Eppure basterebbe un piccolissimo ragionamento che i bambini delle elementari sono in grado di fare: se la Terra è sferica non può esistere al mondo un solo posto partendo dal quale e procedendo in linea retta attraversando il completo giro della Terra non ci conduca alla Mecca e la cosa vale anche per il contrario, andando a ritroso nello stesso percorso o in qualsiasi altro percorso, che rispetti il giro terrestre completo si arriva immancabilmente con le spalle alla Mecca. E questo non è un fatto religioso, semplicemente è una realtà e vale per ogni altro luogo della Terra e non c’entrano più nord sud est ovest, centra solo l’imbecillità degli ignoranti e la dhimmitudine dei vigliacchi.

PROVARE PER CREDERE !!!

Leggi l’articolo originale pubblicato su BBC.NEWS

Adriana Bolchini Gaigher

N.D.R.  - Ajman degli Emirati Arabi questi principi universali li conosce benissimo e li ha persino rappresentati, come potete vedere dai disegni qua sotto, che nell’ordine indicano i sistemi indicati da: Copernico, Galilei, Keplero e Newton.  E allora perché gli studiosi arabi islamici non alzano la loro voce per raccomandare ai loro chierici, di smetterla di imporre dettati assurdi alla gente?

Copernico Galilei Keplero Newton





L’ARABIA IL PAESE MUSULMANO PIU’ INCIVILE AL MONDO

16 11 2007

donna araba condannata dai moralizzatori Arabia: stuprata e condannata Fu violentata da sei uomini, era appartata con un altro (ANSA) - RYAD, 15 NOV - Sei mesi di carcere e 200 colpi di frusta: questa la condanna inflitta a una ragazza vittima di una violenza di gruppo. Lo ha denunciato il suo ex avvocato, Abdelrahmane al-Lahem, di una organizzazione per i diritti dell’uomo, al quale il tribunale di Al-Qatif ha ritirato la licenza.
La ragazza all’epoca aveva 19 anni ed era stata stuprata da 6 uomini condannati da 2 a 9 anni. La ragazza si e’ fatta trovare dagli stupratori appartata con un uomo, reato grave in Arabia.





NE PUTTANE NE SOTTOMESSE

8 11 2007

Le donne arabo musulmane, si riuniscono a Parigi in un grande incontro, per ribadire che sono contro il fondamentalismo e l’integralismo e il loro logo chiarifica perfettamente la posizione che hanno assunto nei confronti della nuova barbarie dell’islam integralista che impone comportamenti contro natura.La nostra amica Souad Sbai sarà presente per ribadine con forza gli stessi concetti di libertà, di civiltà  e di democrazia, per i quali combatte ogni giorno in Italia. 
logo dell'associazione ne puttane ne sottomesse

Vendredi 09 novembre 2007
14h00 : Accueil Ouverture de l’université
Programme du week-end
15h - 17h30 : Nouveau combat féministe : état des lieux Avec Wassyla Tamzali : auteure féministe algérienne, Liliane Kandel : féministe française, Chahla Chafiq : féministe iranienne, Nanou Rousseau : Présidente de l’association Mères pour la Paix et Michèle Vianes : Présidente de l’association Regards de femmes.
17h30 - 18h : Pot convivial avec les intervenants et inscription aux Séminaires de formation
18h - 19h : Diversité en politique : réalité ou fiction ? avec en « Grand témoin » Malek Boutih, Secrétaire National du Parti Socialiste, en charge des questions de société.

19h - 21h : repas
21h - 23h : Projection débat autour du documentaire Le Jardin des Femmes, de Claire Billet et de Laure de Matos
barraseparatrice
Samedi 10 novembre 2007
9h - 12h: Sèminaires de formation

Sexisme en milieu scolaire : faire vivre le respect dans nos écoles.

Avec l’UNSA Education et  la FIDL (Syndicat lycéen)- La plateforme d’accueil. Avec Clothilde Lepetit et Samia Meghouche (avocates de la plateforme d’accueil)- Lutte contre les discriminations. Avec Dominique SOPO (Président de SOS Racisme), Fadila Mehal (Directrice de de la culture et de l’information de l’Agence Nationale pour la Cohésion Sociale et l’Egalité des Chances et Présidente des Mariannes de la Diversité), Nicolas Delesque (Secrétaire Général de l’AFEV)- Laïcité & espace public. Avec Alain Sekzig (Inspecteur à l’Education Nationale), Bernard Teper (Président de l’UFAL) et Julie Coudry (Présidente de la Confédération Etudiante)12h - 14h30 : Déjeuner des Marraines & Parrains   14h30 : Mot d’ouverture par Nawal El Saadawi Film sur le voyage de NPNS au Pakistan Chanson « Sans Appel », Interprétée par Mali Rochevive (MF Gros / Jean Louis Hennequin) 15h00 - 17h30 : Des femmes moteurs de l’émancipation face à l’obscurantisme
Table animée par Arlette CHABOT (Journaliste) Avec Nilofar Bakhtiar (Ex-Ministre Pakistanaise),  Wafa Sultan (Psychologue Syro-Américaine), Taslima Nasrin (Ecrivaine, Inde), Wassyla Tamzali (Ecrivaine, Algérie), Amina Lotfi (Vice-Présidente  du  Comité de Soutien à la Scolarisation des Filles rurales,Maroc), Katia Bellilo (Députée italienne, Présidente de l’association Oxygène, Italie) et  Souad Sbai (Présidente de la Confédération des communautés Marocaines, Italie), Patricia Gonzalez Rodriguez (Procureur Mexicaine). 17h30 : Vivre ! par la Compagnie Théâtre des Hommes (lecture de textes de Taslima Nasreen         18h - 19h : entre totalitarisme et obscurantisme, la résistance des femmes en Iran. Avec en « Grand témoin »  Chahla Chafiq, féministe Iranienne.21h : spectacle de Zy’Va

barraseparatrice
Dimanche 11 novembre 2007
Bilans & perspectives  Université NPNS le 09, 10, 11 novembre 2007Bulletin d’inscription à renvoyer le plus rapidement possible à :

Maison de la Mixité, 70 rue des Rigoles 75020 Paris
logo dell'associazione ne puttane ne sottomesse

piantina del villaggio 1

VVF VILLAGIUM, Le Normont
La croix St Jacques
94410 DOURDAN
RER C4 StMichel-Dourdan
Bus et navette à disposition

Tel : +33 - 01 60.81.66.66  
piantina del villaggio 2





OPPOSITORE DELLA MEGA MOSCHEA DI LONDRA MINACCIATO DI MORTE

6 11 2007

Alan Craig e la sua famiglia minacciata L’oppositore della mega-mega-moschea di Londra ha ricevuto una minaccia di morte attraverso YouTube.

Il consigliere Alan Craig, considerato il maggior oppositore dei programmi per costruire la più grande moschea d’Europa nella zona orientale di Londra orientale ha visto un agghicciante necrologio per lui e la sua famiglia pubblicato su Internet, che sembra essere frutto di una rappresaglia  perché Craig, 61 anni e  membro dell’alleanza del popolo cristiano nel  consiglio di Newham, ha condotto una campagna locale di forte opposizione alla moschea.

il necrologio in filmato contro Alan Craig Il filmato intitolato appunto alla memoria del consigliere Alan Craig è stato pubblicato su YouTube, ed inizia con le parole A dio a cui tutto ritorna” prima di mostrare una serie di foto del consigliere, della sua famiglia (nelle cui foto era ripreso con moglie e due sue giovani figlie) e degli alleati politici che condividono la sua lotta.

La mega-moschea dovrebbe avere una capacità di 12.000 posti e dovrebbe occupare uno spazio di 18 acri completi, e si pensa che includa una scuola per 500 ragazzi, il cui progetto deve ancora essere presentato al consiglio di Newham per l’approvazione.

Il sindaco sir Robin Wales di Newham ha precisato di non essere d’accordo con il punto di vista del sig. Craig ma che la sua opinione è del tutto legittima.

La costruzione dovrebbe essere realizzata vicino al villaggio olimpico entro il 2012, dal gruppo islamico Tablighi Jamaat, che l’ FBI conosce come il gruppo  [b]“terra di reclutamento”[/b] per Al Qaeda, che ovviamente nega la responsabilità del gesto intimidatorio.

Shoebomber Richard Reid e 7 dei 7 terroristi che hanno portato a termine l’attentato alle 2 torri di New York: Mohammad Sidique Khan e Shehzad Tanweer erano membri di questo gruppo islamico.

Craig, che teme per l’incolumità della sua famiglia, si è rivolto alla polizia locale ed  ha chiesto che il video fosse sequestrato e tolto dalla rete.

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE QUI
progetto nuova mega-moscheaIl progetto della nuova mega-moschea
C’è forse qualcosa da aggiungere che mentre stavate leggendo non vi è venuto in mente?
Credo siano poche le cose che non abbiate pensato, fra queste voglio precisare che: ma quanto cazzo di denaro hanno questi arabi? Noi glieli diamo con la mano destra per acquistare petrolio e loro ce li restituiscono con la sinistra armando le mani dei terroristi? E dove non arrivano con il terrorismo arrivano con le moschee – veri centri di nuovo reclutamento jiaidista- utile a ottenere lo stesso scopo e islamizzare forzatamente tutta l’ Europa?
Se fossero semplicemente richieste religiose e spirituali, non ci sarebbero le violenze che ci sono, non ci sarebbero le minacce che continuano ad arrivare a ciascuno di noi e non ci sarebbero tutti gli omicidi, i massacri, le stragi che ci sono in giro per il mondo. 
E poi ci sono i nemici in casa: il sindaco non vede alcun motivo per impedire la costruzione della mega-moschea.  Non ha tutti i torti, nemmeno io vedrei motivi di impedimento della moschea, anche in considerazione che è un’opera faraonica, se non si manifestassero in continuazione situazioni di totale intolleranza, violenza, aggressione e imposizione di usi e costumi tribali, per cui questo sindaco è un traditore della sua Patria e dei suoi concittadini.  Infatti, il problema non risiede nella costruzione, ma il problema risiede in profondità, nella zona underground dei progetti, per intenderci all’Arabia dei Saud, quella che dirige La Mecca.
E’ questo il retroterra che dispone dei petroldollari e foraggia la costruzione, ed è proprio chi c’è dietro a questo nuovo insediamento, che dalle premesse appare già strutturato in forma “separatista” dal resto dell’Inghilterra e se è separato dal resto dell’inghilterra, ovviamente non potrà mancare il separatismo fra i sessi dentro la moschea e nella scuola annessa, che vedrà ancora una volta andare in scena situazioni di fondamentalismo ed estremismo religioso,  che in realtà nascondono un più ampio progetto politico, che è la negazione di ogni principio di libertà e democrazia, negazione dei diritti umani che tutti hanno sottoscritto ad eccezione dei musulmani, e che non si spiega se non attraverso cecità politica o peggio mero interesse politico-economico il permissivismo che questo altro imbecille di Sindaco sta mandando in scena a casa sua, che però non gli appartiene poiché è la casa di tutti gli inglesi.
 
E’ vero che apparentemente non si può impedire la libertà di culto: verità sacrosanta, ma l’esercizio di un diritto e di un principio previsto dalla Costituzione e dalle leggi, quando va a negare altri diritti e altri principi, che sono ancora più sacrosanti di quello esercitato proprio per impedire agli altri di poter essere applicati non è più un diritto lecito, ma una prevaricazione che cancella di fatto il diritto e il valore della Costituzione, per cui non si può più accettare che si usi la democrazia e la libertà per distruggerne le fondamenta.  
Beh! la resistenza ormai l’abbiamo iniziata e non ci fermeremo, ma abbiamo bisogno che tutti vi mobilitiate altrimenti fra un po’ dovremo chiedere il permesso persino per andare al cesso, come quando frequentavamo le scuole elementari. 
Adriana Bolchini Gaigher





ISLAMOFILIA

6 11 2007

tipico islamico integralista e minaccioso RAFAEL BARDAJÍ. EL victimismo musulmán no es un sentimiento. Es un arma para crear mala conciencia entre nosotros y lanzar acusaciones de xenofobia. Pero en Europa no hay islamofobia, más bien todo lo contrario.

Ejemplos  : En 1995, el secretario general de la OTAN, Willy Claes, se vio forzado a dimitir tras avisar de que la seguridad atlántica se encontraba crecientemente amenazada por el islamismo, de Marruecos a Pakistán; diez años más tarde, Ayaan Hirsi Ali, coautora del guión de la película Sumisión (por la que, dicho sea de paso, pagó con su vida su director Theo van Gogh), tuvo que exiliarse a América al ser considerada peligrosa para sus vecinos, al pesar sobre ella una «fatwa» de muerte. Valientes los vecinos; el año pasado, Robert Redeker, un profesor de filosofía francés, tuvo que pasar a la clandestinidad porque afirmaba en un artículo que el islam no es una religión pacífica; poco antes, Flemming Rose, el editor de las viñetas sobre Mahoma, también tuvo que buscar refugio en Norteamérica ante la falta de apoyo en nuestro Viejo Continente; antesdeayer, sin ir más lejos, se disolvía a palos una manifestación en Bruselas convocada para protestar contra la islamización de Europa.

Estos y otros muchos casos, como el perdón exigido al Papa por su discurso en Ratisbona, son vistos como actos de justicia, aunque no lo sean. Y frente al hecho de que el nexo que une a los sucesivos atentados terroristas en Europa sea la fe que profesan sus perpetradores, los musulmanes apenas se manifiestan.  De hecho, donde se les ha preguntado, como en el Reino Unido y los países nórdicos, una gran proporción de encuestados «entiende» el terrorismo suicida islamista, por ejemplo. Opinión que es mayoría entre sus jóvenes. Aún peor, un número nada desdeñable los apoya. Y a pesar de ello, los europeos siguen recibiéndoles con los brazos abiertos y se condena a quien se resiste frente al islamismo. No hay islamofobia sino su contrario, islamofilia. Poco importa que sea una enfermedad altamente letal.
barra separatrice
L’articolo è stato tratto da qui

E conforta molto scoprire che ormai in Europa si sta formando una coscienza popolare, che non si rifà agli stereotipi che ci hanno imposto, ma si rifà, esattamente come noi, ai fatti, perché di parlare bene, gli islamismi sono capacissimi, ma poi alle loro parole di dialogo, seguono fatti distruttivi contro tutti gli infedeli del resto del mondo e per primi contro quegli infedeli che hanno la disgrazia di vivere nei paesi che ormai hanno islamizzato, cone nella Nigeria, che non dobbiamo dimenticare era animista prima dell’arrivo dei musulmani che ne hanno fatto nei secoli un serbatoio di schiavi, mentre ora ne stanno facendo un serbatoio di integralisti, pronti ad immolarsi contro tutti noi “infedeli”

Infedele sono, nel concetto musulmano ed infedele voglio restare e nessuno mi farà cambiare idea, ne coi ricatti ne con le lusinghe .
Adriana Bolchini Gaigher





Cristiana 18enne violentata e costretta a convertirsi all’Islam

4 11 2007

giovane pakistana violentata  Qaiser Felix
Mentre andava a fare visita ad una zia, una ragazza cristiana di Faisalabad è stata rapita da un musulmano, che l’ha tenuta segregata per dieci giorni e l’ha convertita con la forza all’Islam. La polizia, informata, non ha fatto nulla perché “teme i risvolti religiosi del caso”.
Faisalabad (AsiaNews)

Una ragazza cristiana di 18 anni, Razia, è stata rapita, violentata e costretta a convertirsi all’Islam. Il caso è avvenuto il 21 ottobre scorso a Faisalabad. Lo denuncia ad AsiaNews il presidente del Fondo Adal Trust, Khalil Tahir, che aiuta i membri delle minoranze in difficoltà.

Secondo la prima ricostruzione degli eventi, la giovane si era recata in casa di una zia per farle visita, ma non era più rientrata. Dopo averla cercata nelle case dei vari parenti, i genitori si sono ricordati che Razia aveva parlato loro di Sajid, un musulmano che la corteggiava con insistenza. Tuttavia, questi ha negato ogni coinvolgimento.

Razia è ritornata a casa il 31 ottobre, in evidente stato di shock, ed ha raccontato ai genitori di essere stata rapita da Sajid, che l’ha violentata ripetutamente e costretta a convertirsi all’Islam. Attualmente, la ragazza si trova in casa sotto osservazione medica.

Khalil Tahir racconta ad AsiaNews: “Il padre della ragazza ha denunciato l’episodio sin dalla prima sera del rientro di Razia, ma la polizia non ha voluto fare nulla perché teme che il caso possa divenire di grande rilevanza, data la natura religiosa del gesto”.

Per questo, conclude, “al momento quell’uomo è libero, e può fare ciò che vuole. Come avvocato, aiuterò in ogni modo questa povera famiglia ad ottenere giustizia in una Corte pakistana”.

barra separatrice
Come potete leggere in molte circostanze e nazioni differenti, non soltanto in Pakistan, ma in tanti paesi musulmani, come l’Egitto e l’Algeria, ma anche in Turchia, questa è una pratica ricorrente, avviene anche nella civilissima e liberalissima  Inghilterra, purtroppo sempre da parte di individui assatanati di islamismo, contro le ragazze indù, che vengono rapite sottoposte a sevizie e costrette a convertirsi.Ora la devono smettere tutti di continuare a sostenere che è un problema fra maschio e femmina che coinvolge tutto il mondo.Solo in parte è vero, perché purtroppo il mondo maschilista nel quale viviamo è afflitto dalla patologia della misoginia, vero e proprio odio verso il sesso opposto, a cui si aggiunge la morale immorale dei musulmani fanatici.E’ molto chiaro dalle nostre leggi che fatti del genere siano crimini e che vengano perseguiti e puniti come reati, mentre per la shariah questo è un diritto del maschio che può fare della donna ciò che vuole, purché lo faccia in nome dell’interesse della superiorità musulmana sul resto del mondo che è considerato tutto infedele.  Se non è razzismo della peggior specie nei paesi musulmani che ritengono di essere superiori al resto del mondo e in occidente questo doppiopesismo di valutare gli stessi reati in maniera diversa a seconda di chi li commette, qualcuno mi spieghi cos’è e me lo spieghi chiaramente, perché sono molto dura a capire con queste orecchie e con ciò che ho visto con i miei occhi e toccato con mano.

 E si da anche il caso che ne abbia le ovaie strapiene.
Adriana Bolchini Gaigher