PRESTO I NOSTRI FIGLI COME TERRORISTI?

29 12 2007

Bastano questi 2 articoli su episodi accaduti intorno al periodo natalizio, per denunciare il clima di razzismo e persecuzione a cui anche in Italia ormai vanno soggetti i cristiani, proprio come nei “migliori Paesi islamici” dall’Arabia Saudita all’Afghanistan; ed allora sorge spontaneo domandarsi come mai d’Alema abbia dato asilo politico all’afgano convertitosi al cristianesimo, tanto valeva lasciarlo ammazzare là, almeno non avrebbe dovuto subire l’oltraggio di vedere la propria nuova fede, sottoposta a tanta ignominia, come sta avvenendo in Italia in questi ultimi anni.

BENEDIZIONE VIETATA A SCUOLA: INSORGONO PARROCO E LEGA NORD
Presepe islamico a scuola Gesù in moschea e le donne hanno il burqa

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LA SHARIAH E’ LEGGE NELLA CIVILE OLANDA

29 12 2007

E’ una notizia di qualche giorno fa, ma dato che è fondamentale capire come la shariah stia entrando surrentiziamente nei nostri ordinamenti giuridici, vi facciamo notare un fatto increscioso appunto sulla tribalizzazione della cultura olandese a favore di una “cultura-ideologia-religione”  che non ha il rispetto della donna, della vita umana in genere, dei bambini e dei diritti civili nei quali in cima ad ogni altro valore c’è la libertà, da cui si originano: democrazia e benessere, senza i quali il circuito del restare nel buio dell’ignoranza è un circolo vizioso da cui non si uscirà mai e nel quale, anche le persone libere e rispettose dei diritti, possono essere risucchiate dentro precipitandovi senza ritorno.  

Oltre ad essere dannosa, questa legge era assolutamente inutile, poiché in ogni paese occidentale è possibile scegliersi il medico che si preferisce in base al principio della libertà e ovviamente della fiducia che si ripone nel medico scelto, ma non al principio del sesso, poiché questo è razzismo e soprattutto non nel momento in cui c’è di mezzo una vita umana, come nel caso della fattispecie riportato qua sotto, nel quale le vite in gioco erano addirittura 2 e perciò il loro diritto doveva precedere una infondata credenza religiosa, cioè un tabù fanatico ideato su presupposti frutto di ignoranza e supestizione di natura misogina.

Vuoi vedere che il prossimo passo della legge olandese sarà quello di sincerarsi che il medico donna scelto non sia omosessuale e viceversa il maschio islamico avrà il diritto di conoscere le inclinazioni sessuali del proprio medico ovviamente maschio verace?

Ciò che proprio è inaccettabile è che Nazioni nelle quali la libertà è un diritto conquistato attraverso secoli di lotte e di fatiche, oggi venga messa in gioco da immigrati arroganti e integralisti, che lasciano i loro paradisi a favore dei nostri per farli diventare come i loro Paesi cioè dei  veri inferni da cui dover emigrare per poter cercare una vita più decente e decorosa sotto ogni aspetto, in barba alla tanto decantata ”religione di pace” che in realtà propone odio, discriminazione, razzismo.  

Leggete la notizia e cercate di capire cosa potrà succedere in Europa fra pochi anni, se l’avanzata islamista continuerà marciando imperterrita al vergognoso passo dell’oca, che pochi ancora sembrano in grado di cogliere. 

QUESTO L’ARTICOLO
Olanda: donne potranno rifiutare un medico maschio
(ANSA) - BRUXELLES, 19 DIC
  - In Olanda le donne malate avranno il diritto di rifiutare le cure di un medico maschio. Lo ha stabilito l’associazione dei medici Knmg. La decisione dei medici, riferisce la stampa olandese, e’ stata presa dopo un incidente avvenuto la scorsa estate in un ospedale di Amersfoort: una donna musulmana e suo marito rifiutarono le cure del ginecologo di servizio perche’ maschio. In quel caso, alla fine, fu deciso di portare la donna in un altro nosocomio dove era in servizio un medico donna.





ADERIAMO AL REFERENDUM CONTRO LA TRUFFA DELLA UE

26 12 2007

banner pro referendum contro UE Come vi abbiamo descritto in questo articolo di Lisistrata  e come voi stessi avete potuto assistere visionando il filmato pubblicato in quella pagina, gli europei sono stati scippati di un loro sacrosanto diritto, che rappresenta un principio di libertà e civiltà che nessun governo al mondo ha diritto di negare, nemmeno se è un governo che ha la pretesa di ergersi sopra i governi nazionali, come quello della UE.

Per ristabilire questo principio sta avvenendo una “ribellione” non soltanto in rete, ma alla quale anche molti europei della rete stanno partecipando.

E’ partita una raccolta di adesioni per far sentire la voce di tutti gli europei liberi che chiedono semplicemente venga rispettato il loro diritto a sapere quali sono i contenuti della Carta Costituzionale della UE e avere il diritto di decidere se vogliono aderirvi o meno e questo principio vale per tutti i trattati in cui entrano in gioco equilibri così importanti, come quello che ha appena ratificato a Lisbona una grandissima ingiustizia contro i diritti dei cittadini europei.Come tutti sapete due referendum nazionali, (in Francia e in Olanda) avevano già bocciato il contenuto della Carta costituzionale proposta e non sarà impedendo la libertà, che l’Europa riuscirà a proseguire nella sua evoluzione.Tutto appare ormai come un grande complotto ordito ai danni e contro la propria popolazione. In nome di cosa e perché?Vi invitiamo ad aderire a questa raccolta di firme e promuovere a vostra volta  la raccolta, cliccando qui 

ed in quest’altra pagina vedrete il grafico che rappresenta tutte le nazioni che vi stanno aderendo e in quale quantità lo fanno. La trovate pubblicata qui





ABUSI SU BAMBINI SCHIAVI IN ARABIA SAUDITA

26 12 2007

QUANTA GRAZIA SUA GRAZIA !!!

Avete visto che bravi che sono gli arabi, come sono umani, pieni di attenzioni verso il resto del mondo, verso le donne, verso i bambini, insomma i maschietti arabi sono proprio una delizia, avete visto con quanta generosità il “padrone beduino” elargisce la sua “punizione” a questo povero ragazzino pretendendo addirittura che si presti volontariamente, offrendo i palmi delle mani alla fustigazione?

Mica vuole fare fatica l’arabo, pretende anche che la sua vittima si presti a farsi massacrare. Da qui è più che evidente l’alienazione mentale di cui sono portatori questi adoratori di Allah, una patologia che li rende capaci di essere convinti di appartenere a una razza superiore e che li ha resi talmente razzisti, che basta un nonnulla per vederli andare in piazza a frotte a pretendere la luna da noi.

Niente da dire signori di sinistra sugli abusi delle caste arabe che dividono le popolazioni in esseri umani, casta riservata ai maschi islamici che si ritengono privilegiata per virtù divina, mentre sono degli schifosi subumani, caste riservate a più livelli – ovviamente più bassi - a donne musulmane, non musulmani e schiavi soprattutto neri di colore e i reietti degli altri paesi islamici come quelli che provengono dall’estremo oriente????

Niente da dire sotto il sole mediorientale tutto va bene, cosa non si farebbe per qualche tanica di petrolio……





IRAN E IL VALORE DEL SANGUE DI UNA DONNA

19 12 2007

LEGISLATURA ISLAMICA IRANIANA: LE DONNE VALGONO MENO DI UN TESTICOLO SINISTRO DI UN UOMO

UNA PICCOLA PANORAMICA DELLA LEGISLATURA DELL’ITEGRALISMO ISLAMICO MISOGINO IRANIANA

IL CODICE PENALE ISLAMICO
Seconda parte: la quantità del “ Die” ( prezzo del sangue per gli uomini e le donne musulmani)
Punto 297: Il prezzo del sangue dell’uomo musulmano consiste nei sei punti seguenti di cui l’assassino è libero a sceglierne uno.
1- 100 cammelli sani e senza handicap e non molto magri
2- duecento mucche sane e senza handicap e non molte magre
3- 1000 pecore sane e senza handicap e non molte magre
4- …
5- ….
6- ….
Punto 300: Il prezzo del sangue della donna musulmana, uccisa accidentalmente o volontariamente è la metà del prezzo del sangue dell’uomo musulmano

Sezione 14:il prezzo del sangue del testicolo

Punto 435: Amputazione di entrambi i testicoli comporta “ il pagamento dell’intero” Die”, prezzo del sangue.
Amputazione del testicolo sinistro comporta il pagamento di due terzi del “Die”, prezzo del sangue. E l’amputazione del testicolo destro comporta il pagamento di un terzo del “Die”, prezzo del sangue di un uomo musulmano( in questa normativa non esistono differenze tra i giovani, vecchi, bambini, grandi, invalidi e i sani).

 Fonte: DADKHAHI

L’Articolo ci è stato inviato da  AID Agenzia Iran Democratico





ABUSI DELLA POLIZIA SUI RAGAZZI IN MEDIORIENTE

14 12 2007

Guardatevi bene questo filmato:  

Ora se qualcuno pensa di trovarsi di fronte alla polizia israeliana, fa come al solito un errore grossolano. Sapete chi e cosa sono?

ABUSI DI UNA DELLE POLIZIE MEDIORIENTALI MUSULMANE, DI UN PAESE INDEFINITO DEL MEDIORIENTE, VI LASCIAMO IL PRIVILEGIO DI INDOVINARE QUALE.  

Certo che vedendo come regolano i conti fra loro hamas e al-fatah non c’è poi da meravigliarsi, ma perché i comunisti e i pacifisti nostrani non alzano la loro viscida voce in favore di questi ragazzi?

Se a questo trattamento è la polizia palestinese a farlo,significa forse che quei giovani meritano le bastonate e le botte che hanno preso?
Può darsi che li meritino, ma perché qualcuno ha il diritto di infierire a morte e altri nemmeno di difendersi?
Ma dev’essere ordinaria amministrazione fra palestinesi regolare così i conti, infatti le milizie di hamas stanno sottoponendo a gentilezze i militanti di fatah appena catturati, eccovi il video:
E guardatevi anche quest’altro,
 meglio abbondare nella conoscenza, piuttosto che restare ignoranti, anche se qualcuno preferisce restare nella sua beota e razzistica ignoranza.

E scommettiamo che qualcuno riuscirà persino a dare la colpa ai perfidi giudei?





COSE TURCHE IN PAKISTAN

13 12 2007

manifesto volto femminile sfregiato in Pakistan 

L’integralismo non è più un semplice modo di intendere una fede religiosa o una ideologia politica, ma una patologia devastante che arriva ad esprimersi in forma ossessiva compulsata, tant’è che non si limita più a coprire i volti delle donne vere, cercando di nascondere la loro identità, ormai la paranoia è al culmine persino i volti disegnati su un grande murales se sono di donne, vengono sistematicamente cancellati.

 E poi si incazzano se una squadra di calcio italiana ha sulla sua maglietta il simbolo storico che appartiene al gonfalone della propria città, che per l’Inter è la croce e pretenderebbero che la cambiasse per fare loro piacere, ma anche il fatto che l’Inter “per sensibilità” non abbia usato la maglietta storica in Turchia è qualcosa che rasenta un fanatismo nel fanatismo, cioè il cedimento ai fanatismi altrui è un fanatismo ideologico rovesciato che mette sotto ogni altro principio i propri principi, rinuncia alle proprie radici favorendo quelle altrui e mandando un messaggio fanatico e pericoloso, come se stesse dicendo al mondo: mi vergogno della mia storia, della mia identità, dei miei gusti, della mia fede, insomma mi vergogno di essere quello che sono, cioè me stesso. 
luttazzi con la sua linguaccia 

Se non avessimo i nostri fanatici di imbecillità, probabilmente un  coglione di avvocato turco non arriverebbe a dire che la sua sensibilità è offesa dalle magliette dei giocatori interisti.

A lui con tutto il cuore regaliamo una pernacchia antintegralismo impastata sull’unica faccia che si merita, quella di merda di Luttazzi.

 

Da questo momento in poi, io come donna mi sento offesa nella mia sensibilità, per la continua umiliazione dell’identità femminile, che viene, coperta, nascosta, segregata e sfregiata in ogni sua forma, ma non solo la mia sensiblità femminile è rimasta sconvolta quando ho visto alcuni manichini esposti nelle vetrine di Teheran, ai quali sono stati segati i seni e mi hanno fatto venire in mente le 500 martiri cristiane alle quali sono stati tagliati i seni perché non cedevano all’occupante.

 Io mi sento profondamente offesa nella mia sensibilità femminile, quando vedo una mezzaluna corredata di stella, perché mi ricorda l’oppressione a cui tutte le donne sono sottoposte nel mondo islamico e perciò non voglio più vedere nel mio Paese un simbolo del genere e se lo incontrerò reagirò come la mia sensibilità mi farà reagire e denuncerò al mondo l’infamia di volermi imporre la visione di tali simboli che rappresentano il calvario e il massacro delle donne, vittime anche di un razzismo misogino che permea tutto il mondo islamico.





IRAN I MULLAH IMPICCANO ANCHE GIOVANI DONNE INCINTE

11 12 2007

Vi ripropongo un video che vi ho già proposto un mese fa, assieme all’articolo che ha scritto Renato Farina su questo tragico episodio, e sono dibattuta fra due sentimenti di peso diverso: il primo è che sono contenta che finalmente la grande stampa si sia accorta di questo scempio contro l’umanità, il secondo è che la stampa non ha mai voluto dare ascolto alle mie segnalazioni e questa parte mi lascia onestamente molto perplessa e vedo che è malata anch’essa di esterofilia.C’era un vecchio proverbio che recitava più o meno così: “nemo profeta in patria” e si vede se la firma è Adriana Bolchini non conta, ma se il nome è esotico, allora merita un briciolo di attenzione.Vabbé ciò che conta è che questi orrori si vengano a sapere.
Adriana Bolchini Gaigher
giovaneimpiccatainiran.jpg

Ieri si festeggiava l’Immacolata Concezione, la donna nella sua più pura bellezza. Proprio ieri ho visto impiccare una Madonnina. Un piccola donna. Non sono riuscito a decifrarne il nome. Il suo volto candido, prima di perdersi nel mare di internet, è approdato sul mio computer in navigazione notturna tra siti dove si parla di islam e di resistenza. Era incinta. La scena si svolge in Kuzhestan, nella sua capitale Ahwaz. Siamo nella regione dell’Iran a ridosso dell’Iraq meridionale.
Qui negli anni ‘80 si scontrarono gli eserciti di Saddam Hussein e di Khomeini. I bambini venivano lanciati senza armi su campi minati con una chiavetta di plastica al collo, avrebbe aperto loro il paradiso. Ora da quelle parti c’è un movimento di resistenza democratica e nazionalista: sono sciiti ma arabi, vorrebbero essere indipendenti o almeno liberi. La protesta parte dalle università, come a Teheran. Alcuni coraggiosi osano volantinare richieste di libertà, se la prendono con i mullah di Qom. Questa è blasfemia per i capi. Li si arresta con l’accusa di terrorismo. E la pena capitale è certa e viene praticata con riti di massa. Intanto procede, secondo antica tecnica staliniana, lo spostamento delle popolazioni. 
Mi dilungo, lo so. La digressione è un espediente per me, voglio rallentare il film, dimenticarlo.
Si vede una spianata gonfia di gente. Alcuni militari con la bustina nera e le camicia bianca dalle maniche corte sono in prima fila. Non è un’orda sbrindellata, ci sono uomini in giacca e camicia ben abbottonata, quieti e pasciuti, a dirigere le operazioni. Niente sembra preparare la morte, siamo in una festa di paese, ci si frega le mani, c’è un vocio allegro. Tra i notabili cinquantenni, due fuscelli: sono ragazzi giovanissimi, avranno diciotto anni, coi calzoni scuri e la camicia di un bianco sporco, magri magri, le mani dietro la schiena, gli occhi chiusi.
Ma ecco una ragazza, ha la pancia con le linee morbide, è incinta. Il suo vestito è nero, ha il chador che le circonda il viso, una bella faccia di studentessa, con le labbra esangui. 
Non sapendo nulla, pensavo fosse la sorella o la moglie di uno di quei condannati. Intanto la folla rumoreggia, inneggia o maledice. Qualcuno grida all’altoparlante la sentenza. Si sente il motore di un camion. No: è un’autogrù. Ed ecco il signore grasso con l’aria del piazzista prende confidenza con la ragazza, mi pare le accarezzi la nuca. In abito grigio, a suo modo elegante, con gesti svelti e sicuri, stringe qualcosa alla gola della ragazza, forse un bottone, penso. È la corda invece, si scorge il groppo sotto il mento bianchissimo. Dio, la impiccano. La ragazza ha gli occhi aperti e sperduti. Lentissimamente la ragazza ascende verso il cielo, senza strappi, come i bambini immaginano facciano gli angeli. Sta in mezzo ai due compagni. Si ode un grido fortissimo, lacerante: Al-lah-ak-bar! Al-lah-ak-bar! Allah è grande! Non finisce mai questo urlo di sciacallo, mentre il riso di scherno della folla gareggia con il rombo del diesel. Le funi sostengono un palo parallelo al terreno da cui pendono i tre impiccati. I ragazzi hanno le mani dietro la schiena, forse hanno la benedizione di morire subito: non si agitano più dopo tre secondi.
Ma la ragazza vuole vivere, o forse è la creatura dentro di lei.
Sente battere i piedini nella pancia e allora li sbatte anche lei.
La catena alle caviglie è larga, i calzoni neri sporgono da sotto la veste nera, ma i piedi sono bianchi.
Due minuti batte i piedi. Com’è possibile questo orrore? (
E’ possibile semplicemente perché quel boia bastardo, che visto da lontano, poteva dare l’impressione di sistemarle il colletto o un bottone, in realtà, come si vede bene dal filmato le ha spostato il nodo scorsoio, in modo di prolungare apposta l’agonia, come vi avevo già fatto notare quando vi ho trasmesso l’altra volta il filmato)
Come si fa ad ammazzare le donne incinte?
Da quale barbarie arriva questa realtà?
Dura due minuti e quarantanove secondi il film.
Andrebbe trasmesso nelle trasmissioni dove si parla di Iran, bisognerebbe che chi invoca l’Islam come interlocutore serio per la pace, commentasse questa roba, piangesse su questo scempio.
 
Se dico che questo grido Allah akbar fa schifo, sono passibile di qualche cosa che somigli alla discriminazione?
Non può essere vezzeggiato uno Stato dove si ammazzano le donne incinta.

Come ha fatto quell’uomo, il notabile azzimato a non tagliarsi la mano che è stata l’ultima a toccare vivo il collo bianca della studentessa?
Dopo aver visto queste sequenze che superano in orrore le decapitazioni ho cercato di recuperare qualche notizia.
Come per capacitarmi. C’è un sito di un movimento indipendentista.
Riferisce che queste esecuzioni sono state eseguite ai primi di novembre, ma non ne parla nessuno. Recupero una dichiarazione del portavoce del movimento di liberazione nazionale del Kuzhestan. Il quale denuncia «l’odio razziale persiano».
Sostiene: i tre «distribuivano volantini», tutta lì la loro colpa
La ragazza è una «studentessa incinta e sposata».
Hanno ucciso la madre e il bambino, perché «contro il nemico il Persiano non prova compassione né pietà, anche se è il feto che una donna ha in seno». 
Si firma Brother Nassar Ahmed Al Sheikh Khaz’al. Chiede una mano ai fratelli iracheni di Basra (zona sciita) perché aiutino a diffondere in tutto il mondo questo film e salga la protesta universale. Ci proviamo noi.
Fate circolare questo film, non fatelo vedere ai bambini.

Il nostro ministero degli Esteri può dirci qualcosa? Può chiedere informazioni all’ambasciata iraniana?
Renato Farina Libero





UN CATTIVO COMPLEANNO PER I DIRITTI UMANI DISATTESI

8 12 2007

Il 10 dicembre la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  compie 59 anni.
Non è un felice compleanno, anche se è stato felice il fatto di averla scritta e sottoscritta da parte di così tante nazioni, che poi purtroppo troppo spesso si sono dimenticate di osservarne i principi, eppure sarebbe bastato ricordarne uno soltanto, questo:  
ARTICOLO 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
Se si fosse osservato, provate solo a pensare in Europa quanti fraintendimenti e discriminazioni verso gli europei si sarebbero risparmiati.   LEGGI TUTTO





LA REPRESSIONE E LA GUERRA IDEOLOGICA POSSONO PRODURRE GUERRA VERA

8 12 2007

Durante una visita di donne americane, chiamate dalla comunità cristiana che vive in Iran, scoprono il limiti dell’oppressione e della segregazione a cui le donne iraniane sono sottoposte in quella società.

Non bisogna dimenticare che: 
- 1979 l’Iran ha dichiarato guerra agli Stati Uniti quando ha invaso e sequestrato l’ambasciata degli Stati Uniti, che era terreno sovrano degli Stati Uniti.  Una regola questa che è in vigore in ogni parte del mondo altrimenti non si potrebbero avere relazioni sociali di alcun genere, e tanto meno garanzie.
- 1983 un camion bomba, guidato da uno dei primi kamikaze della storia dell’islam terroristico, è stato mandato a Beirut dagli hezbollah ed ha provocato ben 240 morti fra i marines che erano di stanza nella caserma, per garantire la pace in quella martoriata zona del medioriente.
- 1996 i terroristi islamista attaccano un fortino in Arabia Saudita a Thobar e uccidono 19 persone di nazionalità americane. L’Iran è stato diretto finanziatore di quegli attacchi.
- 2003 gli iraniani costituiscono un fondo di addestramento e reclutamento di milizie che hanno il compito di fomentare l’insorgenza con terroristi che vengono mandati in Iraq a combattere per uccidere le truppe americane ed è chiarissimo che fino ad ora è stato l’Iran con il suo governo, ad aver aggredito gli Stati Uniti e non viceversa. 

( Pezzo in lingua originale:American Women go to Iran on a Christian visit and discover the extent of suppression and segregation of Iranian women in that society.
Don’t Forget:
1979 — Iranian students seize the US embassy in Tehran and hold Americans hostage for 444 days. The embassy was sovereign US soil, ergo, that was an attack on the United States.
1983 — Hezbollah truck bombs the Marine barracks in Beirut, killing over 240 Americans. Iran runs Hezbollah as its proxy terrorist army, ergo, that was an Iranian attack on US personnel.
June 25, 1996 — terrorists attack the Khobar Towers barracks in Saudi Arabia, killing 19 US personnel. Iran financed that attack, ergo it was an Iranian attack on Americans.
2003 to the present — Iranians fund, train and equip insurgents, militias and terrorists in Iraq who are fighting and killing our troops, ergo Iran is waging a war against us in Iraq right now.)

Sto cominciando a pensare che forse gli Stati Uniti potrebbero effettivamente attaccare l’Iran, ma non sarà esclusivamente per il pericolo nucleare, che comunque non può essere dimenticato, ma perché sono ormai 30 anni che viene aggredito con azioni di guerra proprio dall’IRAN.





GLI STATI UNITI SPONSORIZZANO LA JUDEOFOBIA

8 12 2007

 Vi offro una toccante testimonianza di Pamela Geller che ha assistito alla conferenza di Annapolis, il cui originale lo trovate pubblicato qui
Pamela Geller - blogger americana Pamela Geller, per chi non la conoscesse è una delle maggiori blogger americane e si trovata con me e le altre rappresentanze europee a Bruxelles. Il suo blog è questo http://atlasshrugs2000.typepad.com
Mi scuso se la traduzione non è perfetta, ma il mio inglese è veramente scarso, voi però potete sempre leggere il pezzo originale
 

Un confine terribile è stato attraversato ad Annapolis  
Nell’ultima settimana, un confine è stato attraversato… Un confine terribile è stato attraversato ad Annapolis. Con il mondo che osserva il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto e patrocinato la Judeophobia. L’odio verso l’ebreo è stato approvato  in maniera uniformeme, come se fosse comprensibile.

Sotto gli auspici di un congresso globale “di pace”, la Casa Bianca ha accettato l’odio verso l’ebreo, considerato inferiore, ignaro, infingardo socialmente e politicamente: rapporti separati fin dall’entrata, entrate soltanto per gli ebrei, rifiuto di toccare o stringere le mani all’ebreo, rifiuto dei membri del congresso di portare gli auricolari di traduzione quando Ehud Olmert ha parlato. “gli orecchi di Al-Faisel’s di Saud, sotto la suo keffiyah rossa, sono stati lasciati nudi. E non perché capisce l’ebraico, ma come metodo saudita per dimostrare il rapporto dichiarato che hanno con Israele. Proprio mentre il Primo Ministro israeliano gli si rivolgeva per parlare della pace, rifiutavano di ascoltare.
All’inizio ho pensato che ci fosse un problema tecnico, poi ho visto il suo aiutante vicino a lui ed anchegli ha lasciato le sue orecchie in modo che si vedesse che erano nude.

Mentre il discorso d Olmert si ֳ èconcluso ed il pubblico ha applaudito: “il rappresentante Saudita ha riunito le palme delle mani per farle sembrare gentili. Ma solo chi si fosse seduto vicino a lui avrebbe potuto vedere che non si sono toccate mai. Il piccolo trucco che i sauditi stavano giocando era una contraddizione – minima – in una giornata piena di contraddizioni. ( clicca qui  http://pajamasmedia.com/2007/11/peace_fatigue_israelis_watch_a.php )

Accettando le richieste saudite, gli americani hanno proibito ai rappresentanti israeliani di entrare nel corridio attraversato dalla stessa porta usata dagli arabi.   E’ stato un comportamento vile come tutto ciò che è stato sanzionato e istituzionalizzato dal presidente degli Stati Uniti. Credevo che George Bush fosse un cristiano, un uomo di fede. Mi ha scosso vederlo sperperare la sua seconda qualità, non si è comportato in buona fede, Non lo abbiamo votato perché portasse l’acqua di Condi.

E’ un’infamia considerare questa come qualunque altra corsa, dottrina religiosa o colore. Immaginatele entrate separate per il capo di una nazione africana perché un capo “bianco” ha rifiutato di camminare attraverso la stessa porta dell’uomo nero, perché sarebbe sporco?

E Israele lo ha accettato come se gradisse che l’ebreo stesse nel ghetto. Avrebbero dovuto andarsene via, come tutti gli esseri umani di rispetto avrebbero fatto. Invece hanno abbassato la testa ancora una volta. Hanno offerto tutto e non hanno ottenuto niente: Le fattorie Sheba, il Golan, Gerusalemme – hanno messo tutto in gioco.  L’ebreo del principio di Oslo ha rinviato alla mentalità del pre-holocausto “dell’ebreo del ghetto.” L’ebreo che non desidera essere notato, l’ebreo che farebbe qualunque cosa per calmare coloro che lo odiano e poter appena, appena  vivere nella pace. Invece di dichiarare i nostri diritti, la nostra volontà che abbiamo ragione, che siamo gli eredi legittimi d’Israele e di Gerusalemme, noi stiamo comportandoci come se non aavessimo diritti. Stiamo elemosinando - elemosinando – dai nostri nemici riconoscerli ed accettarli!” Comportandoci come i mendicanti!.   Anche il silenzio degli ebrei americani - la mentalità del ghetto mescolata con coloro che hanno assimilato in coltura americana: “non oscilliamo la folla della barca”.

Per continuare questa tragedia, il riso di Condoleezza, - è una cosa inaccettabile da una Segreteria degli Stati Uniti - .che ha successivamente affermato di conoscere la storia del Medio Oriente, la politica, il korano, gli ebrei, invece non conosce nulla di questo.  Questa iinsulsa dichiarazione dice tutto: i palestinesi non sono i neri del movimento o dell’era dei diritti civili del grande e non violento Martin Luther King (un insulto rappresentare il fautore dei diritti civili assimilandolo a questo)  ed il King  era un sionista, un amante d’Israele e la gente ebrea gli rende onore.. Gli ebrei non sono i KKK o la polizia con i cani, questo non è il vecchio sud, questo è il Medio Oriente, molto violento e uno; ciֳ² non ֳ¨ il vecchio sud, questo Medio Oriente molto violento e animalesco.

Non conosce cosa significa essere ebreo, vedere la gente innocente , bambini, vecchi, giovani, turista, saltare sulle bombe, tutta la carne che vola in ogni parte, le budella sparse dappertutto, i superstiti senza pezzi di corpo, con chiodi, bulloni, e dadi infilati nelle loro carni. I loro corpi segnati per tutta la vita.
Il mio amico Wolf l’ha inchiodata quando lei ha detto sorridendo e senza conoscere, cosa dovremmo fare quando gettano i sassi contro le nostre automobili mentre guidiamo, per avere ricevuto le bombe gettate da noi.
Noi viviamo sotto il fuoco costante del mortaio e dobbiamo passare  la notte in un rifugio. Condoleeza non conosce la sofferenza dei genitori che hanno perso il loro figli quando i ragazzi sono andato su una montagnetta vicino a dove vivevano. Sono stati assassinati brutalmente dai barbari che avevano colpito le loro teste in modo che non fosse possibile riconoscerli.  Lasciati poi per essere scoperti in una caverna.  Non è niente, non è niente.

Un confine nella sabbia è stata attraversato nell’ultima settimana. E chiunque che sostenga che Annapolis sia stata una noia e che nulla potrà venire da esso, sta vivendo nella terra degli unicorni e della fantasia.   L’ebreo come dhimmi ֳè stato reso a funzionario ed il mondo era lì a testimoniare. Israele lo ha indicato. Le fattorie Sheba, il Golan, Gerusalemme – tutti sono stati gettati sulla carta come tanti sassi.

Bat-Yeor aveva completamente ragione nel dare la sua risposta quando le ho chiesto che cosa era stato della gente dell’Israele: Israele è stata indegna dei suoi antenati.  
27 Kislev 5768/07 Dicembre 07





NO ALLA MOSCHEA DI MARSIGLIA: SIOE ADERISCE

6 12 2007

banner anti moschea Noi aderiamo formalmente alla manifestazione che si terrà a Marsiglia per dimostrare ai governi europei che gli europei non vogliono l’islamizzazione forzata che sta avvenendo in ogni angolo di questa povera Europa, che sembra ormai soltanto preda dei nuovi barbari che se ne stanno impossessando attraverso ogni mezzo che riescono ad inventarsi.

Dal cambiare le regole del vivere sociale, anche solo per un alimento o una bevanda, allo stravolgere i metodi di costruzione dei servizi di casa, all’imporre costumi che fanno inorridire chi ha a cuore il rispetto degli esseri umani e le regole imprescindibili della convivenza e della tolleranza, per arrivare all’apoteosi massima del costruire moschee sempre più grandi ed invasive, che occupino il posto che è per diritto naturale delle popolazioni europee e delle loro religioni.

Per informazioni approfondite e poter partecipare andate qui:

NOI SIAMO STANCHI DI VEDERE GLI INTEGRALISTI ISLAMISTI CHE CON L’USO DELLA RELIGIONE ATTUANO UNA VERA INVASIONE E SI COMPORTANO COME FANNO GLI ANIMALI TERRITORIALI CHE MARCHIANO IL TERRITORIO.

SIAMO STANCHI DI VEDERE PISCIARE SUI MURI, NEI GIARDINI E NELLE STRADA DELLE NOSTRE CITTA’, SIAMO STANCHI DI VEDERE PROFANATE LE NOSTRE CASE.





LA STAMPA FRANCESE E’ BECERA QUANTO QUELLA ITALIANA

2 12 2007

CENSURANO il nome di Anne-Anne-Lorraine vittima di un assassino violentatore, ma elargiscono spazio e visibilità ai teppisti che stanno distruggendo la Francia.

Se questo può consolarvi dovete sapere che in Francia la stampa è forse persino più faziosa di quella italiana, infatti quella sera che i due ragazzi marocchini, mentre guidavano uno scooter rubato, senza rispettare il senso di marcia e tantomeno portare il casco, sono andati a finire contro un’automobile della polizia, una giovane giornalista francese di 23 anni Anne-Anne-Lorraine, veniva aggredita sulla metropolitana in una zona a sud della città, da un violentatore di origine turca, già pregiudicato per reati di violenza sessuale, ma libero malgrado i suoi precedenti e la condanna ancora da scontare.

 

La giovane tentava di resistere alla violenza e così il violentatore che non sopportava di essere respinto l’ha selvaggiamente accoltellata a morte assassinandola.

Alla notizia dei due ragazzi è stato offerto uno spazio illimitato sulle pagine dei giornali e ha fatto il giro del mondo, mentre per la vittima francese è stato riservato un piccolissimo trafiletto a fondo pagina, che non ha avuto riscontro.
 

Il presidente Sarkozy, dopo aver sentito le dichiarazioni del fratello di uno dei due marocchini morti nell’incidente, dichiarare che gli atti vandalici, l’aggressione alla città e ai beni comuni, nonché i tentati omicidi messi in atto con armi da fuoco contro i poliziotti non sarebbero atti violenti, ma una rabbia giusta che deve essere espressa e aver anche sentito i soliti perbenisti terzomondismi, sostenere che è necessario aiutare ancora di più economicamente queste persone, ha dichiarato che chi ha commesso quelle azioni sarà processato per tentato omicidio e che non ha nessuna intenzione di dare ancora spazio ai buonismi inutili che non fanno altro che peggiorare i rapporti e permettono ai delinquenti di stabilire una loro personale dittatura, che non dipende dalle privazioni sociali, ma dal carattere e dalle tendenze innate in questi soggetti.
 

Solo i blogger francesi sono occupati di dare spazio alla notizia della morte di Anne-Anne-Lorraine, e probabilmente Sarkozy è riuscito a conoscere questo episodio, ignorato dalla stampa, grazie a loro e dato che aveva già voluto incontrare i genitori dei due “teppisti morti” ha anche voluto incontrare i genitori della giovane assassinata, che appartiene a una tranquilla e rispettosa famiglia tradizionalista cristiana, che non ha dato adito a nessuna ritorsione.

Uno dei blogger francesi Valeurs Actuelles, ha scritto che forse sarebbe necessario bruciare delle moschee turche, per dare finalmente una risposta forte alle troppe violenze mezze in atto dagli immigrati islamici, anche perché l’omicidio della ragazza si è svolto in maniera barbarica ed è stato proprio grazie alla sua resistenza, che il violentatore assassino è stato catturato.
I blogger francesi si domandano se fra 8 o 10 anni l’assassino, tornerà libero di violentare ed ammazzare altre volte.

A quanto pare stiamo assistendo al declino della civiltà occidentale, che si lascia “aggredire, violentare e assassinare” da barbari immigrati, ai quali in cambio regala l’impunità per i loro crimini che approfittano della demagogia becera sostenuta in Francia in tutti questi anni, mentre alle vere vittime è stata negata persino visibilità.
Noi in Italia conosciamo purtroppo questo vergognoso sistema di snaturare il vivere civile nella società a beneficio di terzomondismi, che non producono altro che distruzione, dolore, morte e imbarbariscono ulteriormente la nostra società, facendoci arretrare nei secoli bui in cui soltanto la violenza bruta aveva la meglio.
Adriana Bolchini Gaigher