AGGIORNAMENTI DA BRUXELLES – MANIFESTAZIONE A MILANO

logo sioe Cari amici lettori, vi pubblico soltanto ora questa informative che ci è arrivata nei giorni in cui lisistrata era off line, che abbiamo tradotto molto artigianalmente, ma crediamo di avere compreso perfettamente il concetto. A scanso di equivoci, pubblichiamo anche l’informativa in inglese. 27 agosto 2007 – Raduno a Bruxelles. 

Le ultime notizie riportano che la presenza della polizia belga sarà massiccia e che anche ad Anversa verranno dislocati un centinaio di agenti in occasione della manifestazione di Bruxelles.

Le informazioni che vengono date è che gli agenti hanno l’ordine di intervenire in caso di disordine e di violenza, con cannoni e idranti ad acqua, oltre che con i gas lacrimogeni.  Gli agenti saranno anche dotati di cani poliziotto, ma ci viene anche detto che non ci dobbiamo preoccupare poiché per Bruxelles tale dislocazione di polizia è normale.

Ciò che viene raccomandato è di mantenere la calma e l’ordine,  di procedere in maniera pacifica così non dovremo temere la polizia.  Però ci viene anche detto che se subiremo disturbi o attacchi da gruppi musulmani o filomusulmani non dovremo rispondere alle provocazioni, perché in questo caso impediremo alla polizia di svolgere il proprio lavoro e non potrà indirizzare la sua attenzione contro chi eventualmente ci attacca.

[b]E’ comunque probabile che accadano disordini[/b], ma la polizia non sarà contro di noi, sempre che ci manteniamo in formazione pacifica, così abbiamo pensato di organizzarci con 60 dei nostri che forniranno il servizio d’ordine, per cercare di mantenere i dimostranti entro le file.

Nella peggiore delle ipotesi, ci sarà proibito di continuare la manifestazione e verremo bloccati e arrestati tutti, trattenuti insieme in una vasta prigione  per 12 ore e rilasciati senza conseguenze, purché non si faccia resistenza all’arresto.

A noi sembra che questa eventualità possa avere dei risvolti originali, voi non trovate?  E’ questo un uso che in Belgio è abbastanza abituale viene chiamato : “administratieve aanhouding” corrispondente al periodo della manifestazione.

Ci viene riferito che questa è una possibilità molto improbabile, ma è giusto che vi informiamo e dato che crediamo che la dimostrazione non sarà proibita dalla Corte alla quale abbiamo fatto appello, potremo avere una dimostrazione pacifica in uno splendido giorno di sole.

 

Originale in inglese: 27 agosto 2007 – Brussels rally
Inside info from Belgian police re rally:
On 9/11 the Belgian police will be there in great numbers. Today I received
information that even the city of Antwerp has to deliver over 100 police-officers for the 9/11 demo.
In any case the police will respond only when there is trouble or violence. Water canons, tear gas (peperspray), police dogs, … it will al be there. But don’t worry, that is every day business-as-usual in Brussels. As long as we keep our demo a peaceful march, we won’t have anything to fear from the police. When other groups (muslims) want to make trouble, then we should not response to any provocation and just let the police do there job. Let them use there material against the opposite site ;-).
It is likely that there will be police-action, but not against us. As long as we keep it peaceful ! Anyway we will provide 60 stewards from our party. They will help to try and keep our demonstrators between the lines…
In worst case scenario the march will stay forbidden and we will all be arrested for max. 12 hours. Then we will have to spend the day all together in a big prison. (that could also be original don’t you think ?)This is called an “administratieve aanhouding” in Belgium and means that the arrest is only during the time of the demo and for max. 12 hours. There will be no
criminal charges afterwards…unless somebody resists arrest. This worst-case-scenario is very very unlikely, but I still wanted to inform you about it.
I strongly believe the demo will not be forbidden (the court motion is due for tomorrow afternoon) and that we will have a peaceful demo and hopefully a sunny day !

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COMMENTO E CONSIDERAZIONE OGGETTIVA

Leggendo le informazioni giunte dal Gates of Vienna, noto con piacere che c’è buona disposizione d’animo per la partecipazione, ma c’è anche un’approssimazione di valutazione sulle possibili conseguenze che la manifestazione non autorizzata, come di fatto è PRIVA DI AUTORIZZAZIONE, visto che anche la suprema corte ha rigettato l’istanza, possa diventare bersaglio, non tanto dei musulmani che non avranno nemmeno bisogno di intervenire per bloccarci perché ci penserà il sindaco e i suoi accoliti filoislamisti facenti parte del governo belga, che sta dimostrando una volontà distruttiva dei valori europei, peggiore se è possibile, di quella italiana.

Infatti penso che molti di voi sappiano che il Belgio è molto vicino a una scissione reale, se non a una guerra civile, poiché i due principali cantoni che lo compongono: la Vallonia e le Fiandre sono in rotta di collisione, in quanto le Fiandre sono quelle che “fisicamente ed economicamente mantengono” l’estabishment che governa il Belgio dalla Vallonia e che appoggia l’islamizzazione forzata, contro le Fiandre che sono state private della propria identità storica procedendo ad una capillare “invasione islamica” non soltanto di popolazione, ma anche di cultura e di strutture radicate sul territorio, che fanno sentire i “belgi sopravvissuti all’invasione culturale” come stranieri in patria, obbligando molti di loro alla fuga dal Paese in cui sono nati e nei quali hanno radici da secoli.Con queste premesse e con le informazioni date dalla polizia, ci stanno dicendo questo: se risponderete a un attacco anche fisico, non potremo far altro che picchiare voi, se soltanto oserete a scendere da un marciapiede, saremo costretti ad arrestarvi tutti, se soltanto uno di voi risponderà a una provocazione di uno qualsiasi mandato lì dai centri sociali o dai no global o peggio ancora dagli “infiltrati della polizia speciale” (che tutte le nazioni al mondo hanno e che usano per reprimere il proprio popolo quando gli serve), vi arresteremo e tratterremo per 12 ore e se soltanto uno di voi farà opposizione all’arresto, verrete schedati come criminali.

Ora queste secondo il mio parere sono le premesse e le possibilità non remote, ma molto reali che si finisca in questo modo e non trovo molto divertente restare imprigionati in uno spazio per impedirci di camminare verso il Parlamento Europeo, visto che siamo europei e che abbiamo, come tutti al mondo, il diritto di manifestare e che ora ci è stato persino negato nel nostro continente.

Rilancio una proposta diversa:  facciamo piccoli gruppi e andiamo alle questure delle nostre città, chiediamo il permesso di manifestare sotto i vari consolati dell’Unione Europea in tutta Italia e poco importa se siamo 10 persone per volta o 100, conta che ci siamo e che otteniamo il permesso, dopo di che nessuno potrà toccarci, altrimenti rimandiamo questa battaglia civile, ad un altro momento nel quale saremo più organizzati e in grado di essere sicuri di non subire violenze, mettendo tutto in conto per la prossima manifestazione, anche quella che ci vogliono impedire oggi a Bruxelles. Perdere una battaglia non è perdere la guerra, meglio fare un passo indietro per prendere la rincorsa per domani, che andare al sicuro macello, perché è quello che vedo oggi e scusate se “la marcia del sale di Gandhi” non la vedo analoga alla nostra, in quanto sono diversi i tempi e le modalità.  Gli indiani avevano davanti gli inglesi e per quanto gli inglesi fossero prepotenti dalla loro c’era una certa coscienza civile, noi invece ci troviamo di fronte ad un’ideologia religiosa che ha un progetto politico ben preciso di conquista e che, come tutte le ideologie totalitarie priva i portatori di questa ideologia della coscienza, dell’etica, li assolve qualsiasi crimine commettano, anzi favorisce il loro sviluppo, come dimostrato nei fatti non questa ideologia geopolitica, non si ferma davanti a nulla, tantè che l’islam che viene vantato come supremazia ideologica religiosa, non ha mai mostrato una spiritualità come ogni religione che si possa definire realmente religione deve possedere. Oggi i sunniti non sparano più solo contro “gli infedeli” ma lo fanno contro gli sciiti e attaccano le loro moschee e lo fanno persino contro gli stessi sunniti che hanno il torto di essere troppo moderati o che sostengono un altro mufti Quando Gandhi decise di offrire il Pakistan agli islamici, questo costò oltre 1 milione di morti, che nei decenni successivi sono saliti in maniera esponenziale. Io non me la sento di emulare Gandhi, perché il risultato delle sue scelte è stato persino peggiore di ciò che si è lasciato alle spalle, tant’è che in India e in Pakistan indù e islamici si perseguitano a vicenda, perseguitando insieme i cristiani, con mitra, bombe, sgozzamenti, lapidazioni e tante cosucce del genere.Vorrei che riuscissimo a mantenerci entro una forma di lotta pacifica; una manifestazione come ce ne sono tante che non avviano nessun meccanismo di violenza, ma semplicemente esprimono il proprio malcontento e le proprie legittime richieste. Ciò che è assurdo è che fino a poco tempo fa ero convinta di vivere in un Continente civile, tendente al democratico ed orap urtroppo sono costretta a ricredermi, e questo articolo pubblicato sul BrusselsJournal mette in evidenza il totalitarismo nella cui trappola siamo ingenuamente caduti. Leggedo si ha l’impressione che, a partire proprio dal Belgio, sede del Parlamento e cuore dell’Europa, si siano insediati gli zoccoli duri dei sopravvissuti regimi nazisti e comunisti che si sono pericolosamente saldati con gli stessi totalitari principi che guidano l’islam che sta invadendo le nostre città. Siamo purtroppo vicini ad uno scontro di civiltà che potrebbe persino confluire in una vera e propria guerra civile.
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Parlamento Europeo sede di Milano  SCRIVETECI a lisistrata2@virgilio.it o telefonate a ADRIANA BOLCHINI GAIGHER  per aderire alla manifestazione di Milano dell’11 settembre prossimo al 339/80.85.788.

Questo è il luogo dell’incontro: Parlamento europeo – Ufficio di Milano

Rappresentanza regionale di Milano della Commissione europea
Palazzo delle Stelline – Corso Magenta, 59 -  Milano – ore 15 dell’11 settembre 2007

Adriana Bolchini Gaigher

Una Risposta

  1. […] AGGIORNAMENTI DA BRUXELLES – MANIFESTAZIONE A MILANO […]

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