LA FINE DI UN TERRORISTA DEI MULLAH

16 02 2008

ELIMINATO UNO DEI PIU’ FIDATI TERRORISTI DEL REGIME DEI MULLAH
Ieri ai funerali di Mughnieh, uno dei massimi capi militari dell’Hezbollah, il ministro degli esteri iraniano Manuchehr Mottaki, ha letto il messaggio di Ahmadinejad in lingua persiana. Il che significa quanto sia stato determinante e vicino allo stato iraniano. In questo articolo non vorrei fare la cronologia della formazione della Hezbollah. Anche perche’ è inutile. Ormai è chiarissimo a tutti che questa organizzazione è alimentata sia ideologicamente che finanziariamente dalla tasche dei mullah di Teheran.

Ormai, questa organizzazione insieme alla Hamas palestinese e tante altre organizzazioni terroristiche prendono direttamente ordini dal regime iraniano. E di solito, i mullah iraniani usano tali gruppi nei momenti di massima difficolta interna e internazionale. Basti tornare indietro e studiare attentamente gli avvenimenti che portarono alla guerra dei 33 giorni di libano-israeliana.
Il regime iraniano in quel periodo fu sottoposto ad una forte pressione internazionale, causa la questione nucleare, oltre alle pressioni popolari interne, e di conseguenza i mullah hanno ordinato alla Hezbollah e al Mughnieh di attrarre l’attenzione verso l’esterno dirottando la

sensibilita internazionale verso una guerra senza senso e senza motivi particolari. Cioè con una presa di ostaggi da parte della Hezbollah, il regime dei mullah è riuscito a scatenare una forte reazione israeliana portando tutte le attenzioni verso il Libano e naturalmente trascinando gli israeliani in una situazione poco prestigiosa per il loro esercito e la loro intelligence.

Dopo la guerra, i mullah iraniani cantavano la vittoria dicendo tra di loro: “uno ad zero a nostro favore.”

Adesso con l’eliminazione del piu grande leader di hezbollah, credo che la partita è arrivata al risultato di uno a cinque. Mughnieh non era un comandante qualsiasi.

Bisogna anche tener conto delle circostanze in cui è saltato in aria. E’ il peggior modo di morire per un leader islamico. Preferirebbero morire in combattimento che in una macchina di lusso. Le circostanze ci danno l’idea della grande complessità di questa operazione di intelligence a casa dell’intelligence siriana e a due passi dell’ambasciata iraniana.
La stessa operazione ha anche diversi messaggi rivolti sia ai siriani che ai padrini della Hezbollah: “possiamo eliminarvi quando e dove vogliamo noi”. 

Adesso secondo me non bisogna attendere la risposta degli iraniani. Bisogna avvertirli che loro stessi sono responsabili, in primiss, di qualsiasi operazione terroristica contro coloro che sono accusati di essere autori dell’operazione. Bisogna agire prima che loro rispondano. Anche perché i mullah iraniani sono sempre in azione sia in Afghanistan che in Iraq. Comunque

bisogna tener alta la sorveglianza e la vigilianza in tutta l’Europa, patria della politica di accondiscendenza con i mullah.

Il terrorismo iraniano è sempre in agguato. Ma quando vede la comunità internazionale unita e coesa si ritira. Bisogna che tutti i paesi civili del mondo si raccolgano attorno alle vittime del terrorismo iraniano e lancino un forte avvertimento ai mullah. Come? Portare avanti al

Consiglio di sicurezza dell’ONU il dossier del terrorismo iraniano con tutte le sue vittime sia

interne che internazionali. Purtroppo la politica di accondiscendenza europea ostacola tale iniziativa e di conseguenza va combattuta con altrettanta fermezza la volontà di coloro che ancora preferiscono questo regime ad un Iran democratico e laico e pacifista.  Fino a quando? 

Articolo inviato da  Karimi davood

 il terrorista ucciso Ma chi era Mughnieh,  il terrorista degli hizbollah?
attentato all'Arnia 

Mughnieh, era una personcina molto ammodo, infatti era uno degli autori dell’attentato in Argentina contro la sede dell’”Amia” che fece 85 vittime e oltre 200 feriti, tutti civili, e per il quale ALBERTO NIESMENN, procuratore generale argentino,  ha emesso 4 mandati di cattura internazionali contro le autorità del regime dei mullah.

Io penso e sostengo che chiunque abbia eliminato questo famigerato e spaventoso terrorista, abbia fatto solo un favore all’umanità oltre che un atto dovuto alla giustizia, perché è inaccettabile che i terroristi continuino a trovare porti franchi, da cui far partire le loro orrenda geste e ai quali tornare, coccolati e vezzeggiati come fossero eroi, mentre sono dei fabbricanti di morte e distruzione.

Leggi l’articolo pubblicato su Lisistrata qui:





LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART - appello

9 01 2008

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART - appello a tutti coloro che amano la propria Patria, la libertà e sono pronti a difendere l’occidente dall’invasione degli integralisti islamisti.

La nostra amica Gaia, ha tradotto in molte lingue europee il doloroso sfogo lanciato da  Lionheart  il blogger inglese raggiunto da un mandato di cattura emesso dalla magistratura del suo Paese, semplicemente perché pubblica articoli verità sull’invasione e sull’arroganza islamica che ha colpito il suo Paese, come una malattia perniciosa e che ha in particolare distrutto la sua vita.
LEGGI L’ARTICOLO PUBBLICATO SU LISISTRATA: L’INGHILTERRA CEDE ALL’ISLAM
Dato che siamo completamente d’accordo con il pensiero di Lionheart, e riteniamo che la sua battaglia per la libertà sia anche la nostra, poiché i problemi riguardano tutti gli stati e non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma in Europa siamo tutti coinvolti nella stessa strategia terroristica di conquista e non soltanto in Europa, infatti non passa giorno che in qualche parte del mondo un attentato terroristico di matrice islamica, non venga portato a compimento.
Siamo molto solidali con Lionheart e preoccupati del dilagare di questa strategia che fa proseliti anche nelle più incredibili vicende di imbecillità, come la recente storia delle magliette alla hizbollah, che vede una parte della popolazione del mondo occidentale, non riuscire nemmeno a capire in quale trappola la loro “stupida comprensione multiculturale” stia facendo cadere il nostro mondo perché è una trappola dalla quale non c’è via d’uscita.
Là dove  l’islam ottiene la supremazia, inizia la distruzione delle altre forme di religione e di cultura e finiscono drammaticamente libertà e democrazia ed il multiculturalismo si trasforma solo in una leggenda metropolitana.
Adriana Bolchini Gaigher
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stemma di Lionheart LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART

Una sezione dedicata agli omicidi della Comunità musulmana pakistana a Bury Park — Luton ha minacciato la mia vita, come due testimoni hanno dimostrato, ed il mio blog rappresenta la mia percezione della verità basata sui fatti e la mia risposta a quelle minacce serie di morte che sono oggettivamente molto credibili.

Preferisco morire da uomo cristiano che da patetico dhimmi, e voi?

Hanno bombardato la mia patria, dissacrano quotidianamente la  mia nazione con la loro degradazione islamica. Non mi ritirerò ne da loro o dai loro alleati di sinistra, libertari incoscienti, che stanno provando a farmi tacere. 

Sono loro ad essere in guerra con il mio Paese e sono sempre loro che desiderano uccidermi personalmente. Ma se cercano una guerra basata sui fatti e desiderano uccidermi, non ho io il diritto di proteggermi? Se non lo faccio io, chi lo fa? Devo lasciarmi uccidere da loro o devo scappare, affidando questo a qualcun altro? E se sono in guerra con noi, ed io ritengo lo siano poiché i fatti lo dimostrano chiaramente, allora perché il popolo britannico non li dovrebbe accontentare dandogli la guerra?
Di chi è questa Patria, loro o mia?
Qual’ è il risultato del non far niente?
Mio nonno, non ha combattuto per la Regina ed il Paese che mi ha lasciato in eredità, che fa parte della Patria britannica degli inglesi, per vederla tolta alla mia generazione e regalata ad un regno straniero, con la sua coltura islamica straniera, in modo che ci sia rimasto piu’ niente per i miei bambini tranne un modo di vivere obbligatoriamente islamizzato.

Voglio che i miei bambini sappiano che sono morto da uomo libero per loro ed il loro Paese di origine, che da vigliacco e da schiavo degli oppressori, in qualunque forma essi si presentano.

E’ giunto il momento che la gente conosca la verità in modo che sappia  decidere i comportamenti che vorrà tenere nei giorni futuri.  Non sto chiedendo alla gente di marciare nelle vie ed assassinare la gente. Noi, siamo gente civilizzata. Non ne abbiamo bisogno. Portiamo la spada della verità ‘, che è sufficiente in questo periodo. E’ giunto il momento che la gente innocente si svegli a questa minaccia islamica imminente che circonda loro ed i loro bambini, prima che sia troppo tardi.

Ricordiamoci che siamo piu’ numerosi dei musulmani nei nostro Paesi, siamo 20 a 1. Non abbiamo desiderato questo, ma sicuramente non mancheremo di volontà alla sfida del ventunesimo secolo e respingeremo questi invasori islamici stranieri, che hanno occupato la nostra terra ed ora stanno conducendo una guerra santa contro di noi.

Il regno islamico farebbe bene a leggere i loro libri di storia e lasciare la nostra terra prima che sia troppo tardi.

La spada della verità
da
LionheartItalian translated by Gaia

Dal Blog Gates of Vienna (I cancelli di Vienna)





L’INGHILTERRA CEDE ALL’ISLAM

7 01 2008

MANDATO D'ARRESTO A BLOGGER INGLESE E le autorità inglesi emettono mandato di cattura per un blogger inglese, per i contenuti del suo blog, che si esprime liberamente, proprio come fanno i blogger in Italia, sulla strategia islamica di conquista e si permette di riportare cose e fatti che sono accaduti, stanno accadendo e sono in progetto di accadere, per motivi che non sono nemmeno ben chiari al titolare del blogger e che sembrano connessi alla libertà e all’odio religioso verso l’islam che lui avrebbe offeso.
Si può definire uno che istiga all’odio religioso perché pubblica foto di questo tipo, sapendo che sono state fatte in Inghilterra in momenti ben precisi, come il dopo attentato e come la protesta delle donne che pretendevano il velo integrale o subito dopo le vignette danesi?
protesta velate arroganza islamica islamici sostengono i terroristi
islamici minacciano di morte gli occidentali
Fino a prova contraria sono queste foto a dimostrare che sono gli islamici, o almeno certi islamici ad odiare l’occidente e soprattutto l’Inghilterra. Non è possibile dimenticare che in Inghilterra c’è stato un attentato molto grave e che altri due ancora peggiori sono stati sventati per un pelo, come quello che avrebbe dovuto essere portato a compimento con una bomba sporca e allora un inglese ha o non ha il diritto di mettere in guardia verso l’Islam?Ha un inglese che vive in un quartiere pakistanizzato -e i pakistani sono proprio quelli della comunità che ha prodotto i terroristi di Londra- , che ha dovuto chiudere la sua attività perché il quartiere è diventato off limits per i non pakistani e nel quartiere gli spacciatori la fanno da padroni, tant’è che lui ha in più di una circostanza denunciato e fatto arrestare degli spacciatori pakistani, avere il diritto di difendersi almeno a parole?Ha il diritto di lamentarsi perché gli aiuti economici ormai vanno tutti agli immigrati islamici e agli inglesi, che hanno sempre mantenuto la struttura sociale inglese, che è stata una delle migliori in Europa, ormai viene rifiutato qualsiasi aiuto, proprio come sta succedendo in Italia ai nativi ormai restano le briciole.Ha il diritto di risentirsi se dopo aver fatto alcune denunce su minacce di morte che ha ricevuto, non gli è stato dato nessun credito ed è stato lasciato solo, tant’è che ha perso la propria attività e se ne è dovuto andare da casa sua? 

 bomba islamica ventre sempre gravido E in virtù di ciò che ormai sappiamo sull’islam, ha il diritto di pubblicare immagini di questo tipo?
Per sua fortuna il “mandato” lo ha raggiunto attraverso il suo avvocato mentre lui era in America ed ora ha il problema di tornare in patria, perché sa che sarà arrestato e non ha ancora capito bene di cosa sia accusato.  Tutto è risibile e tutto è opinabile, ma un mandato di cattura a un blogger in Inghilterra, il Paese che si vanta del multiculturalismo che offre a tutti, mentre non permette ai propri cittadini di esprimere le loro idee in proposito è una vergogna assoluta anche perché l’Inghilterra dovrebbe saper fare i conti con il proprio passato e non dimenticarsi di essere stata una potenza colonizzatrice e non può far ricadere sui propri cittadini la sua incapacità di governare ormai i cambiamenti in atto, a meno che i nuovi politici inglesi non si siano venduti agli islamici e non abbiano preso accordi per avere i loro voti e garantirsi un perpetuo governo, alla faccia di ciò che fingono di difendere: diritti, democrazia, uguaglianza, libertà religiosa, perché è talmente ipocrita questo nuovo fatto che si può solo compiangere gli inglesi che hanno perso il senso della loro identità e della loro civiltà, perché governeranno il loro Paese da perfetti dhimmi, ormai sembra proprio già lo siano diventati.  
   





LA STAMPA FRANCESE E’ BECERA QUANTO QUELLA ITALIANA

2 12 2007

CENSURANO il nome di Anne-Anne-Lorraine vittima di un assassino violentatore, ma elargiscono spazio e visibilità ai teppisti che stanno distruggendo la Francia.

Se questo può consolarvi dovete sapere che in Francia la stampa è forse persino più faziosa di quella italiana, infatti quella sera che i due ragazzi marocchini, mentre guidavano uno scooter rubato, senza rispettare il senso di marcia e tantomeno portare il casco, sono andati a finire contro un’automobile della polizia, una giovane giornalista francese di 23 anni Anne-Anne-Lorraine, veniva aggredita sulla metropolitana in una zona a sud della città, da un violentatore di origine turca, già pregiudicato per reati di violenza sessuale, ma libero malgrado i suoi precedenti e la condanna ancora da scontare.

 

La giovane tentava di resistere alla violenza e così il violentatore che non sopportava di essere respinto l’ha selvaggiamente accoltellata a morte assassinandola.

Alla notizia dei due ragazzi è stato offerto uno spazio illimitato sulle pagine dei giornali e ha fatto il giro del mondo, mentre per la vittima francese è stato riservato un piccolissimo trafiletto a fondo pagina, che non ha avuto riscontro.
 

Il presidente Sarkozy, dopo aver sentito le dichiarazioni del fratello di uno dei due marocchini morti nell’incidente, dichiarare che gli atti vandalici, l’aggressione alla città e ai beni comuni, nonché i tentati omicidi messi in atto con armi da fuoco contro i poliziotti non sarebbero atti violenti, ma una rabbia giusta che deve essere espressa e aver anche sentito i soliti perbenisti terzomondismi, sostenere che è necessario aiutare ancora di più economicamente queste persone, ha dichiarato che chi ha commesso quelle azioni sarà processato per tentato omicidio e che non ha nessuna intenzione di dare ancora spazio ai buonismi inutili che non fanno altro che peggiorare i rapporti e permettono ai delinquenti di stabilire una loro personale dittatura, che non dipende dalle privazioni sociali, ma dal carattere e dalle tendenze innate in questi soggetti.
 

Solo i blogger francesi sono occupati di dare spazio alla notizia della morte di Anne-Anne-Lorraine, e probabilmente Sarkozy è riuscito a conoscere questo episodio, ignorato dalla stampa, grazie a loro e dato che aveva già voluto incontrare i genitori dei due “teppisti morti” ha anche voluto incontrare i genitori della giovane assassinata, che appartiene a una tranquilla e rispettosa famiglia tradizionalista cristiana, che non ha dato adito a nessuna ritorsione.

Uno dei blogger francesi Valeurs Actuelles, ha scritto che forse sarebbe necessario bruciare delle moschee turche, per dare finalmente una risposta forte alle troppe violenze mezze in atto dagli immigrati islamici, anche perché l’omicidio della ragazza si è svolto in maniera barbarica ed è stato proprio grazie alla sua resistenza, che il violentatore assassino è stato catturato.
I blogger francesi si domandano se fra 8 o 10 anni l’assassino, tornerà libero di violentare ed ammazzare altre volte.

A quanto pare stiamo assistendo al declino della civiltà occidentale, che si lascia “aggredire, violentare e assassinare” da barbari immigrati, ai quali in cambio regala l’impunità per i loro crimini che approfittano della demagogia becera sostenuta in Francia in tutti questi anni, mentre alle vere vittime è stata negata persino visibilità.
Noi in Italia conosciamo purtroppo questo vergognoso sistema di snaturare il vivere civile nella società a beneficio di terzomondismi, che non producono altro che distruzione, dolore, morte e imbarbariscono ulteriormente la nostra società, facendoci arretrare nei secoli bui in cui soltanto la violenza bruta aveva la meglio.
Adriana Bolchini Gaigher





VENITE CON NOI DAVANTI AL PARLAMENTO EUROPEO DI MILANO l’11 settembre

6 09 2007

logo dell'ODDII  L’osservatorio Del Diritto Italiano e Internazionale O.D.D.I.I.  assieme al magazine Lisistrata sotto la guida di Adriana Bolchini Gaigher, organizza una manifestazione presso il Parlamento europeo -  Rappresentanza regionale di Milano della Commissione europea  - Palazzo ex Stelline - Corso Magenta, 59 -  Milano l’11 settembre martedì  dalle ore 15 alle 17

Il ritrovo avverrà precisamente in Corso Magenta all’angolo di Via Caradosso, proprio di fronte al Palazzo ex Stellinenello spiazzo antistante la chiesa delle Grazie. Tale iniziativa appoggia quella che avverrà nello stesso giorno a Bruxelles, davanti al Parlamento Europeo, che vede la partecipazione dei due gruppi che l’hanno organizzata: SIOE (come rappresentanza inglese) e SIAD (danese), a cui hanno aderito molti cittadini comuni e gruppi provenienti da tutti i Paesi d’Europa, fra cui l’Italia. per dedicare un pensiero alle vittime delle stragi dell’11 settembre 2001 negli USA e per dire: STOP ALL’ISLAMIZZAZIONE DELL’EUROPA, anche se il sindaco socialista Freddy Thielemans, ha negato il permesso di manifestare pacificamente.

L’ obiettivo è quello di portare all’attenzione delle autorità, il malessere che ormai sta dilagando fra i cittadini europei e di convogliare verso una meta comune, le energie dell’opinione pubblica su queste argomentazioni

 

I° Raduno internazionale europeo per sostenere i valori delle Carte Costituzionali e delle Leggi in vigore negli Stati europei, nonché il rispetto della Carta dei diritti dell’uomo che tutti gli Stati hanno sottoscritto e per dire no all’islamizzazione dell’Europa.

A COSA DICIAMO SI:
SI al rispetto delle Carte Costituzionali delle Nazioni Europee,
SI al rispetto delle Leggi vigenti nelle Nazioni Europee,
SI all’integrazione e alla libera circolazione delle idee, delle religioni e delle espressioni artistiche,SI all’applicazione della carta dei diritti dell’uomo,
SI al diritto e alla libertà, sì al diritto di critica e di satira,
SI a tutto quanto rende il multiculturalismo una realtà e non sfrutta la democrazia per imporre su tutti un’unica legge che non prevede il multiculturalismo nei paesi occidentali: LA SHARJA.
SI alla democrazia e al confronto democratico e
SI alla comprensione e al valore delle differenze 
 

A COSA DICIAMO NO: 
NO alla sharia nei tribunali italiani ed europei,
NO alla sharia applicata nei gruppi sociali di origine islamica,
NO al separatismo fra donne e uomini e fra immigrati e nativi,
NO alla discriminazione sessuale, religiosa, culturale, sociale e politica,
NO alla suddivisione delle società in classi sociali con diritti diversi,
NO alla poligamia,
NO alla teocrazia e
NO all’odio religioso. 

Adriana Bolchini Gaigher

MANIFESTO TRANSLATE IN ENGLISH

Leaflets will be printed and handed out to passers-by to explain the reason for the rally.  I have translated the text into English with the Italian version below.  May I suggest that SIOE also prepare leaflets along these lines in several different languages for distribution on the day.  I would be happy to help out with translations:First European International Gathering in support of the values of the Constitutional Charters and the Laws in force in the European States, as well as the International Declaration of Human Rights for all the nations who have signed it, we stand together against the Islamisation of Europe:

WE SAY:
YES To respect of the Constitutional Charters of the European Nations,
YES to respect of the existing Laws of the European Nations,
YES to integration and the free circulation of ideas,
YES to religious and artistic expression
YES to the application of the Declaration of Human Rights
YES to Freedom and the Rule of Law
YES to the right of criticism and satire
YES to multiculturalism in the true sense of the word, meaning respect for everyone’s rights, which does  not mean taking advantage of democracy in order to impose views on others that are alien to them
YES to Democracy and democratic debate
YES to understanding and the appreciation of differences

WE SAY:
NO  to Sharia in the Italian and European Courts
NO  to the application of Sharia Law within the Muslim community
NO  to the separation of women and men and between indigenous populations and immigrants
NO  to sexual, religious, cultural, social and political discrimination
NO  to the subdivision of societies and social classes with different rights,
NO  to poligamy
NO  to teocracy
NO  to religious hatred.





AGGIORNAMENTI DA BRUXELLES - MANIFESTAZIONE A MILANO

3 09 2007

In base a quanto andrete a leggere nell’articolo che segue questa pagina, abbiamo deciso, in accordo con la rappresentante inglese, di organizzare a Milano, una manifestazione d’appoggio a quella che si dovrebbe svolgere in Belgio davanti al Parlamento Europeo di Bruxelles, l’11 settembre prossimo.Parlamento Europeo sede di Milano Questo è il luogo dell’incontro in Milano: Parlamento europeo - Ufficio di MilanoRappresentanza regionale di Milano della Commissione europea – presso il
Palazzo delle Stelline - Corso Magenta, 59 -  ove ci si ritroverà per le ore 15 dell’11 settembre 2007
.Scriveteci per aderire a lisistrata2@virgilio.it o telefonateci al 339/80.85.788. Leggi tutto l’articolo





LONDOSTAN RIFIUTA ASILO POLITICO A LESBICA IRANIANA - con una firma, aiutiamola a restare in Inghilterra

24 08 2007

APPELLO E AGGIORNAMENTI:
VI INVITIAMO A PARTECIPARE ALL’INCONTRO CHE SI TERRA’ LUNEDI’ 27 agosto prossimo alle 18.30, PER UN SIT-IN DAVANTI all’Ambasciata Britannica a Roma, in via XX settembre AL N.  80A

DIFFONDETE QUESTO MESSAGGIO E PARTECIPATE NUMERO PERCHE L’ASSOCIAZIONE EveryOne, GLI AMICI DELLA LIBERTA’ E DEL DIRITTO E SOPRATTUTTO pegahe mambakhsh VI ASPETTANO.  GRAZIE Pegah Emambakhsh Pegah Emambakhsh  sta per essere rimpatriata in Iran, perché l’Inghilterra le rifiuta l’asilo politico in quanto non può dimostrare di essere gay, anche se la sua compagna è stata imprigionata in Iran due anni fa e di lei si sono perse le tracce.

Vi chiediamo di aiutarla a restare in Inghilterra, seguendo le indicazioni del gruppo EveryOne, che mette a disposizione questi due indirizzi mail matteo.pegoraro@infinito.it     roberto.malini@annesdoor.com  
Nella mail indicate il vostro nome e cognome, l’oggetto “Adesione appello caso Pegah Emambakhsh”  e scrivete una breve supplica con le vostre parole perché sia dato lei asilo.  
NON ABBANDONIAMOLA AD UN DESTINO COSI’ FEROCE - LEGGI TUTTO L’ARTICOLO





PETIZIONE IN LINEA PER AIUTARE GLI IRANIANI

23 08 2007

Vi invitiamo a sottoscrivere la petizione che troverete a questo indirizzo http://www.petitiononline.com/achat49/petition.html

I giovani iraniani, stanno chiedendo aiuto al mondo perché sono sottoposti a una dittatura spaventosa che tortura e assassina indiscriminatamente i criminali e gli oppositori politici, ma anche soltanto i liberi pensatori e accusa tutti di essere agenti degli Stati Uniti, per poter mantenere la gente nel terrore e impedire la minina ribellione.

Nella petizione viene ricordato che Martin Luther King aveva detto, in un suo indimenticabile convegno pubblico, che l’indifferenza gioca a favore dei tiranni e la storia è piena di casi in cui la tirannia vive e si spenda sull’inerzia della gente.

Anche Albert Einstein, aveva detto qualcosa di simile, secondo lui il mondo è un posto molto pericoloso non a causa di coloro che agiscono male, quanto a causa di coloro che osservano e non fanno nulla per impedirlo.

Le richieste degli iraniani sono che:

- le pratiche di morte vengano immediatamente bandite dall’Iran
- i giudizi sommari non possano più essere celebrati senza garanzie
- che i responsabili della giustizia vengano giudicati per le loro azioni.

A noi sembrano richieste ancora poco incisive perché comunque in Iran non c’è alcun tipo di democrazia e libertà e credo che gli iraniani avrebbero diritto anche a questi valori.





CHAMPAGNE PER TUTTI

15 08 2007

Cari amici questo articolo pubblicato sul Brusselles Journal, vi dimostra che le cose ormai si stanno muovendo e che sarà possibile riuscire ad ottenere almeno la visibilità sulla protesta che stiamo tentando di portare all’attenzione del Parlamento Europeo, nonostante gli ostacoli e i divieti che sono frutto di una forma di intolleranza nei confronti degli europei che non sono più cittadini d’Europa, ma sembrano essere diventati ospiti in casa propria.

Leggete sempre gli aggiornamenti, perché non mancherò mai di fornirveli, facendo anche lo sforzo di fare una traduzione, magari un po’ raffazzonata, perché io sono una schiappa con le lingue.  Adriana Bolchini Gaigher
LEGGI TUTTO L’ARTICOLO COMPLETO





L’11 SETTEMBRE E LA COMMEMORAZIONE VIETATA

13 08 2007

l’11 settembre e la commemorazione vietata   Dimitri Buffa  L’Occidentale 
ricordo delle due torri abbattute dai terroristi  Quella manifestazione anti-jihadista a Bruxelles il prossimo 11 settembre non s’ha da fare. Lo ha deciso il sindaco socialista della capitale belga, Freddy Thielemans (subito ribattezzato “il gran Muftì del Belgio” da quelli di “Stop islamisation now”) per motivi di ordine pubblico. E questo nonostante il parere favorevole della polizia locale e di quella nazionale, che erano state allertate già un mese fa e si erano dichiarate capaci di mantenere sotto controllo la situazione. Anche perché poi questa manifestazione sarebbe sostanzialmente consistita nell’osservare un minuto di silenzio per le vittime dell’11 settembre 2001 e nella consegna al parlamento europeo di migliaia di firme contro la strisciante islamizzazione della vita europea per inconfessabili motivi di frainteso politically correct. 

Ma tant’è: gli europei ormai non sono più padroni a casa loro neanche di manifestare. Magari se si fosse trattato di gente che solidarizzava con i terroristi detenuti a Guantanamo una soluzione si sarebbe trovata, ma per gente pericolosa come i danesi del Sioe (Stop islamisation of Europe) Bruxelles sarà off limits. Commenta la rappresentante italiana Adriana Bolchini, che ancora non ha perduto le speranze di esserci insieme ai propri colleghi di Austria, Belgio, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Germania e Danimarca: “Vogliono silenziare le voci delle persone, che ovunque in Europa si muovono contro l’islamizzazione. Sia all’interno dell’Europa che in altri paesi dove questi signori cercano di imporre la legge della Sharia ai cittadini europei. E non è soltanto ai musulmani, che cercano di espandere l’Islam in Europa che i cittadini stanno dicendo “basta”. Le proteste sono dirette anche ai nostri politici conniventi con gli islamisti per stabilire di nascosto la legge della Sharia, che ormai si vede applicata in tantissime manifestazioni della vita civile degli europei, dalla nascita alla sepoltura”. 

Qualche esempio? Il Dott. Udo Ulfkotte (fondatore e presidente dell’associazione senza scopo di lucro “Pax Europa”) ha detto: “Vediamo molto chiaro i risultati della pressione che l’islamizzazione ha introdotto in Germania. La polizia e le Corti tedesche sono più tolleranti verso i musulmani che verso i non musulmani. Una delle più alte corti tedesche, cioè la Bundesgerichtshof - spiega Ulkflotte - ha ridotto la condanna, per gli islamisti che pubblicamente rivendicano il diritto di attuare la Jihad violenta in Europa e alcuni altri giudici hanno seguito le leggi del Corano per casi di poligamia, che sarebbe illegale in Germania, ma viene consentita ai musulmani che possono arrivare a chiedere i benefici per le loro mogli e questo è inaccettabile. “

“Per cercare di tenere tranquilli i musulmani - dice ancora il rappresentante tedesco della manifestazione che Bruxelles vuole vietare - la vita dei tedeschi ha subito cambiamenti, si è arrivati a rimuovere il crocifisso cristiano dalle nostre istituzioni pubbliche e si sono già separati i tempi e gli spazi nelle piscine pubbliche, che ovviamente sono mantenute con le tasse dei non musulmani; infatti i musulmani tedeschi richiedono che una parte degli spazi gli venga riservata, ma hanno cacciato il gruppo religioso Bahai da un congresso inter-religioso perché rifiutano di accettarli all’interno “del dialogo”. Questo è inaccettabile e sono i politici deboli che permettono queste ingiustizie”. 

È quanto afferma anche il rappresentante inglese di Sioe, Stephen Gash: “Le pretese degli islamici sono diventate ridicole, così i non-musulmani politically correct che stanno nei governi delle città e dei comuni credono che per permettere loro di essere sepolti rivolti verso la Mecca e sedersi sulle toilette con le spalle alla Mecca, si debbano costruire nuovi cimiteri e nuove case, per conformarsi alle ragioni degli islamici e della loro sensibilità musulmane.” “Allo stesso tempo - spiega Gash - si vietano i giocattoli di maialini e non si mettono più negli uffici le luci di Natale, che ora debbono essere denominate: “luci del Festival dell’inverno”, sempre per non offendere i musulmani.”  

Per dire basta a tutto questo grottesco stato di cose e ad altre circostanze anche più gravi - come il caso di Hina Salem in Italia e quello di giudici che invece che la legge italiana applicano la Sharia dicendo che l’abuso di mezzi di correzione mediante percosse ai danni delle figlie femmine che non osservano gli usi religiosi della famiglia islamica non è sanzionabile - era stata indetta questa manifestazione. Però un sindaco socialista belga ci si è messo di mezzo. Per paura che i cittadini islamisti della sua città gliela mettano a ferro e fuoco.

Chissà, forse se si fosse trattato di una parata per celebrare la festa dell’amore pedofilo tutti questi problemi non se li sarebbe fatti. 





EUROPEI AVETE PERSO LA LIBERTA’ E I DIRITTI

10 08 2007

SIOE Italia Questo lo ha decretato il sindaco di Bruxelles, che è intervenuto nella questione della manifestazione in programma l’11 di settembre, che aveva già ottenuto i permessi di polizia, per proibirla, dimostrando che per i politici, i cittadini europei hanno perso i loro diritti costituzionali, infatti gli vengono negati quelli riservati a tutti gli immigrati, e in questo caso idiritti che agli immigrati islamici sono stati ampiamente riconosciuti in più di una circostanza, anche quando hanno manifestato per tutta l’Europa in modo tutt’altro che pacifico e tutti siamo stati testimoni impotenti della loro arroganza.
manifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamici

Ora vietano a noi, che vogliamo semplicemente esprimere una opinione, più che legittima, in maniera rispettosa della legge e questo proprio a noi che abbiamo sempre consentito agli altri di fare tutte le loro manifestazioni.

Se l’Europa non cambierà strategia politica e non rialzerà la testa con un guizzo di dignità e orgoglio, è perduta.   Adriana Bolchini Gaigher

Ecco il pezzo pubblicato sul sito della SIOE:
L’UE non esiste più. Che fine hanno fatto i diritti dei cittadini?
il sindaco di Bruxelles 
Nella foto il gran mufti di Bruxelles. Il sindaco de Bruxelles, il socialista Freddy Thielemans, ha appena inviato un comunicato stampa  con il quale vieta la dimostrazione in programma per l’11 settembre. Il motivo ufficiale è che non è in grado di garantire la sicurezza pubblica e non ha nessuna intenzione di disturbare la popolazione islamica, di Bruxelles.  Nel momento in cui esprime la non capacità di mantenere la sicurezza pubblica, ammette proprio le motivazioni che hanno hanno portato la SIOE a fare questa dimostrazione: Fermare l’islamizzazione dell’Europa.  
Il messaggio di SIOE con i 4 slogan, mette in guardia contro risposte come queste, che dimostrano che la gente non può più godere della propria libertà di espressione e ritenersi sicura, ma episodi scioccanti come questo dimostrano qual è il clima che regna nella UE.
  
 
La manifestazione della SIOE verrà realizzata lo stesso, come espressione pacifica delle opinioni. Espressione di opinione a cui i musulmani hanno ricevuto il permesso in altre circostanze per dimostrare a Bruxelles. Ne consegue che è completamente irragionevole vietare una dimostrazione pacifica, perché si teme la risposta di dimostranti musulmani violenti. Il sindaco a Bruxelles non conosce bene le sue responsabilità, poichè è sindaco di una città capitale dell’UE, non può proibire ai normali cittadini europei  di esprimere le loro libertà costituzionali. 

Un sindaco di Anversa o qualunque altra città belga avrebbe ugualmente il dovere di lasciare che la libertà d’espressione possa essere esercitata, ma un sindaco socialista della capitale della UE ha più responsabilità, non solo verso i propri cittadini di Bruxelles, ma anche a tutti quelli della UE, nel loro insieme.

Dovrebbe prevedere quello cheBruxelles, capitale della UE rappresenta, poiché è indispensabile per la gente ottenere l’attenzione dei politici a Bruxelles, sia per le dimostrazioni che per la consegna delle proprie legittime petizioni. 

Qui trovate l’articolo originale e altri articoli  http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/017709.php http://www.hln.be/hlns/cache/det/art_549400.html?wt.bron=homeHVDN





SE SEI VITTIMA DELLA VIOLENZA DOMESTICA: FOTTITI!

8 08 2007

Uno spot messo in rete dal governo italiano, recita più o meno così:  Se sei vittima o sei a conoscenza di una violenza domestica, chiama il 1522.  Bella l’iniziativa, peccato che lo spot sia incompleto, perché in realtà dovrebbe recitare:

Se sei vittima o sei a conoscenza di una violenza domestica chiama il 1522, ma sappi che questo messaggio vale solo se vittima non è islamica, nel qual caso peggio per lei, può anche fottersi, perché non valgono le leggi italiane, ma quelle del paese d’origine della sua famiglia.

Infatti per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento dei Diritti e delle Pari Opportunità e per un nugolo sempre più numeroso di magistrati misogini e islamodipendenti, le donne islamiche possono anche essere ammazzate di botte, intanto nessuno interverrà in loro difesa.

I casi di Hina Saleem e di Fatima, ci dimostrano molto chiaramente qual’è il regime che si è instaurato in Italia.

Fatima è la sfortunata magrebina bolognese la cui famiglia è stata assolta perché i maltrattamenti e il sequestro fisico, da lei subiti, secondo gli illuminati principi del foro nostrani, sarebbero stati inferti soltanto per “suo bene”.

E’ probabile che visto l’impunità ora i famigliari potranno anche ucciderla, con il tacito assenso della magistratura, ma sempre per il suo bene, naturalmente…..

Adriana Bolchini Gaigher

Questo il fatto

IL RAZZISMO CULTURALE DEI GIUDICI ITALIANI

Se essere musulmani dà diritto all’impunità  di Eugenia Roccella
banner dell'ODDII per chiedere aiuto
il banner è posizionato nel sito dell’O.D.D.I.I. ove si può chiedere aiuto

Cosa sarebbe successo se Fatima, la ragazza chiusa in una stanza, legata e picchiata dai genitori e dal fratello che non accettavano il suo «stile di vita», non fosse stata di origine magrebina? Cosa sarebbe successo se a Bologna, città in cui la libertà femminile ha un’antica tradizione, una famiglia italiana, magari cattolica, avesse trattato allo stesso modo la propria figlia? Possiamo immaginare il coro compatto di accuse, di commenti contro l’antifemminismo della Chiesa e contro la famiglia come luogo soffocante di violenza e di oppressione.Possiamo anche ipotizzare che il comportamento dei giudici sarebbe stato diverso, e che sarebbe stato assai difficile far passare botte e angherie come normali strumenti pedagogici. Non credo che la Corte di Cassazione avrebbe scritto, nelle motivazioni con cui conferma la sentenza di assoluzione dei familiari, che le percosse non esprimevano «il necessario requisito della volontà di sopraffazione e del disprezzo» e che erano giustificate «da comportamenti della figlia ritenuti scorretti». Non credo che un timido desiderio di libertà, qualche uscita e un amico non approvato a casa, sarebbero bastati a legittimare il sequestro e i brutali maltrattamenti.Ma Fatima non è italiana e non è cattolica.

La sua disgrazia è di essere nata in una famiglia di fede islamica: l’appartenenza la schiaccia come una colpa originaria, la marchia come una schedatura poliziesca, e la obbliga, secondo i giudici, a mantenere un comportamento «conforme alla cultura» della famiglia, indipendentemente dalla propria volontà. Con questa sentenza la giustizia italiana si avvia a valutare diversamente i cittadini in base alla loro cultura di provenienza, e ad agganciare il diritto alla comunità di cui si fa parte. Accade già in altri Paesi, per esempio in Canada. Gradualmente il relativismo culturale comincia a insinuarsi tra le pieghe dell’amministrazione della giustizia, fino a modulare diritti e libertà individuali sull’appartenenza etnica o religiosa.

Qualche giorno fa un’altra sentenza della Cassazione aveva fatto esultare le associazioni gay, stabilendo che «è giusto proteggere un immigrato clandestino che, a causa delle sue inclinazioni sessuali, potrebbe essere perseguitato nel proprio Paese». Nel testo si leggeva anche che «la libertà sessuale va intesa come libertà di vivere le proprie preferenze sessuali senza condizionamenti e restrizioni». Ma evidentemente per i magistrati non va tutelata la modesta, banale libertà di scegliersi un ragazzo. Le preferenze di Fatima non contano nulla, la sua libertà non ha alcun valore. Nel suo caso i condizionamenti e le restrizioni si possono tranquillamente applicare, anche con la violenza, anche con la segregazione. Anzi, i familiari di Fatima, chiudendola a casa e picchiandola selvaggiamente l’hanno protetta   - sempre secondo i giudici - dalle proprie pulsioni autolesioniste. Infatti la ragazza, disperata, aveva manifestato propositi suicidi.

Peccato che la causa scatenante di questi propositi fosse la paura delle reazioni familiari, e che la sentenza rischi di legittimare un circolo vizioso: se riesco a brutalizzare qualcuno fino a fargli minacciare il suicidio, poi posso immobilizzarlo e sequestrarlo per proteggerlo da se stesso.

Meno male che tante donne hanno reagito, da destra e da sinistra. Meno male, perché si preparano tempi difficili.

Eugenia Roccella    





GIUSTIZIA OMOISLAMICA

8 08 2007

A Roma una ragazza magrebina, Fatima, è stata ripetutamente picchiata e legata dai familiari per “punirla” della  frequentazione di un amico italiano e per il suo stile di vita, non conforme alla cultura islamica.La cosa incredibile è che la cassazione li ha assolti accogliendo la tesi della difesa in quanto giustificati dalla minaccia di suicidio della ragazza, dovute però alla paura delle violenze!!! Inoltre le violenze sono accadute solo 3 volte… la morte di Hina non è servita a niente

Un giudice di Torino ha assolto 2 clandestini espulsi perchè secondo lui non possiedono il denaro necessario per fare ritorno nel Paese d’origine….. già, ma per venire i soldi li avevano!

Ormai per un clandestino è facile non essere espulso: Secondo un’altra sentenza è sufficiente iscriversi all ArciGay…

QUESTI SONO LA GIUSTIZIA E I GIUDICI ITALIANI.Da tulkas84  da Lisistrata