DELITTI E VIRTU’ - LA RELIGIONE FRA ETICA E FANATISMO

15 09 2007

In India e in Pakistan si stanno consumando molti delitti e attentati in nome della religione: indù contro islamici, islamici contro indù e purtroppo islamici e indù contro cristiani e tutto per colpa di un piccolo versetto scritto nel vangelo: “porgi l’altra guancia” altrimenti il triangolo sarebbe perfetto.

Eccovi due storie emblematiche:

coppia di assassini coppia di assassini
Giovedì 30 agosto, a Islamabad. sono stati assassinati il pastore anglicano di una chiesa cristiana e  sua moglie americana. Contro i due, che si trovavano nella loro diocesi,  sono stati sparati molti colpi di pistola.

Nelle foto si vede la polizia che arresta Haveed e sua moglie Fauzia Masih, i coniugi pakistani autori del delitto.

Il 27 agosto, una strage ha gettato nuovamente l’India nel terrore  .
attentato hyderabd attentato di hyderabd Nella mira del terrorismo è finita Hyderabad, città a forte presenza musulmana nello stato dell’Andra Pradesh, e sul terreno sono rimaste oltre 40 vittime e un centinaio di feriti.

Gli indù reagiscono
indu' che reagiscono all'attentato reazioni indu' all'attentato di hyderabd 

Attivisti dell’unione nazionalista indù del partito (BJP) e di Bajrang dal di Bharatiya Janata, protestano molto violentemente contro gli autori dell’attentato, tant’è che i poliziotti cercano di arginare la folla inferocita che se la prende anche con il governo per non essere riuscito ad impedire questa nuova ondata di attentati terroristici.

Da noi invece c’è ancora chi pensa che i terroristi siano il frutto della povertà e della rivendicazione dell’orgoglio nazionalista di un popolo oppresso.

Come mai la stampa italiana tace e i politici non emettono un solo vagito per discutere sul fenomeno terrorismo e capire che non si tratta di rivendicazioni legittime, ma si tratta di delinquenza allo stato puro.

Costoro sono semplicemente e brutalmente dei killers seriali e chi li fiancheggia possiede un’innata propensione verso lo stesso tipo di delitti.

 Adriana Bolchini Gaigher





EUROPEI AVETE PERSO LA LIBERTA’ E I DIRITTI

10 08 2007

SIOE Italia Questo lo ha decretato il sindaco di Bruxelles, che è intervenuto nella questione della manifestazione in programma l’11 di settembre, che aveva già ottenuto i permessi di polizia, per proibirla, dimostrando che per i politici, i cittadini europei hanno perso i loro diritti costituzionali, infatti gli vengono negati quelli riservati a tutti gli immigrati, e in questo caso idiritti che agli immigrati islamici sono stati ampiamente riconosciuti in più di una circostanza, anche quando hanno manifestato per tutta l’Europa in modo tutt’altro che pacifico e tutti siamo stati testimoni impotenti della loro arroganza.
manifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamicimanifestazione integralisti islamici

Ora vietano a noi, che vogliamo semplicemente esprimere una opinione, più che legittima, in maniera rispettosa della legge e questo proprio a noi che abbiamo sempre consentito agli altri di fare tutte le loro manifestazioni.

Se l’Europa non cambierà strategia politica e non rialzerà la testa con un guizzo di dignità e orgoglio, è perduta.   Adriana Bolchini Gaigher

Ecco il pezzo pubblicato sul sito della SIOE:
L’UE non esiste più. Che fine hanno fatto i diritti dei cittadini?
il sindaco di Bruxelles 
Nella foto il gran mufti di Bruxelles. Il sindaco de Bruxelles, il socialista Freddy Thielemans, ha appena inviato un comunicato stampa  con il quale vieta la dimostrazione in programma per l’11 settembre. Il motivo ufficiale è che non è in grado di garantire la sicurezza pubblica e non ha nessuna intenzione di disturbare la popolazione islamica, di Bruxelles.  Nel momento in cui esprime la non capacità di mantenere la sicurezza pubblica, ammette proprio le motivazioni che hanno hanno portato la SIOE a fare questa dimostrazione: Fermare l’islamizzazione dell’Europa.  
Il messaggio di SIOE con i 4 slogan, mette in guardia contro risposte come queste, che dimostrano che la gente non può più godere della propria libertà di espressione e ritenersi sicura, ma episodi scioccanti come questo dimostrano qual è il clima che regna nella UE.
  
 
La manifestazione della SIOE verrà realizzata lo stesso, come espressione pacifica delle opinioni. Espressione di opinione a cui i musulmani hanno ricevuto il permesso in altre circostanze per dimostrare a Bruxelles. Ne consegue che è completamente irragionevole vietare una dimostrazione pacifica, perché si teme la risposta di dimostranti musulmani violenti. Il sindaco a Bruxelles non conosce bene le sue responsabilità, poichè è sindaco di una città capitale dell’UE, non può proibire ai normali cittadini europei  di esprimere le loro libertà costituzionali. 

Un sindaco di Anversa o qualunque altra città belga avrebbe ugualmente il dovere di lasciare che la libertà d’espressione possa essere esercitata, ma un sindaco socialista della capitale della UE ha più responsabilità, non solo verso i propri cittadini di Bruxelles, ma anche a tutti quelli della UE, nel loro insieme.

Dovrebbe prevedere quello cheBruxelles, capitale della UE rappresenta, poiché è indispensabile per la gente ottenere l’attenzione dei politici a Bruxelles, sia per le dimostrazioni che per la consegna delle proprie legittime petizioni. 

Qui trovate l’articolo originale e altri articoli  http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/017709.php http://www.hln.be/hlns/cache/det/art_549400.html?wt.bron=homeHVDN





LA JIHAD E’ GLOBALE,, L’OBIETTIVO E’ L’EUROPA

13 04 2007

Lo scrittore Yasmina Kadra:
“La jihad è globale,
l’obiettivo è l’Europa”
EMANUELE NOVAZIO
lo scrittore algerino Yasmina Kadra

E adesso che cosa succederà all’Algeria, Yasmina Kadra?  
«Esattamente quel che succederà all’Europa fra qualche mese».

Come dire?  
«Che l’obiettivo principale di “al Qaeda del Maghreb”, come si fanno chiamare ora i salafiti del “Gspc”, non è l’Algeria ma l’Europa. L’Algeria è soltanto una base per l’ex “Gspc” che si è già ramificato in tutto il Maghreb, dal Marocco alla Tunisia, ed è presente in Mauritania e nel Mali, forse anche in Libia. Ha una visione globale: come al Qaeda ritiene che gli Stati devono sparire per lasciare posto alla nazione musulmana».

Dopo tanti anni di lotta al terrorismo, l’Algeria ha gli anticorpi per opporsi al fondamentalismo risorgente?  
«Il problema vero è che al Qaeda ha la capacità di resistere a ogni attacco: il suo obiettivo è un’utopia che cerca di spingere all’estremo, la sua strategia è l’autoesportazione. Difficile opporvisi».

Lei è molto pessimista.  
«Sono realista. Al Qaeda non è un mostro invincibile, ma approfitta della nostra debolezza, della nostra disorganizzazione, delle nostre incomprensioni. E’ questa la sua forza. Il tempo lavora per lei».

Per tornare all’Algeria, la politica di pacificazione del presidente Bouteflika (perdono in cambio di pace) è stata un errore?  
«Un errore spaventoso fondato un calcolo personale: Bouteflika non pensava all’Algeria ma a se stesso. Ed è stata inoltre una grande ingiustizia che ha fatto ricadere il Paese nel buio del terrorismo: sono stati perdonati gli assassini, le vittime si sono ritrovate in un angolo».

Senza la politica di pacificazione la situazione sarebbe migliore?  
«Senza dubbio. Nel 1999, quando ancora ero nell’esercito, verificai di persona che il terrorismo stava morendo in Algeria. Con Bouteflika e le sue scelte tutto è tornato a peggiorare».

Il terrorismo di oggi è diverso da quello di allora, però.
 
 «Sì, allora erano islamisti che volevano imporre uno stato islamico. Quei gruppi sono stati infiltrati da fondamentalisti che vogliono realizzare la grande nazione musulmana. Ma questo non cambia la realtà delle cose.

E i militari? Per anni lei è stato uno di loro, quando si chiamava Mohammed Moulessehoul e scriveva nascondendosi sotto lo pseudonimo femminile che le è rimasto: come ufficiale di carriera è stato in prima fila nel conflitto contro i terroristi.  
«I militari fanno quello che possono, ma non hanno i mezzi per lottare contro una rete organizzata e meglio armata di loro».

Leggi anche Nel Maghreb prove di Jihad globale





MAI ABBASSARE LA GUARDIA CON IL TERRORISMO

13 04 2007

attentato in Iraqbambino ferito in un attentato in Iraq attentato in Afghanistan
Non passa giorno che non ci sia un attacco terroristico in Iraq o in Afghanistan, ma ormai ci siamo assuefatti e non fa più notizia se scoppia un camion bomba vicino a una scuola di polizia, o se un kamikaze si fa saltare in mezzo a povera gente che fa la fila per prendere qualche pezzo di pane o fare una visita medica, o un criminale scatenato dall’odio lancia la sua bomba umana dentro un gruppo di bambini che stanno prendendo le caramelle dai soldati americani.
Non passa giorno… e noi osserviamo senza vedere, udiamo senza ascoltare, parliamo parole che non capiamo. Non passa giorno….

Ma oggi qualcosa è cambiato, il conflitto si è imposto alla nostra attenzione, dopo l’attentato di ieri in Marocco, finito per fortuna solo con la morte dei kamikaze, in Algeria al Qaeda ha fatto sì che la tensione tornasse alle stelle. 

Non sbagliamo mai i terroristi, hanno occhi, orecchie, e mani dappertutto. Puntuali come orologi svizzeri tornano a colpire e lo fanno con furbizia. Ora vogliono influenzare le elezioni in Algeria. E’ una tattica che abbiamo già visto applicata in altre parti del mondo. Rapiscono, uccidono, provocano massacri sempre in funzione di uno scopo politico, ma quello che è grave è che lo fanno in nome di Allah e gli imbecilli stanno a guardare senza vedere, odono le urla di dolore che salgono da ogni angolo del pianeta ma non ascoltano la voce del buon senso.

Parlano di pace gli imbecilli, i terzomondisti, gli antiamericanisti e antisemetisti duri e puri, loro si sentono magnanimi e infinitamente buoni, credono che sia necessario rispettare le altre “culture” anche se si impongono a casa nostra con mezzi tutt’altro che accettabili, ma loro si sentono così buoni, così comprensivi che ci tacciano di razzismo, di islamofobia con ogni mezzo possibile, ci diffamano, ci calunniano, ma loro in fondo sono molto buoni, sì perché si può parlare di tutto, disegnare vignette immonde e sputare contro ogni altra religione, nazione, personaggio politico, persino il papa viene continuamente attaccato, ridicolarizzato senza che qualcuno si faccia male, ma loro i buonisti a tutti i costi, presumono che la pace sia una costruzione a senso unico, secondo loro basta che una delle due parti in causa non reagisca più e si raggiungerà magicamente la pace.

Hanno ragione.  Se smetteremo di lottare per la nostra vita, per la nostra indipendenza, per la nostra cultura, per la nostra libertà, per i nostri diritti, in cambio avremo pace, sì avremo la pace, ma avremo la PACE ETERNA.

Adriana Bolchini Gaigher
presidente nazionale O.D.D.I.I.

L’articolo con la descrizione e le foto dell’incidente li trovate pubblicati su Lisistrata





GHEDDAFI padre e figlio, insieme contro l’occidente

21 08 2006

Ebrei e Cristiani venite a La Mecca dice il santone

Gheddafi era, è e sarà sempre un dittatore con la mentalità terroristica, anche se oggi si traveste da novello profeta, infatti invita con noncuranza gli Ebrei ed i Cristiani al pellegrinaggio a La Mecca, fingendo di non sapere, che in Arabia, persino l’autostrada che porta a La mecca ha corsie divise fra musulmani e tutti gli altri, che non possono nemmeno sognarsi di andare a La Mecca. 

In Europa, in Italia, in Vaticano, chiunque, a qualsiasi religione appartenga, può entrare in una chiesa cristiana, anche se questa è un santuario e i fedeli ci vanno in pellegrinaggio, e persino in San Pietro e nessuno gli chiede giustificazioni o si sente offeso, ma questo a La Mecca è impossibile, se un non musulmano tentasse di farlo sarebbe con molta probabilità condannato a morte. 

Gheddafi perciò parla con lingua biforcuta, sa benissimo che i musulmani possono andare in tutti templi di tutte le religioni, ma che non è possibile il contrario. Basti ricordare la visita di Sharon alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, avvenuta con il permesso delle autorità palestinesi con le quali si era in precedenza accordato, subì attacchi e i palestinesi approfittarono di questo evento per avviare la seconda intifada, nonostante Sharon fosse il leader di Israele e perciò Gerusalemme era sotto il suo governo. 

E poi se il signor Gheddafi crede che noi  ci siamo già dimenticati che la Libia è stata fra gli stati che hanno messo a disposizione le sue basi per organizzare i terroristi che si sono sparsi per tutta l ‘Europa ed ha dato sempre asilo politico ai terroristi, oltre che basi operative e logistiche, che hanno prodotto moltissime stragi nel mondo occidentale, il signor Gheddafi si sbaglia di grosso e sottovaluta l’intelligenza degli occidentali, che forse saranno comprensivi al punto tale da farsi male da soli, ma gli occidentali, il signor Gheddafi dovrebbe saperlo, non hanno ancora scardinato il principio dell’istinto di conservazione e di quello della sopravvivenza, faccia perciò molto attenzione a non esagerare, perché potrebbe trovarsi nuovamente in braghe di tela.  Forse è lui che ha la memoria corta e se lo è dimenticato.  

Oggi, lo dimostrano anche le dichiarazioni che sia lui che suo figlio (il quale gioca solo di sponda, ma prefigura uno scenario ancora più integralista di quello del padre) hanno rilasciato alla folla che ha accolto le loro dichiarazioni, soprattutto quelle false sugli hizbollah che avrebbero vinto la guerra, questo dittatore islamico, ha solo cambiato pelle, da vecchio volpone ha assunto un comportamento apparentemente più dialogante, ma in realtà c’è lui dietro l’immigrazione folle che sta assalendo le nostre coste e prendendo tutta l’Europa d’assalto, non pensi di farci tutti imbecilli con i suoi sibili da serpe strisciante: Gheddafi: Europa sarà musulmana e Possibili altre Bengasi

Un consiglio ai navigatori: mentre leggete questi articoli pubblicati sul TGcom, siate molto attenti a capire bene cosa in realtà Gheddafi padre e figlio stanno dicendo, non fermatevi all’apparenza, al superficiale, ma analizzate bene, parola, per parola e vedrete che vi verrà la pelle d’oca.    

Non si può dialogare con gente che possiede una mentalità integralista e terrorista, anche se finge di spiegare ragioni inesistenti ed intanto aggredisce l’occidente e soprattutto l’Italia facendole subire un’invasione africana a suo esclusivo vantaggio e per questo motivo da ora in poi noi diciamo no anche alle immigrazioni clandestine. BASTA!!! BASTA!!!! BASTA!!!!

Se la compagnia del malfunzionante governo Prodi ha deciso di suicidarsi in massa, sull’altare dell’islam, lo faccia da sola e non trascini gli italiani in questo folle gesto nichilista. 

Lisistrata





L’EUROPA E L’AMERICA PRESTO MUSULMANE

19 08 2006

Gheddafi leader libico 
L’EUROPA E L’AMERICA SONO DESTINATE A DIVENTARE MUSULMANE, Lo ha sostenuto il leader libico Moammar Gheddafi.  Lunedì scorso a Timbuktu in Mali, Gheddafi ha fatto questa dichiarazione, mentre stava conducendo una preghiera con  i presidenti del Mali, Sierra Leone, Niger,  Mauritania e Senegal, con i quali si è attardato a pranzo ed ha inoltre asserito che il punto d’incontro di tutta la gente del mondo (tranne gli eretici e i vili) sarà “La Mecca” ed ha precisato che le genti dei libri: musulmani, cristiani ed ebrei non sono ne eretici, ne vili perché credono in un unico dio. 

Ma non si è limitato soltanto a questa semplice dichiarazione, ha fatto anche una previsione catastrofica e cioè che col passare del tempo o gli occidentali accettano di diventare musulmani o devono rassegnarsi ad una guerra contro i musulmani, ed da aggiunto che se l’occidente desidera la pace, dovrà anche nominare delle commissioni per cambiare i testi biblici in quanto, sarebbero falsi. 

Ha anche assicurato che l’Europa potrebbe diventare musulmana già entro una dozzina d’anni e che i musulmani non hanno bisogno “della spada o delle bombe per diffondere l’Islam”. Lo dimostrerebbe il fatto che in Europa già c’è la presenza di  50 milioni di musulmani, 14.000 mila moschee e centri islamici e 1.500 organizzazioni ed associazione islamiche in Europa, oltre che le nazioni islamiche come Turchia, Bosnia e Albania aderenti all’Unione Europea.  La notizia originale la trovate in Watching America e sul blog Right Truth  

E’ una notizia da leccarsi i baffi, direbbe qualcuno, tanto per sdrammatizzare, ed io aggiungo: wwooohhh ragazzi, andiamo proprio bene, non bastavano i predicatori folli, i suicidi kamikaze, i terroristi killer seriali, ora abbiamo scoperto un novello profeta!!!

Mi auguro solo che sia soltanto una delle sue furbate pseudo-diplomatiche, tanto per non perdere il potere, che fa fatica a mantenere, perché io sarei destinata a morte certa, verrei senza dubbio considerata eretica e come conseguenza potrei anche finire nell’inferno, ma certamente questa parte mi consola, visto che vi troverò i peccatori come me e quelli che amano la vita, e la gioia e non la tristezza nera e coperta della vergogna islamica, che arriva a nascondere la bellezza e le virtù femminili sotto sudari immondi soltanto perché non sono all’altezza di apprezzarle ed allora le distruggono.

 Lisistrata