OSCURATO IL VIDEOCLIP DI GEERT WILDERS

29 03 2008

Su mandato dell’ONU la cricca islamista che vuole governare il mondo ha oscurato il film di Geert Wilders, qui trovate uno dei provider su sui era postato:
Per accontentare il capo di questa cricca di dittatori imperialisti nazislamisti pubblichiamo quest’altro filmatino che si limita a riprodurre i versetti coranici, certi di fargli cosa sgradita.





LE COLPE DELL’OCCIDENTE

29 03 2008

la morte dell'occidente 
SUBIRE
TACERE
NON REAGIRE
MANTENERE IN VITA E RICONOSCERE COME RAPPRESENTANTE DELL’ORDINE MONDIALE UN VAMPIRO AL SERVIZIO DELLA MORTE SOCIALE, CIVILE E FISICA MONDIALE: L’O.N.U.
NON ASSALTARE AMBASCIATE E MOSCHEE DOPO OGNI BLASFEMIA CONTRO I CRISTIANI NEL MONDO
NON AMMAZZARE I BLASFEMI CONTRO LA RELIGIONE CRISTIANA
NON AMMAZZARE COLORO CHE AGGREDISCONO COSE O PERSONE AL GRIDO DI ALLAH AKBAR!!
 

Leggi il nostro articolo UN’EPIDEMIA MORTALE STA FALCIANDO I CRISTIANI NEL MONDO Del 20/10/2006 
E questo  MA CHI LA VUOLE LA SHARIAH? Del 2/10/2006 In cui Daniel Pipes spiega che «Se accettiamo il ricatto ci imporranno la sharia»  Ed ancora questo del febbraio 2006 di Daniel Pipes VIGNETTE E IMPERIALISMO ISLAMICO

Onu condanna film anti-islamico dell’olandese Wilders
Reuters - Ven 28 Mar  ore 22.09  http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080328/tso-onu-film-anti-islam-89ec962.html
NAZIONI UNITE (Reuters) - Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha condannato oggi come “offensivamente anti-islamico” il film del politico olandese Geert Wilders che accusa il Corano di incitare alla violenza. Ha ragione poverino, quando su un qualsiasi media si pubblica che un uomo ha assassinato delle persone, si incita la piazza ad ucciderlo, cosa volete che sia il dovere di cronaca e il fatto che qualcuno sia morto? Lo recita anche il proverbio no? Chi nuore giace e chi vive…. Si dia pace!!!! Parola di Allah

Ban ha riconosciuto gli sforzi del governo olandese di fermare la diffusione del film, pubblicato da Wilders su Internet, e ha rivolto un appello alla calma a coloro che “comprensibilmente sono stati offesi”. Eh sì se I terroristi si offendono, poi si incazzano, avete mai visto offese le vittime di un reato? No di quelle non importa a Ban Ki-moon e cricca, il proverbio lo abbiamo già descritto sopra.  Quindi dei tanti islamici pakistani, iracheni, filippini, del Darfur,  e altri sparsi per il mondo che cadono vittime del terrorismo islamico, vuoi mai si offendano a condannarlo? Neglio non creare un precedente e se poi si incazzano?  Poveri terroristi islamici.

“Non c’è giustificazione per un discorso di odio o di incitazione alla violenza”, ha detto Ban Ki-moon     in un comunicato. “Il diritto di libera espressione non è in gioco qui”. Ma certo che non è in gioco, e come può essere in gioco qualcosa che ormai non c’è più? Ci hanno rubato anche la libertà di denunciare chi ci vuole massacrare, come si fa a parlare di diritto di libera espressione?   Vuol dire che ci atterremo all’unica libertà che ci è rimasta: massacrare chi offende la nostra religione: ah dimenticavo di precisarlo, NOI CREDIAMO NELLA LIBERTA’. Quella è il nostro dio.  
 
Il filmato, dal titolo “Fitna”, un termine arabo a volte tradotto come “conflitto”, mescola immagini degli attacchi dell’11 settembre contro gli Stati Uniti e gli attentati di matrice islamica con citazioni dal Corano. E allora? Si limita a ripetere e far vedere al mondo cose assolutamente vere, mica inventate, ma realmente fatte e fatte nel nome di Allah. I terroristi bestemmiano? Un bellecchissenefrega vogliamo mettercelo? Si arrangino loro a catturare i terroristi e a condannarli, anziché lasciarli liberi di massacrare tutto ciò che non gli sta bene.

Il corto invita i musulmani a strappare i versi “pieni di odio” dal Corano e presenta all’inizio e alla fine una vignetta del profeta Maometto con una bomba sotto il turbante, con un ticchettio nello sfondo. Ed è stato moderato Wilder, mica lo ha incendiato o buttato nel cesso il corano, ha solo invitato a strappare le pagine piene di odio e di violenza e allora, non ha questo diritto? E allora di che libertà d’espressione parla Ban Ki-moon? Quella del libero rutto per tutti?

Diversi paesi musulmani, inclusi Iran, Pakistan e Indonesia, hanno condannato il film.
“La libertà deve sempre essere accompagnata dalla responsabilità sociale”, ha detto il segretario generale dell’Onu A certo, un bell’esempio di democrazia e libertà danno al mondo Iran, Pakistan, Indonesia, un fulgido esempio.  Siamo proprio alla frutta vero Ban Ki-moon?

  OGGI ASSISTITE TUTTI ALLA NASCITA DEL NUOVO PARTITO: LIBERO RUTTO PER TUTTI – S.S.P.P. (Serve solo per pisciare). 
rutto libero per tutti
Dedicato a ciò di cui è pieno il mondo, cioè alle: TESTE DI RAPANELLO

WE HAVE The  WILDER VIDEO, WE PUT OURSELVES Of AGREEMENT And WE PUBLISH IT ALL TOGETHER. WE DO NOT GIVE GAINED IT TO THE DICTATORS.
 
NOI ABBIAMO IL VIDEO DI WILDER, METTIAMOCI D’ACCORDO E PUBBLICHIAMOLO TUTTI INSIEME.
NON DIAMOGLIELA VINTA AI DITTATORI.





IL TERRORISMO ISLAMICO COLPISCE I CRISTIANI IN IRAQ

14 03 2008

il vescovo cristiano assassinato in Iraq dai terroristi  islamici Il cordoglio del Papa dopo il ritrovamento del cadavere del vescovo di Mosul, Faraj Raho, rapito lo scorso 29 febbraio dopo la via crucis e ritrovato morto oggi vicino a BaghdadDopo 13 giorni nelle mani dei rapitori è morto Faraj Raho, il vescovo cristiano di Mosul, rapito lo scorso 29 febbraio al termine della Via Crucis.
A dare l’annuncio è stato mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliario di Baghdad. “Lo abbiamo ritrovato privo di vita nei dintorni di Mosul. I rapitori lo avevano sepolto”, ha detto. Immediato il cordoglio del Papa che si augura come “questo tragico evento richiami ancora una volta e con più forza l’impegno di tutti e in particolare della comunità internazionale per la pacificazione di un Paese così travagliato”, come ha riferito il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi. “La violenza più assurda e ingiustificata continua ad accanirsi sul popolo iracheno e in particolare sulla piccola comunità cristiana a cui il Papa e tutti noi siamo particolarmente vicini nella preghiera e nella solidarietà in questo momento di grande dolore”, ha continuato padre Lombardi che ha ricordato come tutti avevano continuato a sperare e a pregare per la liberazione di mons. Rahho. LEGGI IL RESTO

E’ assolutamente inaccettabile il modo con cui la stampa nazionale e i media in genere hanno trattato e stanno trattando questa questione.
Il rapimento del vescovo è un atto terroristico, anche perché è seguito all’assassinio brutale di 3 persone che sono state “eliminate” per poterlo rapire, in un momento sacro per la cristianità –alla fine della via crucis- e la tanto vantata sensibilità islamica se ne è altamente fregata della sensibilità cristiana e questo non si legge da nessuna parte.

Le informazioni vengono date edulcorate i terroristi non vengono mai nominati con la qualifica che hanno, cioè quella del TERRORISTA e l’assassinio del vescovo viene descritto così: …. Nelle mani dei rapitori è morto Faraj Raho ……

La piccola comunità cristiana in Iraq è continuamente sottoposto a malvessazioni, aggressioni, minacce, distruzioni e persino omicidi. Molte chiese sono state distrutte, alcune cerimonie religiose impedite e quasi una metà dei cristiani sono fuggiti dalle loro abitazioni, nelle quali non sono più sicuri.  Gli altri quelli che non hanno potuto fuggire sono sottoposti a obblighi contenuti nella shariah che impedisce alle donne la libera circolazione, le separa dagli uomini in pubblico e le obbliga a coprirsi dalla testa ai piedi.
Tutto questo nell’assoluta indifferenza dei media che fingono di non accorgersi che l’islam è una religione che quando si impone non ammette nessun tipo di diversità ideologica, politica e religiosa.

E’ da suicidi continuare a sostenere il multiculturalismo e l’integrazione in Europa con le premesse che vediamo manifestarsi in tutte le circostanze nelle quali l’islam è presente e non soltanto quando ci si trova a dover fronteggiare rapimenti ed omicidi, che gli islamici rifiutano di riconoscere come frutto di terrorismo islamico, poiché sostengono non appartenga alla propria cultura teocratica, sostengono che non si tratta di islam e per questo motivo in molti Paesi Europei sono state date direttive e messe a punto delle leggi che impediscono agli europei di chiamare il terrorismo islamico in questo modo, perché inciterebbe all’odio religioso e sottopone chi denuncia questi fatti al pericolo di subire processi e condanne.

Ma cosa conduce all’odio religioso? Assassinare in nome di una fede religiosa o chiamare l’assassinio in tale maniera quando questi è ormai stato portato a compimento?

Se seguissimo questo ragionamento capzioso non dovremmo denunciare e pubblicare nulla sui pedofili, sui serial killer, sui rapinatori, sugli stupratori e sui delinquenti in genere, perché il parlarne indurrebbe la comunità a temere e avere diffidenza verso chi mostra comportamenti del genere o chi li comprende o peggio li sostiene.

Se avessimo seguito nel passato questo ragionamento, oggi non avremmo raggiunto la capacità di denunciare quei delinquenti, di processarli, di condannarli e d isolarli dalla comunità per impedire loro di nuocere, perché era proprio la mancanza delle denunce che portava a reiterare nell’indifferenza e nell’ignoranza di tutti l’atto criminoso.

La verità non deve fare paura, anche se evidenzia episodi che sono sconcertanti e che fanno oggettivamente paura. Ciò che si deve temere e si deve combattere con ogni mezzo lecito è l’azione criminale, qualunque sia la motivazione che l’ha prodotta, poiché non la giustifica mai.

Ma quando l’azione criminale è stata portata a compimento, il dovere di tutti è di metterla in luce, discuterla e attuare tutto ciò che può essere utile a far sì che non abbia più a ripetersi, per cui denunciare il terrorismo islamico non significa far odiare gli islamici, ma significa far valutare che cosa nell’islam ci sia di sbagliato e su cosa si deve operare perché gli errori e gli orrori non abbiamo più la possibilità di essere portati a compimento, con scuse assurde, inaccettabili in quanto la vita e il diritto sono valori sacri, niente può superarli in importanza, nemmeno la fede giustifica azioni così malvagie e criminali.

La fede può essere un’idea, una credenza, una superstizione o un ideale, ma resta un fatto soggettivo e non può e non deve essere usata o imposta come metodo di affermazione di qualcuno su qualcun altro, ma vissuta e imposta in questa maniera diventa un fatto collettivo e perciò criminale e condannabile dall’intera società umana.

Adriana Bolchini Gaigher  





I VERI PROFANATORI DELL’ISLAM

8 03 2008

Olanda Le minacce terroriste
Un Film e i Veri Profanatori dell’Islam di Magdi Allam
Corriere della Sera 6/3/2008
geert wildersSiamo proprio certi che sarà il film contro Maometto di Geert Wilders la causa scatenante di dure note di protesta, richiamo di ambasciatori, rotture diplomatiche, sanzioni economiche, aggressioni a persone ed edifici che simboleggiano la cristianità e la civiltà occidentale, fino al più efferato terrorismo che massacra indistintamente i «nemici dell’ islam»?
proteste dei radicali islamici per il discorso del papa a Ratisbonaviolente proteste islamiche contro il papa per il discorso di Ratisbona
Non è forse già accaduto qualcosa di simile dopo la lectio magistralis di Benedetto XVI a Ratisbona il 12 settembre 2006?  http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=630
Se dunque la reazione al film di Wilders, al discorso del Papa e alla scelta di Israele potrebbero risultare simili, pur trattandosi di eventi sostanzialmente diversi, significa che essi non sono la causa bensì soltanto il pretesto invocato per giustificare e legittimare un’ideologia di odio, intolleranza, violenza e morte, che esiste a prescindere da questi eventi perché è un dato fisiologico e storico di un islam che non ha mai conosciuto la libertà e la democrazia. Che è pertanto sempre e comunque un fenomeno di natura aggressiva, anche se apparentemente si manifesta all’insorgere di sintomi esteriori.

Ecco perché sbaglia il premier olandese Jan Peter Balkenende quando incolpa sin d’ ora Wilders per una guerra del terrorismo preannunciata: «Sanzioni economiche, attacchi, minacce. Chi porterà la responsabilità di tutto questo è lo stesso che ora sta creando le ragioni per tutto questo». Così come sbaglia il segretario generale della Nato, l’olandese Jaap de Hoop Scheffer quando dice: «Mi preoccupa il fatto che le truppe possano trovarsi sotto attacco a causa di un film».

Ciò di cui dobbiamo preoccuparci tutti è esattamente l’ opposto: la salvaguardia della nostra libertà d’ espressione in un mondo globalizzato e la libertà di essere pienamente noi stessi a casa nostra, qui in Europa e in Occidente. Ebbene dobbiamo purtroppo prendere atto che questa nostra libertà è già compromessa, perché non siamo riusciti a sconfiggere il terrorismo dei tagliagola e stiamo subendo il ricatto del terrorismo dei taglialingua.

Noi abbiamo il diritto e il dovere di affermare e di difendere una civiltà dove a un film si replica con un film, a un discorso si risponde con un discorso, a un evento culturale si reagisce con un evento culturale.
Noi abbiamo il diritto e il dovere di tutelare uno stato di diritto dove al limite si può rappresentare la propria contestazione sporgendo denuncia in tribunale, ma mai e poi mai dichiarando una guerra diplomatica e terroristica.

Perché mai in tutto il mondo sono solo i musulmani che puntualmente reagiscono in modo brutale e violento, per una ragione o per un’ altra, quando si sentono offesi?

Forse che i musulmani si considerano superiori al resto dell’umanità e ritengono di potersi permettere un comportamento differente dai comuni mortali?
Beh, se così fosse, tutti noi dobbiamo opporci con tutti i mezzi. Non possiamo in alcun modo sottometterci all’ arbitrio e alle barbarie perché si tradurrebbe nel nostro suicidio come persone fiere e libere e nella morte della nostra nazione e della nostra civiltà. Non lo dobbiamo fare neanche sotto la minaccia pesantissima di un embargo petrolifero con il greggio a oltre 100 dollari a barile o della chiusura di mercati sempre più attraenti.

I veri profanatori dell’ islam non sono Wilders, Benedetto XVI o Israele, così come non lo erano
Theo van Gogh, Daniel Pearl e Oriana Fallaci. Lo sono invece gli stessi musulmani che disconoscono a tal punto la sacralità della vita da non esitare a massacrare altri musulmani facendosi esplodere anche nelle moschee, a costringere i cristiani a convertirsi con la violenza, a uccidere tutti gli ebrei e gli israeliani perché non avrebbero diritto ad esistere. Eppure l’Occidente continua a dialogare e legittimare i terroristi e i regimi nazi-islamici che li sostengono, al pari degli stati musulmani che boicottano e minacciano pur continuando a professarsi «moderati».
Se l’ Occidente ha una colpa, ebbene è che è stato finora fin troppo accondiscendente e remissivo con gli estremisti e i terroristi islamici.

Ecco perché dico «sì» al film di Wilders.

Diffondiamolo in Internet in tutte le lingue in modo che possa essere visto e compreso da tutti ovunque nel mondo. Ma non auto-censuriamoci addirittura prima ancora che ci minaccino. Non arrendiamoci al diktat dei taglia-lingua prima ancora che facciano la loro comparsa i taglia-gola. Solo se sapremo difendere la nostra dignità come persone, potremo aver salva la nostra libertà come nazione e civiltà.





CE LA FARANNO A CONQUISTARCI E AD ASSERVIRCI?

25 02 2008

Vi segnaliamo un video in cui mr. Qaradawi rilascia un’intervista televisiva e vedete un po’ cosa racconta questo cialtrone e che i nostri ancora peggiori cialtroni non si rendono conto di quale pericolo sta rappresentando per noi l’islam in questa veste, che può anche sembrare dialogante, ma in realtà si tratta di un’invasione e poco importa in quale veste si presenta, il problema è che resta solo ed esclusivamente un’invasione nella nostra civiltà, nella nostra patria, nella nostra libertà e nella nostra vita. VIDEO LA CONQUISTA





I PALESTINESI SONO UN POPOLO SUICIDA

21 02 2008

La Danimarca è il Paese  europeo che versa ai palestinesi l’aiuto economico più consistente e questi che hanno, secondo quanto ci propinano ogni giorno, grossi problemi di sopravvivenza, perdono il loro tempo a bruciare e vilipendere i simboli danesi, per 4 vignette di cui probabilmente non hanno nemmeno capito il senso.
palestinesi schifano bandiera danese
Ci troviamo in una situazione analoga a quella che accade con gli ebrei di Israele, che ricevendo ogni giorno dentro il proprio territorio una gragnola di razzi qassam che fanno danni e mietono vittime, finiscono per chiudergli i rubinetti dei rifornimenti, oltre che isolarli il più possibile tappando tutti i buchi che dalla Palestina conducono a Israele.Succederà prima o poi che le nazioni europee smetteranno di elargire il denaro a questo popolo di deficienti, assatanati di violenza in maniera così famelica da non rendersi nemmeno conto di quanto danno stanno facendo a se stessi.Ci troviamo di fronte a una popolazione con vocazione suicida, destinata ad estinguersi, nonostante usano i ventri delle proprie donne per spargere semi d’odio sotto forma di carne da macello a futura memoria sulla Palestina.
N.D.R. almeno una cosa questa volta l’hanno capita, non se la sono presa con tutti i cristiani del mondo, ma solo con i danesi…. Vuoi mai che prima della fine del mondo riescano a capire qualcosa di più?

L’articolo è stato tratto da Occhio sul mondo





IRAN: PROPOSTA BOICOTTAGGIO WIKIPEDIA

21 02 2008

logo wikipedia IRAN: PROPOSTA UFFICIALE DI BOICOTTAGGIO PER SACRILEGIO SU WIKIPEDIA
su Mathaba è stata pubblicata la notizia che un funzionario culturale iraniano, ha proposto di boicottare l’enciclopedia on line in Iran Wikipedia, per aver pubblicato le “sacrileghe vignette  danesi”, sollecitando i funzionari responsabili alla comunicazione di impedire l’accesso ai loro concittadini nel web site per dimostrare contro la dissacrazione e l’islamofobia.  USSIGNUR mi viene da dire, ma siamo proprio alla frutta in ogni parte dell’islam? Possibile che la libertà sia così tanto tabù da arrivare a questo, cioè impedire ai propri concittadini che si formino un pensiero indipendente sui fatti?  Ma di che hanno paura?  O sono solo famelici di potere come Fidel Castro, Adolf Hitler, Saddam Ussein, Stalin e tutti i dittatori del mondo?





LE ULTIME DAL FRONTE EURABIA

8 02 2008

Londra, GB: ARCIVESCOVO CANTERBURY, “INEVITABILE” RECEPIRE SHARIA
arcivescovo di Canterbury 
L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica.
Un giudizio che pesera’ in un dibattito piu’ che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all’estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche.
Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e’ capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia’ recepito istanze di altre confessioni ed e’ quindi opportuno “un adeguamento costruttivo” della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. “Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa’ e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne’ di un sistema antagonista”.  
Il prelato ha tuttavia sottolineato che “nessuna persona assennata puo’ pensare che in Gran Bretagna si assista a quel genere di disumanita’ spesso associato con l’applicazione della legge islamica in alcuni Paesi musulmani, come la pena capitale e l’atteggiamento verso le donne”,  ha detto l’arcivescovo. Ma recepire la Sharia non deve significare in alcun modo prevaricare “i diritti garantiti… a tutti i cittadini”.  
Nell’opinione pubblica britannica questo tema tocca un nervo scoperto, soprattutto dopo gli attentati suicidi di luglio del 2005 a Londra. Nei giorni scorsi il vescovo anglicano di Rochester, Michael Nazir-Ali, segnalo’ alla polizia di avere ricevuto minacce di morte per un articolo a sua firma, in cui affermava che gli integralisti islamici hanno trasformato alcune aree del Paese in zone interdette ai non musulmani. (L’articolo è stato pubblicato sul Telegraph qui  e qui 

Nadia Eweida  Nadia Eweida ha perso la sua battaglia  da ICNnews
Londra - Nadia Eweida, 56, dipendente della British Airways e addetta al check-in, assurta agli onori della cronaca a livello mondiale  per essersi rifiutata di nascondere la collanina con la croce, ha perso la “causa per discriminazione religiosa”. Un tribunale inglese ha sentenziato ieri che Eweida è stata trattata come qualunque altro impiegato che avesse violato le norme di abbigliamento imposte dalla compagnia di bandiera.
A nulla sono servite le numerose critiche giunte alla British Airways da diverse fonti, fra le quali, politici e leader religiosi incluso l’arcivescovo di Canterbury. LEGGI IL RESTO QUI





LA 7 SPONSOR Della famiglia BIN LADEN

5 02 2008

LA 7 SPONSOR Della famiglia BIN LADENnota fabbrica del terrore, che opera senza soluzione di continuità, 24 ore al giorno in tutto il mondo, con basi nella “Terra Sacra dell’Islam” come ha sostenuto Omar Bin Laden, perché tutto il resto del mondo non è sacro e quindi può essere asservito o peggio: distrutto, anche se molto abilmente si è guardato bene dall’ammetterlo, ma già il distinguo fra il sacro e il resto del mondo è un’implicita definizione razzistica che gli imbecilli non sanno cogliere.
omar bin laden figlio dello sceicco del terrore 

Ieri sera, abbiamo assistito in diretta a un “passaggio di testimonio” con cambio di strategia, che poi è quella che Omar Bin Laden ci regalerà nei prossimi anni, in considerazione del fatto che è riuscito a dire –ovviamente senza contraddittorio-  che noi stiamo derubando i poveri arabi e cerchiamo scuse per aggredirli, insomma da predoni quali sono sempre stati ora si sono trasformati in predati, peccato che i loro sceicchi navighino veramente nell’oro e non è un modo di dire, mentre i loro popoli fanno la fame e vivono di stenti.

Signor dimenticatevi tutte le battaglie di liberazione che i vostri avi hanno fatto sul suolo nazionale e dell’Europa, la nuova era vi riporterà a tornare sudditi, proni sotto dei regimi che saranno padroni della vostra esistenza, della vita, della morte e di tutto quello che oggi ancora potete difendere utilizzando le Carte Costituzionali e le leggi che fino ad oggi, almeno nella stragrande maggioranza dei casi permettevano una certa difesa.

Da domani si cambia: preparatevi a inginocchiarvi verso dove vi pare, ma preparatevi ad inginocchiarvi, perché ieri sera è andata in scena la falsità sponsorizzata da un media italiano.

 

Qualcuno sa dirmi chi sono gli azionisti di La7, qualcuno sa dirmi se gli arabi hanno acquistato delle azioni di La7?

Adriana Bolchini Gaigher

 Se lo avete perso e volete vedere il video lo trovate qui la prima parte e qui la seconda parte





FIRMA E SCRIVI PER SALVARE LA VITA A SAYED

1 02 2008

Firma, scrivi per salvare la vita a Sayed, il giovane giornalista afghano condannato a morte.
Mobilitazione internazionale per salvare la vita del giovane giornalista afgano, Sayed Pervez Kambaksh, condannato a morte per blasfemia. Il 23enne Kambaksh è colpevole di aver scaricato da un sito farsi e poi distribuito all’università di Balkh un articolo “irrispettoso” dell’Islam, nel quale si sostiene che i fondamentalisti islamici, i quali rivendicano che il Corano giustifica la sottomissione delle donne, hanno travisato le parole del profeta Maometto.
La petizione  La stampa internazionale si sta mobilitando e anche il Giornale.it aderisce all’iniziativa lanciata dal Parlamento europeo che con una lettera del presidente Hans Gert Poettering indirizzata al presidente afgano Karzai ha già sollecitato la sospensione della pena capitale inflitta al giovane giornalista. Invia la tua firma di solidarietà, scrivi. Manda la mail a un amico
La condanna al giovane ha scatenato proteste nel Paese e all’estero e manifestazioni di solidarietà da parte di associazioni di giornalisti e diplomatici occidentali che invitano il governo di Hamid Karzai a intervenire per liberarlo.
Il senato afgano ha, invece, confermato la pena capitale. Il parlamentare che ha spinto per la sentenza si chiama Sibghatullah Mojaddedi ed è uno stretto collaboratore di Karzai. Dimostrazioni organizzate dai religiosi contro le ingerenze esterne si sono svolte nella città settentrionale di Mazar i Sharif, dove Kambaksh è stato arrestato. “La gente deve capire - ha dichiarato il primo segretario del Parlamento, Aminuddin Muzafari - che siamo i rappresentanti di un paese islamico e quindi non possiamo tollerare insulti nei confronti della religione islamica”.
Le autorità britanniche si sono dette particolarmente preoccupate in merito alla severa decisione presa contro il giornalista.  Il ministero degli Esteri e il dipartimento per lo Sviluppo internazionale hanno stanziato considerevoli finanziamenti per la formazione dei media nel paese. Il governo ha finanziato l’Institute for War and Peace Reporting (Iwpr) nella capitale della provincia di Helmand, Lashkar Gar. Anche il fratello di Pervez, Sayed Yaqub Ibrahimi, è un giornalista e ha scritto articoli per l’Iwpr in cui accusa importanti personsaggi pubblici, tra cui parlamentari, di atrocità, omicidi compresi.

Il quotidiano Independent ha invitato tutti a mobilitarsi pubblicando una petizione per salvare la vita a Pervez. Nonostante la condanna, con abbastanza pressione internazionale sul presidente Karzai la decisione potrebbere essere ancora rovesciata.

tratto da Il Giornale





ASHURA una fetta di Pakistan in Provincia di Milano

29 01 2008

A Cesano Boscone, senza far sapere nulla il Sindaco ha dato il permesso alla Comunità islamica sciita dei Pachistani in Italia di festeggiare l’Ashura (festa del sacrificio in ricordo del martire) facendola passare per una manifestazione di pace.

Il tutto si è svolto sotto gli occhi sgomenti e spaventati dei cittadini, che si sono trovati di fronte a una marea di persone urlanti, che inneggiavano con frasi e gesti poco rassicuranti, ma del cui significato erano impossibilitati a comprendere la realtà e per poco non si è rischiato uno scontro fra comunità italiana e pachistani.

Per spiegare bene il comportamento del sindaco, sul come si è mosso per imporre senza contraddittorio questa manifestazione, non lo ha comunicato nemmeno all’opposizione in Comune, ma il comunicato è stato dato alle stampe il venerdì  e la manifestazione ha avuto luogo il sabato, motivo per cui quasi nessun cittadino, era al corrente di ciò che sarebbe avvenuto.

L’avv. Antonia Parisotto, in veste di portavoce dell’O.D.D.I.I. ha chiamato la TV delle libertà e ha permesso la realizzazione di questo servizio, affinché tutti potessero vedere con i propri occhi cosa alcuni personaggi della sinistra italiana, intendono per multiculturalismo e integrazione, cioè fare azioni che i cittadini italiani non hanno nemmeno capito cosa sono e perché devono accettarle, infatti alcuni italiani dalle loro finestre hanno lanciato oggetti verso i manifestanti e fortunatamente la cosa è poi finita lì, ma questo sindaco ha messo le due comunità: quella italiana e quella pachistana in posizione di scontro frontale e se ci fosse scappato il morto lui sarebbe stato il colpevole.

Se questo è il modo di intendere dell’integrazione del sindaco rosso di Cesano Boscone, sarebbe bene si facesse un salto in Pakistan e provasse ad organizzare una semplice processione alla Madonna e scoprirebbe come sono integrati bene i cristiani nelle società islamiche, come il Pakistan.

Qui trovate l’originale del video
 





LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART - appello

9 01 2008

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART - appello a tutti coloro che amano la propria Patria, la libertà e sono pronti a difendere l’occidente dall’invasione degli integralisti islamisti.

La nostra amica Gaia, ha tradotto in molte lingue europee il doloroso sfogo lanciato da  Lionheart  il blogger inglese raggiunto da un mandato di cattura emesso dalla magistratura del suo Paese, semplicemente perché pubblica articoli verità sull’invasione e sull’arroganza islamica che ha colpito il suo Paese, come una malattia perniciosa e che ha in particolare distrutto la sua vita.
LEGGI L’ARTICOLO PUBBLICATO SU LISISTRATA: L’INGHILTERRA CEDE ALL’ISLAM
Dato che siamo completamente d’accordo con il pensiero di Lionheart, e riteniamo che la sua battaglia per la libertà sia anche la nostra, poiché i problemi riguardano tutti gli stati e non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma in Europa siamo tutti coinvolti nella stessa strategia terroristica di conquista e non soltanto in Europa, infatti non passa giorno che in qualche parte del mondo un attentato terroristico di matrice islamica, non venga portato a compimento.
Siamo molto solidali con Lionheart e preoccupati del dilagare di questa strategia che fa proseliti anche nelle più incredibili vicende di imbecillità, come la recente storia delle magliette alla hizbollah, che vede una parte della popolazione del mondo occidentale, non riuscire nemmeno a capire in quale trappola la loro “stupida comprensione multiculturale” stia facendo cadere il nostro mondo perché è una trappola dalla quale non c’è via d’uscita.
Là dove  l’islam ottiene la supremazia, inizia la distruzione delle altre forme di religione e di cultura e finiscono drammaticamente libertà e democrazia ed il multiculturalismo si trasforma solo in una leggenda metropolitana.
Adriana Bolchini Gaigher
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stemma di Lionheart LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART

Una sezione dedicata agli omicidi della Comunità musulmana pakistana a Bury Park — Luton ha minacciato la mia vita, come due testimoni hanno dimostrato, ed il mio blog rappresenta la mia percezione della verità basata sui fatti e la mia risposta a quelle minacce serie di morte che sono oggettivamente molto credibili.

Preferisco morire da uomo cristiano che da patetico dhimmi, e voi?

Hanno bombardato la mia patria, dissacrano quotidianamente la  mia nazione con la loro degradazione islamica. Non mi ritirerò ne da loro o dai loro alleati di sinistra, libertari incoscienti, che stanno provando a farmi tacere. 

Sono loro ad essere in guerra con il mio Paese e sono sempre loro che desiderano uccidermi personalmente. Ma se cercano una guerra basata sui fatti e desiderano uccidermi, non ho io il diritto di proteggermi? Se non lo faccio io, chi lo fa? Devo lasciarmi uccidere da loro o devo scappare, affidando questo a qualcun altro? E se sono in guerra con noi, ed io ritengo lo siano poiché i fatti lo dimostrano chiaramente, allora perché il popolo britannico non li dovrebbe accontentare dandogli la guerra?
Di chi è questa Patria, loro o mia?
Qual’ è il risultato del non far niente?
Mio nonno, non ha combattuto per la Regina ed il Paese che mi ha lasciato in eredità, che fa parte della Patria britannica degli inglesi, per vederla tolta alla mia generazione e regalata ad un regno straniero, con la sua coltura islamica straniera, in modo che ci sia rimasto piu’ niente per i miei bambini tranne un modo di vivere obbligatoriamente islamizzato.

Voglio che i miei bambini sappiano che sono morto da uomo libero per loro ed il loro Paese di origine, che da vigliacco e da schiavo degli oppressori, in qualunque forma essi si presentano.

E’ giunto il momento che la gente conosca la verità in modo che sappia  decidere i comportamenti che vorrà tenere nei giorni futuri.  Non sto chiedendo alla gente di marciare nelle vie ed assassinare la gente. Noi, siamo gente civilizzata. Non ne abbiamo bisogno. Portiamo la spada della verità ‘, che è sufficiente in questo periodo. E’ giunto il momento che la gente innocente si svegli a questa minaccia islamica imminente che circonda loro ed i loro bambini, prima che sia troppo tardi.

Ricordiamoci che siamo piu’ numerosi dei musulmani nei nostro Paesi, siamo 20 a 1. Non abbiamo desiderato questo, ma sicuramente non mancheremo di volontà alla sfida del ventunesimo secolo e respingeremo questi invasori islamici stranieri, che hanno occupato la nostra terra ed ora stanno conducendo una guerra santa contro di noi.

Il regno islamico farebbe bene a leggere i loro libri di storia e lasciare la nostra terra prima che sia troppo tardi.

La spada della verità
da
LionheartItalian translated by Gaia

Dal Blog Gates of Vienna (I cancelli di Vienna)





IL GOVERNO EGIZIANO DISTRUGGE LE TOMBE CRISTIANE NELL’EGITTO DEL NORD

9 01 2008

Il video è stato filmato nell’Egitto del nord e dimostra che l’esercito e la polizia fanno esattamente quello che fanno i gruppi terroristici. Distruggono le tombe e fanno sparire persino le ossa, dimostrando che il governo
non vuole che restino segni della cristianità nell’Egitto del Nord.
Sono i copti i cristiani rimasti in egitto a difendere i diritti dell’uomo e hanno realizzato questo firlmato così come lo vedere.

E meno male che secondo gli islamici “loro sono tanto sensibili poverini” che noi dobbiamo fare attenzione a non offendere cotanta sensibilità, ne hanno talmente tanta per se stessi e la propria religione, che non ne hanno più un briciolo per le altre religione.

QUI IL VIDEO





PRESTO I NOSTRI FIGLI COME TERRORISTI?

29 12 2007

Bastano questi 2 articoli su episodi accaduti intorno al periodo natalizio, per denunciare il clima di razzismo e persecuzione a cui anche in Italia ormai vanno soggetti i cristiani, proprio come nei “migliori Paesi islamici” dall’Arabia Saudita all’Afghanistan; ed allora sorge spontaneo domandarsi come mai d’Alema abbia dato asilo politico all’afgano convertitosi al cristianesimo, tanto valeva lasciarlo ammazzare là, almeno non avrebbe dovuto subire l’oltraggio di vedere la propria nuova fede, sottoposta a tanta ignominia, come sta avvenendo in Italia in questi ultimi anni.

BENEDIZIONE VIETATA A SCUOLA: INSORGONO PARROCO E LEGA NORD
Presepe islamico a scuola Gesù in moschea e le donne hanno il burqa

leggi il resto qui





NUOVO CONVEGNO DI BOLOGNA SULLA MOSCHEA

28 11 2007

MOSCHEA? NO GRAZIE ! – Siete tutti invitati:

A Bologna il 30.11.07 si terrà un convegno, articolato in due fasi ben distinte, per ribadire il no dei cittadini alla nuova moschea che sindaco e giunta pretendono di imporre alla cittadinanza,  nonostante le chiare e legittime motivazioni del dissenso.

La manifestazione è stata promossa dalla Lega Nord e dalla Lega Antidiffamazione Cristiana, presso il Savoia Hotel Regency - Via Del Pilastro, 2 - 40127 Bologna – ITALIA, con il
seguente programma.
Qui le indicazioni per vedere il luogo preciso del convegno

PROGRAMMA
17.00 Inizio presentazione della giornata e degli ospiti presenti, a cura di Adriana Bolchini Gaigher
 nonché dei messaggi inviati dagli ospiti non presenti gemellati con il progetto di difesa dei valori occidentali,  dall’Inghilterra, dalla Germania e dall’italia.
17.10 - il primo intervento Adriana Bolchini –  presidente nazionale O.D.D.I.I. – dir. resp.le Lisistrata, che trasmetterà.
alcuni spezzoni del film documentario “Il mercante di Pietre” che il regista e produttore Renzo Martinelli ha dato facoltà di presentare al posto suo che si associa virtualmente alla manifestazione.
una serie di filmati brevi e fotografie che mostrano l’islam integralista nel mondo e le problematiche che crea in ogni paese in cui si insedia la legge corania della shariah
17.40 – I Responsabili C.V.F. Centre Vigilant Freedom in Europa – Gran Bretagna –  che interverranno con un filmato e spiegheranno come è nato il gruppo e cosa si propone, nonché le legittime preoccupazioni sull’avanzata islamista in Europa e la regressione delle tradizioni occidentali a favore di quelle islamiche, cosa che complica la vita dei cittadini autoctoni.
18.10 - Avv. Antonia Parisotto  - responsabile ufficio legale O.D.D.I.I. che interverrà sulle prospettive e possibilità legali di fermare la costruzione di nuove moschee anche in relazione al fatto che i progetti hanno come “padrini” i rappresentanti di associazioni integraliste come l’Ucoii.
18.30 - Mohammed Ahmed –  giornalista italo-egiziano, conduttore di La9 La8 di Padova che rilascerà una breve relazione sulle sue esperienze da testimone e giornalista islamico liberale e moderato.
18.40 - Vito Punzi –  giornalista redattore di Tempi esprimerà la sua posizione e le sue testimoniante.
19.00/19.40 - Enzo Ballaman - Ospite speciale  che trasmetterà il film “submission”    e parlerà dell’integralismo islamico come dell’assassinio del regista Vincent van Gogh, che lo ha realizzato.

Ore 20  Breve pausa

ore 20,30 inizia l’incontro  fra i due leader della Lega Nord  Umberto Bossi e Roberto Maroni,  che spiegheranno le motivazioni politiche e quale strategia desiderano adottare.

Presenti anche gli ospiti-relatori che sono intervenuti nel pomeriggio dei lavori, per testimoniare, se fosse necessario quanto sia doveroso pretendere il rispetto delle nostre leggi e della nostra costituzione, nonché una reciprocità con la “casa madre” dell’islam wahabita che ha sede a La Mecca in Arabia Saudita, ove ogni libertà di culto è proibita e perseguitata.

Ore 22 – Cena conviviale per la quale è obbligatoria la prenotazione,  (costo € 35,00) al numero +39 347/.05.04.244
manifestino della lega nord NO MOSCHEA