C’E’ LA GUERRA IN RETE E NON E’ SOLO MEDIATICA

9 02 2008

PREMESSA: Questo articolo è frutto della nostra Mata Hari, sempre all’erta e sempre attenta a ciò che accade nel mondo. La nostra agente segreto ci ha fornito gli elementi per offrirvi questo editoriale, che riteniamo importante per chi naviga in rete, perché può comprendere meglio il contesto nel quale ci muoviamo, le connessioni e i tabù che anche qui imperano. Buona lettura: Come molti di voi avranno già saputo, in rete sta accadendo di tutto, nel senso che c’è una vera e propria guerra telematica in atto e in Italia alcuni siti sono stati fatti crollare da hacker (come accaduto all’editrice Lindau

che hanno preso di mira soprattutto siti che si occupano di ebraismo, sionismo, cristianesimo e comunque pubblicano la loro opposizione all’islam integralista, senza per questo professare odio o minacce fisiche e terroristiche o perseguitare anche soltanto attraverso una campagna demonizzatrice, come al contrario è successo e continua a succedere a tutti noi, ad opera dei soliti e immarcescibili islamici e filo-islamici integralisti

 La situazione però è molto più ampia e grave di quanto si potrebbe immaginare, infatti non riguarda solo l’Italia, ma sta accadendo un po’ in tutto il mondo e per restare in Europa, soltanto in Germania più di 100 siti sono stati contemporaneamente oscurati dagli hacker turchi,  e se andate su Google e digitate: alpTurktegin TURKISH hacker  scoprirete la consistenza numerica che vi verrà messa sotto gli occhi, utile a capire la gigantesca portata di questi distruttori della libertà e per usare un termine alla Magdi Allam taglialingue. Immaginate per un attimo che fosse accaduto il contrario, che fossero stati degli hacker cristiani e ebrei a bloccare di netto la diffusione dei siti filo islamici e filo terroristici e sapete bene che in rete ce ne sono a bizzeffe, quale scandalo sarebbe scoppiato. Ci sarebbero state interpellanze parlamentari in ognuno dei Paesi europei per gridare allo scandalo e al razzismo messo in atto nei confronti dei poveri islamici perseguitati dai noi cattivoni a danno della libertà di quelli che nel mondo ne sono il baluardo: gli islamici integralisti abilissimi a servirsi della democrazia, peccato se ne servano per minarne i principi e distruggerla, seppellirla e farne perdere ogni traccia.

Dal Parlamento Europeo sarebbero poi arrivate direttive, che avrebbero messo letteralmente in croce tutti coloro che si fossero permessi di dire solo “ma…” sull’Islam, perché in Europa ormai si può dire e fare di tutto e di più, purché le vittime siano quelle che non tirano bombe e non fanno saltare metropolitane, aerei, ambasciate, templi, simboli religiosi degli altri, insomma tutti censurati e bannati tranne i siti dell’islam integralista e chissenefrega se inneggiano al jihad, intanto i cretini di europei credono alla bugia che jihad significhi soltanto: impegno.

Poi ci vengono a dire che non dobbiamo prendercela con gli islamici, ci vietano le parole che mettano in relazione il terrorismo con l’islam. Sostengono che l’islam non c’entra con il terrorismo e poco importa se ammazzano all’urlo di Allah Akbar, no quelli non sono islamici, quelli sono solo travestiti da islamici. Capito l’antifona?  E noi tutti zitti e proni, piegati con il culo all’in su ad accettare le direttive eurasiche, perché anche noi dobbiamo seguire l’esempio dei devoti: obbedire senza recriminare, solo così ci meriteremo il paradiso.

Ma la guerra telematica continua…. Eh no amici, mica si ferma all’hackeraggio e no, quello è per i pivelli, per gente come noi che possono da un momento all’altro vedersi oscurare il proprio sito o da qualche attacco o da qualche “furbata mediatica” che bisogna riconoscerlo vede gli islamici in vetta nelle classifiche della propaganda. Vi ricordate la guerra Israele-Libano? Vi ricordate vero le false immagini, le false scene di guerra, i cadaverini riesumati e messi in rete a mo’ di vittime dei cattivi israeliani e i morti che si rialzavano per andare a scavare nelle macerie di 4 palazzi che, grazie agli obiettivi di fotografi compiacenti si moltiplicavano e sembravano una nazione rasa al suolo?

Vi rinfresco un po’ la memoria: LEGGI IL RESTO QUI





LE ULTIME DAL FRONTE EURABIA

8 02 2008

Londra, GB: ARCIVESCOVO CANTERBURY, “INEVITABILE” RECEPIRE SHARIA
arcivescovo di Canterbury 
L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica.
Un giudizio che pesera’ in un dibattito piu’ che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all’estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche.
Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e’ capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia’ recepito istanze di altre confessioni ed e’ quindi opportuno “un adeguamento costruttivo” della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. “Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa’ e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne’ di un sistema antagonista”.  
Il prelato ha tuttavia sottolineato che “nessuna persona assennata puo’ pensare che in Gran Bretagna si assista a quel genere di disumanita’ spesso associato con l’applicazione della legge islamica in alcuni Paesi musulmani, come la pena capitale e l’atteggiamento verso le donne”,  ha detto l’arcivescovo. Ma recepire la Sharia non deve significare in alcun modo prevaricare “i diritti garantiti… a tutti i cittadini”.  
Nell’opinione pubblica britannica questo tema tocca un nervo scoperto, soprattutto dopo gli attentati suicidi di luglio del 2005 a Londra. Nei giorni scorsi il vescovo anglicano di Rochester, Michael Nazir-Ali, segnalo’ alla polizia di avere ricevuto minacce di morte per un articolo a sua firma, in cui affermava che gli integralisti islamici hanno trasformato alcune aree del Paese in zone interdette ai non musulmani. (L’articolo è stato pubblicato sul Telegraph qui  e qui 

Nadia Eweida  Nadia Eweida ha perso la sua battaglia  da ICNnews
Londra - Nadia Eweida, 56, dipendente della British Airways e addetta al check-in, assurta agli onori della cronaca a livello mondiale  per essersi rifiutata di nascondere la collanina con la croce, ha perso la “causa per discriminazione religiosa”. Un tribunale inglese ha sentenziato ieri che Eweida è stata trattata come qualunque altro impiegato che avesse violato le norme di abbigliamento imposte dalla compagnia di bandiera.
A nulla sono servite le numerose critiche giunte alla British Airways da diverse fonti, fra le quali, politici e leader religiosi incluso l’arcivescovo di Canterbury. LEGGI IL RESTO QUI





CITY AGAINST ISLAMISATION - ANVERSA 16/17 gennaio

29 01 2008

Nei giorni 16 e 17 di questo mese come avete già saputo da comunicazioni precedenti, con una nostra delegazione come Lisistrata e O.D.D.I.I. sono stata ad Anversa - Le Fiandre (Belgio) per dire ancora una volta, con voce ferma e determinata NO ALL’ISLAMIZZAZIONE FORZATA DELL’EUROPA
- La giornata del 16 si è svolta praticamente a porte chiuse, in quanto ci siamo ritrovati ed abbiamo preso visione di tutto ciò che il 17 avrebbe dovuto essere realizzato.
(nelle 2 foto qua sotto, potete vedere due momenti di relax all’interno e sul tetto del parlamento fiammingo, con l’on. Filip Dewinter e il senatore Freddy van Gaever, circondati dalla dirigenza del partito e dalla segreteria del Parlamento.)
AdrianaBolchini a tavola con i vertici del Vlaams Balang il gruppo sul tetto del Parlamento fiammingo
- Alla mattina del 17 si è tenuta una conferenza stampa alla presenza dei parlamentari delle Fiandre in rappresentanza del partito flammingo, che attraverso l’intervento di mr. Filip Dewinter e le rappresentanze del Parlamento cittadino, hanno risposto alle domande poste loro dai giornalisti, spiegando loro che ciò di cui il gruppo organizzatore e tutti i partecipanti erano contrari non era in se e per se l’islam intesa come religione, ma il fatto che l’islam si stavai mponendo ai cittadini Belgi e (come ben sapete tutti voi) anche agli altri popoli europei attraverso forme di prepotenze e di razzismo che tendono ad accusare i Paesi ospitanti ed i loro cittadini di mancanza di sensibilità nei confronti dell’islam, quando invece è l’islam stesso a non rispettare le leggi e la costituzione dei Paesi nei quali sono emigrati.
Si contesta perciò la manifesta e continua sostituzione di simboli appartenenti ai luoghi e perciò alla popolazione autoctona, in cui gli immigrati si sono insediati, passando perciò da una imposizione forzata di islamizzazione che non riguarda soltanto gli usi e i costumi, ma sta cambiando letteralmente il volto e l’anima del Paese obbligando le popolazioni native a situazioni ben più pesanti per loro, in quanto hanno prodotto la perdita di diritti inalienabili che ormai erano stati raggiunti e stabilizzati, come la democrazia, la libertà, il rispetto del valore di tutti i cittadini, donne e bambini in egual misura agli uomini, imponendo una shariah totalmente aliena al tessuto sociale che crea un nocumento gravissimo e insanabile, se questi non viene fermato.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 conferenza stampa Anversa 17.1.08
Fra le cose che sono state lamentate, vi è la mancanza di volontà di integrazione dei gruppi di immigrati islamici, in particolare i pachistani, che preferistino chiudersi in zone delimitate, creando vere e proprie enclavi che producono apartaid nei confronti dei nativi, che si trovano ad attraversare interi quartieri ostili alla presenza di chi non è musulmano e non parla la lingua araba, tantè che molti negozi non hanno nemmeno la scritta in lingua locale ma soltanto in arabo e già sono apparse strade con le diciture arabe stampate sopra a quelle locali.
una fotografia di un giornale spagnoloIl fatto che la stampa con dicitura araba sia stato posta sopra a quella locale, è analogica al fatto che i minareti della moschea costruita ad Anversa sovrastino tutte le strutture cittadine in altezza, perché dimostrano, non solo simbolicamente, ma nelle azioni e nei fatti, la volontà di affermare il principio della supremazia islamica, cosa questa che nel tempo ha creato un vero e proprio razzismo nei confronti delle popolazioni autoctone che si sentono discriminate dall’atteggiamento degli islamici e soprattutto dall’atteggiamento delle autorità locali che sono talmente permissive e accondiscendenti nei confronti di tali abusi, da rendere ogni giorno di più, difficile la convivenza fra Europei e Islamici.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 Mr. Filip Dewinter Filip Dewinter, con seduti alla sua sinistra Heinz Christian Strache e Anke Van Dermeersch, ha chiesto formalmente attraverso la Stampa di dare voce a ciò che verrà in seguito chiesto al Parlamento Europeo e alle varie Nazioni Europee di operare una moratoria contro tutte le nuove costruzioni di mega moschee che sono in progetto in molte città Europee e che dimostrano una strategia ben precisa di cui si vuole prendere conoscenza fino in fondo. Capire chi c’è dietro questi progetti, le motivazioni reali sul fatto che i progetti siano così giganteschi e non corrispondano alle esigenze reali della presenza attuale dei musulmani sui territori, inoltre a chi sono affidate come responsabilità soprattutto di indottrinamento delle folle islamiche, poiché fino ad oggi la maggior parte di coloro che presentano tali progetti sono in qualche modo dirette emanazioni dei “Fratelli musulmani” che rappresentano il salafismo più intransigente e pericoloso, quello che ha prodotto il terrorismo di cui gran parte del mondo è attualmente vittima, poiché nell’ideologia vi è un’esaltazione della morte e del martirio omicida e non della pace, come all’apparenza viene sostenuto quello che dovrebbe essere un “dialogo”, ma che resta lettera morta dentro le moschee ed i centri culturali ove la predicazione è troppo spesso contraria ad ogni regola di convivenza civile, democratica, di rispetto delle culture e delle religioni degli altri.
A supporto di questa convinzione esistono le cellule salafite terroristiche scoperte in ogni Paese Europeo, Italia compresa ed il fatto che le prediche e gli insegnamenti dottrinali e non soltanto quelli vengono fatti in lingua araba e non locale.
(proviamo ad immaginare se nei templi induisti sui territori europei venissero svolte prediche in lingua indiana o se nelle chiese protestanti venissero svolte le prediche in lingua inglese, o nelle chiese copte venissero svolte prediche in lingua mediorientale, o in chiese ortodosse in lingua russa, o in templi buddisti in lingua cinese o giapponese, in sinagoghe ebree in lingua aramaica o yddish, ecc… questo sarebbe inaccettabile per la predicazione, creerebbe inevitabilmente un problema di integrazione)
Come viene dimostrato dai fatti, purtroppo, in gran parte del mondo musulmano essere di religione diversa da quella islamica è pericolosissimo ed in particolare in questi anni, i cristiani di tutte le confessioni sono stati perseguitati, sottoposti a regimi che li hanno obbligati a diventare cittadini di serie B e spesso assassinati barbaramente. Così come in tutto il mondo islamico è impossibile convertirsi ad altra religione o si rischia la propria vita e quella dei propri famigliari.  Le chiese dei cristiani, sono spesso attaccate, incendiate, distrutte e i loro simboli cancellati, proibiti e questo non soltanto in Arabia Saudita, ma in Egitto, in Iraq, in Iran, in Turchia, in Pakistan, in Afghanistan, in Palestina, in Indonesia e in troppi altri paesi musulmani.

La gran Place de Anversa e i manifestantiDopo la conferenza abbiamo visitato il Parlamento di Anversa e manifestato pubblicamente sulla piazza centrale, (come da foto pubblicata alcuni giorni fa)
I lavori poi sono proseguiti fino a tarda sera, perché a quel punto è stata un’occasione per festeggiare il “compleanno” del partito che ci aveva ospitato, durante i 2 giorni di lavoro e per presentare i due veterani del gruppo, ai quali sono stati offerti due omaggi in ricordo e in premio per il loro impegno-fedeltà (a lei una catenina con pendentiff e a lui una spilla da giacca)
unmomento della festa serale un momento della festa serale
Queste le foto dei momenti significativi della serata e dei festeggiamenti e vi invito a notare che nonostante il Belgio sia un paese in cui la popolazione è vecchia come da noi, la classe dirigente dei partiti è giovane e i senatori non sono cariatidi come i nostri, ma sanno anche ritirarsi dalla scena politica quando diventano un peso.

Adriana Bolchini Gaigher

In questa pagina trovate il progetto: UNA CONVENZIONE PER LE CITTA’ CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE
In quest’altra invece, potete leggere quello che è stato il mio intervento durante i lavori:

Qui su You Tube potete visionare il video che racchiude i momenti salienti dei lavori 

In questa pagina di Lisistrata invece trovate l’articolo completo della rassegna stampa





IO TEMO… SIA GIA’ TROPPO TARDI

20 01 2008

gran mufti di Syria IL GRAN MUFTI DI SYRIA MINACCIA GLI EUROPEI I MEDIA TACCIONO
Eccovi uno dei rari articoli pubblicati sulla vergogna europea, perché se è pur vero che sono gli islamici ad essere aggressivi,  è ancora più vero che lo sono in quanto gli europei che abbiamo mandato a governarci sono gente di merda, si lasciano caccare letteralmente addosso ogni sorta di nefandezza e non si riesce nemmeno a comprendere come mai lo facciano.
Il problema però nasce proprio dall’Unione Europea che ha cancellato questo passaggio da ogni suo sito e da tutti i siti ad essa collegati, come non lo troviamo nemmeno indicato in quello pubblicato in Italiano e per questo ci domandiamo se si tratta di semplice censura per evitare allarmi ritenuti inutili o di qualcosa di molto peggio e inconfessabile?
Non è più possibile credere che dipenda semplicemente dal fatto che i voti degli islamici facciano gola,  e garantisca loro un potere assoluto per tempi infiniti.
Noi riusciamo a vedere che anche troppi islamici, non soltanto in Europa, ma addirittura nel mondo islamico sono vittime di una strategia mondializzata che si serve dello stragismo per imporre diktat assurdi e  inaccettabili.
No, non è possibile continuare a pensare che questi ignobili rappresentanti del popolo europeo siano così cretini da non aver capito che oggi tocca alle opposizioni e domani toccherà a loro.  Evidentemente la storia non è riuscita ad insegnare loro niente in questo senso, ma ha affinato le tecniche per soddisfare famelicità e rapacità ai nostri danni, fiaccarci e indebolirci al punto da impedirci logni reazione, proprio come accade sotto ogni dittatura, che per quanto mascherata possa essere, lascerà sempre emergere alla superficie  questa linea guida distruttrice.
Io temo che la nostra civiltà sia giunta al suo massimo splendore, qualche anno fa e poi si sia arrestata nella sua crescita ed abbia iniziato a declinare verso un’irrefrenabile entropia negli anni 1970 quando sono apparsi i primi violenti scontri fra opposte fazioni politiche e partitiche che hanno confluito verso i pesanti anni di piombo che hanno infiammato tutti i paesi europei e non soltanto per il terrorismo nostrano, ma anche per il terrorismo palestinese, ampiamente finanziato dagli arabi e sostenuto dalle sinistre che vedevano in esso una forma di riscatto, di rivalsa, di possibilità di presa di potere, poiché le urne li avevano sempre bocciati e il comunismo sovietico mostrava ormai il suo disfacimento.
Ebbene ci sono riusciti, ma nel frattempo hanno usato e abusato della democrazia per fare completamente a pezzi la nostra civiltà, ed io temo che siamo giunti al punto in cui l’Europa stia avvicinandosi al collasso e quando accadrà si scateneranno talmente tante faide interne alle nazioni europee, che qualcuno forse sarà lì pronto a raccogliere ciò che il governo europeo ha seminato facendoci precipitare in scontri così violenti nei quali noi non avremo difesa e dovremo lasciare il nostro posto alle generazioni emergenti.
Ma quali sono queste generazioni emergenti?  I nostri figli forse?  No! Sono gli immigrati, soprattutto sono gli islamici, che sono spinti da forti pulsioni a combattere, guidati da una fede ottusa e bigotta, ma incrollabile, proprio come lo sono tutte le fedi fanatiche, capaci di distruggere tutto pur di affermare i propri dogmi. Infatti l’islam professa una religione-cultura che esalta la morte e il martirio omicida, fino ad arrivare a nuclearizzare completamente il mondo. Le minacce non sono mancate, le dimostrazioni sono già in vista all’orizzonte, solo chi non vuole vedere non lo vede, come è sempre stato nella storia dell’uomo.
Io temo che l’uomo dopo l’inferno che sta preparando per se stesso e le prossime generazioni, possa tornare all’uomo delle caverne.
Adriana Bolchini Gaigher
evoluzione - involuzione
Grand Mufti of Syria Threatens Europeans at EU Parliament, EU Media Silent
From the desk of Fjordman on Wed, 2008-01-16 23:33
This information was brought to my attention by the blog Snaphanen. As a part of the deliberate merger of Europe and the Islamic world that is the policy of the European Union at the highest levels, yet almost never debated in European media, 2008 will be a “Year of Intercultural Dialogue,” which means that Europeans will be bombarded with propaganda about how good it will be to submit to Islamic rule, and some veiled threats about what happens if we don’t. The visiting Grand Mufti of Syria threatened Europeans over the “misuse” of free speech to criticize Islam. This has been carefully left out of the official EU reports from his speech at the EU Parliament.  LEGGI TUTTO IL RESTO QUI

Vi invito a leggere attentamente, anche gli articoli collegati ai link indicati sul Brusselsjournal, soprattutto quello di Vladimir Bukovsky, la cui analisi della situazione è talmente lucida e logica da fare paura, ma notate anche che persino nei siti collegati alla UE questa parte del discorso del gran mufti è stata taciuta e che i media ormai hanno ricevuto indicazioni perentorie sul pericolo di essere accusati di xenofobia e razzismo, reati per i quali ormai in molte parti d’Europa si può finire in carcere, come in Inghilterra e in Belgio  (e pensare che  lasciano liberi gli assassini) Anche in Italia i giornalisti sono stati richiamati sul come dare le notizie e già un primo successo il governo l’ha avuto, infatti in questi pochi giorni sono accaduti molti crimini violenti, del genere dei soliti omicidi efferati, per esempio quello contro il bidello che di sera faceva la guardia giurata e che due giovinastri fuori dalla discoteca hanno freddato, non ho letto da nessuna parte la loro nazionalità, prima veniva data, come veniva segnalata l’appartenenza politica nei reati contro il patrimonio, o almeno quando tocca a qualcuno della casa delle libertà viene precisato, se l’appartenenza non viene precisata, state pur certi che gli indagati sono di sinistra, come in questo caso preso ad esempio sul quale sono pronta a scommettere siano stati due immigrati, di recente acquisizione, e magari quel gran mascalzone di Ferrero sarà anche capace di continuare a sostenere che siano un valore aggiunto.

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le radici sovietiche dell'europa EUSSR - Le radici sovietiche di integrazione europea 
da Vladimir Bukovsky e da Paul Stroilov. 2005. Opuscolo, 44pp
Rivela le discussioni segrete fra gli occidentali ed i capi dell’Unione Sovietica, che hanno progettato di generare un collettivismo che chiamano Unione Europea.
Gli archivi ora sono stati chiusi, ma gli autori hanno avuto accesso prima della loro chiusura.
Il libretto in versione originale lo trovate qui





L’ISLAM COMANDA IN GRAN BRETAGNA

9 01 2008

Il Vescovo di Rochester: «Controllano molte zone»

LONDRA - In Gran Bretagna i fondamentalisti islamici spadroneggiano sempre più e hanno ormai preso il controllo di intere zone abitate dove i non musulmani non mettono nemmeno piede per paura di essere fisicamente attaccati.
Lo ha denunciato ieri un un vescovo anglicano di spicco, che ha così rilanciato il dibattito sul ruolo della religione fondata da Maometto in un Paese di forti tradizioni cristiane.
Vescovo di Rochester,  il reverendo Michael Nazir-Ali è di origine pakistana e in un articolo pubblicato dal domenicale Sunday Telegraph avverte che gli estremisti musulmani sono all’offensiva su scala mondiale e in Gran Bretagna stanno ormai imponendo un «carattere islamico» a certe aree urbane: estendono al di là del necessario gli appelli alla preghiera lanciati dai megafoni delle moschee, quando possono usano la sharia come sistema legale per la risoluzione delle dispute all’interno della loro comunità e hanno atteggiamenti minacciosi nei confronti degli “infedeli”.
Unico vescovo della Church of England con sangue asiatico nelle vene, il reverendo Nazir-Ali non ha precisato quali zone del Regno Unito siano diventate “off limits” per i non-musulmani ma ha sostenuto che i metodi di intimidazione usati dai fondamentalisti islamici ricordano molto da vicino quelli dell’estrema destra xenofoba e nazistoide.
A suo avviso è stato incoraggiato lo sviluppo di una società multireligiosa e multiculturale che mina lo status di fede nazionale storicamente attribuito alla chiesa anglicana e più in generale al cristianesimo.
Secondo il Sunday Telegraph il vescovo di Rochester ha avuto il coraggio di dire pubblicamente quello che al vertice della gerarchia anglicana pensano in molti e cioè che l’immigrazione incontrollata sta distruggendo progressivamente l’identità cristiana del Regno Unito.
A giudizio del vescovo il multiculturalismo praticato da politici «senza visione morale e spirituale» si è rivelato pernicioso perché ha contribuito a «profonde divisioni» nella società e ha di fatto incoraggiato una tendenza delle varie comunità all’autosegregazione.
Ogni comunità etnica sembra aspirare a vivere da sola, in particolare i seguaci di Allah che attualmente in Gran Bretagna sono almeno un milione e ottocentomila. La stridente filippica del vescovo anglicano non è piaciuta né al governo laburista di Gordon Brown né ai leader della comunità islamica britannica.

Tratto dal Corriere.com  

Ma come sono stati bravi i muslim della Gran Bretagna col vescovo, si sono limitati a dire che non gli è piaciuto il suo intervento e non hanno nemmeno assaltato una chiesa.
E anche mr.Brown è stato generoso, lo sa il vescovo che con le nuove leggi antirazzismo poteva essere incriminato e incarcerato?





ADERIAMO AL REFERENDUM CONTRO LA TRUFFA DELLA UE

26 12 2007

banner pro referendum contro UE Come vi abbiamo descritto in questo articolo di Lisistrata  e come voi stessi avete potuto assistere visionando il filmato pubblicato in quella pagina, gli europei sono stati scippati di un loro sacrosanto diritto, che rappresenta un principio di libertà e civiltà che nessun governo al mondo ha diritto di negare, nemmeno se è un governo che ha la pretesa di ergersi sopra i governi nazionali, come quello della UE.

Per ristabilire questo principio sta avvenendo una “ribellione” non soltanto in rete, ma alla quale anche molti europei della rete stanno partecipando.

E’ partita una raccolta di adesioni per far sentire la voce di tutti gli europei liberi che chiedono semplicemente venga rispettato il loro diritto a sapere quali sono i contenuti della Carta Costituzionale della UE e avere il diritto di decidere se vogliono aderirvi o meno e questo principio vale per tutti i trattati in cui entrano in gioco equilibri così importanti, come quello che ha appena ratificato a Lisbona una grandissima ingiustizia contro i diritti dei cittadini europei.Come tutti sapete due referendum nazionali, (in Francia e in Olanda) avevano già bocciato il contenuto della Carta costituzionale proposta e non sarà impedendo la libertà, che l’Europa riuscirà a proseguire nella sua evoluzione.Tutto appare ormai come un grande complotto ordito ai danni e contro la propria popolazione. In nome di cosa e perché?Vi invitiamo ad aderire a questa raccolta di firme e promuovere a vostra volta  la raccolta, cliccando qui 

ed in quest’altra pagina vedrete il grafico che rappresenta tutte le nazioni che vi stanno aderendo e in quale quantità lo fanno. La trovate pubblicata qui





SCOPERTI LIBRI CHE INCITANO ALL’ODIO NELLE MOSCHEE INGLESI

31 10 2007

Un gruppo di ricercatori ha condotto una ricerca presso le maggiori moschee inglesi ed ha scoperto che all’interno dei centri islamici più di 80 volumi di letteratura estremista, che fra le altre cose invitano ad intraprendere il jihad violento. 
Nei volumi si trova di tutto, dall’incitazione all’odio verso i non musulmani, all’invito alla decapitazione degli apostati e dei musulmani che fuoriescono dalla comunità.
In alcuni volumi viene sostenuta la lapidazione delle adultere e l’obbligo per le donne di restare segregate in famiglia e separate dalla comunità in cui vivono.
 
Alcuni volumi sono stati reperiti nel bookshop della moschea centrale di Londra, che è sovvenzionata da un fondo istituito dal regime saudita e viene regolarmente visitata dai ministri del governo.  Il direttore di questa moschea, Al-Dubayan di Ahmad, è un diplomatico saudita ed è fra coloro dai quali si è recato re Abdullah in visita in Gran Bretagna. 

Ciò che sconcerta è che alcuni di questi volumi sono stati reperiti in moschee considerate tradizionali e non fondamentaliste, come quelle di Manchester, Birmingham, Edinburgh, Oxford e High Wycombe. Inoltre, la cosa preoccupante è che molti di questi volumi sono state acquistati in moschee ben costruite e considerate tradizionali che  hanno anche avuto anche il riconoscimento ufficiale del governo britannico.   
Il tema chiave dei volumi è il settarismo stridente che spiega ai musulmani che non dovrebbero integrarsi ma vivere separati da persone di altra fede, non debbono avere relazioni con tutto ciò che non sia autenticamente islamico, come non vengono più ritenuti islamici coloro che hanno rapporti amichevoli con la popolazione nativa e vengono considerati dalla comunità musulmana, come ipocriti, eretici, impuri, e vanno aborriti, come pure vanno aborriti i comportamenti che non vengono giudicati sufficientemente rigorosi islamici. 

I volumi hanno generato un clima di intolleranza e contemplano il fatto che i non musulmani potrebbero essere sfruttati  dai jihadisti violenti. 
Il rapporto dei ricercatori si conclude suggerendo una revisione radicale con l’Arabia Saudita che esercita un’influenza eccessiva e maligna sull’islam britannico ed ha patrocinato l’esportazione della dottrina islamica fondamentalista.

Ma quante prove  ancora sono necessarie agli europei per avere finalmente il coraggio di intervenire e bloccare questo distruttiva occupazione del territorio europeo e della progressiva islamizzazione forzata di tutta la popolazione europea?Che servano ancora una serie numerosa di attentati e migliaia di vittime prima di capire cosa fare? Adriana Bolchini Gaigher





RAPPORTO SULLA SITUAZIONE ISLAMICA IN BELGIO

31 10 2007

Bolchini - Dewinter  Non avevo ancora pubblicato il rapporto che mi è stato consegnato da Filip Dewinter, a causa della difficoltà della traduzione. Ora leggendolo bene, nella sua interezza potrete capire meglio quale è la strategia in atto in EUROPA anche se i nostri sinistri, sono degli emeriti mascalzoni, che si stanno comportando come i sinistri di gran parte dell’Europa.  Tutti quanti sperano di poter rimanere esenti dagli attacchi terroristici e non hanno ancora voluto affrontare il reale problema.E’ probabile che con la politica adottata dalle autorità belghe, che hanno svenduto il loro Paese per rimanere al potere, condividendolo con i musulmani, non si verifichino attacchi kamikaze e terroristici, ma ciò che si realizzerà senza ombra di dubbio, sarà che il Belgio verrà fagocitato dentro il ventre islamico e della sua civiltà, del suo antico splendore, delle sue radici non resterà più nulla. Noi al pari di Dewinter e di quelli che al suo fianco lottano per la libertà e i diritti conquistati dagli europei nei secoli, continueremo a tenere alta l’attenzione, sforzandoci di attuare una lotta che sia lecita, ma che non permetta ad alcuno di “stuprare” la nostra democrazia, i nostri valori, le nostre radici e soprattutto non privi le persone dei loro inalienabili diritti, in barba a qualsiasi mullah o mufti, o ayatollah e persino a Maometto.
Adriana Bolchini Gaigher

Counterjihad Bruxelles 2007
Rapporto  del Paese:  Belgio

La situazione in Belgio non differisce troppo dalla situazione in altri paesi dell’Europa occidentale, tranne per il fatto che la sua politica è molto più debole perché la Nazione rappresenta un’entità artificiale, priva di una vera identità nazionale da difendere e come quasi tutti gli altri Paesi europei si deve confrontare con un’immigrazione che necessita di assistenza sociale. SEGUE IN QUESTA PAGINA





COME TI COSTRUISCO UN PARTITO NEO-NAZISTA

28 10 2007

COME SI COSTRUISCE A TAVOLINO UN PARTITO A CUI APPICCICARE L’ETICHETTA DI NEO-NAZISTA E RIUSCIRE A DIMOSTRARE CHE E’ XENOFOBO E RAZZISTA.Si prende un suffisso qualunque, un termine che in Belgio è comunissimo, chessò per esempio Vlaams davanti a Belang e lo associo a un precedente che comincia con lo stesso suffisso, come Vlaams Blok, si mischiano un po’ le carte, si piazzano qua e la qualche fotografia priva di significato, come queste: o come queste altre:
attivisti neo-nazisti secondo alcuni una filo-nazista svedese (si ricollega al vlaams balang)

che si spacciano come prova a carico o meglio le foto si costruiscono con montaggi grossolani, intanto si sa che chi non vuole vedere non vede il trucco e non importa che sia evidente, basta non volerlo vedere, si aggiunge una bella menzogna, difficile da dimostrare, ma anche da negare.

Si pubblica la descrizione su Wikipedia  poi gli si appiccicano come se fossero infamantii alcuni valori che non si condividono, chiaramente del tutto opposti a quelli che sostiene la sinistra di tutto il mondo e gli si affibbia il solito trito e ritrito epiteto di neo-nazista e ci si da dentro alla grande, scrivendolo in ogni luogo possibile, dai cessi delle stazioni alla TV satellitare, dai diari di scuola ai blog più letti della rete ed il gioco è fatto.  E’ fatto talmente bene che ci sono caduti anche dei validi blogger come little green footballs
La calunnia è un venticello…… cantava il barbiere di Siviglia e sapeva bene cosa stava cantando….

Così senza prove reali, sulla base di indizi grottescamente messi insieme dai nemici politici, dopo aver ben bene demonizzato il soggetto (partito) che si odia, si ottiene il bel risultato di essere riusciti a costruire intorno a quel partito un clima di diffidenza, di paura e tutti coloro che vi si avvicinano, per caso o per scelta, ricevono un bel bollino blu proprio come la ciquita, e si bada bene di renderlo indelebile, perché lo si appiccica con cura sulla pelle dei malcapitati, proprio come venivano impressi i marchi infami nei campi di sterminio, dopo di che non c’è più alcun dubbio eccoti diventato improvvisamente xenofobo, razzista, neo e filo-nazista e anche un po’ filo-stronzista.

Il metodo da KGB sperimentato da tutti i marxisti stalinisti ottiene sempre buoni risultati, anche se dimostra, per chi sa usare il cervello, che il pensiero rosso è fatto di merda, e con quella merda invade il mondo e continua a spandere maleodoranti e grevi miasmi quotidiani oltre che versare sangue innocente dal Polo Nord al Polo Sud.Poi si va per la propria strada e si subiscono calunnie, minacce, aggressioni, ma intanto si sa quelli che ti aggrediscono e minacciano la tua vita, sono tutti angioletti, che finiranno in paradiso, magari proprio a fianco dei kamikazzi per spartirsi da bravi compagni le 72 vergini.

N.D.R.  Vlaams nella traduzione letteraria significa fiammingo e cosa c’è di più comune del termine flammingo nella sua regione (Le Fiandre) e nel Belgio intero, visto che definisce un semplice principio geografico?

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Ora, togliendo di mezzo questo sarcasmo, basta affidarsi a un semplice ragionamento:A Bruxelles eravamo in circa 80 persone arrivate da tutt’Europa, da Israele, dal Canada e dagli Usa, fra di noi molti ebrei, un israeliano, membro della Knesset, un’egiziana ebrea di religione (l’autrice di Eurabia Bat Ye-or) con il marito ebreo, alcuni ebrei europei e vi sembra mai possibile che un partito filo-nazista possa ospitare degli ebrei? O meglio poniamo la domanda in un altro modo: vi sembra possibile che degli ebrei sfuggiti all’olocausto o figli di chi nell’olocausto c’è morto, o come Bat Ye-Or cacciata dall’Egitto perché ebrea o come il membro della Knesset che lotta ogni giorno per la sopravvivenza del suo popolo che viene preso di mira da tutti i paesi arabi e bombardato ogni giorno, anche se i media dimenticano di darci le notizie, abbiano volontariamente scelto di aderire ad un partito che vuole la distruzione degli ebrei in tutto il mondo? 

Ragionate, gente, ragionate… fate girare le rotelle, che dalle nostre parti funzionano ancora.
Forse il Vlaams Belang sarà anche un partito conservatore, un incrocio molto simile per certi versi ad Alleanza Nazionale e per altri alla Lega nord, ma da qui a tacciarlo di xenofobia, razzismo, filo-nazismo e tante altre cosucce poco carine, il passo è veramente gigantesco e ci vuole una mente malata per sostenerlo, anche se dopo aver visto i comportamenti del gran mufti (sindaco) di Bruxelles che ha impedito a degli Europei di esprimere il proprio pensiero, non mi meraviglio più di nulla e socialismo reale (quello del partito di Thielmans) e l’islamismo che conosciamo bene non hanno proprio nulla da insegnare alla democrazia, anzi debbono imparare persino che cos’è e scendere al piedistallo sul quale si sono posti facendo i moralisti e non riuscendo però ad essere coerenti, perché non è il moralismo una buona qualità, semmai una buona qualità è l’essere integri moralmente e chi lo è non ha bisogno di ricorrere al moralismo becero e alla censura delle idee e dei pensieri.

Adriana Bolchini Gaigher





Tentativo di omicidio dei responsabili del SIAD e SIOE danesi.

27 10 2007

Domenica 21 (dopo il congresso svoltosi in Bruxelles) Ander Graves (leader del Siad) aveva predisposto una manifestazione in Copenhaghen per l’ultima domenica del mese, annunciandola con un certo anticipo. Così mentre stavano parcheggiando il furgone e l’auto in un garage sotterraneo, venivano improvvisamente investiti da un forte scoppio e subito dopo attaccati da un gruppo di autonomi noti con la  sigla “Antifascistik Aktion”, simbolo del gruppo   che armati di spranghe di ferro e bottiglie piene di bevanda, spaccavano i vetri e colpivano ripetutamente Ander Grawers e gli occupanti dei mezzi, fra i quali c’era anche una donna anziana di 74 anni, che potete vedere sulla barella.
Il fatto non è grave soltanto per ciò che rappresenta, ma anche perché i giornali danesi, ormai assuefatti alla politica “saporosa” della democrazia “politically correct” non hanno dato importanza alla cosa e quei pochi che l’hanno riportato hanno completamente stravolto i fatti, minimizzandoli il più possibile.
AnderGraves aggredito e ridotto male Ora non ci troviamo più in presenza soltanto di intimidazioni verbali, ma stiamo cominciando a subire violenze fisiche e il clima sociale si sta ovviamente surriscaldando ed è grave che chi si trova in posizione di responsabilità di governo non riesca a comprendere i propri cittadini e in nome di un mal interpretato senso di una democrazia infinita e a senso unico, non riesca a comprendere che quando si innesca un processo di violenza, e non subentra la giustizia a riequilibrare l’ingiustizia o questa finisce per generare una risposta altrettanto violenta come quella di cui si è stati vittime e più le cose procedono in questo senso, meno sarà facile disinnescare la miccia accesa.
una donna di 74 anni vittima del pestaggio selvaggio un'amica aggredita con furia selvaggia

E’ triste dover ammettere che le nazioni patria dell’illuminismo oggi vivono un nuovo oscurantismo e che la situazione europea è entrata in una fase degenerativa e in particolare nei paesi del nord esistono gruppi di sostegno all’islamizzazione che sotto le più svariate sigle, arrivano fino ad uccidere come successo in Olanda, pur di impedire che i nativi rivendichino il diritto alla libertà e alla democrazia.  La situazione è talmente tragica che in molte nazioni ormai è diventato impossibile persino esprimere il proprio parere o si finisce nel migliore dei casi arrestati e processati e nel peggiore aggrediti e assassinati.

Sono molto preoccupata, per ciò che ho visto e che ho sentito nei giorni che sono stata a Bruxelles e mi auguro veramente che non si debba degenerare oltre, e che almeno in Italia, ciò che il ministro Amato ha dichiarato quando si è recato ieri nella moschea di Roma, diventi lo standard generale, nel senso che i musulmani che emigrano nel nostro paese devono tenere conto della nostra Carta dei Diritti Costituzionali e che le persone in Italia sono tutte poste sullo stesso piano, e possiedono eguali diritti ed eguali doveri, indipendentemente dal loro sesso, dalla loro religione, razza, stato sociale e cultura.

Se questa strada sarà percorsa dalle autorità, noi cittadini non avremo bisogno di difendere le posizioni che gli integralismi ci hanno già fatto perdere e che ci stanno man mano portando via altre fasce di diritto. Inoltre se alle parole Amato farà seguire i fatti e non si fermerà soltanto alla superficie, come purtroppo fino ad oggi ha fatto, scoprirà che il razzismo verso gli immigrati, soprattutto verso i musulmani in Italia è per la maggioranza dei casi una risposta al razzismo e alle discriminazioni in favore degli immigrati, di cui gli italiani oggi si sentono vittime.

Se si riuscirà a raggiungere un clima di vera integrazione, mantenendo tutti fede alle proprie radici, senza però disubbidire alle leggi nazionali, l’Italia potrebbe, nel migliore dei casi, diventare un ottimo esempio per le altre nazioni europee.

[b][i]Adriana Bolchini Gaigher[/i][/b]

Vedi anche l’articolo su Gates of Vienna





BRUXELLES 18/19 ottobre 2007 I° CONVEGNO INTERNAZIONALE DI RESISTENZA ALLA SHARIA

25 10 2007

La resistenza attiva alla sharh’ia e al jihad è cominciata
Adriana Bolchini Gaigher parla al Congresso antishariahAdriana Bolchini Gaigher nell’intervento in cui ha prodotto una relazione sulla situazione politica in Italia e sui cambiamenti che stanno avvenendo con una forma strisciante di shariah che entra nella quotidianità delle persone, persino nei tribunali con sentenze tribalizzate

Il 19 ottobre 18 e, oltre 70 organizzazioni ed individui associati insieme ai Parlamenti Europeo e Fiammingo si sono incontrati per dare l’avvio a una rete europea di attivisti, per ora in rappresentanza di 14 nazioni, per resistere all’islamizzazione e all’introduzione forzata della shariah.
i relatori al lavoro nel Parlamento Europeo i congressisti al lavoro nel Parlamento Europeo
Alla conferenza e ai lavori successivi, hanno preso parte molti personaggi di fama mondiale provenienti da tantissimii paesi, fra i quali meritano una citazione:
Adriana Bolchini e Armando Manocchia consegnano il premio a Bat Ye-or BAT YE-OR alla quale è stato consegnato un riconoscimento per il suo impegno e il suo libro “Eurabia”  ( pubblicato qui ) e Islam e Dhimmitude” dall’Associazione Una Via Per Oriana di Firenze.
L’Austria: Elizabeth Sabaditsch-Wolff
Belgio: Filip Dewinter
Repubblica Ceca: Matyas Zmo
Danimarca: Lars Hedegaard
Finlandia: Non rivelato pubblicamente
Francia: Nidra Poller
Germania: Stefan Herre
Italia: Adriana Bolchini Gaigher
Paesi Bassi: Dott. Johannes J.G. Jansen
Norvegia: Jens Anfindsen
Romania: Traian Ungureanu
Svezia: Ted Ekeroth e Reinhard
Svizzera: Dott. Arnaud Dotezac
Regno Unito: Batten Di Gerard

un momento a fine convegno ed altri attivisti in qualità di studiosi, esperti ed osservatori provenienti da Paesi già citati sopra oltre Pamela Geller USA fotografata insieme ad Andy Bostom, Robert Spencer, autore di “Religion of peace?”
Pamela Geller Andy Bostom, Robert Spencer,   David Littman, il dr. Arieh Eldad, membro della Knesset israeliana, il dr. Patrick Sookhdeo, direttore dell’istituto per lo studio sull’islam e sul cristianesimo, Sam Solomon, direttore del fellowship di fede per i musulmani e l’autore della lettera di comprensione musulmana, dr. Marc Cogen, dell’università di Gand, dr. Andrew Bostom, autore dell’eredità di Antisemitism islamico  e Laurent Artur du Plessis, autore di prossimo libro sulla finanza dello shariah.
A questi personaggi si sono aggiunti dei partecipanti provenienti da tutto il mondo per assistere al primo giorno del convegno internazionale.
Adriana Bolchini - Antonia Parisotto
Adriana Bolchini - Antonnia Parisotto
Il primo giorno del congresso di Counterjihad Bruxelles 2007 è stato tenuto nel Parlamento Europeo ed il secondo giorno dei gruppi di lavoro è stato tenuto nel Parlamento fiammingo. I testi selezionati, i video ed i documenti supplementari compreso le lettere, le leggi e la legislazione attuale della brutta copia così come il paese e gli aggiornamenti dell’edizione saranno pubblicati settimana prossima nel  sito web Counter Jihad Europa
L’assistenza è stata fornita da molte organizzazioni e persone singole, che negli ultimi mesi hanno preso parte attiva al progetto come:  Littman, Bart Debie, Fjordman, il baron Bodissey di Gates of Vienna  e Philip Claeys. 
la delegazione italiana Filip Dewinter con Adriana Bolchini
Antonia Parisotto con Filip Dewinter Armando Manocchia con Filip Dewinter
La delegazione italiana al completo durante la serata di gala con Filip Dewinter - President Vlaams Belang-group in the Flemish Parliament.





STOP THE ISLAMISATION OF EUROPE - noi c’eravamo

22 09 2007

NOI C’ERAVAMO
Una piccola rappresentanza era a Bruxelles fermata, picchiata dal sindaco socialista e dai suoi scagnozzi, noi a Milano raggiungevamo l’obiettivo.

Ecco il video realizzato sulla manifestazione e sull’incontro con le autorità del Parlamento Europeo e della Commissione Europea

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E questo è il servizio su ciò che l’O.D.D.I.I.  nella persona dell’Avv. Antonio Parisotto stanno curando, sotto ogni aspetto:





SIAMO ENTRATI TRISTEMENTE NELLA STORIA

22 09 2007

Siamo diventati parte dell’immagine della testata del quotidiano on line belga The Brusselse Journal.  
Noi siamo quelli a destra con la bandiera italiana che si vedono dietro il casco del poliziotto.
barra del giornale belga
Il quotidiano ha pubblicato in questa pagina tre video con le riprese dei momenti in cui pacifici manifestanti stavano facendo una conferenza stampa.
Un’Europa che non riconosce più ai suoi cittadini il diritto di portare sulla piazza il proprio dissenso, in maniera civile, è un’Europa che ha perso la propria identità ed i propri valori, quelli che l’hanno fatta grande e che hanno permesso a tanti immigrati di farsi una nuova patria.

Quest’Europa non è più una madre per i suoi figli, ma è una matrigna che ha perso cammin facendo la strada che conduce alla felicità.
Quest’Europa sta diventando un luogo in cui tornerà in auge la carcerazione per delitto d’opinione, la tortura, la persecuzione e l’omicidio di stato.
Quest’Europa se non si curerà dal proprio male,  è destinata a perire assieme ai suoi figli.

Adriana Bolchini Gaigher





1° MANIFESTO DEI CITTADINI EUROPEI

15 09 2007

targa del parlamento e commissione Nella prossima pagina troverete la sequenza di documenti che abbiamo consegnato a mano al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea,  presso le sedi della Lombardia a Milano nel Palazzo delle ex stelline in Corso Magenta, 59.  Leggi i documenti

intervista rai intervisa rai
intervista in attesa della chiamata
interviste senza vergogna
 gruppo di partecipanti  stop all'islamizzazione 

LEGGI L’ORIGINALE DELL’ARTICOLO SUL MAGAZINE LISISTRATA





VENITE CON NOI DAVANTI AL PARLAMENTO EUROPEO DI MILANO l’11 settembre

6 09 2007

logo dell'ODDII  L’osservatorio Del Diritto Italiano e Internazionale O.D.D.I.I.  assieme al magazine Lisistrata sotto la guida di Adriana Bolchini Gaigher, organizza una manifestazione presso il Parlamento europeo -  Rappresentanza regionale di Milano della Commissione europea  - Palazzo ex Stelline - Corso Magenta, 59 -  Milano l’11 settembre martedì  dalle ore 15 alle 17

Il ritrovo avverrà precisamente in Corso Magenta all’angolo di Via Caradosso, proprio di fronte al Palazzo ex Stellinenello spiazzo antistante la chiesa delle Grazie. Tale iniziativa appoggia quella che avverrà nello stesso giorno a Bruxelles, davanti al Parlamento Europeo, che vede la partecipazione dei due gruppi che l’hanno organizzata: SIOE (come rappresentanza inglese) e SIAD (danese), a cui hanno aderito molti cittadini comuni e gruppi provenienti da tutti i Paesi d’Europa, fra cui l’Italia. per dedicare un pensiero alle vittime delle stragi dell’11 settembre 2001 negli USA e per dire: STOP ALL’ISLAMIZZAZIONE DELL’EUROPA, anche se il sindaco socialista Freddy Thielemans, ha negato il permesso di manifestare pacificamente.

L’ obiettivo è quello di portare all’attenzione delle autorità, il malessere che ormai sta dilagando fra i cittadini europei e di convogliare verso una meta comune, le energie dell’opinione pubblica su queste argomentazioni

 

I° Raduno internazionale europeo per sostenere i valori delle Carte Costituzionali e delle Leggi in vigore negli Stati europei, nonché il rispetto della Carta dei diritti dell’uomo che tutti gli Stati hanno sottoscritto e per dire no all’islamizzazione dell’Europa.

A COSA DICIAMO SI:
SI al rispetto delle Carte Costituzionali delle Nazioni Europee,
SI al rispetto delle Leggi vigenti nelle Nazioni Europee,
SI all’integrazione e alla libera circolazione delle idee, delle religioni e delle espressioni artistiche,SI all’applicazione della carta dei diritti dell’uomo,
SI al diritto e alla libertà, sì al diritto di critica e di satira,
SI a tutto quanto rende il multiculturalismo una realtà e non sfrutta la democrazia per imporre su tutti un’unica legge che non prevede il multiculturalismo nei paesi occidentali: LA SHARJA.
SI alla democrazia e al confronto democratico e
SI alla comprensione e al valore delle differenze 
 

A COSA DICIAMO NO: 
NO alla sharia nei tribunali italiani ed europei,
NO alla sharia applicata nei gruppi sociali di origine islamica,
NO al separatismo fra donne e uomini e fra immigrati e nativi,
NO alla discriminazione sessuale, religiosa, culturale, sociale e politica,
NO alla suddivisione delle società in classi sociali con diritti diversi,
NO alla poligamia,
NO alla teocrazia e
NO all’odio religioso. 

Adriana Bolchini Gaigher

MANIFESTO TRANSLATE IN ENGLISH

Leaflets will be printed and handed out to passers-by to explain the reason for the rally.  I have translated the text into English with the Italian version below.  May I suggest that SIOE also prepare leaflets along these lines in several different languages for distribution on the day.  I would be happy to help out with translations:First European International Gathering in support of the values of the Constitutional Charters and the Laws in force in the European States, as well as the International Declaration of Human Rights for all the nations who have signed it, we stand together against the Islamisation of Europe:

WE SAY:
YES To respect of the Constitutional Charters of the European Nations,
YES to respect of the existing Laws of the European Nations,
YES to integration and the free circulation of ideas,
YES to religious and artistic expression
YES to the application of the Declaration of Human Rights
YES to Freedom and the Rule of Law
YES to the right of criticism and satire
YES to multiculturalism in the true sense of the word, meaning respect for everyone’s rights, which does  not mean taking advantage of democracy in order to impose views on others that are alien to them
YES to Democracy and democratic debate
YES to understanding and the appreciation of differences

WE SAY:
NO  to Sharia in the Italian and European Courts
NO  to the application of Sharia Law within the Muslim community
NO  to the separation of women and men and between indigenous populations and immigrants
NO  to sexual, religious, cultural, social and political discrimination
NO  to the subdivision of societies and social classes with different rights,
NO  to poligamy
NO  to teocracy
NO  to religious hatred.