E’ NECESSARIO ESCLUDERE L’UCOII DALLA CONSULTA ISLAMICA

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CHIEDERE L’ESCLUSIONE DELL’UCOII DALLA CONSULTA è un diritto degli Italiani ed è un dovere del Governo e di Amato, attuarla.

Escludere l’UCOII dalla consulta islamica in Italia, non solo è un dovere che Amato ha verso gli Italiani, ma lo ha anche verso se stesso, perché lui è proprio uno dei firmatari della legge 205 che ha sottoscritto assieme a Mancino e Conso, e questo comporta che deve anche verificare che sia rispettata, altrimenti si potrebbe o ne dovremmo dedurre che è una legge inutile, presentata così tanto per dimostrare qualcosa, e questo sospetto ci è venuto visto che è stata applicata solo nell’ambito delle manifestazioni sportive e io mi rifiuto di credere che il principio che l’ha ispirata, sia così povero e riduttivo, da restare chiuso in uno stadio. Per questo motivo ritengo che anche i giornali che hanno pubblicato quella pagina dovrebbero  essere sanzionati a norma di tale legge.

Escludere l’UCOII dalla consulta islamica è un dovere verso gli italiani, che sono stanchi delle pretese avanzate in questi anni dalla sua organizzazione, troppo vicina alla fratellanza islamica, ad hamas e come dimostra l’ultimo atto della tragedia messa in scena pro-domo-sua, anche a hizbollah. Pietosi sono i suoi tentativi di farsi passare per persona ragionevole, l’uso sapiente della dissimulazione a cui ricorre, è ormai inutile.

Escludere l’UCOII dalla consulta islamica è un primo passo per evitare che l’affondo iniziato dentro l’Europa, dalle organizzazioni che si servono della strategia del terrorismo camuffato da jiad, per realizzare un completo dominio sul mondo occidentale, venga se non fermato, almeno arginato, rallentato, perché tutti abbiano il tempo di capire che il terrorismo in Italia, fino ad oggi, ci ha dato solo un assaggio servendolo goccia a goccia, con quell’incredibile fabbrica d’odio che vede l’islam integralista, tirare le fila in quasi tutti i conflitti in atto nel mondo.

E veniamo al vergognoso attacco a Israele e chiariamo subito il principio di giustizia per il quale se qualcuno vuole parlare di Sabra e Chatila (16/9/1982) non può omettere l’assassinio di Bashir Gemayel (14/9/1982) neo eletto presidente del Libano (cristiano maronita) assassinato dai palestinesi di Arafat su mandato siriano ed è vergognoso che Nour Dachan non espliciti che è stato Elias Hobeika capo delle milizie cristiano-falangiste a realizzare la mattanza e non Israele, (come si nota dalle date: causa = effetto)   ma soprattutto non può dimenticare Damour (13/1/1976) e il massacro subito dalla sua popolazione tutta cristiana, i cui sopravvissuti hanno fatto la fine dei boat people vietnamiti, che per non finire massacrati, hanno scelto di morire in mare e i documenti esistenti, sono raccapriccianti, per usare un termine caro agli estremisti islamici e dimostrano l’arroganza stragista di Arafat che si è impadronito di Damour , infatti dopo aver massacrato i suoi abitanti e scacciati i sopravvissuti, ha firmato l’opera con : Fatah, (come si vede dal cartello)  facendo occupare tutte le case esistenti dalle sue milizie e dalla popolazione palestinese, cacciata dalla Giordania a causa delle ignobili azioni di Arafat.

Ma Nour Dachan non si può permettere nemmeno di ignorare il genocidio dei cristiani compiuto in Libano, dai palestinesi in combutta con i siriani, che terminò solo nel 1990 nelle zone di Damour, Dahr El Uahesh,  Suck El Ghareb, Bsuss,  El Hadas  Beit Miri e l’occupazione del Libano da parte della Siria, che originò le milizie hizbollah  alle quali solo dovrebbe accreditare la colpa dell’attuale guerra in Libano, e delle vittime che ne sono derivata, poiché sono loro ad averla iniziata, con i continui bombardamenti di Israele e l’azione di guerra oltre frontiera con l’uccisione e rapimento di militari, non occupati in azioni belliche, ma in semplice pattugliamento dei propri confini. E chiariamo anche Jenin, tanto per capire meglio quali falsità ignobili e pillole d’odio va distribuendo Dachan:
“Jenin” è stato un “massacro costruito a tavolino” nel film trasmesso in tutto il mondo con il titolo “Jenin Jenin” con elaborazioni che ha definito artistiche, ma false “come ha ammesso il regista arabo israeliano Muhammad Bakri”  citato in giudizio per falso, il quale ha anche ammesso che l’esercito israeliano non è mai passato sopra civili palestinesi, come il film manda in scena e come coronamento al tutto, ha dovuto persino ammettere che il film era stato sovvenzionato da da Yasser Abed Rabu, allora ministro palestinese per la cultura e l’informazione, nonché membro del comitato esecutivo dell’OLP sotto la direzione di Arafat” ancora in vita. e trasmesso in un film dal titolo “Jenin Jenin” di cui i fomentatori d’odio si sono poi serviti, (ma sappia il Signor Dachan che le bugie hanno le gambe corte e la storia alla fine fa giustizia.) 
Questo film vero capolavoro della propaganda palestinese a cui Nour Dachan fa il paio, ha aumentato la diffidenza verso Israele, che per estensione va a ricadere su tutti gli ebrei ed è un vero peccato che il chiarimento del falso in Italia abbia trovato ospitalità in poche testate. Forse per questo Nour Dachan si può permettere di fare la sua sporca propaganda, intrisa di falsità e d’odio alla quale è necessario rispondere con fermezza e non permettere a questo furfante levantino di manovrare i nostri sentimenti, per portarci là dove coloro di cui palesemente prende le parti ci vogliono portare: alla distruzione della cultura occidentale per trasformarla in una “provincia islamica” nella quale potremo solo scegliere se diventare muslim o soccombere come dhimmi. 

Fuori Nour Dachan e l’UCOII dalle Consulta islamica e da tutte le istituzioni italiane!

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