ARROGANZA ISLAMICA, RAZZISMO, BLASFEMIA E MORTE AGLI INFEDELI E ALLA LIBERTA’

Ma quanto credete che resisteremo ancora in Europa a questi attacchi continui, a tutto ciò che ha caratterizzato il nostro sistema sociale, prima che anche noi si arrivi ad un cambio completo di strategia e si passi dalle semplici parole, che vengono regolarmente censurate o stravolte nei significati, per le quali fanatici islamici innestano proteste violente inaccettabili che spesso finiscono in tragedia?  Se noi avessimo ragionato come gli islamici, cosa avremmo dovuto fare ad Adel Smith?  Lapidarlo sulla pubblica piazza, o scuoiarlo vivo e bollirlo in un pentolone di pece, o anche meno cruentamente, tagliargli la mano blasfema e la lingua colpevole di apostasia e blasfemia e di dissacrazione del simbolo più sacro della cristianità?

Londra si piega al Bobby islamico – Silvia Guidi da Libero 6.10.2006
stemma città di Londra LONDRA Il gesto del “bobby” Alexander Omar Basha potrebbe creare un precedente pericoloso. Ma a scandalizzare gli inglesi è stata soprattutto la passività noncurante dei suoi superiori.

La vicenda:  un poliziotto britannico di fede musulmana è stato sollevato dal suo incarico di vigilanza presso l’ambasciata d’Israele a Londra. Alexander Omar Basha, secondo i media britannici, avrebbe chiesto ed ottenuto di essere assegnato ad un altro servizio per “questioni morali”. Solo ieri, travolto dalle proteste, il capo di Scotland Yard Ian Blair ha ordinato l’apertura di un'”indagine urgente” sulla vicenda.
SCHIAFFO A ISRAELE Il caso ha una forte valenza politica. L’agente ha infatti rifiutato di essere messo di guardia alla rappresentanza diplomatica dello stato ebraico, contestando l’offensiva militare di Israele in Libano, conclusa lo scorso 14 agosto. L’Ampo (associazione dei poliziotti musulmani) ha difeso la decisione dei dirigenti di polizia che, accettando la richiesta dell’agente, hanno deciso di riassegnare Basha ad altro incarico.
Secondo il sindacato di polizia, Basha, avendo parenti in Medio Oriente, «non si sentiva al sicuro» durante il servizio all’ambasciata israeliana.
LA BBC SI AUTOCENSURA  L’insofferenza per il politicamente corretto&intimidito dalle minacce degli imam sta crescendo anche nella supertollerante isola britannica. Ha fatto scalpore anche la storia della giornalista Bbc, invitata a togliere la mini croce che portava al collo, per non urtare la sensibilità dei telespettatori non cristiani.
I sudditi di Sua Maestà, tra l’altro, hanno un altro motivo di preoccupazione: il principe Carlo e sua moglie, la Duchessa della Cornovaglia Camilla Parker-Bowles, si recheranno in visita in Pakistan dal 29 ottobre al 3 novembre, e i sudditi temono per la sicurezza dell’erede al trono nel paese più fondamentalista della galassia islamica. Nell’agenda di Carlo e Camilla figurano incontri ufficiali nella capitale pachistana Islamabad, e dei tour nelle areee del Kashmir pachistano devastate l’anno scorso da un violento terremoto. Sia per l’erede al trono d’Inghilterra che per sua moglie si tratterà della prima visita in Pakistan. Dove la situazione, in questi giorni, non è certo tranquilla. 
RAZZI PER MUSHARRAF Due razzi già montati nei lanciarazzi e puntati in direzione del palazzo del presidente, Pervez Musharraf, sono stati scoperti ieri mattina a Islamabad vicino alla sede del Parlamento. Squadre di artificieri della sicurezza pachistana hanno lavorato per ore per disinnescare gli ordigni. A scoprirli è stato un operaio,che li ha trovati nascosti dietro una siepe nei pressi del Parlamento, a soli 500 metri dal palazzo presidenziale. La polizia ha bloccato le strade di accesso all’area. Ma la persecuzione religiosa, in Pakistan, non si limita a colpire cristiani, indù, buddisti o atei, arriva fino ai musilmani che secondo le autorità sono “meno islamici degli altri”.
CACCIA AGLI ERETICI La comunità ahmadi (musulmani che non riconoscono Maometto come ultimo profeta), ad esempio, ha subito duri attacchi. L’ultimo, il 9 settembre scorso, quando la polizia di Nagar, distretto di Jhang, ha perquisito gli uffici del quotidiano Alfazal – pubblicato dalla minoranza ahmadi – cercando il direttore, l’editore e il tipografo. Non trovando nessuno dei tre, gli agenti hanno arrestato due persone (che non lavorano neppure per il giornale). Contro di loro sono scattate le sanzioni del terribile articolo 295 B del Codice penale, meglio conosciuto come Legge sulla blasfemia, che prevede fino all’ergastolo per chi dissacra il Corano.

Hamza Piccardo seduto sui Corano tradotti da luiLA BLASFEMIA DI HAMZA PICCARDO

Hamza Piccardo che tanto fa e disfa per l’islam italiano e si erge a censore di ogni frase e comportamento che non sia [b] islamicamente corretto [/b]  può ergersi a moralizzatore della religione musulmana, se lui dopo aver tradotto il corano dall’inglese all’italiano, che già di per sé rappresenta quasi una bestemmia, perché i concetti originali non possono che andare perduti o peggio: stravolti dal doppio passaggio e gli fanno perdere il valore che esso possedeva in quanto un uomo, occidentale per giunta, non può essere considerato perfetto e infallibile.  Come tutti noi il signor Piccardo è fallibile e perfettibile, ergo la sua traduzione è fallibile e perfettibile.

 Ma al di là di queste sottigliezze, su cui tutti potrebbero obiettare, qualcuno sa dirmi se la fotografia che lo mostra orgogliosamente seduto sopra una pila di corano non è una vera e gravissima blasfemia? Vi rendete conto che lui sta appoggiando le sue terga, che non sono certamente sacre, sul sacro corano?  I suoi piedi inoltre sono calzati da scarpe con tanto di suola, che poggiano sulle coste delle pagine del corano. O il corano è sacro soltanto per noi infedeli, che non possiamo nemmeno permetterci di sfiorarlo con il pensiero e di contestarne il valore dei contenuti, perché noi a differenza degli integralisti, che vivono almeno all’apparenza nel fondamentalismo più totale, siamo perfettamente consapevoli che i libri sacri di tutte le religioni, per quanto possano essere rivelati sono comunque frutto di scrittura umana, traduzioni, passaggi e interessi storici e politici che hanno seguito strade e percorsi affidati agli interessi umani. Com’è possibile che il signor Piccardo vi stia così serenamente assiso sopra e qualcuno dei destinatari di questi sacri volumi lo sa che assieme ad essi ha avuto fra le proprie mani l’impronta delle chiappe di Hamza Piccardo? Mi aspetto una fatwa a morte lanciata su di lui o i musulmani integralisti dimostreranno, come hanno già dimostrato in moltissime circostanze di avere una “sensibilità religiosa molto relativa”, come direbbe papa Ratzinger al secolo Benedetto XVI°. Ma se accadrà, vogliamo rassicurare tutti gli islamici italiani, noi ci mobiliteremo esattamente come facciamo per i cristiani, i tibetani, gli atei, i laici, i maroniti ecc. ecc. 

Noi faremo una raccolta di firme e scriveremo alle autorità, chiedendo di proteggerlo perché anche Hamza Piccardo, nonostante dimostri spesso tutto il suo estremismo politico e religioso, secondo il nostro parere non merita certo di essere condannato a morte per una così piccola distrazione, ma chi può entrare nel cervello dei fanatici per scoprirne le elucubrazioni e gli interessi che hanno deciso di perseguire.  Noi di certo no, il signor Piccardo magari ne sa qualcosa più di noi.   Adriana Bolchini Gaigher 

Una Risposta

  1. ma cosa vogliono questi barbari?
    vogliono islamizzare tutto il mondo?
    sono gente molto inferiore alla civilta’ umana.
    speriamo che le donne aprano gli occhi sono solo loro che potrebbero cambiare le cose.
    non bisogna cedere ai loro voleri.
    togliere questo e quello dal sistema.
    si devono adeguare al nostro sistema civile se no se ne vadano ai loro paesi
    d’origine.

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