IL NEGAZIONISMO TURCO NON SI RASSEGNA MA INSISTE

Ad Ankara sono scoppiati dei tumulti provocati dal partito della sinistra degli operai turchi, che guida una manifestazione nazionalista e minacciosa contro l’ambasciata francese, nonostante la polizia turca antisommossa sia presente per arginare e fermare le possibili violenze.

manifestazioni antifrancesi in turchia manifestazioni di protesta antifrancesi in turchia

manifestazioni di protesta antifrancesi in turchia manifestazioni di protestaantifrancesci in turchia

Il motivo della protesta è il genocidio degli armeni,  popolazione cristiana, avvenuto ad opera dell’impero ottomano negli anni 1915-1917 che i turchi continuano a negare sia mai stato fatto

Essi sostengono che il genocidio in realtà  “è una bugia del che fa il gioco americano”  Ma sostengono anche di avere semplicemente difeso la loro patria e che le verità storiche vanno rispettate.  Inoltre minacciano i francesi di futuri boicottaggi.

Intanto il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan al parlamento di Ankara sostiene davanti ai delegati che combatterà con tutte le sue forze quella che lui ciama un’enorme bugia, in quanto, sempre secondo lui, si trattava soltanto di vittime della prima guerra mondiale e non di un genocidio.

Peccato che a contraddire tutte queste “verità di parte” sia proprio la storia e le corpose documentazioni che si possono ormai trovare anche in rete, come nelle pagine del nostro sito: clicca qui e clicca qui

Il signor Erdogan, dovrebbe spiegarci cosa c’entrano le crocifissioni delle donne che non volevano convertirsi all’islam, cosa centrano le lunghe marce forzate che portavano centinaia di migliaia di donne, vecchi e bambini armeni per andare a morire di stenti lungo il cammino o nel deserto verso il quale venivano mandati, senza provviste di cibo e acqua, cosa c’entrano le impalazioni delle teste degli uomini armeni esibiti dai “valorosi giovani turchi” che non erano conseguenti alla prima guerra mondiale, ma come si vede dalle foto erano tutte fra i combattenti turchi e le popolazioni civili armene indifese, come ci dovrebbe spiegare come hanno fatto a seminare così tanti cadaveri di armeni morti di stenti lungo la marcia forzata a pied attraverso zone deserte e la crudeltà dei funzionari che lasciavano morire di fame i bambini che chiedevano un tozzo di pane.
Se tutto questo non è stato un genocidio in perfetto stile sterminatore, il signor Erdogan dovrebbe spiegarci cos’è stato.
E non spiegarcelo, con bugie puerili e barzellette, alle quali non crede ormai più nessuno tranne i turchi nazionalisti, ma dovrebbe finalmente avere il coraggio di chiedere scusa per le barbarie che il suo popolo, pur se in altri tempi ha compiuto, esattamente come ha avuto il coraggio di fare la Chiesa Cattolica nella persona del papa.
Adriana Bolchini Gaigher

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