MA PERCHE’ DOBBIAMO AVER BISOGNO DELLA SCORTA?

NON BASTA LA SCORTA AI MINACCIATI DALLA MAFIA O DALLA CAMORRA? NO OGGI E’ NECESSARIA PER DIFENDERCI DALL’ISLAM INTEGRALISTA.
Daniela Santanché durante una trasmissione TV

Il governo deve prendere atto che è assolutamente necessario procedere all’isolamento, alle messa sotto inchiesta di certe associazioni e individui che sfruttano abilmente e la democrazia in Italia per distruggerla. E’ importante per la sicurezza di tutti gli italiani, che vengano emesse condanne e non siano soltanto parole, ma si formalizzino attraverso le aule dei Tribunali in cui Legge e diritto debbono essere ristabiliti.

Perché è stata data  la scorta a Daniela Santanchè?

Le è stata assegnata per mettere in sicurezza la sua incolumità,la quale dopo lo scontro televisivo sul velo imposto alle donne islamiche, avvenuto con l’imam di Segrate (personaggio squallido, che si permette di registrare sul suo stato di famiglia due mogli, andando perciò a cozzare di fatto contro le Leggi e la Costituzione Italiana) questi, l’ha apostrofata dandole dell’infedele, per il semplice fatto che  fra l’altro,  stava sostenendo a ragione, che il velo islamico che ultimamente ha visto una recrudescenza di imposizione, alle donne musulmane nei paesi occidentali, non è un precetto coranico, ma un’evidenze simbolo di sottomissione e quindi di discriminazione e di lesione del diritto della persona.

Ebbene se è vero che l’affermazione dell’imam Ali Abu Shwaima, equivale ad una fatwa, cioè ad una condanna a morte per apostasia o infedeltà alla religione islamica, non dovrebbero essere spesi denari della società italiana per proteggere la parlamentare, ma dovrebbe essere denunciato, processato e condannato l’imam della moschea di Segrate, non solo in sede penale, ma in automatico e ciò dovrebbe avvenire anche in sede civile perché l’imam e la sua “arrogante e pericolosa associazione” si facciano carico di rifondere i danni alla nazione Italia e a tutti quei cittadini italiani che vedono spendere il denaro che esce dalle loro tasche, con tanta fatica e che dovrebbe essere destinato ad altre opere e non a danneggiare il diritto di tutti gli Italiani.

Ma chi c’è dietro a questi personaggi come Ali Abu Shwaima? Semplicemente l’UCOII, (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia), famigerata associazione che si è distinta in moltissime occasioni per aver violato di fatto le leggi italiane, per non aver voluto sottoscrivere una carta dei diritti all’interno della Consulta Islamica, pur essendo in minoranza e soprattutto del  gravissimo manifesto pubblicato l’estate scorsa su alcuni giornali, che a loro volta hanno violato il rispetto della legge che prevede l’istigazione all’odio razziale un reato molto grave e nuovamente ora per il tentativo di importare usanze tribali che stanno scomparendo nei paesi musulmani più progrediti, come la poligamia che di fatto aprirebbe un baratro nella famiglia italiana, creando discriminazioni inconcepibili e danneggerebbe irrimediabilmente tutto il castello legale edificato negli anni sui principi, sull’eguaglianza, sul diritto, sul rispetto di ogni membro della famiglia qualunque sia la sua età e il suo sesso.Nel nostro paese, grazie ad una aumentata coscienza negli ultimi decenni si è riusciti a costruire oasi di sicurezza, per far sì che i membri più deboli della comunità, all’interno della famiglia non vedano prevaricati i propri inalienabili diritti, soltanto perché qualcuno ha la presunzione di poter essere considerato di fatto superiore.

Debbono smetterla con i loro deliri di onnipotenza.Debbono crescere, evolversi ed imparare a comportarsi secondo i diritti e il rispetto della persona.In virtù di quale perversione un dio avrebbe deciso di umiliare una parte dell’umanità?Quale merito credono di avere per essere nati maschi anziché femmina? Quale privilegio possiedono per essere nati musulmani anziché cattolici, induisti o buddisti?  Loro si sono autoeletti moralizzatori della nostra società, autoassegnandosi diritti per mandato divino, della cui verità assoluta e dogmatica soltanto gli arroganti possiedono la convinzione.   Ma in virtù di quale merito o demerito ha l’individuo nel nascere maschio, femmina o anche di sesso indefinito?

Le superstizioni, l’arroganza e l’ignoranza ideologica non possono e non debbono trovare asilo nei nostri cuori e nelle nostre case.

Isoliamo questi individui e non permettiamo più loro di venire qui, emigrando per le loro disgrazie ad imporre a noi, retaggi dei quali sono vittime coloro che subiscono i precetti dei dittatori ideologici, politici e religiosi, che ancora dominano in tantissimi paesi musulmani.

Se la loro vita nell’islam era così, giusta, perfetta, pura e rappresentava l’anticamera del paradiso di Allah, perché sono venuti nel nostro Paese e soprattutto perché vogliono far diventare il nostro paese uguale all’inferno dal quale sono fuggiti?

Noi stiamo bene nel nostro mondo, che non sarà il paradiso, non sarà perfetto, ma è in continua evoluzione perché la creazione ha dato origine alla vita che non è un’assioma di staticità, ma un continuo ed incessante divenire.

Chi sostiene il contrario laicamente vaneggia e religiosamente bestemmia.

Adriana Bolchini Gaigher

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