FIGLIE DI UN DIO MINORE: FIGLIE DI ALLAH

Nei due comunicati seguenti troverete una disparità che si fonda su ideologie politiche razziste che dimostrano l’opportunismo vergognoso della classe politica, che metà degli italiani ha mandato al governo.  Quella stessa parte politica che scende in piazza ad ogni pié sospinto rivendicando superiorità morale in quanto si è convinta e ci vuole convincere che sventolare la bandiera della pace, sia sinonimo di pace nel mondo e non ha nemmeno la sensibilità di vedere le tremende sofferenze dei propri vicini di casa. Questa parte dell’Italia con la quale non mi identifico e della quale mi vergogno profondamente di condividere la nazionalità,  che favorisce e pretende che l’immigrazione sia libera e illimitata, ma non si cura nemmeno di vedere che cosa questa immigrazione incontrollata e selvaggia riesce a produrre di orrendo, all’interno di comunità che non hanno la volontà e la capacità di integrarsi. Questa parte di Italia malata di buonismo, ma priva di bontà: non comprende, non vede, non sente, non ascolta l’urlo di dolore che sale dal profondo della parte femminile di queste comunità che vive sulla propria pelle l’ignoranza e la cattiveria dell’Italia buonista che vuole regalare la nazionalità agli immigrati in pochissimi anni e non si cura di vedere che sottopone le proprie donne a torture psicologiche e fisiologiche alle quali le italiane giustamente si ribellano e che la legge tutela.
donna picchiata Le donne musulmane in Italia vivono per lo più segregate, umiliate, picchiate e sottoposte ad ogni serie di umiliazioni, nell’indifferenza della popolazione italiana e nella connivenza della propria comunità soprattutto quella religiosa, e se provano a ribellarsi o chiedere aiuto si trovano a dover combattere con l’ignoranza, l’omertà ed il fastidio che coloro che sono preposti ad occuparsi dei problemi sociali dimostrano di essere intrisi.  Queste donne subiscono la peggiore delle discriminazioni in quanto è combinata da moltissimi fattori che rende loro impossibile la via d’uscita dal dramma nel quale sono precipitate e se provano a chiedere aiuto ecco cosa trovano, e quello che leggerete qua sotto non è frutto di fantasia ma è la vergognosa quotidianità: 
– le forze dell’ordine faticano a intervenire e se proprio debbono farlo si limitano a ricevere una denuncia formale, ma non arrestano il marito violento, pur sapendo che quando la donna tornerà a casa subirà una violenza doppia per essersi permessa di denunciare il fatto;
– Gli ospedali le ricoverano e le curano velocemente rimandandole a casa e se la denuncia procede per vie automatiche gli uomini che hanno mandato le loro mogli all’ospedale non vengono arrestati in quanto i giudici non convalidano gli arresti;– Gli assistenti sociali si dichiarano impotenti perché rispondono che “essendo queste donne sposate all’islamica”  (lo sa dio cosa intendono con sposate all’islamica, visto che vivono in Italia e le leggi italiane non cambiano secondo il tipo di cerimonia nuziale) non possono farci niente, tutt’al più offrono loro una seduta dallo psicologo;
– gli avvocati dell’assistenza sociale prendono tempo e non chiedono l’allontanamento del marito violento, anche se la donna è in pericolo di vita e ha figli piccoli che vivono nella violenza e magari la subiscono insieme alla madre;
– le autorità cittadine che hanno rapporti con case d’accoglienza per le donne maltrattate non intervengono e non offrono ospitalità alle islamiche, per fuggire dalla violenza, e quando vengono richiamati da interventi esterni le donne finiscono in un altro girone dantesco e vengono affidate a persone che sono in stretti rapporti con le comunità islamiche, la moschea e gli imam, che cercano di convincerle con tutti i mezzi, persino con la fame di far tornare a casa le donne violentate, picchiate, stuprate;
– i figli vengono spesso rapiti dal marito che li sottrae alla madre e li riporta nel proprio paese d’origine, anche se fermati mentre lo stanno facendo restano tranquillamente a piede libero in casa ove vive la stessa compagna che hanno massacrato in troppe circostanze.
– i mariti già condannati in più occasioni in quanto le violenze che hanno mandato all’ospedale la propria moglie hanno alle spalle numerose denunce, non entrano in carcere, ma restano nell’abitazione anche se la violenza non è ipotetica, ma i fatti dimostrano che è reale e che la compagna vittima potrà anche venire assassinata;
– se la donna vittima trova una comunità o un’associazione di volontari che l’aiutano, i carnefici non si rassegnano, avvicinano i loro parenti più stretti con minacce e invenzioni, spacciandosi anche per poliziotti cercano di scoprire ove la donna si è rifugiata per riportarla nell’inferno dal quale è fuggita, non grazie alla responsabilità e al senso del dovere e del sentimento di pietà che uno Stato dovrebbe avere e offrire ai più deboli, ma grazie a chi volontariamente si occupa di queste sfortunate figlie di un dio minore: le figlie di Allah.

E proprio a conferma di quanto spiegato sopra, eccovi uno stralcio di ciò che è appena successo in Italia, proprio nel Palazzo in cui si dovrebbe esercitare il diritto:

Il centrosinistra contro le donne islamiche.

Oggi a Montecitorio il centrosinistra ha votato per il rinvio, in pratica ha bocciato, una saggissima poposta di Isaabella Bertolini di Forza Italia di istituire una Commissione d’inchiesta parlamentare sulla violenza sulle donne esercitata in nome della religione.

Per un tragico scherzo del destino, donne e uomini molto, molto progressisti hanno fatto questa cinica scelta nel momento stesso in cui in Pakistan, un fondamentalista, ha ucciso a pistolettate Zilla Huma Usman, una donna di 35 anni, ministro per gli affari sociali della regione del Punjab, colpevole, agli occhi dell’assassino, di lttare appunto contro la violenza sulle donne in nome di Allah.
Le ragioni per cui il centrosinistra ha rifiutato la Commissione parlamentare sono le solite: molto molto politically correct e quindi nessuna ”criminalizzazioni” di lapidazioni, poligamia, ripudio, minorità tutoria e anche infibulazioni.
Un opportunismo culturale orrendo, dalle conseguenze devastanti, che toglie alle tante musulmane in Italia una preziosa opportunità, quantomeno, di far giungere le proprie denunce sino al Parlamento.  Una vergogna.

Per tutte le altre donne italiane invece, ecco il risultato di uno studio Istat che anche quest’anno, come in molti anni precedenti è stato presentato alla Camera.Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia   Statistiche in breve – Periodo di riferimento: Anno 2006 –  Diffuso il: 21 febbraio 2007
L’Istat presenta i risultati di una nuova indagine per la prima volta interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne. Il campione comprende 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate da gennaio a ottobre 2006 con tecnica telefonica.
L’indagine è frutto di una convenzione tra l’Istat – che l’ha condotta – e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità – che l’ha finanziata con i fondi del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza” e “Azioni di sistema” del Fondo Sociale Europeo.
Vengono misurati tre diversi tipi di violenza.
La violenza fisica è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l’essere spinta, afferrata o strattonata, l’essere colpita con un oggetto, schiaffeggiata, presa a calci, a pugni o a morsi, il tentativo di strangolamento, di soffocamento, ustione e la minaccia con armi.
Per violenza sessuale vengono considerate le situazioni in cui la donna è costretta a fare o a subire contro la propria volontà atti sessuali di diverso tipo: stupro, tentato stupro, molestia fisica sessuale, rapporti sessuali con terzi, rapporti sessuali non desiderati subiti per paura delle conseguenze, attività sessuali degradanti e umilianti.
Le forme di violenza psicologica rilevano le denigrazioni, il controllo dei comportamenti, le strategie di isolamento, le intimidazioni, le forti limitazioni economiche subite da parte del partner. L’indagine è stata presentata nel corso della Conferenza-evento

18 Risposte

  1. Buongiorno,
    quasi per errore mi sono imbattuta in questo sito..ho dato un’occhiata veloce agli articoli che proponeva e sinceramente mi sento in dovere di dire qualcosa. So che probabilmente il mio commento non avrà alcun effetto perchè chi scrive e legge siti di questo tipo condivide un’ideologia piuttosto estrema e non è incline al dialogo e al confronto..comunque, io ci provo lo stesso.
    A me sembra che tutti abbiate avuto esperienze traumatiche e abominevoli con uno svariato numero di musulmani..vi chiedo di rispondere in tutta onestà, avete mai conosciuto e instaurato un qualche rapporto con qualche persona di religione musulmana??!!
    da quello che scrivete io credo proprio di no!
    Io la religione islamica la conosco bene eccome perchè è il mio campo di studi e di lavoro e perchè il mio fidanzato (e quasi marito) è musulmano.
    ora: l’Islam fondamentalmente non differisce molto dalle altre due religioni monotesiste e ne condivide molti fondamenti teologici. Se qualcuno di voi ha mai letto la Torah ebraica avrà potuto notare che tutte le prescrizioni penali previste dal Corano sono le stesse della Torah. Quindi, per una persona di fede genuina l’Islam è semplicemente una religione e credetemi, buona parte dei musulmani la vive così. Purtroppo esiste una parte di loro che interpreta la religione in base a interessi politici e riesce, sfruttando l’ignoranza e la povertà della gente, ad inculcare loro certe idee, datate 1400 anni fa. Ma questo è un altro problema, certo grande ma che con l’Islam inteso come spiritualità e fede non ha nulla a che fare.
    L’hijab (il velo), il jihad, la lapidazione dell’adultera e un sacco di altre cose NON sono prescrizioni coraniche. Purtroppo c’è un sacco di gente, troppa, che fa una gran confusione tra Corano, Hadith (detti del Profeta) e prescrizioni aggiunte nei secoli dai califfi e dai giuristi.
    Personalmente non condivido tutto della religione islamica, anzi ci sono molte cose che sono solita criticare aspramente, ma la prima cosa che bisogna saper fare è distinguere tra le prescrizioni di materia teologica inerenti alla fede (che non si discostano molto dal cristianesimo o dall’ebraismo) e le prescrizioni legali, legate ad un preciso momento storico con la finalità di forgiare una comunità e che oggi, nel 2007 non dovrebbero più esistere. E’ questo,ad esempio, uno dei tant dibattiti in corso nei paesi islamici.
    Un’altra cosa assolutamente da fare è distinguere tra religione e tradizione. Le donne pakistane vengono maltrattate in nome della stessa tradizione maschilista che opprime le donne indù (secondo voi una vedova induista che viene sepolta viva insieme al defunto marito se la passa meglio?!). I delitti d’onore, i matrimoni combinati, l’infibulazione, sono frutto della tradizione della società, non della religione.
    La stragrande maggioranza dei musulmani che vive qui conduce una vita assolutamente normale, è qui per lavorare e avere una vita migliore rispetto a quella che potrebbero avere nel loro paese e non gliene importa un bel niente di convertire le famiglie italiane! non esiste un “grande disegno” secondo il quale i musulmani starebbero invadendo e conquistando “l’Occidente” (perchè allora non dire la stessa cosa dei cinesi?! o dei rumeni?!) Anche lo scenario dello scontro di civiltà alla Huntington non sta molto in piedi, apriamo gli occhi, siamo in un mondo unipolare, dove l’unica grande potenza sono gli usa..le ideologie e men che meno le religioni da sole, senza armi, senza potere economico e politico etc. non vanno da nessuna parte.
    E poi, soprattutto, basta, veramente basta generalizzare. Ci sono donne musulmane picchiate dai mariti così come ce ne sono fra le italiane, ci sono donne musulmane obbligate a portare l’hijab così come ci sono donne che magari già in età adulta decidono spontaneamente di metterselo, ci sono uomini musulmani che scappano nei loro paesi con i bambini così come ci sono mariti italiani che ricattano le mogli per avere la custodia sui bambini.
    Io e il mio fidanzato (musulmano) ad esempio, ci sposeremo in Chiesa con rito misto e i nostri bambini non saranno forzati a seguire nessuna religione finchè non saranno abbastanza grandi da decidere da soli.
    Quindi aprite gli occhi, non ci sono solo i fondamentalisti, che come voi fanno dell’ideologia estrema la loro ragione di vita,esistono anche persone dedite al dialogo, che si comprendono e si rispettano a vicenda.

    ps:giusto una puntualizzazione, l’infibulazione in Italia è illegale e punibile fino a 16 anni di carcere.

  2. onima (17:45:16) :

    Buongiorno,
    quasi per errore mi sono imbattuta in questo sito..ho dato un’occhiata veloce agli articoli che proponeva e sinceramente mi sento in dovere di dire qualcosa. So che probabilmente il mio commento non avrà alcun effetto perchè chi scrive e legge siti di questo tipo condivide un’ideologia piuttosto estrema e non è incline al dialogo e al confronto..comunque, io ci provo lo stesso.
    A me sembra che tutti abbiate avuto esperienze traumatiche e abominevoli con uno svariato numero di musulmani..vi chiedo di rispondere in tutta onestà, avete mai conosciuto e instaurato un qualche rapporto con qualche persona di religione musulmana??!!
    da quello che scrivete io credo proprio di no!
    Io la religione islamica la conosco bene eccome perchè è il mio campo di studi e di lavoro e perchè il mio fidanzato (e quasi marito) è musulmano.
    ora: l’Islam fondamentalmente non differisce molto dalle altre due religioni monotesiste e ne condivide molti fondamenti teologici. Se qualcuno di voi ha mai letto la Torah ebraica avrà potuto notare che tutte le prescrizioni penali previste dal Corano sono le stesse della Torah. Quindi, per una persona di fede genuina l’Islam è semplicemente una religione e credetemi, buona parte dei musulmani la vive così. Purtroppo esiste una parte di loro che interpreta la religione in base a interessi politici e riesce, sfruttando l’ignoranza e la povertà della gente, ad inculcare loro certe idee, datate 1400 anni fa. Ma questo è un altro problema, certo grande ma che con l’Islam inteso come spiritualità e fede non ha nulla a che fare.
    L’hijab (il velo), il jihad, la lapidazione dell’adultera e un sacco di altre cose NON sono prescrizioni coraniche. Purtroppo c’è un sacco di gente, troppa, che fa una gran confusione tra Corano, Hadith (detti del Profeta) e prescrizioni aggiunte nei secoli dai califfi e dai giuristi.
    Personalmente non condivido tutto della religione islamica, anzi ci sono molte cose che sono solita criticare aspramente, ma la prima cosa che bisogna saper fare è distinguere tra le prescrizioni di materia teologica inerenti alla fede (che non si discostano molto dal cristianesimo o dall’ebraismo) e le prescrizioni legali, legate ad un preciso momento storico con la finalità di forgiare una comunità e che oggi, nel 2007 non dovrebbero più esistere. E’ questo,ad esempio, uno dei tant dibattiti in corso nei paesi islamici.
    Un’altra cosa assolutamente da fare è distinguere tra religione e tradizione. Le donne pakistane vengono maltrattate in nome della stessa tradizione maschilista che opprime le donne indù (secondo voi una vedova induista che viene sepolta viva insieme al defunto marito se la passa meglio?!). I delitti d’onore, i matrimoni combinati, l’infibulazione, sono frutto della tradizione della società, non della religione.
    La stragrande maggioranza dei musulmani che vive qui conduce una vita assolutamente normale, è qui per lavorare e avere una vita migliore rispetto a quella che potrebbero avere nel loro paese e non gliene importa un bel niente di convertire le famiglie italiane! non esiste un “grande disegno” secondo il quale i musulmani starebbero invadendo e conquistando “l’Occidente” (perchè allora non dire la stessa cosa dei cinesi?! o dei rumeni?!) Anche lo scenario dello scontro di civiltà alla Huntington non sta molto in piedi, apriamo gli occhi, siamo in un mondo unipolare, dove l’unica grande potenza sono gli usa..le ideologie e men che meno le religioni da sole, senza armi, senza potere economico e politico etc. non vanno da nessuna parte.
    E poi, soprattutto, basta, veramente basta generalizzare. Ci sono donne musulmane picchiate dai mariti così come ce ne sono fra le italiane, ci sono donne musulmane obbligate a portare l’hijab così come ci sono donne che magari già in età adulta decidono spontaneamente di metterselo, ci sono uomini musulmani che scappano nei loro paesi con i bambini così come ci sono mariti italiani che ricattano le mogli per avere la custodia sui bambini.
    Io e il mio fidanzato (musulmano) ad esempio, ci sposeremo in Chiesa con rito misto e i nostri bambini non saranno forzati a seguire nessuna religione finchè non saranno abbastanza grandi da decidere da soli.
    Quindi aprite gli occhi, non ci sono solo i fondamentalisti, che come voi fanno dell’ideologia estrema la loro ragione di vita,esistono anche persone dedite al dialogo, che si comprendono e si rispettano a vicenda.

    ps:giusto una puntualizzazione, l’infibulazione in Italia è illegale e punibile fino a 16 anni di carcere.

  3. Non intendo tentare alcuna “difesa d’ufficio” di questo blog, di quanto sostiene e della ormai fitta rete di blog fratelli, dal momento che non credo di avere né i titoli né le competenze per farlo e soprattutto perché non credo assolutamente che ce ne sia il bisogno.

    E quindi non lo farò, oltretutto non amo imbarcarmi in duelli all’ultima tastiera dove alla fine vince chi fa la piroetta più spettacolare e dimostra al mondo di essere tanto, tanto bravo.

    Soltanto questo: quello che vedi tu, non é quello che vedo io.
    Come te non amo le polarizzazioni, diversamente da te credo che esista un disegno di potere, non saprei dirti se grande o abbastanza grande, dal momento che esistono uomini che ce lo hanno annunciato.
    Non lo abbiamo sognato, anzi ne faremmo volentieri a meno.
    E’ vero, la religione non va da nessuna parte senza armi né denaro: a me sembra che dalle parti dell’Islam ci sia abbondanza di entrambi.

    Ognuno vede quello che vuole vedere, la verità ci sfugge e l’obiettività é lontana dalla natura umana, però non vedo perché definire “estremista” qualcuno che potrebbe essere semplicemente più informato di te.
    E’ difficile credere che esistano informazioni oggettive, certo, però non esistono solo articoli a cui dare una rapida occhiata, esiste ormai una letteratura sull’argomento: Bat Ye’Or, Oriana Fallaci (la targa questa mattina era già pulita), Melanie Phillips, David Horowitz, Robert Spencer, Ibn Warraq, Bruce Bawer, Michelle Malkin… molti di loro danno vita ad una magnifica blogosfera cui non mancano altre firme brillanti ed appassionate, dall’Olanda agli Stati Uniti al Canada.
    Senza dimenticare la gemma più preziosa: il contributo di apostati e dissidenti, spesso a rischio della vita

    Tutti fanatici visionari? Ho i miei dubbi.

    Auguri e figli maschi (nel vostro caso, perdonami, forse é meglio così)

  4. ad anonima
    Cara navigatrice, ho amici egiziani, libanesi, marocchini da molto prima che diventassero “islamici” o quanto meno da prima che per parlare di chi nasce nei paesi in cui c’è la religione musulmana avesse bisogno di etichettatura.

    Il problema non sta nella religione, il problema sta nella strumentazione politica e perciò nel progetto politico che un gruppo piuttosto considerevole, mica 4 gatti e basta, di islamici integralisti hanno deciso di conquistare il mondo appoggiandosi a un corano riveduto a cui i wahabiti si appoggiano come se fosse il verbo divino e che interpretano rigidamente soltanto nelle parti che fa loro comodo.

    Purtroppo questa parte di musulmani vuole istituire il califfato mondiale e dato che sono pochi, ma ricchi e agguerriti e che in molti dei paesi sono stati cacciati proprio per la politica stragista che hanno messo in atto, approfittando della nostra ignoranza sull’islam stanno spostando il loro progetto politico a casa nostra e i moderati, come probabilmente il tuo fidanzato, non fanno sentire la loro voce perciò appaiono soltanto questi che stanno guidando tutti i musulmani d’Europa, tant’è che stanno costruendo moschee gigantesche con dentro centri complessi di tutto ciò che dalla nascita alla morte accompagna la vita di un sunnita wahabita che divide ancora la gente in caste, fino agli schiavi, sottomette totalmente le donne e prevede la sharja come forma di legge, escludendo tutto ciò che è familiare alla libertà e alla democrazia, oltre al diritto.

    Non siamo noi che ci siamo inventati i kamikaze che urlano allah akbar, le banlieu, gli invasati che per 4 vignette hanno messo a ferro e fuoco il mondo e che oltre alla criminalità, che esistei n tutto il mondo, aggiungono quella giustificata dalla sharja.

    Se non vuoi vederlo e noncapisci questo, credo proprio che il problema sia tuo.

  5. Concordo con “nordest” e “Lisistrata”.
    Ci sono numerosissimi dissidenti, anche convertiti al Cristianesimo che vengono perseguiti perchè “infedeli” e molto spesso devono girare per strada con la scorta.
    Lo stesso Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, per chi non lo conoscesse ancora, critica duramente lo stato italiano e tutti noi esortandoci a non cadere nell’errore di credere che fra i molti islamici residenti in Italia vi siano dei moderati.
    Sono parole sue, non mie, non nostre, parole di chi l’Islam lo conosce a fondo.
    Bisogna prestare grande attenzione su quanto afferma e riflettere.
    In Italia gli imam incitano i fedeli delle moschee ad “armarsi” (!!!) per combattere gli infedeli Occidentali che devono essere spazzati via senza alcuna pietà !
    Se si crede che le parole del vicedirettore e quelle di tante altre persone e donne islamiche (ricordo che esiste in Italia un comitato per la difesa dei diritti delle donne mussulmane), non contino nulla e che queste persone siano soltanto dei “visionari” o “fanatici”, penso proprio che si viva a questo punto su due mondi paralleli differenti.

  6. Calma, calma!
    nessuno vuole fare duelli via tastiera, non sono una fanatica dei blog, ripeto, mi ci sono imbattuta per caso e volevo solo dare una mia opinione personale senza scatenare (passatemi il termine) una crociata digitale!So bene che non raccoglierò mai consensi su un sito di questo tipo perchè è ovvio che chi lo legge e lo frequenta condivide una certa visione della realtà diversa dalla mia..semplicemente dal momento che penso di avere i titoli e le credenziali necessarie per discutere di questo argomento (sono docente universitaria di storia e teoria del mondo musulmano, nonchè ricercatrice di islamistica e di geopolitica dei paesi del medio oriente presso l’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano) mi sono sentita in dovere (e anche divertita nel constatare le reazioni spinose) di dire qualcosa.

    Con il termine “estremista” indico una persona che ha una visione radicalizzata o polarizzata di un problema e mi sembra che in questo blog tutto vada solo verso un’unica direzione. Sul fatto poi che ci possano essere persone più informate di me..niente, senza presunzione ma mi limito a sorridere. ho visto articoli in cui si parlava di “Ramadam” o di arem” o di “sharja”..se si sbagliano a scrivere persino questi semplici e ormai comuni termini ho qualche serio dubbio che si possano avere conoscenze approfondite di storia, teoria, teologia, diritto o politica islamica..Non si può criticare (e tra l’altro aspramente, come fate voi) qualcosa che non si conosce o che si conosce in modo superficiale.
    Come ho già detto, io sono la prima a criticare aspramente alcuni aspetti dell’Islam (ne sanno qualcosa i miei studenti, con alcuni di loro ho anche avuto lunghe discussioni in aula), ma mi permetto di criticare perchè conosco. Ho studiato per anni, ho ragionato su alcune questioni, ne ho parlato e discusso con persone ancora più esperte di me in materia, e alla fine ho tratto le mie conclusioni.

    Qualcuno ha citato gli apostati. Conosco personalmente Ali Sina, forse uno dei più noti apostati, iraniano di origini, ha fondato un sito e un movimento chiamato “faithfreedom”. Le sue questioni sono ben diverse, lui è semplicemente un ateista, un materialista, e ha cercato di dimostrare la non veridicità teologica del Corano. Più che lecito, ognuno della sua vita e della sua fede può fare come vuole. Per il fatto che un musulmano non possa così facilmente abbandonare la fede siamo d’accordo e questa è una delle questioni su cui anch’io ho più risentimento, ma se si analizza a fondo il problema (e si studia!) si arriva a vedere che nel Corano viene ripetuto, e più di una volta, che non ci deve essere costrizione nella fede. E allora da dove nasce il problema?dalla classe dirigente politica, da chi ha potere. Un popolo tutto omologato alle stesse idee e imbesuito di restrizioni e proibizioni è più facile da controllare.
    E’ troppo facile e scontato dare sempre la colpa di tutto alla religione senza conoscerla. Come qualcuna di voi prima ha detto la colpa è nella politica. Questo è il problema. Il wahabismo non è una corrente religiosa, come molti erroneamente pensano, è una corrente politica ed è per questo che sta dilagando nei paesi musulmani. Ma da qui si aprono tanti discorsi spinosi, come ad esempio il fatto che l’Arabia Saudita e il Pakistan (i maggiori esportatori di ideologia wahabita) sono anche i migliori alleati degli usa..e allora come la mettiamo?

    Non c’è nessun paese arabo (nè tantomeno un movimento!) in grado al momento di creare neanche qualcosa che potrebbe assomigliare vagamente ad un califfato. E i motivi sono tanti, i principali e più banali sono questi:
    1) per quanto QUALCHE paese arabo possa essere ricco grazie ai proventi del petrolio, non ha ulteriori risorse (vedi stabilità economica, esercito, grandezza e popolazione) per poter diventare una grande potenza ed esportare così il califfato nel mondo. Paesi come l’Arabia Saudita, o il Pakistan non vengono nemmeno considerati allo status di “stati pivot” delle loro regioni. Poi come si fa a definire “l’Islam ricco e armato”?siete mai andati ad esempio in Marocco o in Mali o in Bangledsh?! Qui vi sembrano ricchi e armati? Chi poi è ricco e armato?lo stato?la popolazione?i terroristi?boh.
    2)Non esiterà mai nessuna alleanza abbastanza solida e duratura tra paesi arabi: per svariate ragioni geopolitiche, ad oggi, i paesi arabi mal si sopportano l’un l’altro.
    3) Esistono delle divisioni tali all’interno del mondo musulmano (che non è un monolite come viene erroneamente presentato, ma è variegato e composito) da non permettere di raggiungere un accordo sulle questioni politiche più basilari (ad esempio il mondo sciita non concorda con il mondo sunnita sull’idea di califfato).
    4)Le tanto “potenti potenze” occidentali staranno impalate e inebetite a gurdare il sorgere di questo grande e onnipotente califfato?!!?

    Comunque va bene gente, esiste la libertà di pensiero e di espressione, quindi ognuno può pensare e immaginare quello che vuole. Io non vedo nei musulmani che posso incontrare a fare la spesa o nei miei amici musulmani o tantomeno nel mio fidanzato (che è quasi ateo, nel suo paese non c’è mai stato, è un ingegnere e ascolta musica americana!!) dei potenziali usurpatori pronti a erigere un onnipotente califfato dove vige la shari’ah di ispirazione hanbalita (prendere nota di come si scrive il termine!)..ma voi fate come volete!

    e per quel che riguarda me e il mio fidanzato..personalmente preferiremmo figlie femmine.

  7. gentile signora anonima, non ho nemmeno io voglia di entrare in polemica e tutte le opinioni sono bene accette, se mantenute nell’ambito dell’educazione, come le sue.
    Conoscere perfettamente l’arabo, per gli italiani che non conoscono nemmeno bene la grammatica e la sintassi italiana, come me, è cosa diversa che capire il problema di cui si sta parlando.
    Io non sono una cima in italiano eppure ho pubblicato 5 libri, ma che significa? Quanti ministri o professori di scuola parlano male l’italiano e sono ai vertici della politica o della loro professione?
    Al di la di questo, signora so benissimo che si parla di un progetto politico, ma so che anche che in Europa si sta realizzando sfruttando la religione e la nostra ignoranza nella religione musulmana.
    La cosa che evidenzia questo risultato degli integralisti è attuale nel momento in cui noi non diciamo più il marocchino, l’egiziano, il siriano, e il pakistano, ma definiamo tutti come l’islamico e questo è il messaggio che gli integralisti hanno fatto passare e noi gonzi ci siamo cascati ed abbiamo permesso loro di attuare qua la loro ummah e scusi se ho scritto male, come scrivo male wahabismo, ma i concetti li capisco benissimo e non ho nessuna intenzione di studiare l’arabo.
    So distinguere un fondamentalista da un integralista, ma se permette la gente ormai ha una paura fottuta di tutto ciò che si identifica con l’islam e vuole dargli torto? Beh io li sostengo e faccio questa battaglia spiegando nelle mie conferenze che si tratta di un progetto politico, se poi qualcuno insiste e pensa che sia frutto della religione e dei versetti coranici, forse non ha nemmeno tutti i torti, visto che molti ci sbattono continuamente sotto gli occhi alcuni versi coranici, quelli che fanno loro comodo, ma intanto il messaggio passa ed io ho scelto di difendere la laicità dello stato, il diritto dei cittadini italiani di non doversi snaturare e perdere la propria identità e persino il diritto dei cristiani di restare cristiani senza persecuzioni qui e ovunque e il diritti di ogni altro uomo nella sua scelta religiosa, musaulmani compresi.

    Se quando parlo di questo qualcuno pensa che faccio razzismo ideologicoi, forse quel qualcuno è prevenuto ed è quel qualcuno che vede in me il riflesso di ciò che pensa, è un meccanismo psicologico naturalissimo.

    Tutto qua.

    Buon proseguimento

  8. Eccomi qui di nuovo nella fossa dei leoni.
    Credo che questa sia l’ultima volta che scrivo perchè da questa settimana ho ripreso gli impegni accademici e il tempo scarseggia.
    Diamoci pure del tu, ho solo 34 anni mica 50.
    Ad ogni modo, non si chiede di parlare arabo fluentemente o studiare la grammatica della lingua araba (anche se generalmente, la lingua, la cultura e la storia di un popolo vanno di pari passo). Semplicemente è un tipo di terminologia specifica che deve necessariamente essere nota per parlare di determinate problematiche. Si chiede soltanto di conoscere il termine e la sua etimologia, così facendo è possibile capire meglio di cosa si sta parlando e tutte le possibili sfumature e intepretazioni che ne derivano. Ad esempio, sapevi che il termine shari’ah deriva da una radice araba che significa “via diritta”? oppure che il termine Harem deriva da Haram, che significa “proibito”?L’harem di cui tanto si favoleggia negli ambienti occidentali in realtà ha ben poco a che vedere con le lussuose stanze dei sultani traboccanti di donne e concubine, è semplicemente un luogo della casa riservato alle donne, dove gli uomini non possono entrare. Poi certamente, esiste la separazione degli spazi, ma questo è un altro discorso e ti assicuro che nella maggior parte dei paesi arabi (attenzione, ho detto arabi, non musulmani, è ben diverso..realtà come Iran, Pakistan, Afghanistan non sono certo realtà arabe, sono realtà musulmane e lì l’Islam è strettamente connesso e vincolato a pratiche tradizionali) vi è un fermento sociale che nemmeno ti immagini. Così come la società cambia da noi, cambia anche da loro. Ho visto personalmente, per le vie di Damasco passeggiare due ragazze che si tenevano a braccetto, una velata dalla testa ai piedi e l’altra in minigonna e stivali con tacco..
    Scusami, ogni tanto mi dilungo troppo..deformazione professionale.
    Comunque quello che volevo dire è che se conosci il termine di cui stai parlando puoi arrivare a conoscere a fondo il problema che vi è connesso e tentare anche approcci differenti alla questione. Altrimenti succede proprio quello di cui parli tu, l’ignoranza verso la religione musulmana causa brutti scherzi, sia da una parte che dall’altra. E purtroppo ti posso dire che molti musulmani stessi sono ignoranti della loro religione per questo vengono facilmente indottrinati, e mi permetto anche di aggiungere che i peggiori sono, e lo dico tranquillamente, gli italiani convertiti.
    Permettimi una precisazione sui termini, poi non ti stresso più. Di solito sono così pedante solo con i miei studenti, ma dal momento che tu tieni conferenze e scrivi libri hai quindi una responsabilità sociale per quello che dici, quindi mi permetto di spiegarti alcune cose. In Italia e all’estero si fa una gran confusione tra i termini fondamentalista, integralista e radicale. Il termine fondamentalista viene generalmente usato per indicare quelle correnti che si ispirano all’ideologia salafita, auspicano cioè il ritorno alle “fondamenta” della religione, per questo il termine fondamentalista può andar bene, anche se noi generalmente parliamo di neo-salafiti. Il termine integralista invece è un po’ fuorviante e indica semplicemente chi segue la religione e le prescrizioni religiose in modo preciso e minuzioso, quindi potrebbe semplicemente indicare una persona molto devota. Per indicare invece tutto il vasto sottobosco di movimenti che hanno preso origine dal movimento wahabita (che in origine è un movimento salafita), ivi compresi i movimenti terroristici, noi parliamo di musulmani RADICALI.

    Concludo aggiungendo solo una cosa che mi sento davvero di voler dire perchè ho letto su questo sito davvero tanti commenti che meritano una risposta.
    Quando conosci una persona prima ancora di bollarla ed etichettarla come “islamico”, o “arabo” o “marocchino” etc. ricordati che quella è prima di tutto una persona, con la sua storia, le sue idee, i suoi sentimenti e la sua cultura.
    Passare una vita intera nell’odio e nel sospetto, alla fine non paga. E’ molto più gratificante aprirsi agli altri (certo, piano piano) e cercare di capire, di conoscere, di confrontarsi e alla fine di rispettarsi. Questo arricchisce una persona.
    Se qualcuno di voi ha occasione di conoscere qualche musulmano/a anzichè gaurdarlo storto e inveirgli contro mentalmente, perchè non prova a comunicare e fare delle domande, in una parola a CONOSCERE..potrete veramente scoprire che a questo mondo non esistono solo i musulmani radicali ma anche persone che vivono nel nostro paese e svolgono una vita assolutamente normale, senza odiare nessuno e anzi, conoscendoci meglio di quanto noi conosciamo loro.
    Scoprirete che la maggioranza dei musulmani che vivono in Italia le moschee non le frequenta se non in occasione delle due feste annuali, che non tutti fanno Ramadan, che sono veramente pochi quelli che pregano 5 volte al giorno, che molte donne con il “velo” sotto hanno capelli rosso rame o biondo platino e usano l’oreal tanto quanto noi, che la maggior parte di loro non si preoccupa se mangia carne halal o carne macellata “all’italiana”, che molti di loro non sono dei “beduini trogloditi” ma hanno magari una o più lauree e soprattutto, scoprirete che la maggior parte di loro non condivide le polemiche sul crocefisso o sul presepe e non simpatizza con le idee dei gruppi radicali.

    Mi sono permessa di segnalare il sito ad alcuni colleghi sociologi..ci sono molti libri che affrontano la tematica della paura nei confronti dell’Altro, ma credo che questo sito sia un buon osservatorio in diretta, almeno per i commenti che vengono postati. Spero non vi dispiaccia!

    Auguri a tutti.

  9. Se qualcuno ci tiene tanto a considerare le persone di religione musulmana come una manica di fanatici terroristi, quel qualcuno non si trova certamente tra gli ispiratori ed amministratori di questo blog, anzi mi sembra che la questione sia stata già ampiamente affrontata nella risposta di Lisistrata.
    Nei commenti poi ognuno é libero di sfogarsi e di usare toni accesi, eccessivi, e perché no anche parecchio coloriti…

    Qui vogliamo parlare soprattutto del pericolo della strumentalizzazione politica della religione musulmana da parte di gruppi radicali e di come questi gruppi radicali possano pesantemente influenzare le comunità di immigrati islamici ed in particolare le seconde generazioni.
    Vogliamo parlare di come tutto questo non rientri in un concetto neutro di “diversità” ma possa configurarsi come una minaccia alla pace, all’equilibrio, alla prosperità e soprattutto alla LIBERTA’ del nostro mondo. Diciamo pure dei nostri mondi.
    In questo caso avere “paura” é semplicemente questione di buon senso.

    Che questo lato diciamo oscuro dell’Islam rappresenti solo una parte insignificante dell’Islam é qualcosa che ci auguriamo tutti, mi sa; nel frattempo però permettici di essere vigili e, all’occorrenza, preoccupati.
    Vigili e preoccupati come sono moltissime persone di buona cultura e di buona volontà in tutto il mondo, come già accennavo nella mia precedente risposta, che come noi non temono l’Altro ma più semplicemente Certi Altri.

    (ma l’ISPI é quello vicino al Victoria? Se vuoi ci beviamo qualcosa, così la tua ricerca sui matti paranoici la puoi fare dal vivo 😉

  10. Forse è lei (sei tu) cara “anonima” che hai mal interpretato i toni di chi scrive in questo blog.
    Qui non ci sono fanatici, xenofobi e quant’altro, anzi.
    Siamo persone coscienti e piuttosto mature per comprendere che nel mondo esiste un gravissimo problema, che è quello appunto del terrorismo e integralismo islamico, che inizia ad essere più che preoccupante.
    Non giudicare le persone ancora prima di averle conosciute a fondo.
    Personalmente ho anche amici di religione islamica che non sono di certo terroristi e che non vanno in moschea perchè non ne sentono la necessità. Interpretano il Corano per una Vita sana e prosperosa nel rispetto degli altri.
    Esiste reciprocità e rispetto e non mi sogno minimamente di considerarli alla stregua degli integralisti.
    Esiste però, purtroppo, quella che lei definisce “minoranza” che spadroneggia e continua a “dettare legge”, semplicemente perchè glielo si permette.
    Il figlio dei miei amici non mangia carne di maiale, però i genitori non hanno preteso che nella mensa scolastica questa carne venga bandita: semplicemente non ha mangia !
    Loro rispettano le credenze e le abitudini altrui…..
    ci sono invece altri genitori di fede islamica che pretendono a gran voce che questo tipo di carne venga bandita.
    Le differenze esistono ed è a questi ultimi islamici poco disposti ai compromessi che ci si riferisce. E’ inammissibile che venga imposto a noi di osservare le loro credenze religiose.
    Ne parlo spesso con i miei amici e anche loro sono d’accordo.

    Ripeto, non giudichi le persone senza averle prima conosciute.
    Io le persone le valute singolarmente e per quello che sono, NON mi sognerei MAI di giudicarle !!!!

  11. Ragazzi allora fate qualcosa per ridimensionare i commenti di questo blog che mi dispiace dirlo, ma lasciano intendere ben altra cosa. Non mi riferisco ai commenti delle 2 o 3 persone che mi hanno risposto, ma a tutti i commenti postati dai vari utenti.
    Esiste la libertà di parola e di pensiero siamo d’accordo, ma se non volete che il vostro sito venga frainteso, passi un messaggio sbagliato e qualcuno lo strumentalizzi per i propri comodi e le proprie ire represse, allora fate qualcosa!
    Non si tratta solo di toni “coloriti e un po’ accesi” come diceva qualcuno di voi, la maggior parte sono vere e proprie manifestazioni di intolleranza gratuita verso tutto e verso tutti.
    Se giudicassi prima di conoscere..non avrei mai concluso niente nella vita. Io sono la prima a non farlo, non è nel mio stile e nella mia mentalità altrimenti non mi sognerei di dire che è importante la CONOSCENZA dell’altro, l’avvicinarsi all’altro, il capire, il confrontarsi e tutte le menate che vi ho fatto sorbire nell’altro post..
    Semplicemente in questo specifico contesto, traggo le mie conclusioni da quello che leggo ed è per questo che vi dico quindi di tenere un occhio vigile sui post che ricevete.

    Elena: “Lo stesso Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, per chi non lo conoscesse ancora, critica duramente lo stato italiano e tutti noi esortandoci a non cadere nell’errore di credere che fra i molti islamici residenti in Italia vi siano dei moderati.”
    Lo vedi che Magdi si sbaglia?! Se ci pensi bene, in fondo anche tu allora qualche “moderato” lo conosci! Mi fa piacere dunque, non essere la sola in Italia a conoscere musulmani “moderati”!

    Spero quando tornerò fra qualche mese a dare un’occhiata al vostro sito di leggervi anche dei messaggi di tolleranza, serenità e magari di qualche esperienza positiva con l’Islam.

    Di nuovo, auguri a tutti.

  12. Carissima “anonima”,
    penso che tu ti contraddica.

    Dalle tue primissime righe su questo blog si legge: “…So che probabilmente il mio commento non avrà alcun effetto perchè chi scrive e legge siti di questo tipo condivide un’ideologia piuttosto estrema e non è incline al dialogo e al confronto..”

    Dicendo “chi scrive e legge siti di questo tipo condivide un’ideologia piuttosto estrema e non è incline al dialgo e al confronto” è sì un giudizio a priori, prevenuto su TUTTI quelli che scrivono qui dentro !
    quindi, ti contraddici quando affermi che non sei qui per giudicare.
    Avresti potuto scrivere “alcune persone che scrivono”.
    Al contrario, invece, dimostri di giudicare tutti in modo categorico.

    Sì, anch’io conosco islamici moderati, è vero, però purtroppo ne conosco altri molto ma molto integralisti e non disposti al dialogo.
    Mi è capitato di “urtarli” al pronto soccorso di un ospedale milanese.
    Mi è capitato al mercato, al supermercato, in pieno centro e altrove.
    Purtroppo i moderati sono una stretta minoranza e comunque sono felice di conoscerli e di sapere che almeno qualcuno ne esiste.

    Il vero problema è l’intolleranza senza appello dimostrata nei confronti della nostra Tradizione e della nostra credenza religiosa.
    Lo dico con cognizione di causa: ho viaggiato molto e ho conosciuto molte culture (da quella giapponese, a quella scandinava, marocchina, tunisina, egiziana, indiana, ecc.).
    Mai come qui nel nostro Paese gli estremisti sono tanto arroganti e accaniti.
    E’ una semplice constatazione … amichevole ….

  13. Ragazzi dai, basta non ho voglia di monopolizzare il vostro blog per discussioni futili.
    E’ vero, dalla prima lettura di questo sito mi sono fatta un’idea del tipo di persone che lo frequenta e del tipo di idee che vi stanno dietro ma…come darmi torto? basta aprire la prima pagina per leggere articoli tipo: “donne zitte e mute in sha’-Allah” oppure “Figlie di un Dio minore:figlie di Allah” o ancora “Una religione criminale, un disegno di conquista”..
    Ora: che tipo di messaggio passa me lo volete spiegare??!! una qualsiasi persona che legge questi articoli e i commenti che vi vengono postati è portato a pensare che per voi tutti Islam=donne sottomesse, Islam=violenza etc.
    Dal momento che come ho già detto (e odio dover continuare a ripetere sempre le stesse cose, sarà anche questa una deformazione professionale) in questo contesto, giudico in base a quello che leggo, mi dispiace ma il messaggio che passa è questo. Poi sono ovviamente ben lieta nel constatare che all’interno vi sono persone che non generalizzano e che sono più inclini al confronto. Ad ogni modo rimane il fatto che un sito e le persone che lo gestiscono, essendo virtuale, vengono giudicati per le tematiche che propongono e per come le affrontano, per gli articoli che presentano e per la qualità degli interventi. Il messaggio generale che passa questo blog, mi dispiace dirlo ancora una volta, è quello di una certa visione del mondo, polarizzata, generalizzante e intollerante su qualsiasi fronte. Tralasciando poi il fatto che, sempre come ho già detto, si inerpica per terreni spinosi proponendo pericolose associazioni di idee e senza dunque fare le giuste distinzioni tra religione e politica, religione e tradizione etc.
    Dunque se qualcuno all’interno non è d’accordo con questa visione farebbe bene a farlo notare, a prenderne le distanze, a proporre qualche intervento e qualche articolo con un taglio diverso e a non condividere passivamente tutti i contenuti e i commenti che vengono pubblicati.
    Sempre come ho già detto, essendo il vostro sito di dominio pubblico, chiunque può leggerlo e voi avete dunque una responsabilità sociale per quello che dite. Far passare e mettere in giro concetti sbagliati è estremamente pericoloso, perchè rischiate di fomentare l’intolleranza che fondamentalmente è insita e latente in ognuno di noi.

    Se non avete le qualifiche per affrontare questi argomenti, dedicatevi solo alla vostra professione, ciò per cui avete studiato e per cui siete sicuramente competenti.
    Lasciate dunque a chi è esperto in materia il compito di parlare di queste cose e di spiegarle con tutte le competenze e gli strumenti necessari.
    Altrimenti rischiate, seppur in buona fede, di fare più danni che bene.

    Per la terza e (spero) ultima volta, auguri a tutti.

  14. Il fatto di discutere di questi argomenti “scottanti” è un sacrosanto diritto di Parola, di espressione.
    Qualcunque cittadino ha il diritto di poter esprimere i propri pareri, le proprie opinioni, sempre però nel rispetto altrui senza quindi giudicare e (in alcuni casi) offendere.
    Una discussione può essere pacifica e può essere portata avanti ad oltranza se tutte le persone che scrivono mantengono una certa civiltà di dialogo.
    Non serve “competenza” per poter parlare di questi e altri problemi: ciascuno si fa una propria idea personale che può essere confutata o meno, ma che rimane.
    Nessuno può ergersi a giudice estremo verso gli altri ….

  15. No, mi dispiace ma su questo punto non ci siamo.
    L’opinione personale è sacrosanta e ci mancherebbe altro, anche se sarebbe forse bene che prima di farsi un’opinione e portarla avanti con cotanta veemenza ci sia uno studio serio dell’argomento dietro..ma va bene, non tutti hanno la voglia o le facoltà di farlo e quindi, w l’ignoranza.
    Ma voi fate ben altra cosa dal riportare delle semplici opinioni personali. Gli articoli che si trovano in questo sito propongono fatti di attualità che voi definite “scottanti”, spiegati e giustificati con delle pseudo-analisi sulla religione islamica e sull’islamismo. Questa è una cosa molto grave perchè voi per avvalorare le vostre tesi (o opinioni personali) distorcete (o spiegate in un modo che fa comodo a voi) quello che è la realtà dell’Islam.
    Questo, oltre a non essere moralmente giusto, crea dei danni enormi perchè fa passare un messaggio sbagliato.
    E’ evidente che nessuno fra voi ha le benchè minime competenze per parlare di un fenomeno vasto e complesso e dalle mille sfumature com’è l’Islam.
    Un esempio, così forse si capisce meglio. L’articolo intitolato “una religione criminale, un disegno di conquista”, visto l’argomento che si prefiggeva di trattare, avrebbe dovuto affrontare ben altre questioni, come ad esempio il concetto di jihad così com’è espresso dal Corano e come invece viene interpretato dai radicali, il radicalismo islamico e i suoi teorici come Jamal ad-Din Al-Afghani, Muhammad ‘Abduh e Sayd Qutb e soprattutto il radicalismo in Pakistan e il suo ambiguo comportamento politico degli ultimi 10 anni, che sarebbe stato il vero nocciolo della questione. Invece che cosa avete fatto? avete strumentalizzato l’uccisione di un ministro per cercare di avvallare le vostre tesi senza minimamente andare a fondo della questione e capire qual’è il vero problema che vi sta dietro.
    Finchè si leggono le opere di Bat Ye’Or, Oriana Fallaci, Melanie Phillips, David Horowitz, Robert Spencer, Ibn Warraq, Bruce Bawer, Michelle Malkin e compagni (..che se non sono ai vertici della politologia mondiale ci sarà un perchè..) senza sapere un accidenti di Islam, non si va da nessuna parte.

    Avrei potuto fare come alcuni miei colleghi che, visto il sito e visti i titoli degli articoli, si sono fatti 4 sonore risate..invece ho cercato di spiegarvi il danno che state facendo, evidentemente però non si vuole recepire (o fa comodo non recepire).

    Ora, a quanto pare qui è la regola avere sempre l’ultima parola e qualsiasi cosa scrivo viene estrapolato per diventare un tema e portare avanti ancora la discussione..non so, forse nei blog funziona così, io non sono un’esperta. Io termino qui la discussione perchè credo che sia inutile dire altro e vi lascio pure l’ultima parola, così potrete essere soddisfatti e continuare a dormire sonni tranquilli.
    Mi dispiace ma non ho più tempo per portare avanti una discussione che tanto, comunque, non va da nessuna parte perchè NON C’è PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.

    Saluti.

  16. Gentile “anonima” eccola venuta finalmente al punto.

    1) Parla con chi tiene questo blog e con i navigatori che lo frequentano come parlasse con un branco di persone, che accomunate da una direttiva preimpostata seguono un pensiero di cui non capiscono il significato ma sotto la cui direttiva sembrano muoversi.

    2) Dimostra una gentilezza ipocrita mentre abilmente o almeno crede di riuscire a farlo in modo abile, offende questo per lei indistinto “branco di persone”.

    3) Non si limita a una giusta contestazione sulle posizioni ideoologiche, le convinzioni e le esperienze di questo per lei incredibile quanto indistinto branco, ma pretende -sempre educatamente… si intende- di dire loro quale pensiero debbono seguire e di quali argomenti debbono parlare.

    4) Distribuisce tranquillamente epiteti camuffati ma il cui significato meno pesante è “ignorante” ignorando lei stessa che chi tiene questo blog è giornalista che si occupa di critica politica, critica che lei ritiene indegna in quanto volta verso una direzione che lei pretenderebbe si creda non esista.

    5) Presuppone di conoscere le letture della sottoscritta e della massa informe di navigatori a me vicini, letture che lei disprezza, con molta cordialità “ben inteso”

    6) Non approfondisce minimamente i contenuti degli articoli, ma preferisce fermarsi al titolo, cioè alle apparenze, vuoi mai siano troppo scioccanti i contenuti, che lei per altro rifiuta.

    7) Il vero problema che sta dietro ogni questione, qualunque essa sia, non sarà certo lei in questa seda a dimostrare che la nostra opinione non corrisponda a fatti, quando lei stessa non ha elementi per dimostrare la sua verità.

    8 ) Perchè non aprire un suo blog e non fare corretta informazione, visto che la nostra è per lei scorretta? Chi glie lo impedisce? Magari potrebbe contribuire a illuminare le menti obnubliate come le nostre.

    9) Ci mancherebbe che non posso avere l’ultima parola, non è certo sinonimo di maleducazione o dittatura, come lei tende a far apparire la mia conduzione del blog, ma semplicemente rispetta il fatto che sono io a tenerlo, scriverlo, pubblicarlo, aprirlo ai navigatori, e guarda un po’ credevo di vivere ancora in uno stato di diritto, non in una teocrazia, anche se mi rendo conto che il termine diritto potrebbe sparire presto dai dizionari.

    10) Per il suo tempo signora sono proprio spiacente che consideri una perdita di tempo il dialogo a meno che la perdita di tempo corrisponda proprio al fatto che lei è la prima a dare l’esempio che NON C’è PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.
    Lei è proprio sicura di avere sentito? E’ sicura di avere ascoltato, ma soprattutto è certa di avere capito?

    Auguro anche a lei sonni tranquilli e sono certa che gli altri navigatori si uniranno a questo augurio.

  17. anonima….
    inazitutto potresti mettere il tuo nome quando fai interventi su questo sito,insomma siamo gente civile,nn ti veniamo a minacciare di tagliarti la gola a peggio ancora se scrivi qualcosa che nn ci piace,siamo gente civile noi,nn come i mussulmani che difendi che x una vignetta o una battuta sono pronti a uccidere.
    dici che nn conosciamo l’islam?ok io ti dico ke lo conosco fin troppo bene,x sei mesi all’anno mi trovo a convivere con queste persone e ti dico che nn hanno niente di buono.
    ti faccio una domanda.noi gli permettiamo tutto,tutto gli e’ dovuto.ma ti sei mai chiesta cosa farebbero se nelle loro terre noi volessimo costruire una chiesa?oppure se volessimo imporgli il natale?o la pasqua?
    no nn te lo sei mai chiesta.
    loro vengono a casa mia e vogliono comandare.mi dispiace nn e’ cosi,anche se i politici nostri si mettono a 90gradi e gli fanno fare tutto cio che vogliono.
    siamo arrivati ad un limite,stiamo vietando il cristo nelle scuole(scusa ma nn siamo in italia?abbiamo sempre il papa?siamo sempre cristiani?)il presepe nelle scuole nn si fa piu altrimentei i mussulm ani si offendono….si offendono solo loro,i buddisti,gli induisti e le altre religioni che convivono in italia nn dicono nulla ,come mai?te lo sei mai chesta?
    questi vogliono l’europa e ci stanno riuscendo grazie a gente troppo buona come te!!!
    amto ieri ha detto che vietare il velo islamico e’ un atto imperialista.se poi vai in turchia(paese a detta loro laico e nn estremista)con un cristo al collo sei in pericolo di morte
    fai tu le tue conclusioni.
    ciao ciao

  18. GRANDE FRANCESCO!!!!!!
    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON IL TUO PENSIERO, BUONI SI MA SCEMI NO…E ADESSO NEPPURE PIù BUONI SE FOSSE PER ME!!!!!
    MI HANNO STUFATA (PER NON DIRE DI PEGGIO).
    STA DIVENTANDO ASSILLANTE ANCHE IL LORO COMPORTAMENTO QUANDO (DONNE) TI TROVI A PASSEGGIARE PER I MERCATI O PER LE STRADE, SONO DEGLI SCHIFOSI, NON HANNO IL MINIMO RITEGNO, GIà ABBIAMO I NOSTRI PROBLEMI E I NOSTRI ITALIANI “PAZZI”, DOBBIAMO ACCOGLIERE E AFFRONTARE ANCHE I LORO PROBLEMI??!! MA CHE VADANO TUTTI A FARE IN C..O!!!!!!
    VENGONO QUA E VOGLIONO CAMBIARE IL MODO DI VEVERE DEGLI ITALIANI, PROTESTANO PER TUTTO E PRETENDONO…..TUTTI AL ROGO, LORO E LE LORO MOSCHEE, CHE, MI RITROVO A PENSARE SARANNO TUTTI RITROVI PER PAZZI SCATENATI ESTREMISTI CHE NON DANNO IL MINIMO VALORE ALLA VITA LORO…FIGURATI A QUELLA DEGLI ALTRI, NOI POVERI C……I CHE LI OSPITIAMO E LI TRATTIAMO CON CIVILTà, ABBASSANDO LA TESTA FIN TROPPO ALLE LORO RICHIESTE. NON è PIù TOLLERABILE!!
    AMATO, CARISSIMO AMATO, TIENI LA BOCCA CHIUSA CHE FARESTI UN FAVORE A TUTTI QUANTI E PRIMA DI PARLARE INFORMATI E COLLEGA IL CERVELLO ALLA BOCCA!!!
    HA RAGIONE FRANCESCO, NON ABBIAMO PROBLEMI CON NESSUNA RELIGIONE, ABBIAMO UN SACCO DI RELIGIONI DIFFERENTI NELLA NOSTRA EUROPA E LORO SONO GLI UNICI A DARE PROBLEMI, GUERRA, ODIO… E DIO SOLO SA COS’ALTRO.
    E COMUNQUE, RINGRAZIAMO IL SIGNOR MARTELLI CHE APRì LE BRACCIA A TUTTI E I NOSTRI POLITICI CHE SONO LI A PRENDERE SOLDI GRATUITAMENTE E CHE CI FANNO DERIDERE DAL MONDO INTERO, è UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!
    C’è BISOGNO DI GENTE FRESCA, ALTRO CHE VECCHIE DECRPITI SENATORI A VITA O QUANT’ALTRO.
    SONO ORGOGLIOSA DI ESSERE “ANTIMUSULMANA”, FUORI DAL NOSTRO PAESE BESTIE!!
    C’è TANTA RABBIA NEL MIO PENSIERO E NON HO PIù INTENZIONE DI REPRIMERLA!!!!!

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