ADDIO LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA: ADDIO LIBERTA’ !!!

addio libertàFra un po’ dovremo fare molta attenzione a parlare persino con i vicini di casa, dei nostri pensieri e delle nostre idee, delle nostre ansie e dei desideri, perché il clima che si sta respirando in quest’ultimo anno, assomiglia sempre di più a un clima che vuole impedire a tutti un diritto inaliernabile ed è quello di poter esprimere le proprie idee e criticare tutto ciò su cui la si pensa in modo diverso.

Questa è la democrazia, è difficile, ma è da questo confronto che nasce la possibilità di un mondo migliore, l’unico che finora abbia dato risultati di vivbilità e di rispetto della dignità e dei diritti di tutti.

Il resto è solo dittatura, sotto bandiere diverse e con teologie diverse, ma sempre dittatura e non c’è dittatura che non abbia condotto alla frantumazione del corpo sociale su cui ha volteggiato come un avvoltoio, affamato di carogne e per pascersi di esse, è ricorsa a tutti i mezzi peggiori che l’umanità sappia usare.

Le dittature hanno fatto scorrere fiumi di sangue in ogni parte del mondo e ancora ne fanno scorrere, eppure ci sono una massa incredibile di imbecilli autodistruttivi, che anziché amare la gioia e la vita, anelano al dolore e alla morte che pur vivendo e godendo dei benefici della democrazia, ancora credono che la dittatura li condurrà alla felicità eterna, rendendo nel frattempo questo mondo invivibile.

Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile O.D.D.I.I.

Picchiato a scuola perché critica i clandestini  
Edoardo è sicuro: «Mi hanno picchiato per le locandine esposte nella bacheca ad Albissola mare contro gli immigrati clandestini». Lo avevano minacciato via e-mail («sono riusciti a farsi dare l’indirizzo da un mio amico») e poi a voce, al campo sportivo, mercoledì. Ieri, invece, è successo qualcosa di più grave: Edoardo Gambaretto, 15 anni, iscritto a Forza Italia come il fratello, è stato aggredito da due albanesi e un marocchino all’uscita da scuola, il liceo scientifico di piazzale Brennero a Savona. L’hanno insultato, gettato a terra e coperto di calci, pungi e sputi. «Una vera e propria spedizione punitiva» dice Enrico Nan, deputato azzurro e legale del giovane, al quale ha subito portato la sua solidarietà. «Compiuta – aggiunge – per dei manifesti contro la nuova legge Amato, manifesti per nulla offensivi. Criticare la legge non significa essere razzisti».
A soccorrere Edoardo è stata una volante della polizia. Il giovane di Albissola Superiore ha raccontato di conoscere di vista uno degli aggressori, un albanese di 15 anni che mercoledì lo aveva minacciato al campo sportivo. (…)  Da Il Giornale

2 Risposte

  1. Visto che Lei è a favore della libertà di pensiero e di parola sono sicuro sia anche contro la censura nei confronti del gruppo di artisti bolognesi ‘Carni scelte’.

  2. Non sono contro la censura, al gruppo carni scelte, come non sono contro altre censure, ma sono favorevole al fatto che ognuno poi si prenda la sua responsabilità e se ha fatto o detto qualcosa che ha superato i limiti dell’accettabile, cioè della libertà, sia pronto a rispondere delle conseguenze che ne deriveranno.

    La libertà incondizionata non è libertà, quando entra nello spazio altrui è liberticidio. Tutto qua, mi sembra facile da comprendere.

    Grazie

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