TURCHIA: CRISTIANI SGOZZATI, FURONO BRUTALMENTE TORTURATI

L’ISLAM STRAGISTA E’ UNA PERVERSIONE SESSUALE FRUTTO DI UOMINI INCOMPLETI CHE SI SENTONO POTENTI SOLO NELL’UMILIAZIONE E NELL’ANNIENTAMENTO DELLE PROPRIE VITTIME. Di Adriana Bolchini Gaigher

Ho sempre sostenuto che le esecuzioni capitali che avvengono nei paesi islamici, soprattutto quelle condotte in pubblico, attraverso rituali barbarici che mirano a provocare la maggior sofferenza ed umiliazione della vittima in modo che il tutto si protragga nel tempo, con qualsiasi forma si esprima:  dalle semplici fustigazioni, alle mutilazioni o le lapidazioni, ma anche sgozzamenti rituali e decapitazioni, in realtà sono prodotte da una perversa tendenza a vivere una devianza sessuale, esattamente identica a quella che motiva i killer seriali, i quali traggono godimento dalle sofferenze delle loro vittime, e arrivano all’apoteosi dell’orgasmo, nel momento in cui le vittime esalano l’ultimo respiro.

E poco importa se non esiste una penetrazione fallica, o un contatto fisico che abbia un’apparenza di sessualità, questa è una sessualità deviata e non si esprime nell’abbraccio e nei baci o nell’amore fisico, ma egualmente sul piano fisico dimostra il potere dei violentatori che decidono come, dove e quando infliggere dolore e morte.

Questo Islam è un crimine contro l’umanità intera ed è un crimine anche contro coloro che nell’islam hanno una fede vera, spontanea e priva di storture.
Adriana Bolchini Gaigher
direttore responsabile O.D.D.I.I.

TURCHIA: I CRISTIANI SGOZZATI, FURONO BRUTALMENTE TORTURATI
uno dei cristiani torturati e uccisi viene raccolto per stradaANKARA – I tre cristiani uccisi mercoledì a Malatya da un gruppo di ultrafondamentalisti islamici sono stati brutalmente torturati per ore e mutilati prima di essere sgozzati.  Lo scrive oggi la stampa turca. “Le coscie, i testicoli, l’ano e la schiena di uno del gruppo, da me esaminato e giunto in ospedale ancora vivo, erano stati dilaniati da colpi di coltello. Le sue dita erano state tranciate fino all’osso” – ha affermato al giornale Hurriyet il chirurgo Murat Ugras dell’ospedale di Malatya, dove le tre vittime sono state trasportate dopo l’eccidio.

“E’ chiaro che queste ferite sono state inflitte per torturarlo”  – ha aggiunto lo stesso medico. Anche le altre due vittime, il turco Necati Aydin ed il cittadino tedesco Tilman Geske, che lavoravano alla casa editrice Zirve specializzata nella pubblicazione di Bibbie, sono stati “torturati per tre ore” prima di essere sgozzati – secondo le confessioni di 4 dei 5 killer ultrafondamentalisti (uno di essi il capo Emre Gunaydin è grave dopo una caduta dal terzo piano), giunte stamane sulle pagine di diversi giornali turchi. Macabri particolari delle sevizie sono stati rivelati anche dalle autopsie che rivelano anche segni di colpi sulle arcate soppraciliari, sul naso, sulle labbra e sulla fronte, oltre ai segni su mani e piedi lasciati dal filo di ferro usato per “incaprettarli”. “E’ stato il nostro reis (capo) Emre (Gunaydin) a torturare i tre cristiani mentre li interrogava sulle loro attività di missionari cristiani (presbiteriani, ndr). Ed è stato lui a tagliare loro la gola” – hanno detto i quattro che, benché fossero tutti armati di “coltelli per il pane” cercano probabilmente ora di scaricare tutte le reponsabilità penali sul loro “capo” forse gettatosi da una finestra dopo l’eccidio.

AL TEDESCO 156 COLTELLATE  
Sul corpo del cittadino tedesco, Tilman Geske, ucciso mercoledi’ scorso a Malatya con altri due cristiani turchi, sono state inferte ben 156 coltellate. Il particolare e’ stato rivelato l’autopsia, secondo quanto riporta stamane il sito Internet del giornale turco Sabah. In precedenza era stati resi noti i particolari delle torture e mutilazioni subite da uno dei due turchi ed era stato accertato che i tre sono stati tutti brutalmente seviziati per tre ore prima di essere sgozzati.

ERDOGAN, INACCETTABILI I MOTIVI  
Il premier turco Tayyip Erdogan, tornando sull’eccidio, gia’ da lui condannato ieri, ha affermato che le motivazioni espresse dai cinque killer sono ”inaccettabili”. ”Le dichiarazioni come quelle che si uccide perche’ ‘si sta perdendo la religione o si sta perdendo la patria’ hanno un effetto velenoso sulla coscienza dei giovani’ – ha dichiarato stamane Erdogan, citato dalla Ntv. Secondo la stampa turca alla domanda ‘perche’ lo avete fatto?’ posta dagli investigatori a quattro dei cinque giovani killer (il quinto il capo e’ in gravi condizioni dopo essersi ”gettato dalla finestra all’arrivo della polizia” secondo questi ultimi) avrebbero risposto: ”Abbiamo ucciso i tre kafir (infedeli, ndr) perche’ contribuivano alla perdita della religione. Lo abbiamo fatto per la patria”. Secondo il giornale Sabah i quattro interrogati avrebbero anche detto che la loro intenzione originaria era uccidere soprattutto il proprietario della casa editrice Zirve, Martin de Lenge, perche’ pubblicava Bibbie ed altri libri cristiani, ma poi non avendolo trovato, hanno ucciso gli altri tre ”missionari” che vi lavoravano. Tra essi vi erano due ”apostati” turchi, Necati Aydin (convertitosi al cristianesimo nel 1999) e Ugur Yuksel (convertitosi nel 2005), che erano odiati dal gruppo al pari del tedesco, Tilman Geske, tutti e tre torturati e martoriati da centinaia di coltellate prima di essere sgozzati.

GRAN MUFTI,TRADIMENTO DELL’ISLAM  
”Un tradimento dell’Islam”. Cosi’ il presidente della ”Direzione di stato per gli affari religiosi” Ali Bardakoglu, definito anche (non del tutto propriamente) il ‘Gran Mufti” di Turchia, ha qualificato l’eccidio. ”L’omicidio non si puo’ giustificare con alcun valore sacro. Un omicidio cosi’ aberrante e’ un peccato gravissimo. E’ un tradimento dell’Islam” – ha dichiarato Bardakoglu ai media turchi.

BERTONE, GESTO INSANO ATTACCHI A CRISTIANI  
”Un gesto insano frutto di una minoranza fanatica”. Cosi’ il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone ha condannato l’uccisione, due giorni fa in Turchia, di cristiani da parte di gruppi musulmani – Notizia ANSA

12 Risposte

  1. Visto che Lei è contraria alla tortura immagino lo sia anche nei confronti di quelle perpetrate in Iraq, Afghanistan, Guantanamo ecc. Immagino che Lei sia fortemente critica nei confronti dell’attuale amministrazione e degli alti papaveri statunitensi, i quali giustificano la tortura come strumento necessario per la lotta al terrorismo.

  2. La tortura è un metodo barbarico, ovunque venga esercitata, ma come in ogni situazione della vita esistono dei distinguo.
    Vedo che paragoni Guantanamo alla tortura dei ragazzi torturati in Turchia, credo che dovresti tu porti delle domande.
    Guantanamo è una prigione dura, non un luogo di torture, che contiene gente che si spaccia per soldati di dio conduce una guerra jidaista contro tutti, popolazione civile per prima e che utilizza bambini anche come scudi umani e non può rientrare nei trattati internazionali, si chiama guerra asimmetrica o siamo destinati a diventare tutti islamici ed io mi rifiuto, tu fai quello che preferisci.
    Le torture ai ragazzi in Turchia non avevano uno scopo militare, non servivano per salvare la pelle a migliaia di civili, ma erano frutto di ignoranza e di perversione individuale, fatti veramente un esame di coscienza e poi domandalo a te stesso qual’è il problema.
    Io nons ono buonista e non sostengo che i pluriomicidi non debbano essere uccisi, io sono contro la pena di morte per gli innocenti e con questo parlo delle vittime e non dei carnefici.

  3. Rabbrividisco. Mi scusi ma non ne posso fare a meno. Quello che lei propugna come sua incrollabile convinzione, non è altro che la negazione di principi che stanno alla base della nostra democrazia. Lei non solo non è buonista, lei ha la disonestà intellettuale di porsi come giudice ultimo delle azioni altri. Lei giustifica atti orrendi come la tortura. Lei accetta la pena di morte. Aspetti, rifletta: non pensa di pensarla in modo molto simile a quei fondamentalisti islamici che tanto combatte?
    Se le piace tanto la guerra, si arruoli e si diverta!

  4. Senti chi parla, predichi bene e razzoli male, non giudichi gli stupratori e gli assassini, i torturatori poi basta che lo facciano con gli altri allora sei così “buono” oltre che “buonista” da pardonarli e ti permetti di giudicare me per le mie idee?

    Complimenti, arruolati tu, forse la guerra piace a te, della serie che sei il masochista di turno, ma sia ben chiaro tu fai l’osservatore e il perdonista e gli altri si fanno stuprare, torturare, violentari, poi arrivi tu e li perdoni.

    Complimenti, per quanto mi riguarda la guerra non è il mio habitat, forse è proprio il tuo, così sai quanto lavoro ha la tua coscienza per poterti sentire tanto buono e tanto infervorato dalla mano di dio, che scommetto ti sta tutto il giorno poggiata sul capo, mentre giudichi, ma certo tu hai diritto di farlo, io invece: ma come mi permetto?

    Cambia blog che è meglio, ci guadagni tu, ma soprattutto ci guadagno io perché se c’è una cosa che detesto con tutto il cuore, non sono i miei nemici che lo possono essere per circostanze nemmeno dipendenti da loro, ma sono i “sepolcri imbiancati” e tu che sei tanto “cristiano” dovresti sapere bene chi sono, ecco guardati allo specchio ne vedrai uno che come campione non è niente male.

  5. rispondo a lisistratablog: ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma agire è un altra cosa; chi è lei per prendersi il diritto di decidere chi può vivere e chi no? nessuno dice che chi sbaglia non deve pagare per i danni commessi…ma tornare alla legge del taglione mi sembra eccessivo…..cosa succederebbe se ognuno potesse uccidere chi vuole liberamente secondo i propri personali giudizi? io uccido qlc …poi qlc altro uccide me perchè ho ammazzato…estinguiamo la specie o utilizziamo al meglio le giuste punizioni senza avvalerci del potere di togliere la vita ad un altro essere umano?

  6. Ecco bravo decidi tu che sei certamente più qualificato di me a scegliere chi deve vivere e chi deve morire (in religioso silenzio ovviamente), visto che tu dai la licenza di uccidere agli assassini e togli il diritto di vivere alle vittime, non ci sono dubbi: tu sei laureato in questa materia.

  7. ti spiego: ho detto che nessuno ha il diritto di scegliere se una persona deve morire o vivere.se un criminale commette un delitto va punito ma non ucciso, altrimenti il criminale diventa anche colui che lo uccide. io non mi permetterei mai di scegliere chi deve morire e chi vivere, e penso che nessuno sia tanto qualificato (come dici tu) da poter avere questo diritto.quindi non stiamo parlando di chi può avere questa qualifica, nessuno ha e dovrebbe avere questa facoltà, comprese te e io….nessuno è laureato in materia….

  8. si buana zharatustra, tu spiegare me che io non in grado di capire,
    tu spiegare me, tu spiegare me, ma io ciocco.

  9. noto che la capacità di confrontarsi con chi ha idee diverse dalle tue, di sostenere una “discussione” e ascoltare non fa parte delle tue doti…allora non capisco perchè tieni un blog…..se vuoi solo dire le tue idee considerandole come verità assolute metti solo i tuoi articoli senza che nessuno ti possa contattare….e complimenti….leggendo le tue risposte vedo solo che sono puri attacchi gratuiti a chi neanche conosci…..

  10. Mi ero ripromesso di seguire il suo gentilissimo consiglio e non scrivere più, ma il suo comportamento proprio non mi lascia tacere. Complimeti, maturo e responsabile. Intelligente e profondo. Mi aggrego a Mia: se Lei decide di tenere un blog accetta qualsiasi commento e risponde in maniera e civile. Altrimenti compri un bel diario, ogni sera ci scriva le sue idee retrograde e disumane, e la mattina dopo se le rilegga e goda della sua bravura, da sola, nella sua stanza, così nessuno si permetterà di contraddirla. Sempre che non lo faccia la Sua voce interiore…

  11. ho letto tutto.
    ho pensato.
    ho deciso di risponderle in merito agli argomenti.

    poi ho riletto.

    ho riletto frasi del tipo “per quanto mi riguarda la guerra non è il mio habitat, forse è proprio il tuo” – “tu sei laureato in questa materia” – “si buana zharatustra, tu spiegare me che io non in grado di capire,
    tu spiegare me, tu spiegare me, ma io ciocco.”

    allora ho pensato di no.

    a tale ignoranza ostentata e rasente l’adolescenziale bisogna rispondere a tono per essere sicuri di farsi capire.

    Lei è una delle cause dell’intolleranza che inquina i cervelli orientali ed occidentali.
    Lei E’ l’intolleranza.

    …”Cambia blog che è meglio, ci guadagni tu, ma soprattutto ci guadagno io.”

    Signora si prenda un bel quaderno.
    Una bella penna nera nera come la rabbia della mano che la guiderà nello scrivere violenza.

    Fatto?
    Bene. Ora, finalmente, vedrà che nessuno diturberà il suo fastidio di vivere.

    Arrivederci.
    JS

  12. X Andrea e per conoscenza a John Soda Caustica
    Lo scrivo qui per sintetizzare altri commenti lasciati sparsi nei vari articoli, di cui uno devo aver fatto un gran casino, ma non importa i concetti me li ricordo e posso rispondere:

    Spiacente di deluderti/vi ma non sai leggere, dove avrei scritto che tutti gli islamici sono terroristi?

    Se evitassi di metterti le fette di salame sugli occhi, magari saresti meno cieco e anche meno presupponente, visto che interpreti tutto a tuo uso e consumo e tanto per cominciare dato che parli ancora di crociate, magari un po’ di riordino temporale potrebbe solo giovarti in considerazione del fatto che le crociate sono stata una risposta a una guerra di conquista iniziata da Maometto e terminata, in apparenza con il disfacimento dell’impero ottomano, che non ha mai smesso di fare la guerra al mondo occidentale, ma forse per te la storia procede secondo i tuoi paraocchi e basta.

    Certo che tutti hanno diritto ad avere la propria religione e i propri usi e costumi e questo diritto l’abbiamo anche noi, soprattutto a casa nostra, ma quando “la casa madre” dell’islam, cioè l’Arabia Saudita, ci garantirà reciprocità, il tuo bellissimo discorso, non sarà più soltanto melassa spalmata, ma potrà diventare una realtà, per ora tutto procede a senso unico e rinunciare alla propria identità perché non si ha coscienza di possederne una, non solo è da dementi, ma è un suicidio collettivo. Se ti pare, puoi pensarci tu a buttarti dalla finestra, che i nostri valori sto qua io a difenderli.

    A proposito di terrore, ti consiglio un buon oculista, stai guardando dalla parte sbagliata, il terrore lo professano gli islamisti integralisti e non noi, che ne siamo le vittime e per quanto riguarda la genesi, fatti un bel ripasso, ma lascia stare le leggende e soprattutto evita di confondere culture che sono state depredate con chi ha la sfacciataggine di smerciarle per proprie.

    E non poteva mancare la ciliegina sulla torta, mi sembrava impossibile non uscisse l’odiato Bush in una discussione in cui c’entra come i cavoli a merenda, come è assolutamente falso credere che la miseria porti alla cultura della morte, allora 1miliardo e rotto di cinesi, un altro 500 milioni di africani e un altro biliardino di indiani dovrebbero tutti avere al loro attivo la cultura della morte, ma già tu hai proprio capito tutto, vero? Che importa se i terroristi islamici sono tutti di buona famiglia e vengono da paesi straricchi che possono seppellirci nell’oro? Ciò che conta è che tengono il loro popolo nell’ignoranza e nella miseria, così quelli come te possono abboccare
    Ecco da che pulpito viene la predica. Sei come il bue che da del cornuto all’asino, comunque non ti scomodare a tornare o a darmi altri consigli sul come usare il mio tempo e dove scrivere, io faccio il cazzo che mi pare, come lo fai anche tu, solo che io lo faccio a casa mia e tu pretendi di farlo a casa mia, visto che offendi anche gli altri ospiti, quindi te lo dico in milanese: foera di ball!!!! Intanto ti segnerò come indesiderato così potrai tu scrivere su un tuo diario la sera, magari in compagnia di John Soda Caustica.

    O magari impiegatee meglio il vostro tempo in una buona lettura come questa:
    OL) SCOPERTA SCUOLA DI TERRORISMO A PERUGIA, AMATO: RISCHI CONCRETI
    Roma, 21 lug (Velino) – Tre arresti, sequestri di sostanze chimiche una massiccia caccia all’uomo. È il bilancio dell’operazione “Hammam”, che ha svelato a Perugia l’esistenza di “una scuola di terrorismo vicina ad Al Qaeda”, attiva intorno alla moschea situata nella periferia del capoluogo umbro. A definrla tale è Carlo De Stefano, direttore dell’Ufficio centrale per le investigazioni speciali (Ucigos). Che aggiunge: “Le indagini hanno evidenziato come nella moschea si svolgesse addestramento in maniera continuata. Si può quindi affermare che è stata scoperta e disarticolata una vera e propria scuola di terrorismo che rientra in un sistema operativo di terrorismo diffuso, praticato da piccole cellule che agiscono in maniera autonoma”. Il luogo di culto avrebbe funzionato da centro di reclutamento e da “nodo” dal quale far uscire schiere di “soldati di Allah”. Secondo gli inquirenti, gli indagati svolgevano anche attività di addestramento all’uso delle armi, degli esplosivi e di armi chimiche. Il coordinamento della cellula sarebbe stato garantito da una fitta rete interna alla moschea, che avrebbe provveduto anche alla diffusione di documenti, proclami e filmati finalizzati al proselitismo di stampo terroristico.
    Segue qui: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=392063

    E conclude: “L’arresto dell’Imam a Perugia conferma che le moschee italiane devono essere immediatamente sottoposte a rigorosi controlli”. E anche al centro, Luca Volonté (Udc) non ci va leggero: “Siamo in guerra e si finge di essere a un party, è un’intollerabile irresponsabilità pubblica. Si prenda atto della situazione e si inizi la lotta senza quartiere e senza eccezioni anche verso quei responsabili islamici vicini alle forze di estrema sinistra”.

    N.B. E’ un articolo pubblicato su Il Velino e trasmetto in tutti i media italiani, non l’ho scritto io, aggiungo solo un mio ulteriore commentino:

    Il caro paparino imam diceva alla figlioletta di picchiare a sangue tutti i bambini non musulmani, brava personcina, proprio quasi quanto te…… in fondo noi siamo solo maiali mica uomini, ma bestie da disprezzare, per giunta.

    Adieuuuuuuuuuuuuu

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