EUROPEI AVETE PERSO LA LIBERTA’ E I DIRITTI

SIOE Italia Questo lo ha decretato il sindaco di Bruxelles, che è intervenuto nella questione della manifestazione in programma l’11 di settembre, che aveva già ottenuto i permessi di polizia, per proibirla, dimostrando che per i politici, i cittadini europei hanno perso i loro diritti costituzionali, infatti gli vengono negati quelli riservati a tutti gli immigrati, e in questo caso idiritti che agli immigrati islamici sono stati ampiamente riconosciuti in più di una circostanza, anche quando hanno manifestato per tutta l’Europa in modo tutt’altro che pacifico e tutti siamo stati testimoni impotenti della loro arroganza.
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Ora vietano a noi, che vogliamo semplicemente esprimere una opinione, più che legittima, in maniera rispettosa della legge e questo proprio a noi che abbiamo sempre consentito agli altri di fare tutte le loro manifestazioni.

Se l’Europa non cambierà strategia politica e non rialzerà la testa con un guizzo di dignità e orgoglio, è perduta.   Adriana Bolchini Gaigher

Ecco il pezzo pubblicato sul sito della SIOE:
L’UE non esiste più. Che fine hanno fatto i diritti dei cittadini?
il sindaco di Bruxelles 
Nella foto il gran mufti di Bruxelles. Il sindaco de Bruxelles, il socialista Freddy Thielemans, ha appena inviato un comunicato stampa  con il quale vieta la dimostrazione in programma per l’11 settembre. Il motivo ufficiale è che non è in grado di garantire la sicurezza pubblica e non ha nessuna intenzione di disturbare la popolazione islamica, di Bruxelles.  Nel momento in cui esprime la non capacità di mantenere la sicurezza pubblica, ammette proprio le motivazioni che hanno hanno portato la SIOE a fare questa dimostrazione: Fermare l’islamizzazione dell’Europa.  
Il messaggio di SIOE con i 4 slogan, mette in guardia contro risposte come queste, che dimostrano che la gente non può più godere della propria libertà di espressione e ritenersi sicura, ma episodi scioccanti come questo dimostrano qual è il clima che regna nella UE.
  
 
La manifestazione della SIOE verrà realizzata lo stesso, come espressione pacifica delle opinioni. Espressione di opinione a cui i musulmani hanno ricevuto il permesso in altre circostanze per dimostrare a Bruxelles. Ne consegue che è completamente irragionevole vietare una dimostrazione pacifica, perché si teme la risposta di dimostranti musulmani violenti. Il sindaco a Bruxelles non conosce bene le sue responsabilità, poichè è sindaco di una città capitale dell’UE, non può proibire ai normali cittadini europei  di esprimere le loro libertà costituzionali. 

Un sindaco di Anversa o qualunque altra città belga avrebbe ugualmente il dovere di lasciare che la libertà d’espressione possa essere esercitata, ma un sindaco socialista della capitale della UE ha più responsabilità, non solo verso i propri cittadini di Bruxelles, ma anche a tutti quelli della UE, nel loro insieme.

Dovrebbe prevedere quello cheBruxelles, capitale della UE rappresenta, poiché è indispensabile per la gente ottenere l’attenzione dei politici a Bruxelles, sia per le dimostrazioni che per la consegna delle proprie legittime petizioni. 

Qui trovate l’articolo originale e altri articoli  http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/017709.php http://www.hln.be/hlns/cache/det/art_549400.html?wt.bron=homeHVDN

2 Risposte

  1. … ma perché qualcuno si illudeva che la cosa non sarebbe stata bloccata dalla dittatura del “politicamente corretto”?? Qualcuno veramente pensava che i nostri autoinvitati ospiti islamisti (e non islamici, sia ben chiaro che le vittime sono ben più dei carnefici) avrebbero rinunciato al LORO diritto alla violenza per permettere a Bruxelles di accogliere i fieri figli e sostenitori di un’Europa che non c’é più?
    Mi sembra di capire che i manifestanti del Nord Europa si presenteranno lo stesso davanti al Parlamento Europeo, speriamo non succedano casini o addirittura macelli per colpa dell’inerzia della polizia belga…

  2. onestamente io spero proprio non succeda nulla, anche perché la polizia aveva già dato il suo consenso e ha sostenuto di essere in grado di fare fronte alle emergenze. E’ stato solo ed esclusivamente il sindaco quello che ha detto di no, perché secondo lui noi “correremmo dei pericoli”
    Certo che li corriamo con gentaglia come lui, che sono le quinte colonne del tradimento e della svendita del proprio paese non al politically correct, io penso che ci sia dietro una strategia molto precisa, e una serie di interessi economici che si venderebbero persino le madri e le figlie, pur di arrivare dove vogliono.
    Il sindaco socialista, orfano anche lui della “mancata rivoluzione sovietica” ora si vendica alleandosi con un’altra dittatura contro i liberali e i democratici, come se fosse colpa nostra che loro propugnano ideologie di morte.

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