DELITTI E VIRTU’ – LA RELIGIONE FRA ETICA E FANATISMO

In India e in Pakistan si stanno consumando molti delitti e attentati in nome della religione: indù contro islamici, islamici contro indù e purtroppo islamici e indù contro cristiani e tutto per colpa di un piccolo versetto scritto nel vangelo: “porgi l’altra guancia” altrimenti il triangolo sarebbe perfetto.

Eccovi due storie emblematiche:

coppia di assassini coppia di assassini
Giovedì 30 agosto, a Islamabad. sono stati assassinati il pastore anglicano di una chiesa cristiana e  sua moglie americana. Contro i due, che si trovavano nella loro diocesi,  sono stati sparati molti colpi di pistola.

Nelle foto si vede la polizia che arresta Haveed e sua moglie Fauzia Masih, i coniugi pakistani autori del delitto.

Il 27 agosto, una strage ha gettato nuovamente l’India nel terrore  .
attentato hyderabd attentato di hyderabd Nella mira del terrorismo è finita Hyderabad, città a forte presenza musulmana nello stato dell’Andra Pradesh, e sul terreno sono rimaste oltre 40 vittime e un centinaio di feriti.

Gli indù reagiscono
indu' che reagiscono all'attentato reazioni indu' all'attentato di hyderabd 

Attivisti dell’unione nazionalista indù del partito (BJP) e di Bajrang dal di Bharatiya Janata, protestano molto violentemente contro gli autori dell’attentato, tant’è che i poliziotti cercano di arginare la folla inferocita che se la prende anche con il governo per non essere riuscito ad impedire questa nuova ondata di attentati terroristici.

Da noi invece c’è ancora chi pensa che i terroristi siano il frutto della povertà e della rivendicazione dell’orgoglio nazionalista di un popolo oppresso.

Come mai la stampa italiana tace e i politici non emettono un solo vagito per discutere sul fenomeno terrorismo e capire che non si tratta di rivendicazioni legittime, ma si tratta di delinquenza allo stato puro.

Costoro sono semplicemente e brutalmente dei killers seriali e chi li fiancheggia possiede un’innata propensione verso lo stesso tipo di delitti.

 Adriana Bolchini Gaigher

Una Risposta

  1. Da noi invece c’è ancora chi pensa che i terroristi siano il frutto della povertà e della rivendicazione dell’orgoglio nazionalista di un popolo oppresso.

    Ciao, c’è un bellissimo articolo sul National Geographic di settembre che parla in maniera approfondita, seria e con cognizione di causa del Pakistan. Ti consiglio di leggerlo.

I commenti sono chiusi.

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