S.O.S. ITALIA SIAMO ENTRATI IN ARABIA SAUDITA

S.O.S. ITALIA SIAMO ENTRATI IN ARABIA SAUDITA E NON CE NE ERAVAMO ACCORTI
la ministro Barbara Pollastrini 
IL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA’ BARBARA POLLASTRINI CREDE DI VIVERE IN ARABIA SAUDITA E CI OBBLIGA A SEGUIRLA PRECIPITANDOCI IN QUESTA AVVENTURA NICHILISTA.

Nel caso di questa signora che da quando è andata al governo non ha ancora elaborato una semplice iniziativa utile ad aiutare veramente le donne maltrattate, soprattutto quelle islamiche, sarei propensa a votare un provvedimento urgente nei suoi confronti, prendendo ad esempio comportamenti ai quali lei stessa si affida, infatti sarebbe auspicabile ricorrere alla ferrea legge dei talebani creata appositamente per le donne e la coprirei con un burqa, obbligandola a stare in casa e a non lavorare, perché soltanto questo riuscirebbe ad impedirle di fare altri danni alle donne islamiche, già oppresse da problemi gravissimi.  

La notizia che leggerete qua sotto possiede due caratteristiche principali che possono essere presenti insieme o una delle due è quella che ha preso il sopravvento sull’altra.

Ci troviamo di fronte a un governo che persegue un disegno criminogeno: sta tentando con ogni mezzo di accreditare un’organizzazione vicina, affine e simpatizzante al terrorismo islamico che è l’UCOII,  associazione per la quale esistono sentenze del tribunale che giudicano la pericolosità del loro operato e per la quale persino la maggior parte degli islamici presenti in Italia chiede la messa al bando.

In alternativa ci troviamo di fronte a un governo totalmente inadeguato ed irresponsabile, per i motivi appena descritti.

E’ sconvolgente che gran parte di questo governo fra cui i ministri Amato, Ferrero abbiano tentato di tutto per accreditare l’UCOII nonostante le premesse ed i comportamenti pericolosi che già nel nostro territorio i suoi membri hanno messo in atto ed ora è ancora più sconvolgente scoprire che la ministra Pollastrini, si serva della sofferenza delle donne maltrattate, violentate, uccise con riti barbarici, per riuscire ad accreditare definitivamente presso le istituzioni l’UCOII visto il suo fallimento nella Consulta Islamica che non è riuscita a produrre alcunché di positivo, proprio in relazione al comportamento integralista, arrogante, pretestuoso tenuto dai suoi membri, persone che come Nour Dachan incitano all’odio religioso e discriminano le donne, anche pubblicamente in TV, mandando a far intervistare giovani indottrinate alle quali è impedito persino di emettere un personale giudizio morale sulla lapidazione.

Siamo giunti al delirio estremo, ed ogni cosa che questo governo produce è un danno gravissimo alla comunità italiana e a quella degli immigrati perché il buonismo becero di certe idee che fanno il paio con i fanatismi integralisti degli islamici, che stanno perseguendo il loro disegno politico sul nostro territorio è qualcosa che fa accapponare la pelle.

Noi dobbiamo rifiutare e respingere questa iniziativa che fa ritornare indietro il progresso sociale e culturale, di almeno un paio di secoli e per questo motivo vi anticipo che ci organizzeremo per contrastare ogni avanzamento verso questa deriva inaccettabile.

E se qualcuno ci dovesse chiedere come mai ci opponiamo, risponderemo che nessuna persona ragionevole affiderebbe la custodia di donne indifese a Jack lo squartatore, come non affiderebbe un asilo infantile a una banda di pedofili.

I paragoni sono troppo forti?  Forse…. ma certamente calzanti al grave problema del trattamento delle donne nell’islam a cui fa riferimento l’UCOII.  

Eccovi i fatti:  

Dal ministero delle Pari Opportunità di Barbara Pollastrini una pensata geniale, teocratica, misogina, già in uso in uno dei paesi più progrediti al mondo:  l’Arabia Saudita e per non essere da meno, indovinate a chi ha deciso di affidare il problema per cercare di risolvere la violenza sulle donne?  Semplice e logico per una mente già bacata dall’ideologia comunista. AGLI UOMINI e che razza di uomini ha scelto su suo mandato la sua sottosegretaria Linguiti:

Roma, 28 set. – Il sottosegretario chiama 5 organizzazioni guidate da uomini, di cui tre musulmane
(Aki) – La Sottosegretaria di Stato ai Diritti e Pari Opportunità, Donatella Linguiti, ha convocato per martedì 2 ottobre un incontro con alcune associazioni islamiche ed enti che si occupano del mondo dell’immigrazione in Italia per dare vita a ”un Protocollo di Intesa contro la violenza” sulle donne. A partecipare a questa riunione sono state chiamate cinque associazioni, tre delle quali di tipo islamico e una che si occupa della presenza Rom nel nostro paese.

”L’obiettivo di definire con urgenza un Piano di intervento articolato contro la violenza di genere nasce dalla consapevolezza che essa ha assunto, in tutti i Paesi, il carattere di grave problema di rilevanza pubblica – si legge nella convocazione inviata dal sottosegretario Linguiti -. La violenza contro le donne è riconosciuta dalla comunità internazionale come una violazione dei diritti umani fondamentali dell’integrità fisica e psicologica, della libertà e dignità, una violazione che ha carattere endemico e non occasionale e che conosce trasversalità di tempi, luoghi, culture. La violenza maschile contro le donne costituisce un problema strutturale delle società; da ciò discende la necessità di promuovere la partecipazione attiva degli uomini in azioni finalizzate a combattere la violenza nei confronti delle donne”.

A discutere della violenza sulle donne sono stati invitati a partecipare quasi esclusivamente associazioni islamiche guidate da uomini (tre sulle cinque interpellate). Oltre l’Opera nomadi e all’associazione Maschile Plurale, figurano tra gli invitati l’Unione delle Comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) presieduta da Nour Dachan, la Comunità Religiosa islamica (Coreis) di Yahya Pallavicini e l’Unione islamica in Occidente (Uio), sezione italiana della Wics libica (World Islamic Call Society) guidata da Mansur Tantush.  (Ham/AKI)  

Adriana Bolchini Gaigher

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: