LA BITAZZA D’ORO IMBURQATA e la carta benlaven

Bitazza x Bindi e Ferrero

In un periodo nel quale libertà è diventato sinonimo di liberticidio, comprensione verso gli altri è diventato buonismo becero, non scandalizzerà nessuno il fatto che questa redazione mandi gentilmente a cagare il signor Paolo Ferrero ministro della Solidarietà sociale e la signora Rosi Bindi ministro delle politiche per la famiglia e candidato alla segreteria del Pd in un allegro vespasiano che fino ad ora è servito esclusivamente a due nobili culi, ai quali non si poteva far mancate cotanto onore, rappresentati dall’esimio signor Prodi e l’altrettanto esimio signor Padoa Schioppa. 

Ora vista la spinosa questione del burqa e del gay pride che certamente divide le due anime belle del “copriamo le donne” intanto ecchissenefrega della loro dignità e della loro libertà, purché noi facciamo i cavoli nostri, posso suggerire un costume appropriato cosicché non rischino che le loro cosce entrino in un peccaminoso e inverecondo contatto, che possa condurli sulla strada della perdizione semplicemente perché non possono più perdersi, in quanto per perdersi sarebbe necessario prima trovarsi.
VEDI IL SEGUITO QUI

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: