COME TI COSTRUISCO UN PARTITO NEO-NAZISTA

COME SI COSTRUISCE A TAVOLINO UN PARTITO A CUI APPICCICARE L’ETICHETTA DI NEO-NAZISTA E RIUSCIRE A DIMOSTRARE CHE E’ XENOFOBO E RAZZISTA.Si prende un suffisso qualunque, un termine che in Belgio è comunissimo, chessò per esempio Vlaams davanti a Belang e lo associo a un precedente che comincia con lo stesso suffisso, come Vlaams Blok, si mischiano un po’ le carte, si piazzano qua e la qualche fotografia priva di significato, come queste: o come queste altre:
attivisti neo-nazisti secondo alcuni una filo-nazista svedese (si ricollega al vlaams balang)

che si spacciano come prova a carico o meglio le foto si costruiscono con montaggi grossolani, intanto si sa che chi non vuole vedere non vede il trucco e non importa che sia evidente, basta non volerlo vedere, si aggiunge una bella menzogna, difficile da dimostrare, ma anche da negare.

Si pubblica la descrizione su Wikipedia  poi gli si appiccicano come se fossero infamantii alcuni valori che non si condividono, chiaramente del tutto opposti a quelli che sostiene la sinistra di tutto il mondo e gli si affibbia il solito trito e ritrito epiteto di neo-nazista e ci si da dentro alla grande, scrivendolo in ogni luogo possibile, dai cessi delle stazioni alla TV satellitare, dai diari di scuola ai blog più letti della rete ed il gioco è fatto.  E’ fatto talmente bene che ci sono caduti anche dei validi blogger come little green footballs
La calunnia è un venticello…… cantava il barbiere di Siviglia e sapeva bene cosa stava cantando….

Così senza prove reali, sulla base di indizi grottescamente messi insieme dai nemici politici, dopo aver ben bene demonizzato il soggetto (partito) che si odia, si ottiene il bel risultato di essere riusciti a costruire intorno a quel partito un clima di diffidenza, di paura e tutti coloro che vi si avvicinano, per caso o per scelta, ricevono un bel bollino blu proprio come la ciquita, e si bada bene di renderlo indelebile, perché lo si appiccica con cura sulla pelle dei malcapitati, proprio come venivano impressi i marchi infami nei campi di sterminio, dopo di che non c’è più alcun dubbio eccoti diventato improvvisamente xenofobo, razzista, neo e filo-nazista e anche un po’ filo-stronzista.

Il metodo da KGB sperimentato da tutti i marxisti stalinisti ottiene sempre buoni risultati, anche se dimostra, per chi sa usare il cervello, che il pensiero rosso è fatto di merda, e con quella merda invade il mondo e continua a spandere maleodoranti e grevi miasmi quotidiani oltre che versare sangue innocente dal Polo Nord al Polo Sud.Poi si va per la propria strada e si subiscono calunnie, minacce, aggressioni, ma intanto si sa quelli che ti aggrediscono e minacciano la tua vita, sono tutti angioletti, che finiranno in paradiso, magari proprio a fianco dei kamikazzi per spartirsi da bravi compagni le 72 vergini.

N.D.R.  Vlaams nella traduzione letteraria significa fiammingo e cosa c’è di più comune del termine flammingo nella sua regione (Le Fiandre) e nel Belgio intero, visto che definisce un semplice principio geografico?

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Ora, togliendo di mezzo questo sarcasmo, basta affidarsi a un semplice ragionamento:A Bruxelles eravamo in circa 80 persone arrivate da tutt’Europa, da Israele, dal Canada e dagli Usa, fra di noi molti ebrei, un israeliano, membro della Knesset, un’egiziana ebrea di religione (l’autrice di Eurabia Bat Ye-or) con il marito ebreo, alcuni ebrei europei e vi sembra mai possibile che un partito filo-nazista possa ospitare degli ebrei? O meglio poniamo la domanda in un altro modo: vi sembra possibile che degli ebrei sfuggiti all’olocausto o figli di chi nell’olocausto c’è morto, o come Bat Ye-Or cacciata dall’Egitto perché ebrea o come il membro della Knesset che lotta ogni giorno per la sopravvivenza del suo popolo che viene preso di mira da tutti i paesi arabi e bombardato ogni giorno, anche se i media dimenticano di darci le notizie, abbiano volontariamente scelto di aderire ad un partito che vuole la distruzione degli ebrei in tutto il mondo? 

Ragionate, gente, ragionate… fate girare le rotelle, che dalle nostre parti funzionano ancora.
Forse il Vlaams Belang sarà anche un partito conservatore, un incrocio molto simile per certi versi ad Alleanza Nazionale e per altri alla Lega nord, ma da qui a tacciarlo di xenofobia, razzismo, filo-nazismo e tante altre cosucce poco carine, il passo è veramente gigantesco e ci vuole una mente malata per sostenerlo, anche se dopo aver visto i comportamenti del gran mufti (sindaco) di Bruxelles che ha impedito a degli Europei di esprimere il proprio pensiero, non mi meraviglio più di nulla e socialismo reale (quello del partito di Thielmans) e l’islamismo che conosciamo bene non hanno proprio nulla da insegnare alla democrazia, anzi debbono imparare persino che cos’è e scendere al piedistallo sul quale si sono posti facendo i moralisti e non riuscendo però ad essere coerenti, perché non è il moralismo una buona qualità, semmai una buona qualità è l’essere integri moralmente e chi lo è non ha bisogno di ricorrere al moralismo becero e alla censura delle idee e dei pensieri.

Adriana Bolchini Gaigher

7 Risposte

  1. “…dai cessi delle stazioni alle TV satellitari…” eh eh eh

    Ho provato anch’io a capire cosa fosse successo a Little Green Footballs che ha cominciato a litigare con Atlas Shrugs in merito al convegno di Bruxelles, mentre intervenivano sulla “questione” anche Brussels Journal e Gates of Vienna: nel giro di due giorni alcuni dei miei blog preferiti si stavano praticamente scannando!

    Ma a Bruxelles c’erano anche rappresentanti di SIOE, vero?
    Non ho trovato riferimenti in merito sul loro sito e subito dopo si é dato giustamente spazio all’ennesima aggressione “antifascista” ai loro danni, così all’inizio mi é venuto il dubbio che avessere pure loro avuto chissà che problemi con quanti si sono riuniti al primo CounterJihad Meeting.
    A quel punto ho immaginato che il neonato fronte europeo-americano anti-islamismo stesse già scricchiolando, praticamente subito dopo l’atto di nascita.

    Probabilmente tutte queste sono scosse di assestamento, la materia é complessa e le persone – tutte quelle che hanno un briciolo vissuto – hanno un passato. Che per l’appunto si chiama “passato”.

    Complimenti ancora una volta a Lisistrata per l’impegno a tempo pieno e per la grinta dimostrata!

  2. Sì c’erano i rappresentanti del SIOE, come l’altro giorno erano a Londra a sfilare e c’era anche Ander Graves appena uscito vittima dall’attentato di stampo filo-nazista, ma anche mafioso, della serie “faccio il lavoro sporco” per conto di chi ci paga meglio….. capisssssciamméééééééé

    Non sono entrata nella diatriba fra i vari blogger e non voglio entrarci, per me sono tutti validi, (ho solo scritto in privato a littlegreenfootball per fargli notare che non si è accorto del montaggio della fotografia più sopra, quello della donna sicuro, l’altro rappresenta una foto che non significa nulla e non determina nulla, persino il luogo è indefinibile) e credo che sia facile cadere nelle trappole dei soliti “soffiatori di calunnie” qui in Italia ne abbiamo qualcuno all’opera 24 ore al giorno x 365 giorni l’anno tale kelebek, dacia valent e compagnucci, che non si comprende bene in quale ala militino perché lei sembra dell’estrema sinistra e lui dell’estrema destra, inoltre lui si accompagna anche a gruppi di quella provenienza, ma sono sempre lì a fare gioco di sponda per diffamare, calunniare e rendere inoffensivi ridicolizzando gli altri e anche se si è stati calunniati in prima persona non è facile non cadere nell’inganno quando riguarda altri, perché in fondo siamo tutti un po’ moralisti.

    Con noi di manica larga, con gli altri invece siamo un po’ strettini di comprensione. E’ appena accaduto anche a me di essere giudicata male da chi è stato calunniato prima di me e che ci vuoi fare? Si spera che prima o poi capiscano che non bisogna fare il gioco di chi di professione fa il guastatore.

  3. Ho seguito tramite internet la splendida iniziativa tenutasi a Bruxelles il 18 e il 19 Ottobre. Leggere di persone riunite con la volontà di combattere per la nostra Europa si risolleva almeno un po’ il morale. Grazie!
    Questa storia del Vlaams Belang belga mi rievoca la storia del partito svizzero che ha vinto le elezioni, mi pare che si chiami UDC ma non vorrei sbagliare, descritto come un partito xenofobo e razzista semplicemente perché chiede maggiori controlli sull’immigrazione e maggior rispetto per la cultura svizzera.
    Allora sapete che vi dico? Che se chiedere maggior rispetto per le proprie radici e un aiuto per contrastare l’immigrazione clandestina e l’islamismo che si sta diffondendo come un’epidemia in Europa significa essere razzisti e xenofobi dovrete etichettarmi così pure a me! (Dire che è un ragionamento stupido e superficiale mi sembra davvero superfluo!)

  4. Buonasera a tutti e grazie molte a Lisistrata per la risposta e per le rassicurazioni relative alla partecipazione del SIOE al Convegno di Bruxelles ed alla tenuta del fronte CounterJihad.
    Non ho davvero nulla da aggiungere all’analisi della dinamica moralismo/diffamazione, ho dato come é giusto un’occhiata al “lavoro” di Dacia Valent e della sua combriccola pseudo-islamica ed effettivamente é il caso di dire che senza Internet questo pollaio manco esisterebbe.
    Del resto ogni forma di comunicazione é croce e delizia nei confronti della comunicazione stessa.

    Per quanto riguarda la diatriba relativa alle zone d’ombra del movimento anti-jihad in Europa e più specificamente relativa al passato ed al presente di Vlaams Belang in Belgio e di SverigeDemokraterna in Svezia, le cose si sono ulteriormente complicate.
    Diciamo che questa é comunque una buona occasione per ampliare la discussione e riflettere sugli eterni malintesi tra America ed Europa e persino sul concetto di peccato e redenzione; in realtà mi sembra che sia il fronte cosiddetto neo-con americano ad essere frammentato e tentato da una “caccia alle streghe” dietro l’altra.
    A dire il vero la posizione di suddette forze politiche non é ancora chiarissima perché recenti dichiarazioni sembrano smentite da fatti altrettanto recenti, certamente costruire un’alternativa al mostro che sembra ormai essere l’UE é un vero e proprio work in progress e credo ci attendano sorprese tanto belle quanto brutte.

    In fondo non facciamo altro che scontrarci giorno dopo giorno con la litania razzista-razzista-razzista di cui ci parlava la Fallaci ormai sei anni fa: speriamo possa diventare un’opportunità per l’Europa di guardarsi allo specchio.

  5. Esiste una direttiva europea, che ho avuto modo già di pubblicare almeno 4 o 5 volte, che pone sullo stesso piano i crimini nazisti con i crimini comunisti, ma chissà perché i primi sono stigmatizzati pubblicamente da tutti e tutti si riempiono la bocca usando quella definizione per far tacere e offendere l’interlocutore, mentre per i secondi, in molti paesi europei, quella direttiva è passata come una brezza primaverile: senza lasciare il segno, perciò si può rivendicare con orgoglio l’appartenenza al comunismo e si pretende di imporre vergogna a chi al contrario va sotto l’altra definizione.

    Il conflitto è generato dalla natura, è un istinto naturale di due forze che si trovano in antitesi affinché l’universo possa vivere: vita/morte bene/male luce/buio azione/reazione veglia/sonno ecc. ecc. all’infinito, ma le etichette che stabiliscono uno spazio fisico nel quale collocare qualcuno sono contro natura e spezzano questo equilibrio, poiché inchiodano una delle due parti e questo è profiondamente sbagliato, non dal punto di vista politico, ma di quello universale.

    Possibile che gli uomini debbano sempre e solo ragionare in termini politici, partitici e di appartenenza a uno spazio e non si rendano conto che nel danneggiare gli altri, si stanno danneggiando?

    Ora da un bel po’ sento dire questo termine neo-con non lo capisco, non lo voglio capire, non mi appartiene, non mi ci identifico, e non comprendo nemmeno perché in Italia sia stato reso offensivo, poiché mi pare che negli USA abbia un significato diverso, ma nel Bel Paese tutto è un po’ “confuso”.

    Se dovessi collocarmi in un’area politica, lo farei fra i liberali democratici, ma sono liberale entro dei confini, al di là dei quali ritengo che un liberale diventi liberticida, come pure mi sento democratica entro alcuni spazi oltre i quali la democrazia diventa dittatura. Mi sento e mi ritengo anche anarchica, ma di un’anarchia che non esiste ancora, forse potrà arrivare un giorno ad esprimersi, ma ci vorranno 3000 anni visto come vanno le cose. Chi oggi è in grado di dire ho sbagliato, di correggere il proprio errore e soprattutto di pagarlo?

    Tornando al “fronte CounterJihad.” penso che non solo tenga, ma si stia allargando, si trattava solo di venire allo scoperto e finalmente qualcuno lo ha fatto, perché prima soprattutto qui le persone chiamate in causa dalla rete temevano che si venissero a conoscere i loro nomi e si tiravano indietro, ora qualcuno si fa avanti e si sono fatti avanti anche persone che possono veramente sostenerci, spero si continui così, magari lentamente, poco per volta, ma che si riesca a tenere insieme questo gruppo di persone che ha certamente storie e culture diverse, ha certamente idee e ideologie diverse, ma dato che tutti concordano nel fatto che una vera libertà democratica si può realizzare soltanto nel rispetto delle differenze, allora questi movimenti pur tanto diversi fra loro, possono coesistere.

    Noi non dobbiamo governare, noi non vogliamo governare, noi vogliamo solo che chi governa lo faccia nel rispetto e nell’interesse dei propri Cittadini e non a loro spese e non sacrificando la loro libertà per degli dei che non stanno ne in cielo ne in terra: il denaro e il potere.

    Se sapessero veramente fare il loro dovere, noi non avremmo alcun motivo di opporci ad altre culture, come non lo abbiamo mai fatto prima d’ora, ma ci sentiamo violentati, discriminati, soggiogati e non siamo d’accordo di esserlo, perciò rivendichiamo il diritto all’autodifesa, nulla di più. Per questo siamo xenofobi e razzisti? Non credo, non ci è mai capitato di scendere in piazza contro i cinesi e i loro (pur giudicabili) usi e costumi diversi dai nostri, non abbiamo mai lottato per impedire la costruzione di un tempio di qualsiasi altra religione, non abbiamo mai detto stop a qualcosa o a qualcuno, e se siamo a questo punto, significa soltanto che i razzisti sono coloro che vogliono imporci la “purezza di un’altra ideologia” che ha la pretesa di fingersi religione per far passare una strategia politica di conquista mondiale alla quale soltanto gli imbecilli (e purtroppo sono tanti) non hanno ancora dato credito.

  6. Grazie a Lisistrata per questo densissimo e condivisibile intervento.

    Al momento attuale la querelle “nazi sì/nazi no” si é in parte evoluta ed é in parte degenerata: evoluta verso uno stimolante dibattito sull’incapacità dell’America di capire l’Europa e viceversa, degenerata verso una caccia agli scheletri nell’armadio ai limiti del gossip più puro.

    Sì, inchiodare qualcuno al proprio passato va contro il sacrosanto diritto di sbagliare, di contraddirsi, di ricominciare, in una parola di evolversi.

    I fedelissimi di Charles Johnson (Little Green Footballs) sono anche riusciti a prendere di mira l’Italia intera con le seguenti argomentazioni: “Guardate, in Parlamento c’é Alessandra MUSSOLINI!! Ecco lo sapevamo: gli Italiani, fascisti una volta – fascisti sempre!”.
    A questo punto molti di noi avranno già capito che c’é di meglio da fare nella vita che stare dietro a queste isterie da eterna dannazione.

    Applausi invece per l’ottimo lavoro di ricerca svolto dal Centre for Vigilant Freedom nell’analizzare e replicare alle accuse rivolte ai già menzionati partiti della Destra identitaria d’Europa (non so nemmeno io come chiamarli) in merito alla loro presunta intenzione di dirottare il movimento anti-jihad.
    In pratica questo “lato oscuro” del movimento sarebbe – secondo lorsignori di LGF – una specie di cavallo di Troia neo-nazi, in attesa del momento giusto per piegare dall’interno la maggioranza dei moderati in direzione di una vera e propria pulizia etnica nei confronti di tutti i non-bianchi d’Europa.
    Che dire, si sa che gli Americani sono un briciolo paranoici…

    In fondo si tratta di marciare (anche) divisi per colpire uniti.
    Niente di nuovo, insomma.

  7. purtroppo hai ragione, stanno giudicando male in base a esperienze che non hanno nulla a che vedere con questa.
    Qui si tratta di problemi identitari e questo è vero, ma non di identità di razza o di religione, senso stretto, semplicemente identità culturale e sociale, poi esiste il concetto di identità con la libertà di scegliere cosa essere, che l’islam integralista nega.

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