SCOPERTI LIBRI CHE INCITANO ALL’ODIO NELLE MOSCHEE INGLESI

Un gruppo di ricercatori ha condotto una ricerca presso le maggiori moschee inglesi ed ha scoperto che all’interno dei centri islamici più di 80 volumi di letteratura estremista, che fra le altre cose invitano ad intraprendere il jihad violento. 
Nei volumi si trova di tutto, dall’incitazione all’odio verso i non musulmani, all’invito alla decapitazione degli apostati e dei musulmani che fuoriescono dalla comunità.
In alcuni volumi viene sostenuta la lapidazione delle adultere e l’obbligo per le donne di restare segregate in famiglia e separate dalla comunità in cui vivono.
 
Alcuni volumi sono stati reperiti nel bookshop della moschea centrale di Londra, che è sovvenzionata da un fondo istituito dal regime saudita e viene regolarmente visitata dai ministri del governo.  Il direttore di questa moschea, Al-Dubayan di Ahmad, è un diplomatico saudita ed è fra coloro dai quali si è recato re Abdullah in visita in Gran Bretagna. 

Ciò che sconcerta è che alcuni di questi volumi sono stati reperiti in moschee considerate tradizionali e non fondamentaliste, come quelle di Manchester, Birmingham, Edinburgh, Oxford e High Wycombe. Inoltre, la cosa preoccupante è che molti di questi volumi sono state acquistati in moschee ben costruite e considerate tradizionali che  hanno anche avuto anche il riconoscimento ufficiale del governo britannico.   
Il tema chiave dei volumi è il settarismo stridente che spiega ai musulmani che non dovrebbero integrarsi ma vivere separati da persone di altra fede, non debbono avere relazioni con tutto ciò che non sia autenticamente islamico, come non vengono più ritenuti islamici coloro che hanno rapporti amichevoli con la popolazione nativa e vengono considerati dalla comunità musulmana, come ipocriti, eretici, impuri, e vanno aborriti, come pure vanno aborriti i comportamenti che non vengono giudicati sufficientemente rigorosi islamici. 

I volumi hanno generato un clima di intolleranza e contemplano il fatto che i non musulmani potrebbero essere sfruttati  dai jihadisti violenti. 
Il rapporto dei ricercatori si conclude suggerendo una revisione radicale con l’Arabia Saudita che esercita un’influenza eccessiva e maligna sull’islam britannico ed ha patrocinato l’esportazione della dottrina islamica fondamentalista.

Ma quante prove  ancora sono necessarie agli europei per avere finalmente il coraggio di intervenire e bloccare questo distruttiva occupazione del territorio europeo e della progressiva islamizzazione forzata di tutta la popolazione europea?Che servano ancora una serie numerosa di attentati e migliaia di vittime prima di capire cosa fare? Adriana Bolchini Gaigher

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