C’E’ QUALCOSA DI MARCIO NEL MONDO ISLAMICO

Sono molto preoccupata, si vedono andare in scena i segni di una strategia accuratamente studiata contro Israele.
Sono troppe le coincidenze e quando queste si presentano in maniera così massiccia non resta altro da fare che prendere atto che qualcosa di grave stia per accadere:
università Al Azhar All’Università islamica del Cairo Al Azhar, M.S. Tantawi, autorevole personaggio religioso, abilitato a lanciare fatwe in tutto il mondo, ne emette una per impedire una visita di cortesia e di amicizia dell’imam di Roma. Eppure i musulmani continuano a proclamare ad alta voce, rivendicandolo come un dato assodato che l’islam è una religione di pace, ma quando si trovano non a parlare ma a mettere in pratica e dimostrare la loro sincerità, i fatti dimostrano sempre esattamente il contrario di ciò che proclamano.
Questa visita avrebbe potuto far sì che un passo in avanti verso la pace fra ebrei e musulmani, si compisse e avrebbe anche potuto servire a placare gli odi che i palestinesi e troppi islamici nutrono verso Israele e gli ebrei di tutto il mondo.
M. Gheddafi Geddafi all’ONU, tenta di bloccare una risoluzione contro gli hizbollah libanesi (in riferimento alla risoluzione 1701) per i razzi che continuano a lanciare dal loro territorio contro Israele, con la scusa più cretina del mondo: secondo Gheddafi (per voce del suo ambasciatore Giadalla Ettalhi), non ci sarebbero prove sufficienti per dimostrare che i razzi provenissero effettivamente dal Libano… chissà per lui forse saranno stati i marziani, che è noto confinano con Israele

In Egitto, per molti mesi, su mandato delle autorità palestinesi del governo di hamas, e lo sguardo miope del governo egiziano, viene minata la barriera di confine fra i due Paesi Egitto – Palestina (striscia di Gaza) e facendolo apparire come una esplosione di rabbia, cadono chilometri di muro che vengono immediatamente spianati dalle ruspe. Infatti i soldati egiziani di frontiera che pattugliavano il confine, non hanno visto, non hanno udito e non hanno parlato, proprio come le tre epiche scimmiette.
Ahmadinejad Un po’ più in là, ma sempre nel mondo islamico integralista, alla guida di un governo che usa il terrorismo per dominare sul proprio popolo e sul mondo islamico sul quale vuole avere il dominio, Ahmadinejad tuona che ci penserà lui a risolvere definitavamente il problema di Gaza, perché lui saprà portare a termine i progetti contro Israele, per mettere la parola fine allo “stragismo dell’unico popolo democratico” che da decenni è circondato e aggredito da milioni di arabi musulmani, che lo vogliono vedere completamente distrutto, e non avrebbe nemmeno il diritto di difendersi, dimenticando anche che Gaza è stato un dono unilaterale e che in cambio da due anni Israele ha subito più di 9000 attacchi missilistici su Sderot e dintorni.

La Russia intanto sta provvedendo a consegnare nuovo carburante nucleare all’Iran e non è la prima volta che lo fa, ormai la cosa sta andando avanti da oltre 1 mese e le consegne dei rifornimenti si stanno intensificando.
Kaled Mashaal Khaled Mashaal capo del Politburo di Hamas (con sede a Damasco), rilancia le solite dichiarazioni minacciose contro Israele, infatti dichiara che la guerra contro Israele non finirà certo per l’arrivo del carburante, ma continuerà finché tutta la Palestina verrà “liberata”.

L’esercito libanese riapre il fuoco contro i Jet israeliani che pattugliano il confine sud del Libano, dichiarando che hanno violato gli spazi aerei, gli israeliani non rispondono e se ne vanno, tanto per dimostrare nei fatti che non avevano intenzioni bellicose, ma dato che i razzi degli hizbollah partono da lì, è dovere di una nazione controllare il territorio, soprattutto quello ostile.
mullah Nashrallah Hassan Nasrallah. Il leader della milizia sciita, torna a mostrarsi in pubblico per dichiarare che “Abbiamo teste e parti del corpo di soldati israeliani” e sfida Israele a richiederli indietro, non si comprende nemmeno bene cosa vuole in cambio perché ha parlato di resistenza ad oltranza, sostenendo che nessuna pace è possibile e che se Israele avesse continuato a violare i confini libanesi con i suoi aerei, lui avrebbe fatto partire un’offensiva tale da cambiare l’intera mappa della regione.

Ecco le micce sono state innescate, ora dobbiamo solo stare a vedere da quale parte di Israele verrà accesa la prima miccia e fino a che punto questa verrà fatta bruciare.  E noi, europei e americani che faremo? Staremo come al solito alla finestra, mentre l’ONU lavorerà alacramente a produrre “risoluzioni capestro per Israele”?

Qualcuno ortre a noi della rete si è reso conto che Israele è la nostra ultima frontiera, caduta la quale la “spianata all’occidente” è praticamente sgombra?  O peggio ancora, quanti sono gli uomini politici ed i governi che hanno ordito sotto banco contro la propria popolazione trame atte a far sì che l’Europa assumesse sempre di più l’aspetto di una dittatura stile soviet, che sta per diventare islamica?

Adriana Bolchini Gaigher

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