LA FINE DI UN TERRORISTA DEI MULLAH

ELIMINATO UNO DEI PIU’ FIDATI TERRORISTI DEL REGIME DEI MULLAH
Ieri ai funerali di Mughnieh, uno dei massimi capi militari dell’Hezbollah, il ministro degli esteri iraniano Manuchehr Mottaki, ha letto il messaggio di Ahmadinejad in lingua persiana. Il che significa quanto sia stato determinante e vicino allo stato iraniano. In questo articolo non vorrei fare la cronologia della formazione della Hezbollah. Anche perche’ è inutile. Ormai è chiarissimo a tutti che questa organizzazione è alimentata sia ideologicamente che finanziariamente dalla tasche dei mullah di Teheran.

Ormai, questa organizzazione insieme alla Hamas palestinese e tante altre organizzazioni terroristiche prendono direttamente ordini dal regime iraniano. E di solito, i mullah iraniani usano tali gruppi nei momenti di massima difficolta interna e internazionale. Basti tornare indietro e studiare attentamente gli avvenimenti che portarono alla guerra dei 33 giorni di libano-israeliana.
Il regime iraniano in quel periodo fu sottoposto ad una forte pressione internazionale, causa la questione nucleare, oltre alle pressioni popolari interne, e di conseguenza i mullah hanno ordinato alla Hezbollah e al Mughnieh di attrarre l’attenzione verso l’esterno dirottando la

sensibilita internazionale verso una guerra senza senso e senza motivi particolari. Cioè con una presa di ostaggi da parte della Hezbollah, il regime dei mullah è riuscito a scatenare una forte reazione israeliana portando tutte le attenzioni verso il Libano e naturalmente trascinando gli israeliani in una situazione poco prestigiosa per il loro esercito e la loro intelligence.

Dopo la guerra, i mullah iraniani cantavano la vittoria dicendo tra di loro: “uno ad zero a nostro favore.”

Adesso con l’eliminazione del piu grande leader di hezbollah, credo che la partita è arrivata al risultato di uno a cinque. Mughnieh non era un comandante qualsiasi.

Bisogna anche tener conto delle circostanze in cui è saltato in aria. E’ il peggior modo di morire per un leader islamico. Preferirebbero morire in combattimento che in una macchina di lusso. Le circostanze ci danno l’idea della grande complessità di questa operazione di intelligence a casa dell’intelligence siriana e a due passi dell’ambasciata iraniana.
La stessa operazione ha anche diversi messaggi rivolti sia ai siriani che ai padrini della Hezbollah: “possiamo eliminarvi quando e dove vogliamo noi”. 

Adesso secondo me non bisogna attendere la risposta degli iraniani. Bisogna avvertirli che loro stessi sono responsabili, in primiss, di qualsiasi operazione terroristica contro coloro che sono accusati di essere autori dell’operazione. Bisogna agire prima che loro rispondano. Anche perché i mullah iraniani sono sempre in azione sia in Afghanistan che in Iraq. Comunque

bisogna tener alta la sorveglianza e la vigilianza in tutta l’Europa, patria della politica di accondiscendenza con i mullah.

Il terrorismo iraniano è sempre in agguato. Ma quando vede la comunità internazionale unita e coesa si ritira. Bisogna che tutti i paesi civili del mondo si raccolgano attorno alle vittime del terrorismo iraniano e lancino un forte avvertimento ai mullah. Come? Portare avanti al

Consiglio di sicurezza dell’ONU il dossier del terrorismo iraniano con tutte le sue vittime sia

interne che internazionali. Purtroppo la politica di accondiscendenza europea ostacola tale iniziativa e di conseguenza va combattuta con altrettanta fermezza la volontà di coloro che ancora preferiscono questo regime ad un Iran democratico e laico e pacifista.  Fino a quando? 

Articolo inviato da  Karimi davood

 il terrorista ucciso Ma chi era Mughnieh,  il terrorista degli hizbollah?
attentato all'Arnia 

Mughnieh, era una personcina molto ammodo, infatti era uno degli autori dell’attentato in Argentina contro la sede dell’”Amia” che fece 85 vittime e oltre 200 feriti, tutti civili, e per il quale ALBERTO NIESMENN, procuratore generale argentino,  ha emesso 4 mandati di cattura internazionali contro le autorità del regime dei mullah.

Io penso e sostengo che chiunque abbia eliminato questo famigerato e spaventoso terrorista, abbia fatto solo un favore all’umanità oltre che un atto dovuto alla giustizia, perché è inaccettabile che i terroristi continuino a trovare porti franchi, da cui far partire le loro orrenda geste e ai quali tornare, coccolati e vezzeggiati come fossero eroi, mentre sono dei fabbricanti di morte e distruzione.

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