“FESTA ALLA DONNA” QUESTA E’ LA CRUDA REALTA’

8 MARZO COSA C’E’ DA FESTEGGIARE?
mimosa e lutto
Ripropongo anche quest’anno ciò che penso di questa festa assurda.  Già nasce da una disgrazia e non è considerata una ricorrenza, ma è diventata una “FESTA” ne consegue che finché ci sarà la cosiddetta “festa della donna nel mondo” significherà che la donna vive una condizione di schiavitù, alla quale viene riconosciuto, bontà misogina 1 giorno per festeggiare la propria infelice condizione
LISISTRATA MANIFESTA IL LUTTO OGGI

(ma pensate all’ipocrisia di questa festa: sono morte delle donne lavoratrici chiuse dentro una fabbrica come schiave e allora che si fa? Non una ricorrenza che le onori, ma si inventa “LA FESTA DELLA DONNA” E’ VERGOGNOSO ANCHE SOLO L’AVERLA PENSATA

Donne che non conoscono l’8 marzo
giovane afgana torturata dagli uominidonna afgana bruciata bimba afgana venduta schivizzata stuprata e torturata
IL RESTO DELL’ARTICOLO IN LISISTRATA

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I VERI PROFANATORI DELL’ISLAM

Olanda Le minacce terroriste
Un Film e i Veri Profanatori dell’Islam di Magdi Allam
Corriere della Sera 6/3/2008
geert wildersSiamo proprio certi che sarà il film contro Maometto di Geert Wilders la causa scatenante di dure note di protesta, richiamo di ambasciatori, rotture diplomatiche, sanzioni economiche, aggressioni a persone ed edifici che simboleggiano la cristianità e la civiltà occidentale, fino al più efferato terrorismo che massacra indistintamente i «nemici dell’ islam»?
proteste dei radicali islamici per il discorso del papa a Ratisbonaviolente proteste islamiche contro il papa per il discorso di Ratisbona
Non è forse già accaduto qualcosa di simile dopo la lectio magistralis di Benedetto XVI a Ratisbona il 12 settembre 2006?  http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=630
Se dunque la reazione al film di Wilders, al discorso del Papa e alla scelta di Israele potrebbero risultare simili, pur trattandosi di eventi sostanzialmente diversi, significa che essi non sono la causa bensì soltanto il pretesto invocato per giustificare e legittimare un’ideologia di odio, intolleranza, violenza e morte, che esiste a prescindere da questi eventi perché è un dato fisiologico e storico di un islam che non ha mai conosciuto la libertà e la democrazia. Che è pertanto sempre e comunque un fenomeno di natura aggressiva, anche se apparentemente si manifesta all’insorgere di sintomi esteriori.

Ecco perché sbaglia il premier olandese Jan Peter Balkenende quando incolpa sin d’ ora Wilders per una guerra del terrorismo preannunciata: «Sanzioni economiche, attacchi, minacce. Chi porterà la responsabilità di tutto questo è lo stesso che ora sta creando le ragioni per tutto questo». Così come sbaglia il segretario generale della Nato, l’olandese Jaap de Hoop Scheffer quando dice: «Mi preoccupa il fatto che le truppe possano trovarsi sotto attacco a causa di un film».

Ciò di cui dobbiamo preoccuparci tutti è esattamente l’ opposto: la salvaguardia della nostra libertà d’ espressione in un mondo globalizzato e la libertà di essere pienamente noi stessi a casa nostra, qui in Europa e in Occidente. Ebbene dobbiamo purtroppo prendere atto che questa nostra libertà è già compromessa, perché non siamo riusciti a sconfiggere il terrorismo dei tagliagola e stiamo subendo il ricatto del terrorismo dei taglialingua.

Noi abbiamo il diritto e il dovere di affermare e di difendere una civiltà dove a un film si replica con un film, a un discorso si risponde con un discorso, a un evento culturale si reagisce con un evento culturale.
Noi abbiamo il diritto e il dovere di tutelare uno stato di diritto dove al limite si può rappresentare la propria contestazione sporgendo denuncia in tribunale, ma mai e poi mai dichiarando una guerra diplomatica e terroristica.

Perché mai in tutto il mondo sono solo i musulmani che puntualmente reagiscono in modo brutale e violento, per una ragione o per un’ altra, quando si sentono offesi?

Forse che i musulmani si considerano superiori al resto dell’umanità e ritengono di potersi permettere un comportamento differente dai comuni mortali?
Beh, se così fosse, tutti noi dobbiamo opporci con tutti i mezzi. Non possiamo in alcun modo sottometterci all’ arbitrio e alle barbarie perché si tradurrebbe nel nostro suicidio come persone fiere e libere e nella morte della nostra nazione e della nostra civiltà. Non lo dobbiamo fare neanche sotto la minaccia pesantissima di un embargo petrolifero con il greggio a oltre 100 dollari a barile o della chiusura di mercati sempre più attraenti.

I veri profanatori dell’ islam non sono Wilders, Benedetto XVI o Israele, così come non lo erano
Theo van Gogh, Daniel Pearl e Oriana Fallaci. Lo sono invece gli stessi musulmani che disconoscono a tal punto la sacralità della vita da non esitare a massacrare altri musulmani facendosi esplodere anche nelle moschee, a costringere i cristiani a convertirsi con la violenza, a uccidere tutti gli ebrei e gli israeliani perché non avrebbero diritto ad esistere. Eppure l’Occidente continua a dialogare e legittimare i terroristi e i regimi nazi-islamici che li sostengono, al pari degli stati musulmani che boicottano e minacciano pur continuando a professarsi «moderati».
Se l’ Occidente ha una colpa, ebbene è che è stato finora fin troppo accondiscendente e remissivo con gli estremisti e i terroristi islamici.

Ecco perché dico «sì» al film di Wilders.

Diffondiamolo in Internet in tutte le lingue in modo che possa essere visto e compreso da tutti ovunque nel mondo. Ma non auto-censuriamoci addirittura prima ancora che ci minaccino. Non arrendiamoci al diktat dei taglia-lingua prima ancora che facciano la loro comparsa i taglia-gola. Solo se sapremo difendere la nostra dignità come persone, potremo aver salva la nostra libertà come nazione e civiltà.

C’E’ LA GUERRA IN RETE E NON E’ SOLO MEDIATICA

PREMESSA: Questo articolo è frutto della nostra Mata Hari, sempre all’erta e sempre attenta a ciò che accade nel mondo. La nostra agente segreto ci ha fornito gli elementi per offrirvi questo editoriale, che riteniamo importante per chi naviga in rete, perché può comprendere meglio il contesto nel quale ci muoviamo, le connessioni e i tabù che anche qui imperano. Buona lettura: Come molti di voi avranno già saputo, in rete sta accadendo di tutto, nel senso che c’è una vera e propria guerra telematica in atto e in Italia alcuni siti sono stati fatti crollare da hacker (come accaduto all’editrice Lindau

che hanno preso di mira soprattutto siti che si occupano di ebraismo, sionismo, cristianesimo e comunque pubblicano la loro opposizione all’islam integralista, senza per questo professare odio o minacce fisiche e terroristiche o perseguitare anche soltanto attraverso una campagna demonizzatrice, come al contrario è successo e continua a succedere a tutti noi, ad opera dei soliti e immarcescibili islamici e filo-islamici integralisti

 La situazione però è molto più ampia e grave di quanto si potrebbe immaginare, infatti non riguarda solo l’Italia, ma sta accadendo un po’ in tutto il mondo e per restare in Europa, soltanto in Germania più di 100 siti sono stati contemporaneamente oscurati dagli hacker turchi,  e se andate su Google e digitate: alpTurktegin TURKISH hacker  scoprirete la consistenza numerica che vi verrà messa sotto gli occhi, utile a capire la gigantesca portata di questi distruttori della libertà e per usare un termine alla Magdi Allam taglialingue. Immaginate per un attimo che fosse accaduto il contrario, che fossero stati degli hacker cristiani e ebrei a bloccare di netto la diffusione dei siti filo islamici e filo terroristici e sapete bene che in rete ce ne sono a bizzeffe, quale scandalo sarebbe scoppiato. Ci sarebbero state interpellanze parlamentari in ognuno dei Paesi europei per gridare allo scandalo e al razzismo messo in atto nei confronti dei poveri islamici perseguitati dai noi cattivoni a danno della libertà di quelli che nel mondo ne sono il baluardo: gli islamici integralisti abilissimi a servirsi della democrazia, peccato se ne servano per minarne i principi e distruggerla, seppellirla e farne perdere ogni traccia.

Dal Parlamento Europeo sarebbero poi arrivate direttive, che avrebbero messo letteralmente in croce tutti coloro che si fossero permessi di dire solo “ma…” sull’Islam, perché in Europa ormai si può dire e fare di tutto e di più, purché le vittime siano quelle che non tirano bombe e non fanno saltare metropolitane, aerei, ambasciate, templi, simboli religiosi degli altri, insomma tutti censurati e bannati tranne i siti dell’islam integralista e chissenefrega se inneggiano al jihad, intanto i cretini di europei credono alla bugia che jihad significhi soltanto: impegno.

Poi ci vengono a dire che non dobbiamo prendercela con gli islamici, ci vietano le parole che mettano in relazione il terrorismo con l’islam. Sostengono che l’islam non c’entra con il terrorismo e poco importa se ammazzano all’urlo di Allah Akbar, no quelli non sono islamici, quelli sono solo travestiti da islamici. Capito l’antifona?  E noi tutti zitti e proni, piegati con il culo all’in su ad accettare le direttive eurasiche, perché anche noi dobbiamo seguire l’esempio dei devoti: obbedire senza recriminare, solo così ci meriteremo il paradiso.

Ma la guerra telematica continua…. Eh no amici, mica si ferma all’hackeraggio e no, quello è per i pivelli, per gente come noi che possono da un momento all’altro vedersi oscurare il proprio sito o da qualche attacco o da qualche “furbata mediatica” che bisogna riconoscerlo vede gli islamici in vetta nelle classifiche della propaganda. Vi ricordate la guerra Israele-Libano? Vi ricordate vero le false immagini, le false scene di guerra, i cadaverini riesumati e messi in rete a mo’ di vittime dei cattivi israeliani e i morti che si rialzavano per andare a scavare nelle macerie di 4 palazzi che, grazie agli obiettivi di fotografi compiacenti si moltiplicavano e sembravano una nazione rasa al suolo?

Vi rinfresco un po’ la memoria: LEGGI IL RESTO QUI

LE ULTIME DAL FRONTE EURABIA

Londra, GB: ARCIVESCOVO CANTERBURY, “INEVITABILE” RECEPIRE SHARIA
arcivescovo di Canterbury 
L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica.
Un giudizio che pesera’ in un dibattito piu’ che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all’estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche.
Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e’ capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia’ recepito istanze di altre confessioni ed e’ quindi opportuno “un adeguamento costruttivo” della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. “Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa’ e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne’ di un sistema antagonista”.  
Il prelato ha tuttavia sottolineato che “nessuna persona assennata puo’ pensare che in Gran Bretagna si assista a quel genere di disumanita’ spesso associato con l’applicazione della legge islamica in alcuni Paesi musulmani, come la pena capitale e l’atteggiamento verso le donne”,  ha detto l’arcivescovo. Ma recepire la Sharia non deve significare in alcun modo prevaricare “i diritti garantiti… a tutti i cittadini”.  
Nell’opinione pubblica britannica questo tema tocca un nervo scoperto, soprattutto dopo gli attentati suicidi di luglio del 2005 a Londra. Nei giorni scorsi il vescovo anglicano di Rochester, Michael Nazir-Ali, segnalo’ alla polizia di avere ricevuto minacce di morte per un articolo a sua firma, in cui affermava che gli integralisti islamici hanno trasformato alcune aree del Paese in zone interdette ai non musulmani. (L’articolo è stato pubblicato sul Telegraph qui  e qui 

Nadia Eweida  Nadia Eweida ha perso la sua battaglia  da ICNnews
Londra – Nadia Eweida, 56, dipendente della British Airways e addetta al check-in, assurta agli onori della cronaca a livello mondiale  per essersi rifiutata di nascondere la collanina con la croce, ha perso la “causa per discriminazione religiosa”. Un tribunale inglese ha sentenziato ieri che Eweida è stata trattata come qualunque altro impiegato che avesse violato le norme di abbigliamento imposte dalla compagnia di bandiera.
A nulla sono servite le numerose critiche giunte alla British Airways da diverse fonti, fra le quali, politici e leader religiosi incluso l’arcivescovo di Canterbury. LEGGI IL RESTO QUI

CITY AGAINST ISLAMISATION – ANVERSA 16/17 gennaio

Nei giorni 16 e 17 di questo mese come avete già saputo da comunicazioni precedenti, con una nostra delegazione come Lisistrata e O.D.D.I.I. sono stata ad Anversa – Le Fiandre (Belgio) per dire ancora una volta, con voce ferma e determinata NO ALL’ISLAMIZZAZIONE FORZATA DELL’EUROPA
– La giornata del 16 si è svolta praticamente a porte chiuse, in quanto ci siamo ritrovati ed abbiamo preso visione di tutto ciò che il 17 avrebbe dovuto essere realizzato.
(nelle 2 foto qua sotto, potete vedere due momenti di relax all’interno e sul tetto del parlamento fiammingo, con l’on. Filip Dewinter e il senatore Freddy van Gaever, circondati dalla dirigenza del partito e dalla segreteria del Parlamento.)
AdrianaBolchini a tavola con i vertici del Vlaams Balang il gruppo sul tetto del Parlamento fiammingo
– Alla mattina del 17 si è tenuta una conferenza stampa alla presenza dei parlamentari delle Fiandre in rappresentanza del partito flammingo, che attraverso l’intervento di mr. Filip Dewinter e le rappresentanze del Parlamento cittadino, hanno risposto alle domande poste loro dai giornalisti, spiegando loro che ciò di cui il gruppo organizzatore e tutti i partecipanti erano contrari non era in se e per se l’islam intesa come religione, ma il fatto che l’islam si stavai mponendo ai cittadini Belgi e (come ben sapete tutti voi) anche agli altri popoli europei attraverso forme di prepotenze e di razzismo che tendono ad accusare i Paesi ospitanti ed i loro cittadini di mancanza di sensibilità nei confronti dell’islam, quando invece è l’islam stesso a non rispettare le leggi e la costituzione dei Paesi nei quali sono emigrati.
Si contesta perciò la manifesta e continua sostituzione di simboli appartenenti ai luoghi e perciò alla popolazione autoctona, in cui gli immigrati si sono insediati, passando perciò da una imposizione forzata di islamizzazione che non riguarda soltanto gli usi e i costumi, ma sta cambiando letteralmente il volto e l’anima del Paese obbligando le popolazioni native a situazioni ben più pesanti per loro, in quanto hanno prodotto la perdita di diritti inalienabili che ormai erano stati raggiunti e stabilizzati, come la democrazia, la libertà, il rispetto del valore di tutti i cittadini, donne e bambini in egual misura agli uomini, imponendo una shariah totalmente aliena al tessuto sociale che crea un nocumento gravissimo e insanabile, se questi non viene fermato.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 conferenza stampa Anversa 17.1.08
Fra le cose che sono state lamentate, vi è la mancanza di volontà di integrazione dei gruppi di immigrati islamici, in particolare i pachistani, che preferistino chiudersi in zone delimitate, creando vere e proprie enclavi che producono apartaid nei confronti dei nativi, che si trovano ad attraversare interi quartieri ostili alla presenza di chi non è musulmano e non parla la lingua araba, tantè che molti negozi non hanno nemmeno la scritta in lingua locale ma soltanto in arabo e già sono apparse strade con le diciture arabe stampate sopra a quelle locali.
una fotografia di un giornale spagnoloIl fatto che la stampa con dicitura araba sia stato posta sopra a quella locale, è analogica al fatto che i minareti della moschea costruita ad Anversa sovrastino tutte le strutture cittadine in altezza, perché dimostrano, non solo simbolicamente, ma nelle azioni e nei fatti, la volontà di affermare il principio della supremazia islamica, cosa questa che nel tempo ha creato un vero e proprio razzismo nei confronti delle popolazioni autoctone che si sentono discriminate dall’atteggiamento degli islamici e soprattutto dall’atteggiamento delle autorità locali che sono talmente permissive e accondiscendenti nei confronti di tali abusi, da rendere ogni giorno di più, difficile la convivenza fra Europei e Islamici.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 Mr. Filip Dewinter Filip Dewinter, con seduti alla sua sinistra Heinz Christian Strache e Anke Van Dermeersch, ha chiesto formalmente attraverso la Stampa di dare voce a ciò che verrà in seguito chiesto al Parlamento Europeo e alle varie Nazioni Europee di operare una moratoria contro tutte le nuove costruzioni di mega moschee che sono in progetto in molte città Europee e che dimostrano una strategia ben precisa di cui si vuole prendere conoscenza fino in fondo. Capire chi c’è dietro questi progetti, le motivazioni reali sul fatto che i progetti siano così giganteschi e non corrispondano alle esigenze reali della presenza attuale dei musulmani sui territori, inoltre a chi sono affidate come responsabilità soprattutto di indottrinamento delle folle islamiche, poiché fino ad oggi la maggior parte di coloro che presentano tali progetti sono in qualche modo dirette emanazioni dei “Fratelli musulmani” che rappresentano il salafismo più intransigente e pericoloso, quello che ha prodotto il terrorismo di cui gran parte del mondo è attualmente vittima, poiché nell’ideologia vi è un’esaltazione della morte e del martirio omicida e non della pace, come all’apparenza viene sostenuto quello che dovrebbe essere un “dialogo”, ma che resta lettera morta dentro le moschee ed i centri culturali ove la predicazione è troppo spesso contraria ad ogni regola di convivenza civile, democratica, di rispetto delle culture e delle religioni degli altri.
A supporto di questa convinzione esistono le cellule salafite terroristiche scoperte in ogni Paese Europeo, Italia compresa ed il fatto che le prediche e gli insegnamenti dottrinali e non soltanto quelli vengono fatti in lingua araba e non locale.
(proviamo ad immaginare se nei templi induisti sui territori europei venissero svolte prediche in lingua indiana o se nelle chiese protestanti venissero svolte le prediche in lingua inglese, o nelle chiese copte venissero svolte prediche in lingua mediorientale, o in chiese ortodosse in lingua russa, o in templi buddisti in lingua cinese o giapponese, in sinagoghe ebree in lingua aramaica o yddish, ecc… questo sarebbe inaccettabile per la predicazione, creerebbe inevitabilmente un problema di integrazione)
Come viene dimostrato dai fatti, purtroppo, in gran parte del mondo musulmano essere di religione diversa da quella islamica è pericolosissimo ed in particolare in questi anni, i cristiani di tutte le confessioni sono stati perseguitati, sottoposti a regimi che li hanno obbligati a diventare cittadini di serie B e spesso assassinati barbaramente. Così come in tutto il mondo islamico è impossibile convertirsi ad altra religione o si rischia la propria vita e quella dei propri famigliari.  Le chiese dei cristiani, sono spesso attaccate, incendiate, distrutte e i loro simboli cancellati, proibiti e questo non soltanto in Arabia Saudita, ma in Egitto, in Iraq, in Iran, in Turchia, in Pakistan, in Afghanistan, in Palestina, in Indonesia e in troppi altri paesi musulmani.

La gran Place de Anversa e i manifestantiDopo la conferenza abbiamo visitato il Parlamento di Anversa e manifestato pubblicamente sulla piazza centrale, (come da foto pubblicata alcuni giorni fa)
I lavori poi sono proseguiti fino a tarda sera, perché a quel punto è stata un’occasione per festeggiare il “compleanno” del partito che ci aveva ospitato, durante i 2 giorni di lavoro e per presentare i due veterani del gruppo, ai quali sono stati offerti due omaggi in ricordo e in premio per il loro impegno-fedeltà (a lei una catenina con pendentiff e a lui una spilla da giacca)
unmomento della festa serale un momento della festa serale
Queste le foto dei momenti significativi della serata e dei festeggiamenti e vi invito a notare che nonostante il Belgio sia un paese in cui la popolazione è vecchia come da noi, la classe dirigente dei partiti è giovane e i senatori non sono cariatidi come i nostri, ma sanno anche ritirarsi dalla scena politica quando diventano un peso.

Adriana Bolchini Gaigher

In questa pagina trovate il progetto: UNA CONVENZIONE PER LE CITTA’ CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE
In quest’altra invece, potete leggere quello che è stato il mio intervento durante i lavori:

Qui su You Tube potete visionare il video che racchiude i momenti salienti dei lavori 

In questa pagina di Lisistrata invece trovate l’articolo completo della rassegna stampa

IO TEMO… SIA GIA’ TROPPO TARDI

gran mufti di Syria IL GRAN MUFTI DI SYRIA MINACCIA GLI EUROPEI I MEDIA TACCIONO
Eccovi uno dei rari articoli pubblicati sulla vergogna europea, perché se è pur vero che sono gli islamici ad essere aggressivi,  è ancora più vero che lo sono in quanto gli europei che abbiamo mandato a governarci sono gente di merda, si lasciano caccare letteralmente addosso ogni sorta di nefandezza e non si riesce nemmeno a comprendere come mai lo facciano.
Il problema però nasce proprio dall’Unione Europea che ha cancellato questo passaggio da ogni suo sito e da tutti i siti ad essa collegati, come non lo troviamo nemmeno indicato in quello pubblicato in Italiano e per questo ci domandiamo se si tratta di semplice censura per evitare allarmi ritenuti inutili o di qualcosa di molto peggio e inconfessabile?
Non è più possibile credere che dipenda semplicemente dal fatto che i voti degli islamici facciano gola,  e garantisca loro un potere assoluto per tempi infiniti.
Noi riusciamo a vedere che anche troppi islamici, non soltanto in Europa, ma addirittura nel mondo islamico sono vittime di una strategia mondializzata che si serve dello stragismo per imporre diktat assurdi e  inaccettabili.
No, non è possibile continuare a pensare che questi ignobili rappresentanti del popolo europeo siano così cretini da non aver capito che oggi tocca alle opposizioni e domani toccherà a loro.  Evidentemente la storia non è riuscita ad insegnare loro niente in questo senso, ma ha affinato le tecniche per soddisfare famelicità e rapacità ai nostri danni, fiaccarci e indebolirci al punto da impedirci logni reazione, proprio come accade sotto ogni dittatura, che per quanto mascherata possa essere, lascerà sempre emergere alla superficie  questa linea guida distruttrice.
Io temo che la nostra civiltà sia giunta al suo massimo splendore, qualche anno fa e poi si sia arrestata nella sua crescita ed abbia iniziato a declinare verso un’irrefrenabile entropia negli anni 1970 quando sono apparsi i primi violenti scontri fra opposte fazioni politiche e partitiche che hanno confluito verso i pesanti anni di piombo che hanno infiammato tutti i paesi europei e non soltanto per il terrorismo nostrano, ma anche per il terrorismo palestinese, ampiamente finanziato dagli arabi e sostenuto dalle sinistre che vedevano in esso una forma di riscatto, di rivalsa, di possibilità di presa di potere, poiché le urne li avevano sempre bocciati e il comunismo sovietico mostrava ormai il suo disfacimento.
Ebbene ci sono riusciti, ma nel frattempo hanno usato e abusato della democrazia per fare completamente a pezzi la nostra civiltà, ed io temo che siamo giunti al punto in cui l’Europa stia avvicinandosi al collasso e quando accadrà si scateneranno talmente tante faide interne alle nazioni europee, che qualcuno forse sarà lì pronto a raccogliere ciò che il governo europeo ha seminato facendoci precipitare in scontri così violenti nei quali noi non avremo difesa e dovremo lasciare il nostro posto alle generazioni emergenti.
Ma quali sono queste generazioni emergenti?  I nostri figli forse?  No! Sono gli immigrati, soprattutto sono gli islamici, che sono spinti da forti pulsioni a combattere, guidati da una fede ottusa e bigotta, ma incrollabile, proprio come lo sono tutte le fedi fanatiche, capaci di distruggere tutto pur di affermare i propri dogmi. Infatti l’islam professa una religione-cultura che esalta la morte e il martirio omicida, fino ad arrivare a nuclearizzare completamente il mondo. Le minacce non sono mancate, le dimostrazioni sono già in vista all’orizzonte, solo chi non vuole vedere non lo vede, come è sempre stato nella storia dell’uomo.
Io temo che l’uomo dopo l’inferno che sta preparando per se stesso e le prossime generazioni, possa tornare all’uomo delle caverne.
Adriana Bolchini Gaigher
evoluzione - involuzione
Grand Mufti of Syria Threatens Europeans at EU Parliament, EU Media Silent
From the desk of Fjordman on Wed, 2008-01-16 23:33
This information was brought to my attention by the blog Snaphanen. As a part of the deliberate merger of Europe and the Islamic world that is the policy of the European Union at the highest levels, yet almost never debated in European media, 2008 will be a “Year of Intercultural Dialogue,” which means that Europeans will be bombarded with propaganda about how good it will be to submit to Islamic rule, and some veiled threats about what happens if we don’t. The visiting Grand Mufti of Syria threatened Europeans over the “misuse” of free speech to criticize Islam. This has been carefully left out of the official EU reports from his speech at the EU Parliament.  LEGGI TUTTO IL RESTO QUI

Vi invito a leggere attentamente, anche gli articoli collegati ai link indicati sul Brusselsjournal, soprattutto quello di Vladimir Bukovsky, la cui analisi della situazione è talmente lucida e logica da fare paura, ma notate anche che persino nei siti collegati alla UE questa parte del discorso del gran mufti è stata taciuta e che i media ormai hanno ricevuto indicazioni perentorie sul pericolo di essere accusati di xenofobia e razzismo, reati per i quali ormai in molte parti d’Europa si può finire in carcere, come in Inghilterra e in Belgio  (e pensare che  lasciano liberi gli assassini) Anche in Italia i giornalisti sono stati richiamati sul come dare le notizie e già un primo successo il governo l’ha avuto, infatti in questi pochi giorni sono accaduti molti crimini violenti, del genere dei soliti omicidi efferati, per esempio quello contro il bidello che di sera faceva la guardia giurata e che due giovinastri fuori dalla discoteca hanno freddato, non ho letto da nessuna parte la loro nazionalità, prima veniva data, come veniva segnalata l’appartenenza politica nei reati contro il patrimonio, o almeno quando tocca a qualcuno della casa delle libertà viene precisato, se l’appartenenza non viene precisata, state pur certi che gli indagati sono di sinistra, come in questo caso preso ad esempio sul quale sono pronta a scommettere siano stati due immigrati, di recente acquisizione, e magari quel gran mascalzone di Ferrero sarà anche capace di continuare a sostenere che siano un valore aggiunto.

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le radici sovietiche dell'europa EUSSR – Le radici sovietiche di integrazione europea 
da Vladimir Bukovsky e da Paul Stroilov. 2005. Opuscolo, 44pp
Rivela le discussioni segrete fra gli occidentali ed i capi dell’Unione Sovietica, che hanno progettato di generare un collettivismo che chiamano Unione Europea.
Gli archivi ora sono stati chiusi, ma gli autori hanno avuto accesso prima della loro chiusura.
Il libretto in versione originale lo trovate qui

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART – appello

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART – appello a tutti coloro che amano la propria Patria, la libertà e sono pronti a difendere l’occidente dall’invasione degli integralisti islamisti.

La nostra amica Gaia, ha tradotto in molte lingue europee il doloroso sfogo lanciato da  Lionheart  il blogger inglese raggiunto da un mandato di cattura emesso dalla magistratura del suo Paese, semplicemente perché pubblica articoli verità sull’invasione e sull’arroganza islamica che ha colpito il suo Paese, come una malattia perniciosa e che ha in particolare distrutto la sua vita.
LEGGI L’ARTICOLO PUBBLICATO SU LISISTRATA: L’INGHILTERRA CEDE ALL’ISLAM
Dato che siamo completamente d’accordo con il pensiero di Lionheart, e riteniamo che la sua battaglia per la libertà sia anche la nostra, poiché i problemi riguardano tutti gli stati e non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma in Europa siamo tutti coinvolti nella stessa strategia terroristica di conquista e non soltanto in Europa, infatti non passa giorno che in qualche parte del mondo un attentato terroristico di matrice islamica, non venga portato a compimento.
Siamo molto solidali con Lionheart e preoccupati del dilagare di questa strategia che fa proseliti anche nelle più incredibili vicende di imbecillità, come la recente storia delle magliette alla hizbollah, che vede una parte della popolazione del mondo occidentale, non riuscire nemmeno a capire in quale trappola la loro “stupida comprensione multiculturale” stia facendo cadere il nostro mondo perché è una trappola dalla quale non c’è via d’uscita.
Là dove  l’islam ottiene la supremazia, inizia la distruzione delle altre forme di religione e di cultura e finiscono drammaticamente libertà e democrazia ed il multiculturalismo si trasforma solo in una leggenda metropolitana.
Adriana Bolchini Gaigher
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stemma di Lionheart LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART

Una sezione dedicata agli omicidi della Comunità musulmana pakistana a Bury Park — Luton ha minacciato la mia vita, come due testimoni hanno dimostrato, ed il mio blog rappresenta la mia percezione della verità basata sui fatti e la mia risposta a quelle minacce serie di morte che sono oggettivamente molto credibili.

Preferisco morire da uomo cristiano che da patetico dhimmi, e voi?

Hanno bombardato la mia patria, dissacrano quotidianamente la  mia nazione con la loro degradazione islamica. Non mi ritirerò ne da loro o dai loro alleati di sinistra, libertari incoscienti, che stanno provando a farmi tacere. 

Sono loro ad essere in guerra con il mio Paese e sono sempre loro che desiderano uccidermi personalmente. Ma se cercano una guerra basata sui fatti e desiderano uccidermi, non ho io il diritto di proteggermi? Se non lo faccio io, chi lo fa? Devo lasciarmi uccidere da loro o devo scappare, affidando questo a qualcun altro? E se sono in guerra con noi, ed io ritengo lo siano poiché i fatti lo dimostrano chiaramente, allora perché il popolo britannico non li dovrebbe accontentare dandogli la guerra?
Di chi è questa Patria, loro o mia?
Qual’ è il risultato del non far niente?
Mio nonno, non ha combattuto per la Regina ed il Paese che mi ha lasciato in eredità, che fa parte della Patria britannica degli inglesi, per vederla tolta alla mia generazione e regalata ad un regno straniero, con la sua coltura islamica straniera, in modo che ci sia rimasto piu’ niente per i miei bambini tranne un modo di vivere obbligatoriamente islamizzato.

Voglio che i miei bambini sappiano che sono morto da uomo libero per loro ed il loro Paese di origine, che da vigliacco e da schiavo degli oppressori, in qualunque forma essi si presentano.

E’ giunto il momento che la gente conosca la verità in modo che sappia  decidere i comportamenti che vorrà tenere nei giorni futuri.  Non sto chiedendo alla gente di marciare nelle vie ed assassinare la gente. Noi, siamo gente civilizzata. Non ne abbiamo bisogno. Portiamo la spada della verità ‘, che è sufficiente in questo periodo. E’ giunto il momento che la gente innocente si svegli a questa minaccia islamica imminente che circonda loro ed i loro bambini, prima che sia troppo tardi.

Ricordiamoci che siamo piu’ numerosi dei musulmani nei nostro Paesi, siamo 20 a 1. Non abbiamo desiderato questo, ma sicuramente non mancheremo di volontà alla sfida del ventunesimo secolo e respingeremo questi invasori islamici stranieri, che hanno occupato la nostra terra ed ora stanno conducendo una guerra santa contro di noi.

Il regno islamico farebbe bene a leggere i loro libri di storia e lasciare la nostra terra prima che sia troppo tardi.

La spada della verità
da
LionheartItalian translated by Gaia

Dal Blog Gates of Vienna (I cancelli di Vienna)