LE ULTIME DAL FRONTE EURABIA

Londra, GB: ARCIVESCOVO CANTERBURY, “INEVITABILE” RECEPIRE SHARIA
arcivescovo di Canterbury 
L’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, ritiene che sia “inevitabile” introdurre nel sistema giuridico britannico alcuni aspetti della Sharia, la legge islamica.
Un giudizio che pesera’ in un dibattito piu’ che attuale -sia in Gran Bretagna, dove i musulmani sono circa 1,8 milioni, sia all’estero- sulla tolleranza religiosa e sul dialogo tra le diverse fedi monoteistiche.
Il leader spirituale della Chiesa Anglicana, di cui e’ capo la regina Elisabetta II, ha sottolineato che le leggi britanniche hanno gia’ recepito istanze di altre confessioni ed e’ quindi opportuno “un adeguamento costruttivo” della sharia in materie come il diritto di famiglia e materie finanziarie. “Alcuni aspetti della Sharia sono riconosciute nella nostra societa’ e nelle nostre leggi, quindi non stiamo parlando di una cosa aliena ne’ di un sistema antagonista”.  
Il prelato ha tuttavia sottolineato che “nessuna persona assennata puo’ pensare che in Gran Bretagna si assista a quel genere di disumanita’ spesso associato con l’applicazione della legge islamica in alcuni Paesi musulmani, come la pena capitale e l’atteggiamento verso le donne”,  ha detto l’arcivescovo. Ma recepire la Sharia non deve significare in alcun modo prevaricare “i diritti garantiti… a tutti i cittadini”.  
Nell’opinione pubblica britannica questo tema tocca un nervo scoperto, soprattutto dopo gli attentati suicidi di luglio del 2005 a Londra. Nei giorni scorsi il vescovo anglicano di Rochester, Michael Nazir-Ali, segnalo’ alla polizia di avere ricevuto minacce di morte per un articolo a sua firma, in cui affermava che gli integralisti islamici hanno trasformato alcune aree del Paese in zone interdette ai non musulmani. (L’articolo è stato pubblicato sul Telegraph qui  e qui 

Nadia Eweida  Nadia Eweida ha perso la sua battaglia  da ICNnews
Londra – Nadia Eweida, 56, dipendente della British Airways e addetta al check-in, assurta agli onori della cronaca a livello mondiale  per essersi rifiutata di nascondere la collanina con la croce, ha perso la “causa per discriminazione religiosa”. Un tribunale inglese ha sentenziato ieri che Eweida è stata trattata come qualunque altro impiegato che avesse violato le norme di abbigliamento imposte dalla compagnia di bandiera.
A nulla sono servite le numerose critiche giunte alla British Airways da diverse fonti, fra le quali, politici e leader religiosi incluso l’arcivescovo di Canterbury. LEGGI IL RESTO QUI

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LA 7 SPONSOR Della famiglia BIN LADEN

LA 7 SPONSOR Della famiglia BIN LADENnota fabbrica del terrore, che opera senza soluzione di continuità, 24 ore al giorno in tutto il mondo, con basi nella “Terra Sacra dell’Islam” come ha sostenuto Omar Bin Laden, perché tutto il resto del mondo non è sacro e quindi può essere asservito o peggio: distrutto, anche se molto abilmente si è guardato bene dall’ammetterlo, ma già il distinguo fra il sacro e il resto del mondo è un’implicita definizione razzistica che gli imbecilli non sanno cogliere.
omar bin laden figlio dello sceicco del terrore 

Ieri sera, abbiamo assistito in diretta a un “passaggio di testimonio” con cambio di strategia, che poi è quella che Omar Bin Laden ci regalerà nei prossimi anni, in considerazione del fatto che è riuscito a dire –ovviamente senza contraddittorio-  che noi stiamo derubando i poveri arabi e cerchiamo scuse per aggredirli, insomma da predoni quali sono sempre stati ora si sono trasformati in predati, peccato che i loro sceicchi navighino veramente nell’oro e non è un modo di dire, mentre i loro popoli fanno la fame e vivono di stenti.

Signor dimenticatevi tutte le battaglie di liberazione che i vostri avi hanno fatto sul suolo nazionale e dell’Europa, la nuova era vi riporterà a tornare sudditi, proni sotto dei regimi che saranno padroni della vostra esistenza, della vita, della morte e di tutto quello che oggi ancora potete difendere utilizzando le Carte Costituzionali e le leggi che fino ad oggi, almeno nella stragrande maggioranza dei casi permettevano una certa difesa.

Da domani si cambia: preparatevi a inginocchiarvi verso dove vi pare, ma preparatevi ad inginocchiarvi, perché ieri sera è andata in scena la falsità sponsorizzata da un media italiano.

 

Qualcuno sa dirmi chi sono gli azionisti di La7, qualcuno sa dirmi se gli arabi hanno acquistato delle azioni di La7?

Adriana Bolchini Gaigher

 Se lo avete perso e volete vedere il video lo trovate qui la prima parte e qui la seconda parte

ASHURA una fetta di Pakistan in Provincia di Milano

A Cesano Boscone, senza far sapere nulla il Sindaco ha dato il permesso alla Comunità islamica sciita dei Pachistani in Italia di festeggiare l’Ashura (festa del sacrificio in ricordo del martire) facendola passare per una manifestazione di pace.

Il tutto si è svolto sotto gli occhi sgomenti e spaventati dei cittadini, che si sono trovati di fronte a una marea di persone urlanti, che inneggiavano con frasi e gesti poco rassicuranti, ma del cui significato erano impossibilitati a comprendere la realtà e per poco non si è rischiato uno scontro fra comunità italiana e pachistani.

Per spiegare bene il comportamento del sindaco, sul come si è mosso per imporre senza contraddittorio questa manifestazione, non lo ha comunicato nemmeno all’opposizione in Comune, ma il comunicato è stato dato alle stampe il venerdì  e la manifestazione ha avuto luogo il sabato, motivo per cui quasi nessun cittadino, era al corrente di ciò che sarebbe avvenuto.

L’avv. Antonia Parisotto, in veste di portavoce dell’O.D.D.I.I. ha chiamato la TV delle libertà e ha permesso la realizzazione di questo servizio, affinché tutti potessero vedere con i propri occhi cosa alcuni personaggi della sinistra italiana, intendono per multiculturalismo e integrazione, cioè fare azioni che i cittadini italiani non hanno nemmeno capito cosa sono e perché devono accettarle, infatti alcuni italiani dalle loro finestre hanno lanciato oggetti verso i manifestanti e fortunatamente la cosa è poi finita lì, ma questo sindaco ha messo le due comunità: quella italiana e quella pachistana in posizione di scontro frontale e se ci fosse scappato il morto lui sarebbe stato il colpevole.

Se questo è il modo di intendere dell’integrazione del sindaco rosso di Cesano Boscone, sarebbe bene si facesse un salto in Pakistan e provasse ad organizzare una semplice processione alla Madonna e scoprirebbe come sono integrati bene i cristiani nelle società islamiche, come il Pakistan.

Qui trovate l’originale del video
 

CITY AGAINST ISLAMISATION – ANVERSA 16/17 gennaio

Nei giorni 16 e 17 di questo mese come avete già saputo da comunicazioni precedenti, con una nostra delegazione come Lisistrata e O.D.D.I.I. sono stata ad Anversa – Le Fiandre (Belgio) per dire ancora una volta, con voce ferma e determinata NO ALL’ISLAMIZZAZIONE FORZATA DELL’EUROPA
– La giornata del 16 si è svolta praticamente a porte chiuse, in quanto ci siamo ritrovati ed abbiamo preso visione di tutto ciò che il 17 avrebbe dovuto essere realizzato.
(nelle 2 foto qua sotto, potete vedere due momenti di relax all’interno e sul tetto del parlamento fiammingo, con l’on. Filip Dewinter e il senatore Freddy van Gaever, circondati dalla dirigenza del partito e dalla segreteria del Parlamento.)
AdrianaBolchini a tavola con i vertici del Vlaams Balang il gruppo sul tetto del Parlamento fiammingo
– Alla mattina del 17 si è tenuta una conferenza stampa alla presenza dei parlamentari delle Fiandre in rappresentanza del partito flammingo, che attraverso l’intervento di mr. Filip Dewinter e le rappresentanze del Parlamento cittadino, hanno risposto alle domande poste loro dai giornalisti, spiegando loro che ciò di cui il gruppo organizzatore e tutti i partecipanti erano contrari non era in se e per se l’islam intesa come religione, ma il fatto che l’islam si stavai mponendo ai cittadini Belgi e (come ben sapete tutti voi) anche agli altri popoli europei attraverso forme di prepotenze e di razzismo che tendono ad accusare i Paesi ospitanti ed i loro cittadini di mancanza di sensibilità nei confronti dell’islam, quando invece è l’islam stesso a non rispettare le leggi e la costituzione dei Paesi nei quali sono emigrati.
Si contesta perciò la manifesta e continua sostituzione di simboli appartenenti ai luoghi e perciò alla popolazione autoctona, in cui gli immigrati si sono insediati, passando perciò da una imposizione forzata di islamizzazione che non riguarda soltanto gli usi e i costumi, ma sta cambiando letteralmente il volto e l’anima del Paese obbligando le popolazioni native a situazioni ben più pesanti per loro, in quanto hanno prodotto la perdita di diritti inalienabili che ormai erano stati raggiunti e stabilizzati, come la democrazia, la libertà, il rispetto del valore di tutti i cittadini, donne e bambini in egual misura agli uomini, imponendo una shariah totalmente aliena al tessuto sociale che crea un nocumento gravissimo e insanabile, se questi non viene fermato.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 conferenza stampa Anversa 17.1.08
Fra le cose che sono state lamentate, vi è la mancanza di volontà di integrazione dei gruppi di immigrati islamici, in particolare i pachistani, che preferistino chiudersi in zone delimitate, creando vere e proprie enclavi che producono apartaid nei confronti dei nativi, che si trovano ad attraversare interi quartieri ostili alla presenza di chi non è musulmano e non parla la lingua araba, tantè che molti negozi non hanno nemmeno la scritta in lingua locale ma soltanto in arabo e già sono apparse strade con le diciture arabe stampate sopra a quelle locali.
una fotografia di un giornale spagnoloIl fatto che la stampa con dicitura araba sia stato posta sopra a quella locale, è analogica al fatto che i minareti della moschea costruita ad Anversa sovrastino tutte le strutture cittadine in altezza, perché dimostrano, non solo simbolicamente, ma nelle azioni e nei fatti, la volontà di affermare il principio della supremazia islamica, cosa questa che nel tempo ha creato un vero e proprio razzismo nei confronti delle popolazioni autoctone che si sentono discriminate dall’atteggiamento degli islamici e soprattutto dall’atteggiamento delle autorità locali che sono talmente permissive e accondiscendenti nei confronti di tali abusi, da rendere ogni giorno di più, difficile la convivenza fra Europei e Islamici.
conferenza stampa Anversa 17.1.08 Mr. Filip Dewinter Filip Dewinter, con seduti alla sua sinistra Heinz Christian Strache e Anke Van Dermeersch, ha chiesto formalmente attraverso la Stampa di dare voce a ciò che verrà in seguito chiesto al Parlamento Europeo e alle varie Nazioni Europee di operare una moratoria contro tutte le nuove costruzioni di mega moschee che sono in progetto in molte città Europee e che dimostrano una strategia ben precisa di cui si vuole prendere conoscenza fino in fondo. Capire chi c’è dietro questi progetti, le motivazioni reali sul fatto che i progetti siano così giganteschi e non corrispondano alle esigenze reali della presenza attuale dei musulmani sui territori, inoltre a chi sono affidate come responsabilità soprattutto di indottrinamento delle folle islamiche, poiché fino ad oggi la maggior parte di coloro che presentano tali progetti sono in qualche modo dirette emanazioni dei “Fratelli musulmani” che rappresentano il salafismo più intransigente e pericoloso, quello che ha prodotto il terrorismo di cui gran parte del mondo è attualmente vittima, poiché nell’ideologia vi è un’esaltazione della morte e del martirio omicida e non della pace, come all’apparenza viene sostenuto quello che dovrebbe essere un “dialogo”, ma che resta lettera morta dentro le moschee ed i centri culturali ove la predicazione è troppo spesso contraria ad ogni regola di convivenza civile, democratica, di rispetto delle culture e delle religioni degli altri.
A supporto di questa convinzione esistono le cellule salafite terroristiche scoperte in ogni Paese Europeo, Italia compresa ed il fatto che le prediche e gli insegnamenti dottrinali e non soltanto quelli vengono fatti in lingua araba e non locale.
(proviamo ad immaginare se nei templi induisti sui territori europei venissero svolte prediche in lingua indiana o se nelle chiese protestanti venissero svolte le prediche in lingua inglese, o nelle chiese copte venissero svolte prediche in lingua mediorientale, o in chiese ortodosse in lingua russa, o in templi buddisti in lingua cinese o giapponese, in sinagoghe ebree in lingua aramaica o yddish, ecc… questo sarebbe inaccettabile per la predicazione, creerebbe inevitabilmente un problema di integrazione)
Come viene dimostrato dai fatti, purtroppo, in gran parte del mondo musulmano essere di religione diversa da quella islamica è pericolosissimo ed in particolare in questi anni, i cristiani di tutte le confessioni sono stati perseguitati, sottoposti a regimi che li hanno obbligati a diventare cittadini di serie B e spesso assassinati barbaramente. Così come in tutto il mondo islamico è impossibile convertirsi ad altra religione o si rischia la propria vita e quella dei propri famigliari.  Le chiese dei cristiani, sono spesso attaccate, incendiate, distrutte e i loro simboli cancellati, proibiti e questo non soltanto in Arabia Saudita, ma in Egitto, in Iraq, in Iran, in Turchia, in Pakistan, in Afghanistan, in Palestina, in Indonesia e in troppi altri paesi musulmani.

La gran Place de Anversa e i manifestantiDopo la conferenza abbiamo visitato il Parlamento di Anversa e manifestato pubblicamente sulla piazza centrale, (come da foto pubblicata alcuni giorni fa)
I lavori poi sono proseguiti fino a tarda sera, perché a quel punto è stata un’occasione per festeggiare il “compleanno” del partito che ci aveva ospitato, durante i 2 giorni di lavoro e per presentare i due veterani del gruppo, ai quali sono stati offerti due omaggi in ricordo e in premio per il loro impegno-fedeltà (a lei una catenina con pendentiff e a lui una spilla da giacca)
unmomento della festa serale un momento della festa serale
Queste le foto dei momenti significativi della serata e dei festeggiamenti e vi invito a notare che nonostante il Belgio sia un paese in cui la popolazione è vecchia come da noi, la classe dirigente dei partiti è giovane e i senatori non sono cariatidi come i nostri, ma sanno anche ritirarsi dalla scena politica quando diventano un peso.

Adriana Bolchini Gaigher

In questa pagina trovate il progetto: UNA CONVENZIONE PER LE CITTA’ CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE
In quest’altra invece, potete leggere quello che è stato il mio intervento durante i lavori:

Qui su You Tube potete visionare il video che racchiude i momenti salienti dei lavori 

In questa pagina di Lisistrata invece trovate l’articolo completo della rassegna stampa

IO TEMO… SIA GIA’ TROPPO TARDI

gran mufti di Syria IL GRAN MUFTI DI SYRIA MINACCIA GLI EUROPEI I MEDIA TACCIONO
Eccovi uno dei rari articoli pubblicati sulla vergogna europea, perché se è pur vero che sono gli islamici ad essere aggressivi,  è ancora più vero che lo sono in quanto gli europei che abbiamo mandato a governarci sono gente di merda, si lasciano caccare letteralmente addosso ogni sorta di nefandezza e non si riesce nemmeno a comprendere come mai lo facciano.
Il problema però nasce proprio dall’Unione Europea che ha cancellato questo passaggio da ogni suo sito e da tutti i siti ad essa collegati, come non lo troviamo nemmeno indicato in quello pubblicato in Italiano e per questo ci domandiamo se si tratta di semplice censura per evitare allarmi ritenuti inutili o di qualcosa di molto peggio e inconfessabile?
Non è più possibile credere che dipenda semplicemente dal fatto che i voti degli islamici facciano gola,  e garantisca loro un potere assoluto per tempi infiniti.
Noi riusciamo a vedere che anche troppi islamici, non soltanto in Europa, ma addirittura nel mondo islamico sono vittime di una strategia mondializzata che si serve dello stragismo per imporre diktat assurdi e  inaccettabili.
No, non è possibile continuare a pensare che questi ignobili rappresentanti del popolo europeo siano così cretini da non aver capito che oggi tocca alle opposizioni e domani toccherà a loro.  Evidentemente la storia non è riuscita ad insegnare loro niente in questo senso, ma ha affinato le tecniche per soddisfare famelicità e rapacità ai nostri danni, fiaccarci e indebolirci al punto da impedirci logni reazione, proprio come accade sotto ogni dittatura, che per quanto mascherata possa essere, lascerà sempre emergere alla superficie  questa linea guida distruttrice.
Io temo che la nostra civiltà sia giunta al suo massimo splendore, qualche anno fa e poi si sia arrestata nella sua crescita ed abbia iniziato a declinare verso un’irrefrenabile entropia negli anni 1970 quando sono apparsi i primi violenti scontri fra opposte fazioni politiche e partitiche che hanno confluito verso i pesanti anni di piombo che hanno infiammato tutti i paesi europei e non soltanto per il terrorismo nostrano, ma anche per il terrorismo palestinese, ampiamente finanziato dagli arabi e sostenuto dalle sinistre che vedevano in esso una forma di riscatto, di rivalsa, di possibilità di presa di potere, poiché le urne li avevano sempre bocciati e il comunismo sovietico mostrava ormai il suo disfacimento.
Ebbene ci sono riusciti, ma nel frattempo hanno usato e abusato della democrazia per fare completamente a pezzi la nostra civiltà, ed io temo che siamo giunti al punto in cui l’Europa stia avvicinandosi al collasso e quando accadrà si scateneranno talmente tante faide interne alle nazioni europee, che qualcuno forse sarà lì pronto a raccogliere ciò che il governo europeo ha seminato facendoci precipitare in scontri così violenti nei quali noi non avremo difesa e dovremo lasciare il nostro posto alle generazioni emergenti.
Ma quali sono queste generazioni emergenti?  I nostri figli forse?  No! Sono gli immigrati, soprattutto sono gli islamici, che sono spinti da forti pulsioni a combattere, guidati da una fede ottusa e bigotta, ma incrollabile, proprio come lo sono tutte le fedi fanatiche, capaci di distruggere tutto pur di affermare i propri dogmi. Infatti l’islam professa una religione-cultura che esalta la morte e il martirio omicida, fino ad arrivare a nuclearizzare completamente il mondo. Le minacce non sono mancate, le dimostrazioni sono già in vista all’orizzonte, solo chi non vuole vedere non lo vede, come è sempre stato nella storia dell’uomo.
Io temo che l’uomo dopo l’inferno che sta preparando per se stesso e le prossime generazioni, possa tornare all’uomo delle caverne.
Adriana Bolchini Gaigher
evoluzione - involuzione
Grand Mufti of Syria Threatens Europeans at EU Parliament, EU Media Silent
From the desk of Fjordman on Wed, 2008-01-16 23:33
This information was brought to my attention by the blog Snaphanen. As a part of the deliberate merger of Europe and the Islamic world that is the policy of the European Union at the highest levels, yet almost never debated in European media, 2008 will be a “Year of Intercultural Dialogue,” which means that Europeans will be bombarded with propaganda about how good it will be to submit to Islamic rule, and some veiled threats about what happens if we don’t. The visiting Grand Mufti of Syria threatened Europeans over the “misuse” of free speech to criticize Islam. This has been carefully left out of the official EU reports from his speech at the EU Parliament.  LEGGI TUTTO IL RESTO QUI

Vi invito a leggere attentamente, anche gli articoli collegati ai link indicati sul Brusselsjournal, soprattutto quello di Vladimir Bukovsky, la cui analisi della situazione è talmente lucida e logica da fare paura, ma notate anche che persino nei siti collegati alla UE questa parte del discorso del gran mufti è stata taciuta e che i media ormai hanno ricevuto indicazioni perentorie sul pericolo di essere accusati di xenofobia e razzismo, reati per i quali ormai in molte parti d’Europa si può finire in carcere, come in Inghilterra e in Belgio  (e pensare che  lasciano liberi gli assassini) Anche in Italia i giornalisti sono stati richiamati sul come dare le notizie e già un primo successo il governo l’ha avuto, infatti in questi pochi giorni sono accaduti molti crimini violenti, del genere dei soliti omicidi efferati, per esempio quello contro il bidello che di sera faceva la guardia giurata e che due giovinastri fuori dalla discoteca hanno freddato, non ho letto da nessuna parte la loro nazionalità, prima veniva data, come veniva segnalata l’appartenenza politica nei reati contro il patrimonio, o almeno quando tocca a qualcuno della casa delle libertà viene precisato, se l’appartenenza non viene precisata, state pur certi che gli indagati sono di sinistra, come in questo caso preso ad esempio sul quale sono pronta a scommettere siano stati due immigrati, di recente acquisizione, e magari quel gran mascalzone di Ferrero sarà anche capace di continuare a sostenere che siano un valore aggiunto.

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le radici sovietiche dell'europa EUSSR – Le radici sovietiche di integrazione europea 
da Vladimir Bukovsky e da Paul Stroilov. 2005. Opuscolo, 44pp
Rivela le discussioni segrete fra gli occidentali ed i capi dell’Unione Sovietica, che hanno progettato di generare un collettivismo che chiamano Unione Europea.
Gli archivi ora sono stati chiusi, ma gli autori hanno avuto accesso prima della loro chiusura.
Il libretto in versione originale lo trovate qui

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART – appello

LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART – appello a tutti coloro che amano la propria Patria, la libertà e sono pronti a difendere l’occidente dall’invasione degli integralisti islamisti.

La nostra amica Gaia, ha tradotto in molte lingue europee il doloroso sfogo lanciato da  Lionheart  il blogger inglese raggiunto da un mandato di cattura emesso dalla magistratura del suo Paese, semplicemente perché pubblica articoli verità sull’invasione e sull’arroganza islamica che ha colpito il suo Paese, come una malattia perniciosa e che ha in particolare distrutto la sua vita.
LEGGI L’ARTICOLO PUBBLICATO SU LISISTRATA: L’INGHILTERRA CEDE ALL’ISLAM
Dato che siamo completamente d’accordo con il pensiero di Lionheart, e riteniamo che la sua battaglia per la libertà sia anche la nostra, poiché i problemi riguardano tutti gli stati e non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma in Europa siamo tutti coinvolti nella stessa strategia terroristica di conquista e non soltanto in Europa, infatti non passa giorno che in qualche parte del mondo un attentato terroristico di matrice islamica, non venga portato a compimento.
Siamo molto solidali con Lionheart e preoccupati del dilagare di questa strategia che fa proseliti anche nelle più incredibili vicende di imbecillità, come la recente storia delle magliette alla hizbollah, che vede una parte della popolazione del mondo occidentale, non riuscire nemmeno a capire in quale trappola la loro “stupida comprensione multiculturale” stia facendo cadere il nostro mondo perché è una trappola dalla quale non c’è via d’uscita.
Là dove  l’islam ottiene la supremazia, inizia la distruzione delle altre forme di religione e di cultura e finiscono drammaticamente libertà e democrazia ed il multiculturalismo si trasforma solo in una leggenda metropolitana.
Adriana Bolchini Gaigher
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stemma di Lionheart LA SPADA DELLA VERITA’ DI LIONEHART

Una sezione dedicata agli omicidi della Comunità musulmana pakistana a Bury Park — Luton ha minacciato la mia vita, come due testimoni hanno dimostrato, ed il mio blog rappresenta la mia percezione della verità basata sui fatti e la mia risposta a quelle minacce serie di morte che sono oggettivamente molto credibili.

Preferisco morire da uomo cristiano che da patetico dhimmi, e voi?

Hanno bombardato la mia patria, dissacrano quotidianamente la  mia nazione con la loro degradazione islamica. Non mi ritirerò ne da loro o dai loro alleati di sinistra, libertari incoscienti, che stanno provando a farmi tacere. 

Sono loro ad essere in guerra con il mio Paese e sono sempre loro che desiderano uccidermi personalmente. Ma se cercano una guerra basata sui fatti e desiderano uccidermi, non ho io il diritto di proteggermi? Se non lo faccio io, chi lo fa? Devo lasciarmi uccidere da loro o devo scappare, affidando questo a qualcun altro? E se sono in guerra con noi, ed io ritengo lo siano poiché i fatti lo dimostrano chiaramente, allora perché il popolo britannico non li dovrebbe accontentare dandogli la guerra?
Di chi è questa Patria, loro o mia?
Qual’ è il risultato del non far niente?
Mio nonno, non ha combattuto per la Regina ed il Paese che mi ha lasciato in eredità, che fa parte della Patria britannica degli inglesi, per vederla tolta alla mia generazione e regalata ad un regno straniero, con la sua coltura islamica straniera, in modo che ci sia rimasto piu’ niente per i miei bambini tranne un modo di vivere obbligatoriamente islamizzato.

Voglio che i miei bambini sappiano che sono morto da uomo libero per loro ed il loro Paese di origine, che da vigliacco e da schiavo degli oppressori, in qualunque forma essi si presentano.

E’ giunto il momento che la gente conosca la verità in modo che sappia  decidere i comportamenti che vorrà tenere nei giorni futuri.  Non sto chiedendo alla gente di marciare nelle vie ed assassinare la gente. Noi, siamo gente civilizzata. Non ne abbiamo bisogno. Portiamo la spada della verità ‘, che è sufficiente in questo periodo. E’ giunto il momento che la gente innocente si svegli a questa minaccia islamica imminente che circonda loro ed i loro bambini, prima che sia troppo tardi.

Ricordiamoci che siamo piu’ numerosi dei musulmani nei nostro Paesi, siamo 20 a 1. Non abbiamo desiderato questo, ma sicuramente non mancheremo di volontà alla sfida del ventunesimo secolo e respingeremo questi invasori islamici stranieri, che hanno occupato la nostra terra ed ora stanno conducendo una guerra santa contro di noi.

Il regno islamico farebbe bene a leggere i loro libri di storia e lasciare la nostra terra prima che sia troppo tardi.

La spada della verità
da
LionheartItalian translated by Gaia

Dal Blog Gates of Vienna (I cancelli di Vienna)

L’ISLAM COMANDA IN GRAN BRETAGNA

Il Vescovo di Rochester: «Controllano molte zone»

LONDRA – In Gran Bretagna i fondamentalisti islamici spadroneggiano sempre più e hanno ormai preso il controllo di intere zone abitate dove i non musulmani non mettono nemmeno piede per paura di essere fisicamente attaccati.
Lo ha denunciato ieri un un vescovo anglicano di spicco, che ha così rilanciato il dibattito sul ruolo della religione fondata da Maometto in un Paese di forti tradizioni cristiane.
Vescovo di Rochester,  il reverendo Michael Nazir-Ali è di origine pakistana e in un articolo pubblicato dal domenicale Sunday Telegraph avverte che gli estremisti musulmani sono all’offensiva su scala mondiale e in Gran Bretagna stanno ormai imponendo un «carattere islamico» a certe aree urbane: estendono al di là del necessario gli appelli alla preghiera lanciati dai megafoni delle moschee, quando possono usano la sharia come sistema legale per la risoluzione delle dispute all’interno della loro comunità e hanno atteggiamenti minacciosi nei confronti degli “infedeli”.
Unico vescovo della Church of England con sangue asiatico nelle vene, il reverendo Nazir-Ali non ha precisato quali zone del Regno Unito siano diventate “off limits” per i non-musulmani ma ha sostenuto che i metodi di intimidazione usati dai fondamentalisti islamici ricordano molto da vicino quelli dell’estrema destra xenofoba e nazistoide.
A suo avviso è stato incoraggiato lo sviluppo di una società multireligiosa e multiculturale che mina lo status di fede nazionale storicamente attribuito alla chiesa anglicana e più in generale al cristianesimo.
Secondo il Sunday Telegraph il vescovo di Rochester ha avuto il coraggio di dire pubblicamente quello che al vertice della gerarchia anglicana pensano in molti e cioè che l’immigrazione incontrollata sta distruggendo progressivamente l’identità cristiana del Regno Unito.
A giudizio del vescovo il multiculturalismo praticato da politici «senza visione morale e spirituale» si è rivelato pernicioso perché ha contribuito a «profonde divisioni» nella società e ha di fatto incoraggiato una tendenza delle varie comunità all’autosegregazione.
Ogni comunità etnica sembra aspirare a vivere da sola, in particolare i seguaci di Allah che attualmente in Gran Bretagna sono almeno un milione e ottocentomila. La stridente filippica del vescovo anglicano non è piaciuta né al governo laburista di Gordon Brown né ai leader della comunità islamica britannica.

Tratto dal Corriere.com  

Ma come sono stati bravi i muslim della Gran Bretagna col vescovo, si sono limitati a dire che non gli è piaciuto il suo intervento e non hanno nemmeno assaltato una chiesa.
E anche mr.Brown è stato generoso, lo sa il vescovo che con le nuove leggi antirazzismo poteva essere incriminato e incarcerato?