SIAMO GIA’ ALLA DISTRUZIONE DEI NOSTRI SIMBOLI RELIGIOSI

TENTA DI MURARE MADONNA VOTIVA, PAESE SI RIBELLA
MILANO –  “Cosa stai facendo? Non ti vergogni?”:    con queste parole, dette con fare minaccioso, due anziane cugine, che nel vecchio borgo ci abitano da sempre, sono riuscite a fermare lo scempio che un nuovo arrivato stava compiendo, senza nemmeno interpellarle. Un extracomunitario di fede musulmana, infatti, che lì, a Cascina Rimoldo, nel comune di Casatenovo (Lecco), aveva preso da poco casa, stava murando la statua della Madonna, simbolo di tutta la piccola comunità locale, ma l’intervento energico delle due anziane, ma ancora forti donne, lo ha fatto desistere.

E il clamore del gesto ha fatto sì che l’uomo, in serata, sia anche tornato sui suoi passi, rimettendo la statua al suo posto. A Cascina Rimoldo, piccolo e antico agglomerato di case nella frazione di Valaperta, sono ancora vive le tradizioni contadine degli abitanti ‘storici’. Negli ultimi anni, però, numerosi immigrati sono arrivati ad abitare proprio lì, in quel piccolo borgo, immerso nella ricca Brianza. La comunità locale, allora, gelosa da sempre delle proprie forti tradizioni religiose, ha difeso con le unghie, negli anni, ogni volta che venivano costruite nuove abitazioni, tutti i piccoli tabernacoli votivi che sorgono accanto alle loro case.

Grande, allora, deve essere stata la rabbia delle due anziane cugine, quando hanno visto il loro nuovo vicino di casa, di fede musulmana, con mattoni, cazzuola e cemento che stava cercando di eliminare il loro simbolo religioso per eccellenza, lì da sempre: un’edicola votiva con una statua della Madonna e dei piccoli angioletti. A suon di grida ‘Vergogna, vergogna’ le due donne sono riuscite a fermare l’uomo, che da tempo – dicono – mostrava insofferenza nei confronti di quell’immagine religiosa, e a farsi consegnare almeno la statua. Per gli angioletti, però, che si trovavano ai lati della Vergine non c’era più nulla da fare, erano stati già coperti e sepolti nel cemento. Le proteste dell’intero paese, compreso il sindaco, Antonio Colombo, che si era immediatamente attivato per restituire agli abitanti il loro simbolo (sul posto erano arrivati subito i vigili urbani e i tecnici del settore urbanistico per accertare i fatti e le responsabilità) e dei rappresentanti di entrambe le fedi, ha fatto ravvedere l’uomo. Lo stesso immigrato, infatti, ha ricollocato, qualche ora dopo, statua e edicola votiva nella posizione originaria. Il sindaco, comunque, ha voluto precisare che si tratta di un “gesto incivile e intollerante, ma anche arbitrario e individuale, che non deve pregiudicare gli sforzi che la comunità sta compiendo per arrivare ad una convivenza civile e rispettosa fra le varie culture, tradizioni e religioni”. Un atto, quello contro la figura della Madonna, che ha sorpreso anche una persona che dedica la sua attività al dialogo interreligioso, come don Giampiero Alberti, esperto di Islam al Centro ambrosiano di documentazione per le religioni (Cadr). “Maria è presente anche nel Corano – ha spiegato -. Sono rimasto sorpreso. Un atto contro Maria o la devozione per lei non è bello nemmeno per un musulmano”. Dello stesso parere é anche Issedin Elzir, portavoce dell’Ucoii, secondo cui il protagonista dell’atto “non conosce la sua stessa religione, perché Maria è molto importante anche per la fede islamica”, ed il suo gesto è dunque frutto, anche, di “ignoranza”.  Da Notizie ANSA
BARRA SEPARATRICE
Ebbene: sarà anche frutto di ignoranza come dichiara Issedin Elzir,  ma è soprattutto frutto di arroganza e di mancanza di rispetto verso i valori e gli usi altrui.
stretta di mano fra l'islamico arrogante e le vecchiette combattive 
Questo personaggio, che come abbiamo visto in televisione, alla fine –forse a favore di telecamere- si lascia stringere la mano dalle due cugine anziane, che hanno difeso con forza e civiltà, -cosa che è certamente mancata a lui-, la loro cultura, è molto fortunato di trovarsi in Italia, paese laico e con maggioranza cristiana cattolica, perché se fosse avvenuto il contrario, in un qualsiasi paese islamico, a quel cristiano che avesse osato anche solo murare un corano, sarebbe quanto meno morto e non di morte naturale, ma linciato dalla folla e non redarguito da due donne anziane, ma decisamente consapevoli dell’inciviltà che questo belluino individuo ha dimostrato di possedere. E se fosse successo il contrario, anche in un Paese occidentale, sapete cosa sarebbe successo? I soliti predicatori in malafede avrebbero cavalcato l’episodio, proprio come hanno fatto per le innocenti vignette danesi e per l’intervento all’Università di Ratisbona del papa, avrebbero dato l’assalto alle ambasciate occidentali, bruciato chiese, assassinato un numero incredibile di persone colpevoli soltanto di non essere islamici e per sovrappiù qualche sacerdote e qualche suora avrebbero anch’essi perso la vita. Ovviamente tutto in regola per l’islam, perché ci avrebbe pensato il solito mullah integralista a lanciare una doverosa fatwa contro i blasfemi.Le signore lecchesi contro questo arrogante blasfemo invece si sono limitate a gridargli vergogna e visto che procedeva nella sua dimostrazione di arroganza, si sono rivolte ai carabinieri, che non lo hanno nemmeno arrestato, ma hanno cercato di fargli rimettere in ordine la cappelletta. Ma visto che gli angeli li aveva ormai distrutti si sono accontentati tutti di un ripiego, che non ripaga però il danno morale arrecato dall’arroganza e nemmeno quello fisico arrecato dallo scempio del cemento.Se i nostri illuminati governanti e quelli che ci dovrebbero rappresentare a Bruxelles, sono ancora convinti che noi staremo con le mani in mano a farci cancellare dalla faccia della terra, se lo scordino, noi difenderemo le nostre vite, la nostra fede, i nostri costumi e soprattutto la nostra libertà, diritti e democrazia, SI SBAGLIANO DI GROSSO Con tutti i soldi che guadagnano e che non meritano, questi inutili parlamentari et similari… si sforzino di comprendere che gli italiani e gli europei in genere, saranno anche più forti nella loro laicità e questo li rende meno attaccabili sul piano della fede, perché si offendono meno, ma questo non significa che non si offendano e che la loro sensibilità può continuamente essere schiacciata come fossero cacchine per la strada, significa soltanto che posseggono il dono di una tolleranza un po’ più elastica di quella degli islamici, ma anche la tolleranza ha un limite e tutti noi questo limite ormai lo abbiamo toccato e sta debordando pericolosamente, perché la democrazia e la libertà, non sono sinonimo di fare tutto quello che si vuole sulla pelle altrui, ma il fare tutto quello che si vuole entro dei confini ben precisi, oltre i quali la democrazia e la libertà vengono cancellati e sostituiti dalla LEGGE DEL PIU’ FORTE!!!  

Questi imbelli politici del cavolo, restino pure alla finestra come imbecilli a guardare lo scempio che ci sta sommergendo come un’onda anomala che non si ferma, perché noi non staremo con le mani in mano, noi questi sacrosanti ed inalienabili diritti: NON CE LI FAREMO SCIPPARE!!!

Adriana Bolchini Gaigher

PER NON DIMENTICARE COSA SUCCEDE A CHI SI PERMETTE DI SCHERZARE SULL’ISLAM
assalto all'ambasciata danese in Libano assalto al palazzo dell'ONU in Libano palestinesi bruciano bandiera danese
attacco ad ambasciata e chiesa in Siria bruciata bandiera e uomo di paglia in Pakistan assalto a Centro Culturale Francese in Palestina
PER RICORDARE A COSA MIRANO, ALTRO CHE RELIGIONE DI PACE, DOVREBBE CHIAMARSI: RELIGIONE DI PACE ETERNA
Chiesa ortodossa attaccata e bruciata sul confine Kosovo-Albania chiesa ortodossa distrutta dai kosovari islamici islamici manifestano in Inghilterra per dichiarare le loro intenzioni

4 Risposte

  1. Siamo alle solite ! Un fanatico islamico cerca di cancella re un simbolo della fede del Paese che lo ospita e se non fosse per l’energico intervento di due donne ci sarebbe riuscito ! Ma i danni comunque restano: i due angioletti
    se non erro sono andati distrutti.
    Ma quello che mi lascia amareggiato e perplesso e’ che comunque il tutto e’ finito con una stretta di mano e il solito “perdono” nel nome della solita “tolleranza” che ovviamente e’ a senso unico cioe’ noi dobbiamo essere passivi e tolleranti verso di loro perche’ guai a qualcuno di noi di recarsi nei loro paesi e contestare i loro simboli: si rischierebbe la lapidazione!
    Se io avessi trattato in quel modo quelle statue mi sarei beccato sicuramente una denuncia per danneggiamento di opere storiche e artistiche appartenenti al patrimonio pubblico mentre con quest’individuo tutto pare finire con una stretta di mano “conciliatrice” e con un sorriso!
    Ma dico: siamo impazziti? E’ ora di finirla di cedere all’arroganza di questi fanatici!
    Fausto

  2. hai completamente ragione, infatti nelle immagini che ho pubblicato non si vedono islamici che tendono la mano e sorridono comprensivi, al contrario è tutto finito nel sangue.

  3. Le statue votive delle nostre cascine rappresentano il simbolo della nostra Tradizione, e non solo religiosa.
    Questa grave prepotenza può soltanto portare ad un odio ancora più profondo nella gente che vuole con forza mantenere VIVA la propria Cultura e che non vuole avere imposizioni da nessuno, tanto meno dagli islamici che ancora una volta si sono dimostrati prepotenti e violenti !!!
    Dobbiamo svegliarci gente !!!!!!!!!

  4. spaete ke cos’e’ ke mi fa piu paura?la gente ke nn vuole piu loittare x difendere le prorpie terre ,i propri ideali,terre dove nelle guerre passate i nostri avi hanno versato sangue.questo la gente dimentica e permette a questi “islamici”di fare tutto cio ke vogliono.
    io swince3ramente spero di nn incontrare mai nessuno ke viene a kasa mia e vuole farecome gli pare a lui.perke lo so, andrei a finire davanti a un giudice x aver difeso qualcosa di mio.
    non dobbiamo permettere a questi di metterci i piedi in testa,siamno a casa nostra,si fa come diciamo noi!!!!

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